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BUBINOCINEMA: CONSIGLI SUI FILM DEL 27 GIUGNO IN TV

Su Rai 1 proseguono le repliche dell’undicesima stagione di Don Matteo, anche se continuano a non brillare come gli scorsi anni. Le reti Rai però non sfigureranno nel complesso grazie alla seconda semifinale degli Europei U21 che vede Spagna e Francia giocarsi un posto in finale contro la vincitrice della sfida pomeridiana che vede la Germania contro la Romania. Io naturalmente sto tifando Romania. C’è ancora altra scelta tra il Talk su Rete 4, i documentari su La7, che stasera presenteranno la tragedia di Ustica e i simpatici camionisti che con Chef Rubio valutano le trattorie migliori in cui fermarsi per una genuina mangiata.

I film sono tanti e da oggi segnalo i film in seconda serata, che non siano repliche della prima serata del giorno prima, dicendo solo se lo consiglio o no. E se si tratta di film davvero da guardare, lo “recensisco” come ho fatto ieri con “Buon compleanno Mr. Grape”.

Pian piano, grazie anche ai vostri consigli, si delinea la rubrica.

Rai 3 – Ch. 3 – In her Shoes – Se fossi lei (2005)

Commedia familiare, allegra, sostenuta da due brave attrici che si completano ed una terza che da sola merita gli occhi sullo schermo. Giocata tutta al femminile, pecca di troppa semplicità nella definizione dei personaggi e nello svolgimento, restando sempre in superficie, risultando quindi fiacco, edulcorato e deludente. Rose, avvocato di grido, e Maggie, splendida ragazza interessata soprattutto alle feste, sono due sorelle che hanno in comune solo il DNA e la misura delle scarpe. Dopo un terribile litigio, Rose caccia di casa Maggie. Quest’ultima, non avendo un posto dove stare, si mette sulle tracce della nonna, che non vede da anni, e inizia a ripensare alla sua vita. Pur non essendo un filmone, sa essere piacevole.

2 stelle.

Canale 5 – Ch. 5 – Grease – Brillantina (1978)

Un Cult, ma non solo. Un must. Questo non fa del film un capolavoro assoluto, anzi va detto che ci sono musical adolescenziali migliori. Ma la fama acquisita, la forza della colonna sonora e dei balletti, i personaggi ben definiti, vanno ben oltre i meriti tecnici del film. È la trasposizione cinematografica di un Musical di Broadway che stava già riscuotendo enorme successo. Danny, aria da duro e una reputazione da rispettare, conosce in vacanza Sandy e le mostra tutta la sua tenerezza credendo di non vederla mai più. Se la ritrova invece nella sua stessa scuola. Comincia a fingere di ignorarla, mentre lei si strugge facendo amicizia con le ragazze vicine al gruppo di amici di Danny. I due si rincorrono fino a quando nel finale mostrano che l’altra persona è più importante e provano ad andarle incontro cambiando la loro personalità. Ma non ce n’era bisogno perché l’amore era già forte tra loro. La storia non è erto il perno del racconto in questo caso. E un tuffo nel passato è d’obbligo.

Sicuramente sarò contestato dai puristi che vorrebbero una valutazione oggettiva e dai nostalgici che lo vedono come un capolavoro. Io mi trovo a metà strada tra loro e lascio 4 stelle.

Italia 1 – Ch. 6 – Into the storm (2014)

Un film catastrofico peggiore di altri. Non ha una vera storia, non ha personaggi delineati, non ha musiche, non ha tensione, però ha una bella locandina. A renderlo inviso ai miei occhi è il fatto che al contrario di altri film del genere, a parte i blockbusters, sia anche arrivato nelle sale. Nel film abbiamo tutti i cliché del genere: l’evento catastrofico scatenante, in questo caso i tornado, la cittadina di provincia con un liceo sovraffollato (soprattutto se pensiamo che la cittadina è piccola), la solita famiglia che non comunica mai, amoretti adolescenziali . Nel corso di un solo giorno,la città di Silverton è devastata da un numero senza precedenti di tornado. L’intera popolazione è in balia delle tempeste, anche se il peggio deve ancora venire. La maggior parte della gente cerca riparo mentre un gruppo di studenti liceali corre verso il vortice d’aria per testare fino a quanto può spingersi un cacciatore di tempeste per le riprese della sua vita contro la forza estrema di madre natura. La cosa migliore del film è proprio il tornado. Effetti speciali fatti benissimo per questa tempesta devastante. Mentre il resto fa perdere fiducia nel genere umano.

