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BUBINOCINEMA: CONSIGLI SUI FILM DEL 26 GIUGNO IN TV

Oggi assistiamo al grande ritorno di Piero Angela, con il debutto della 25° edizione di SuperQuark, anche se gli anni di Quark (super o meno) sono 39. È lui il professor Proton della TV italiana! Le grandi generaliste offrono dei palinsesti decisamente variegati passando dall’attualità di Rai 3 alla Fiction internazionale su Canale 5, dal teatro comico di una delle compagnie storiche della rivista italiana su Rete 4 alla serie Medical – Drama su La7 che ci riprova dopo Grey’s Anatomy.

Il film migliore della serata, secondo me, va in notturna, però essendo estate ed essendo molti senza sveglia, parlo anche di quello. Così, perché voglio parlarne.

Rai 2 – Ch. 2 – Un’estate in Provenza (2014)

Fiera dello stereotipo. Un filmettino prevedibile e senza originalità. Fa specie vedere Jean Reno in un film di questo tipo che sembra più adatto a spot pubblicitari che al cinema. Un’accozzaglia di luoghi comuni che sembra insultare l’intelligenza di chi guarda. Lea, Adrien e il loro fratello Theo, nato sordo, vanno in vacanza in Provenza con il nonno Paul “Oliveron”, che non hanno mai incontrato a causa d’una vecchia lite familiare. Non si tratta di certo di una vacanza da sogno e in meno di ventiquattr’ore tra gli adolescenti e un nonno che credono a torto psicopatico lo scontro generazione è inevitabile. Man mano che però il passato turbolento di Paul ritornerà a galla, le distanze tra nonno e nipoti finiranno per accorciarsi.

1 stella e nessuna.

Italia 1 – Ch. 6 – Amici come noi (2014)

Una serata dedicata alle riproposizioni di film andati in onda un mese fa o anche meno. L’unica volta in cui ho pensato che Pio e Amedeo fossero interessanti, fu quando li vidi su TeleNorba e li trovai interessanti perché apparentemente fuori di testa. Poi li ho visti portare avanti una comicità demenziale di stampo berlusconiano (senza accezione politica, ma con riferimento al fatto che è stato sviluppato soprattutto nelle televisione di Berlusconi) che non mi ha mai convinto. Questo film tra l’altro rimarca ulteriormente gli stereotipi di distanza culturale tra il Sud e il Nord e personalmente me ne sono anche un po’ stancato. Pio sta per sposarsi ma scopre che la sua futura moglie è protagonista di un video osè che circola in internet. Così la lascia e si lascia convincere da Amedeo a lasciare la provincia foggiana alla scoperta di nuove realtà. A Roma e a Milano. Una serie di luoghi comuni infarciti da quella comicità che fa rimpiangere rutti e scorregge a cavallo tra gli anni ’70 e ’80.

1 stella, una e mezzo perché Amedeo è comunque un bel ragazzo.

Bugia, 1 stella ed è pure troppo.

TV8 – Ch. 8 – A spasso con Daisy (1989)

Nel 1990 era il film dell’anno. Soprattutto grazie alla protagonista che vinse anche l’Oscar e l’Orso d’oro. Una commedia deliziosa, divertente, incentrata sull’amicizia, o forse è meglio dire sul bisogno dell’altro, anche se di estrazione sociale diversa. Un racconto delicato del rapporto d’amore e odio tra gli aristocratici e i “post-schiavi” nella periferia americana. La storia di un’amicizia che nasce nonostante i pregiudizi sociali tra un’arzilla signora ebrea e il suo autista di colore. Sulla carta il film sarebbe privo di interesse, ma poi viene fuori il capolavoro.

4 stelle e mezzo.

TV8 – Ch. 8 – SECONDA SERATA – Buon compleanno Mr. Grape (1993)

Racconto semplice ma efficace della quotidianità di una famiglia problematica e non particolarmente fortunata in un piccolo centro dell’Iowa. Film dolcissimo e profondo. La storia che racconta è triste, sentimentale, seria, ma bellissima. Riesce a commuovere nel suo essere struggente e l’interpretazione di Leonardo di Caprio è eccellente davvero. Qualcosa che non ti aspetti da un ragazzino da poco uscito da “Genitori in Blue Jeans”. Endora, una sperduta cittadina dell’Iowa, popolazione 1091 anime. Gilbert è un giovane uomo, poco più che un ragazzo. Ha una madre il cui peso, oltre 250 chili, sta lentamente distruggendo le fondamenta della casa. Non esce di casa da anni e vive mangiando, fumando e guardando la televisione in continuazione, tanto da essere diventata una sorta di mostruosa attrazione per i ragazzini che vengono a spiarla dalla finestra. Il fratello minore di Gilbert è handicappato. Incapace di badare a se stesso, ma capacissimo di mettersi nei guai, è sorvegliato e accudito amorevolmente da Gilbert. Un giorno arriva a Endora una sconosciuta che scatena una serie di eventi inaspettati. La critica spesso lo valuta positivamente ma non troppo, ma per me è forse arrivato al momento giusto.

