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BUBINOCINEMA: CONSIGLI SUI FILM DEL 26 MAGGIO IN TV

A cura di Sante Longo – Una domenica particolare legata alle elezioni europee con una programmazione modificata rispetto al solito, con le seconde serate che cominciano in maniera anticipata. Questo però non limita la scelta degli spettatori. La serialità su Rai 2 e Canale 5, i Talk su Rai 1 e La7 e i Docu-Reality sul Nove sono sempre disponibili, oltre ai film distribuiti tra le emittenti in chiaro.

Rai 3 – In nome di mia figlia (2016)

Un film che racconta la storia attraverso i fatti e non attraverso i personaggi. In effetti i fatti narrati, peraltro veri, sono già abbastanza delineati da essere adattati con poco e i tre protagonisti sono certamente già pregni dello spessore letterario e umano che permette che non si debba spingere troppo nell’interpretazione per renderli vividi nell’immaginario dello spettatore.

Andrè Bamberski viene avvisato dalla ex moglie della morte della loro figlia quattordicenne. Per trent’anni sfida la legge per vedere il carnefice di sua figlia, stuprata e poi assassinata, dietro le sbarre. Un assassino che le viveva accanto, essendo Dieter Krombach, medico tedesco, nuovo compagno della madre. Una storia importante che non necessita delle uscite egotistiche degli interpreti che infatti sanno stare nel loro. Una regia che resta in disparte. Cosa che a volte sembra essere un difetto ma che qui non mi dispiace affatto. 3 stelle.

Rete 4 – Il Gladiatore (2000)

Il ritorno del cinema epico sullo schermo dopo un’assenza durata decenni. Una serie di errori tra anacronismi e scritte sbagliate, che suggeriscono come l’attendibilità storica non fosse un obiettivo degli sceneggiatori, ma nemmeno del regista, che regalano, seppure con qualche lacuna qua e là, uno dei film che più colpiscono l’immaginario negli ultimi vent’anni, se non di più. Un modo per sottolineare come i grandi poteri abbiano da sempre usato lo spettacolo per ammansire e guidare le masse.

Il film racconta le vicissitudini di Massimo Decimo Meridio, generale romano nelle antipatie del nuovo imperatore Commodo, succeduto a Marco Aurelio, il quale decide di colpirlo prima negli affetti, trucidando la sua intera famiglia, per poi privarlo dell’orgoglio, arrestandolo e facendolo schiavo, per poi costringerlo alla lotta con i Gladiatori. Un ruolo che lo pone però, al contrario di ciò che l’imperatore desiderava, nelle grazie del popolo perché all’interno dell’arena il vero avversario di Massimo è Commodo stesso. Spinto dal gusto personale mi fermo a 3 stelle e mezzo. Forse meriterebbe di più, forse sono stato anche largo di maniche.

Italia 1 – Mission: Impossible – Rogue Nation (2015)

Forse il miglior film della saga di Mission: Impossible, forse perché la detronizza dall’essere una saga evento, che però aveva perso le caratteristiche per essere tale già dopo il primo film del ritorno, per portarla ad un alone di serialità che la rende fruibile all’infinito, alla ricerca di giustizia, ma non di carneficine inutili. Forse il merito è dato anche da un Tom Cruise che si fa da parte mostrando più altri attori. Fatto sta che il film funziona anche in una trama non propriamente lineare.

Ethan Hunt e il suo team devono affrontare una nuova missione impossibile: eliminare il Sindacato, un’organizzazione criminale di agenti speciali altamente qualificati incaricati di distruggere la IMF e di creare un nuovo ordine mondiale, attraverso una serie crescente di attacchi terroristici. Ethan riunisce la sua squadra e si allea all’ex agente britannico Ilsa Faust. È bello poi vedere una serie di citazioni ad hoc, da Intrigo internazionale a Casablanca. 3 stelle e più.

TV8 – Django Unchained (2013)

Un western fuori dai ranghi per più ragioni. Innanzitutto è ambientato durante un periodo storico che anticipa la guerra civile americana e poi perché ha un protagonista di colore. Lo sviluppo del film vira dunque verso la sovrapposizione delle tematiche del razzismo e della vendetta personale, distanziandosi da ciò che spesso i Western anticipano, cioè la nascita del sentimento nazionale americano. Abbiamo lo schiavismo, il Ku Klux Klan, e la voglia di superare questi limiti.

Il film si divide in due ipotetiche parti nette. Nella prima il dentista tedesco Schultz diventa cacciatore di taglie e libera il suo schiavo Django per farne il suo compagno. Ci si muove spesso e c’è più azione. Nella seconda parte, più parlata e introspettiva, troviamo Django contrapporsi ad un crudele schiavista mosso dalla sua astuzia. Quasi un capolavoro. 4 stelle.