1 stella.

TV8 – Ch. 8 – Sette anime (2008)

seconda prova americana per Muccino che si fa aiutare da un cast eccezionale ma che si perde nel melenso e nel già visto. Nonostante sia piaciuto a tanti, per me resta un polpettone indigesto. Tim Thomas, un ingegnere che soffre di depressione a causa della morte della moglie (e di un passato che lo tormenta, procurandogli non pochi sensi di colpa) decide di dare una svolta alla sua esistenza facendo sua l’identità del fratello minore Ben, agente federale delle entrate, e imbarcandosi in uno straordinario viaggio di redenzione cercando di cambiare per sempre la vita di sette sconosciuti. Per me è un film malriuscito che puntava ad essere d’autore ma che si rivela un pastrocchio. Sarò senza cuore ma mentre molti si commuovevano, anche intorno a me, io stavo lì a pensare di aver perso solo tempo. Non mi sono nemmeno sentito minimamente coinvolto. Però Rosario Dawson è bellissima!

1 stella

20 – Ch. 20 – Catwoman (2004)

Dopo 10 giorni dalla messa in onda su Italia uno, torna la sexy gattona della DC’s Comic. Sono un fan dei Cine-Comic e dover stroncare un film con un personaggio che adoro mi rattrista. Ma davvero qui non c’è nulla che si salvi, anzi, il fatto di essere tratto da un personaggio DC peggiora la situazione, perché: come gl’è venuto di fare sta ca**ta usando un’attrice splendida, un personaggio ambivalente e atmosfere irripetibili, appiattendo tutto con il NULLA COSMICO? Anche la sceneggiatura non graffia. Una pubblicitaria di poco valore scopre dei segreti aziendali di malaffare e viene per questo assassinata. Ma una divinità di natura felina la resuscita donandole poteri da gatta per permetterle di vendicare i soprusi. L’unica cosa degna del film, oltre ad una brava Sharon Stone sprecatissima, è la bellezza e la sensualità di Halle Berry in quella tutina in pelle. Ma il film è da dimenticare.

Nessuna stella.

Iris – Ch. 22 – 42 – La vera storia di una leggenda americana (2013)

Un bel film biografico, una vera leggenda americana. Appunto: americana. Di cui interessa poco e niente a noi in Italia che, a parte pochi appassionati di ogni sport, difficilmente sappiamo qualcosa di Baseball. Questo 42 è un simbolo. È stato motivo d’orgoglio per la comunità afro-americana e una spinta verso la democrazia che è diventata simbolo degli Stati Uniti. All’indomani della Seconda guerra mondiale, il mondo del baseball americano costringe ancora i giocatori di baseball afroamericani a partecipare ai campionati per soli neri, non permettendo loro di accedere alla massima divisione e unirsi alle squadre di giocatori bianchi. Stanco di questa forma di segregazione razziale, Branch Rickey, manager generale della squadra dei Brooklyn Dodgers, promette a sé stesso di riuscire a portare un giovane americano nero nella lega professionistica, scegliendo l’ex stella dell’atletica giovanile Jackie Robinson. 42 era il numero che portava sulla schiena. È questa è la sua storia.

Sicuramente un film interessante. Sicuramente non trovare motivo di interesse storico, ma solo una bella storia, è un mio limite. Ma non vado oltre le 2 stelle e mezzo.

Rai Movie – Ch. 24 – The Double (2011)

Film di spionaggio al limite della sciatteria imbarazzante. Una sceneggiatura senz’anima, una narrazione banale, nessun guizzo. Sembra che tutto proceda spinto dalla svogliatezza, con attori che sono lì solo perché probabilmente il contratto, se non onorato, prevedeva penali. L’assassinio di un senatore che sembra portare la firma dallo spietato killer sovietico Cassius, fa sì che l’ex agente della CIA Paul Shepherdson sia convinto dall’ex mentore ad affiancare nelle indagini il giovane agente dell’FBI Ben Geary. Paul, che in passato ha dato la caccia a Cassius, crede che il killer sia in realtà morto da tempo, mentre Ben, laureatosi con una tesi sull’operato di Shepherdson, sostiene che sia vivo e sia ritornato a compiere misfatti. Analizzando i delitti del passato e confrontandoli con quanto successo di recente, i due scoprono che Cassius potrebbe essere qualcuno che è più vicino a loro di quanto essi non sospettassero. Un giallo poco giallo, uno spionaggio solo per l’uso dei nomi delle agenzie sovranazionali.