5 stelle.

Nove – Ch. 9 – Una spia non basta (2012)

Action comedy che si basa quasi esclusivamente sulla comicità e che è priva di senso. Potrei dire che si tratta di una boutade, uno scherzo, perché in realtà sembrerebbe avere qualcosa di buono, negli espedienti e nella messa in scena, ma poi invece tutto si appiattisce nel nulla di una verve comica di bassa lega. Due dei migliori agenti che la Cia abbia mai conosciuto, Tuck e Franklin, sono amici intimi da tempi immemori, leali l’uno con l’altro sulle faccende di lavoro così come su quelle private. Almeno fino al giorno in cui entrambi scoprono di stare frequentando la stessa ragazza, Lauren, a cui nascondono di essere a conoscenza del suo doppio gioco decidendo di sfidarsi in un confronto al massacro che deciderà chi dei due sarà il fortunato che potrà continuare il rapporto amoroso. Sicuramente saprà divertire e riempire la serata, ma non è certo un buon film.

1 stella e mezzo.

20 – Ch. 20 – Troy (2004)

anche questo film è andato in onda 3 settimane fa. Moderno Peplum figlio del revival del genere dovuto al grande successo del Gladiatore. Purtroppo non è che liberamente tratto dall’Iliade, ma a pensarci meglio, forse è un bene, dato che non dovendo a tutti i costi essere legati ad un testo si riesce ad elaborare meglio immagini e caratteristiche dei personaggi. Qui sono assenti gli Dei, solo citati, ma sono presenti gli uomini, le azioni, i sentimenti, le emozioni. Un lavoro tecnico di alto livello e un ottimo esempio registico con un gran bel cast.

3 stelle.

Rai 4 – Ch. 21 – Ossessione omicida (2014)

Già andato in onda meno di 3 settimane fa, ma comunque da vedere per l’argomento trattato. Un Thriller d’assedio classico che si sviluppa con il facile meccanismo della trappola per topi che si sviluppa prevedibilmente perché talmente collaudati da essere praticamente consumati, anche se il livello di tensione dipende tutto dalla capacità degli attori di farci entrare in empatia con i personaggi interpretati. E bisogna ammettere che i protagonisti qui sono bravi. Idris Elba è più che credibile col suo personaggio psicopatico, al limite della schizofrenia, che dopo momenti di rilassatezza arriva con improvvisi scatti di violenza, mentre la protagonista dà spessore al suo personaggio di assediata. Un assassino si vede rifiutata la libertà condizionata in quanto la commissione posta alla verifica non crede alla sua redenzione e a ben donde. Mentre viene ricondotto in carcere uccide le guardie di scorta ed evade dal cellulare, andando ad uccidere la sua ex ragazza e poi intrufolandosi con una banale scusa nella casa di un ex procuratore legale, fuori città, con cui ha dei conti in sospeso. Dopo aver preso confidenza con una delle persone in casa, comincia l’incubo.

2 stelle.

Iris – Ch. 22 – Io non ho paura (2003)

Un film che, per una volta, è decisamente meglio del libro da cui è tratto. Sarà che non mi piace il modo di scrivere di Ammaniti o che gli interpreti, la regia e l’assetto tecnico qui siano tutti eccellenti. Il film è raccontato con gli occhi dei due ragazzini protagonisti. 1978: Un’estate torrida, con le temperature più alte del secolo. Ad Acque Traverse, un paesino del Sud, la gente combatte il caldo rimanendo chiusa in casa. Solo un gruppo di ragazzini scorrazza per le vie per la campagna circostante. Fra loro c’è Michele, che nel corso di una scorribanda in una casa abbandonata scopre un terribile segreto: gli adulti del villaggio tengono un suo coetaneo segregato in un pozzo. Michele si intrattiene sempre più spesso con lui e gli porta cibo finché non decide di aiutarlo a scappare. Perché lui, come Michele, non ha paura. Devo ammettere che per il film sono partito prevenuto non avendo apprezzato gli ultimi lavori, prima di questo, di Salvatores e soprattutto non riuscendo a farmi piacere i romanzi di Ammaniti. Invece ne sono stato conquistato.

4 stelle.