Rai Movie – La mia vita è uno zoo (2011)

Dialoghi mai banali che tengono distante la retorica, uno sviluppo ironico della storia che allontana l’ombra mielosa del film troppo romantico, attori fuori dalla loro comfort zone che mostrano di essere ancora più credibili rispetto a quando “fanno il loro”. Ingredienti di base che permettono di dire che non si è davanti ad una ciofeca. Anche se poi la storia raccontanta nel film è tutto meno che originale.

Ben non riesce ad elaborare il lutto per la perdita di sua moglie nei luoghi in cui hanno vissuto la loro quotidianità, così vende tutto e va a vivere in campagna con i suoi figli, dove riuscirà a risollevarsi e a ritrovare l’amore. L’ambientazione però toglie quella sensazione di già visto, dato che il terreno acquistato è un giardino zoologico per animali malati e anziani, in cui riuscirà a riscoprire il rispetto verso il prossimo prima che verso la natura e se stesso. 2 stelle quasi e mezzo.

Rai Storia – Quell’ultimo ponte (1977)

Il film rievoca la sconfitta degli alleati al confine tra i Paesi Bassi e la Germania. La discesa di ben 35 mila paracadutisti che hanno il compito di impadronirsi dei ponti che collegano la Ruhr, cuore dell’industria bellica tedesca, con il resto della Germania nazista, viene raccontata fino alla dura sconfitta dovuta ad un ponte di troppo, non conquistato per tempo. 2 stelle.

Cielo – Una sola verità (2008)

Un film che oggi sembra più attuale rispetto a quando fu girato. La strenua lotta tra il potere e la libertà di informazione e di stampa, in questo film si mostrano con i denti l’un l’altro. Una giornalista scopre la doppia vita di una ex agente CIA rivelando un attentato mancato verso la vita del Presidente e pubblica un articolo che mette all’erta Washington. Viene sguinzagliato un agente per costringerla a rivelare le sue fonti, in ottemperanza alla legge sulla sicurezza nazionale post 11/09, ma la giornalista preferisce il carcere duro che rinunciare ai principi della sua professione. 3 stelle.

La 5 – Disegno d’amore (2014)

Una commedia sentimentale banalotta incentrata sul mondo della moda. Una ragazza di origini rumene riesce a lavorare per una delle principali riviste di moda di New York, ma quando una sua collega le ruba le idee e il fidanzato resgisce in maniera troppo accesa e si fa licenziare.

Ormai la sua carriera sembra essere già conclusa e torna in Romania dove incontra un giovane inglese che le fa tornare la voglia di mettersi in gioco nel lavoro e nell’amore. Grazie a questa ritrovata energia si mette all’opera per realizzare la sua linea d’abbigliamento a tema tradizionale rumento, con cui spera di conquistare la New York Fashion Week. 1 stella e mezzo.

Iris – Maledetto il giorno che t’ho incontrato (1992)

Una commedia agrodolce che riesce a farsi interrogare sul difficile rapporto tra uomo e donna partendo da dentro di noi. Si sviluppa con garbo e fa ridere senza mai fartene vergognare perché, anche se parla di persone immerse nelle loro nevrosi, ha dialoghi intelligenti e le situazioni comiche sono verosimili e legate a personaggi costuiti benissimo. La storia racconta di due persona non proprio comuni: Bernardo, Critico musicale che deve scrivere una biografia importante e immerso nelle ricerche resta solo con le sue nevrosi perché la sua fidanzata lo lascia; Camilla, attrice che in preda all’ansia cade in gaffe durante le riprese sul set.

Si conoscono mentre attendono di essere accolti dallo psicanalista che li tiene entrambi in cura, e si legano al punto di confidarsi sulle proprie nevrosi, sui sintomi, sulle terapie, ma soprattutto sulle loro emozioni, cominciando ad innamorarsi. Margherita Buy qui mostra una sensibilità inedita, mentre Verdone sembra abbia scritto il film per uscirne al meglio e ci riesce. 3 stelle.

2 Risposte

  1. IMMA #rosyabate ha detto:

    Quanti film..
    Mi incuriosisce quello di rai3.

  2. Ital ha detto:

    Quanti bei film stasera …
    Il Gladiatore e’ ormai un classico …Django Unchained un western speciale, Damon in un film che fa riflettere e la bella commedia con la Buy …
    Consigliato se si vuole evitare il chiacchiericcio inutile sugli exit poll