Rai Movie – Ch. 24 – In nome di mia figlia (2016)

Già andato in onda un mese preciso fa su Rai 3. Un film che racconta la storia attraverso i fatti e non attraverso i personaggi. In effetti i fatti narrati, peraltro veri, sono già abbastanza delineati da essere adattati con poco e i tre protagonisti sono certamente già pregni dello spessore letterario e umano che permette che non si debba spingere troppo nell’interpretazione per renderli vividi nell’immaginario dello spettatore. Andrè Bamberski viene avvisato dalla ex moglie della morte della loro figlia quattordicenne. Per trent’anni sfida la legge per vedere il carnefice di sua figlia, stuprata e poi assassinata, dietro le sbarre. Un assassino che le viveva accanto, essendo Dieter Krombach, medico tedesco, nuovo compagno della madre. Una storia importante che non necessita delle uscite egotistiche degli interpreti che infatti sanno stare nel loro. Una regia che resta in disparte. Cosa che a volte sembra essere un difetto ma che qui non mi dispiace affatto.

3 stelle

Cielo – Ch. 26 – 2012: Ice Age (2011)

Oggi è la volta dei film catastrofici senza senso che possono essere utili solo per far mettere sui documenti di alcuni dei protagonisti la voce “attore” alla sezione professione. Qualcosa di talmente inutile che fa ridere l’idea che qualcuno possa averci pensato, scritto un soggetto, poi sviluppato, senza pensare minimamente al fatto che la verosimiglianza in film del genere è d’obbligo. Un’eruzione vulcanica in Islanda manda un ghiacciaio verso l’America del Nord, che congela tutto ciò che incontra lungo la sua traiettoria. Un padre di famiglia farà tutto il possibile per sfuggire all’imminente glaciazione. Quasi mi augurerei davvero la nuova glaciazione paventata in questo film, se serve per liberarci di film come questo.

Nessuna stella.

Paramount Network – Ch. 27 – Cambio di gioco (2007)

Un Cine-Plasmon (esistono? Come chiamate voi i film in cui non c’è nulla che possa interessare un pubblico con età superiore a 10 anni?) fatta tutta di buon sentimenti. Una sequela di banalità senza pari. Ma è anche colpa della produzione Disney che all’epoca credeva ancora che fare film con lo zucchero fosse meglio che farli bene. Il campione di football Joe Kingman ha tutto: successo, soldi, donne… Almeno finché non fa capolino nella sua esistenza una bambina di 8 anni che rivela di essere sua figlia, nata da una scappatella occasionale. E da quel momento tutto viene messo in discussione, con risultati inattesi. In definitiva è una tipica, noiosissima, commediola per famiglie che vorrebbe prendere spunto dalle commedie classiche ma prende gli elementi sbagliati. Merita l’oblio. Io vorrei immergermi nel Lete per dimenticarlo, ma rischierei di dimenticare di non vederlo MAI PIÙ .

Nessuna stella.

La 5 – Ch. 30 – Match Point (2005)

Un Woody Allen insolito ma pur sempre interessante e come sempre con elementi tecnico perfetti e un’ottima regitazione associata ad una regia semplice ma impeccabile. È un affresco, nitido, di ciò che Woody Allen pensa essere il destino. Un gioco in cui tutto si decide in pochi momenti e ad avere un ruolo determinante è la fortuna. Un’ottima trasposizione in immagini della precarietà delle nostre scelte; forse un po’ delirante e decisamente pessimistico, tanto da riuscire a lasciare un senso di rassegnazione e sconforto profondo e radicato. Un insegnante di tennis dà lezioni ad alcuni membri di una famiglia agiata. Scopre così le abitudini dell’alta società britannica e ben presto si innamora di una giovane donna. A volte appare retorico, ma resta pur sempre lucido. Diverso dal solito e per questo conquista, anche se preferisco il classico personaggio irrisolto.

4 stelle.

Spike – Ch. 49 – Earthfall (2015)

Il solito Disaster Movie di serie Z nel quale l’umanità deve far fronte alla distruzione del pianeta, all’estinzione di massa degli esseri umani, ma soprattutto alla riunificazione di una famiglia che puntualmente è separata al momento della catastrofe, annunciata. Perché una pioggia di meteoriti e un asteroide che impatta viene annunciato come minimo anni prima, invece loro no, sono separati e vogliono riunirsi solo all’ultimo momento. Un enorme asteroide attraversa il sistema solare causando danni all’orbita terrestre. Le meteore distruggono le grandi città mentre il fuoco e tempeste di ghiaccio tormentano l’intero pianeta. Le vittime sono milioni e, man mano che la situazione peggiora, Steve Lannon vuole solo ricongiungersi alla moglie e alla figlia adolescente. Quando però si scopriàr un impianto governativo segreto, verranno alla luce i dettagli di un piano che potrebbe distruggere per sempre la Terra o salvarla, senza vie di mezzo. Sviluppi e situazioni sempre più improbabili che conducono senza suspense e brio verso un lieto fine che fa chiedere a chiunque abbia visto il film che senso abbia fare un film con questa trama se poi si risolve sempre tutto senza danni e con la famiglia riunita: che facciano un pic nic! Oltre a provare vergogna per la sceneggiatura e anche un po’ per gli attori e il regista, si prova un forte imbarazo anche per gli effetti speciali in computergrafica.

Nessuna stella.

Cine Sony – Ch. 55 – Ricatto Internazionale (2015)

Tre titoli per questo film “Oliver’s Deal”, “The Debt” e “Ricatto internazionale”, forse sperando che chi l’ha visto con un titolo e ne è rimasto fortemente deluso possa rivederlo avendolo rimosso come si fa con le brutte esperienze. Nonostante gli sforzi per sembrare stimolante, il film è drammaticamente inerte, lento e inutile. Il film tenta di illuminare e mettere in discussione le questioni dell’indipendenza, dell’esistenza apparentemente autonoma, il capitalismo promuove e raffigura la natura interconnessa dei rapporti attraverso l’economia internazionale, portando infine le varie parti a confrontarsi con la realtà delle decisioni che prendono. Sullo sfondo di temi come la responsabilità, l’avidità e la speranza, e di una transazione finanziaria tra un hedge fund americano e il governo peruviano, si dipanano le storie di tre persone dai percorsi di vita molto differenti che sono costrette a compromettere se stesse per ottenere ciò che vogliono. Non proprio indimenticabile, ma nemmeno una ciofeca.

2 stelle.

Italia 2 – Ch. 120 – Conan il distruttore (1983)

Da sempre motivo di dissidi tra me e un mio caro amico. Lui dice che si tratta di un bel film, anche solo per la presenza di Arnold Schwarzenegger. Io invece dissento su tutta la linea. Il film è il secondo di una saga dedicata al personaggio di Conan, ma se il primo capitolo poteva avere un senso, il secondo dimostra che il tutto è stato costruito solo ad esaltazione dei muscoli di Schwarzy. In un’epoca senza tempo, la regina Tamaris invia la nipote Jenna alla ricerca del corno del dio Dagoth, che da tempo giace addormentato. L’oggetto assicura a chi lo detiene il dominio sull’universo, ma la regina, in segreto, vuole la morte della giovane. A proteggerla, però, c’è il forzuto Conan e, dopo molte e pericolose avventure, i malefici si ritorcono su chi li aveva messi in atto, non prima di una mostruosa metamorfosi dell’idolo di Dagoth. Qui abbiamo più fantasy, più avventura, più comicità (involontaria), meno qualità.

1 stella.

Sante Longo

Laureato in cultura teatrale e scienze dello spettacolo, appassionato di cinema e teatro, ma anche di televisione e musica

14 Risposte

  1. Sante Indignato Longo ha detto:

    Anche oggi in ritardo, ma giuro che non volevo

  2. Beppe ha detto:

    Stasera stravincono le proposte di Tv8!

  3. Beppe ha detto:

    Magari eri impegnato in cose piacevoli! 🤣 🤣 😉😉

  4. Bubino ha detto:

    A spasso con Daisy…. e quando vinse l’Oscar il clou!

  5. Sante Indignato Longo ha detto:

    Magari. Finito tardi il post con la prima serata, poi impegni con mia zia e col contest eurovision

  6. Beppe ha detto:

    Già pensi all’Eurovision 2020?😲

  7. Beppe ha detto:

    Che bel film! 😍

  8. Sante Indignato Longo ha detto:

    No. Un contest per depressione post esc

  9. Ital ha detto:

    Alcuni film interessanti….
    Adoro ….A spasso con Daisy ….

  10. Ital ha detto:

    Sante ….se valuti alcuni film validi in seconda serata …inseriscili …
    Anche perche spesso …se torno …dal lavoro tardi …il film di seconda serata in estate e’ un must …

  11. Sante Indignato Longo ha detto:

    Oggi ho cominciato con il film di Tv8, quel capolavoro emozionale che è “buon compleanno Mr. Grape”.
    Stavo pensando di farlo per l’estate. 🙂

  12. Ital ha detto:

    Come preferisci ….
    Io lo farei solo per la filmografia …che merita ….

  13. Sante Indignato Longo ha detto:

    Ma ciò che merita per me potrebbe annoiare qualcuno. Ciò che io brucerei potrebbe essere il film giusto in quel momento per un altro…

  14. Ital ha detto:

    La tua rubrica ….al di la di tutto quello che vuoi …inserire ….e’ piu tua ….piu inserisci cio che secondo te merita ….
    Poi inserire pure tutte le seconde serate e’ un lavoraccio ….
    Fai come ti senti …
    Noi , io apprezzo il lavoro che fai ….e questo non vuol dire condividere sempre …le critiche ai film ….anzi e’ bello vedere il film ….con occhi diversi dai propri