1 stella e mezzo.

Cielo – Ch. 26 – True Justice – Vendetta personale (2012)

Il film rientra in una saga composta da 13 titoli che compongono una serie televisiva di altrettanti episodi di un’ora e mezza l’una, ma proposti come film singoli, e presentati anche con una cronologia diversa rispetto alla sequenzialità che avrebbe come serie TV. Ma la saga prima o poi terminerà! Elijah Kane e Sarah Montgomey sono gli unici superstiti della squadra di poliziotti sotto copertura di Seattle. Sono affranti, ma determinati a trovare il responsabile della distruzione della loro unità speciale. Grazie ad un contatto operante nella CIA, Kane scopre che ad orchestrare tutto c’è una pericolosa gang di criminali dell’ex-Jugoslavia. Starà a Kane e alla sua squadra mettere termine alla guerriglia. Sempre allo stesso modo, sempre senza alcuna espressività, sempre per far pagare il mutuo a tutto lo staff.

Nessuna stella.

Paramount Network – Ch. 27 – Laureata… E adesso? (2009)

Una commedia leggera e decisamente scontata che viene salvata solamente da poche scene ben riuscite. Una commediola squallida che segue le gesta di un’ insopportabile ragazzetta che appena uscita dal college si adopera per venire assunta nella casa editrice più importante di Los Angeles. Ryden Malby (che ha lo stesso carattere odioso e saccente di Rory, tanto da far credere che non reciti ma che sia proprio così) si è appena laureata brillantemente: la sua meta è andare a lavorare in una prestigiosa casa editrice e vivere in un lussuoso appartamento. Sogni che sono destinati a rimanere nel cassetto quando la rivale Jessica Bard le ruba il posto. A quel punto a Ryden non resta che tornare nella casa d’infanzia e convivere con la sua famiglia decisamente eccentrica, in attesa di trovare impiego e fidanzato. Una noia su tutti i fronti, senza nemmeno un personaggio che valga la pena guardare per la bellezza, come spesso accade in film come questo.

Nessuna stella.

TV2000 – Ch. 28 – Totò contro il Pirata Nero (1964)

Qualche giorno fa, all’ultimo film di Totò andato in onda, sempre su TV2000, scrissi che solitamente a film con Totò lascio voti bassi, naturalmente riferendomi a quelli andati in onda da quando curo la rubrica. Ne è venuta fuori una polemica sulla grandezza di Totò e sulla bellezza di almeno 20 titoli da lui interpretati. 20 titoli su circa 100. E non sono certo quelli che la TV episcopale manda in onda. Infatti anche questo di stasera è un filmetto che ha come unico pregio la presenza di Totò, per quanto non sia proprio al massimo della forma. Fernando Cerchio chiude la sua pessima trilogia con il nostro Principe della risata con questo film banale, altra parodia, questa volta sui pirati, dopo i peplum tra Maciste e Cleopatra. Nei Caraibi c’è spazio anche per il ladruncolo Totò che, per sfuggire alle guardie, si nasconde in un barile che viene issato su un vascello di pirati. Qui Totò sta per essere impiccato, ma si salva perché con una calamita a forma di spada aiuta i corsari contro una nave spagnola. Poi il Pirata Nero dà l’assalto al palazzo del governatore e cattura la figlia, ma Totò la salva. Per fortuna almeno la produzione non ha dovuto spendere soldi avendo riciclato scene e set da un film precedentemente girato.

1 stella e mezzo.

La 5 – Ch. 30 – Come tu mi vuoi (2007)

Nuova prova filmica del filone “Cine-plasmon” anche se in questo caso si tratta di un film adolescenziale che si comporta come un bambino piccolo. Un prodotto che sarebbe sembrato piatto anche in TV come tappabuchi. Una regia piatta, una sceneggiatura banalissima, una sequela di ovvietà sociologiche, un umorismo scorreggione. Tanto che sembra che il vuoto nella mente lo abbiano gli autori e non i ragazzi che fingono di rappresentare che sicuramente non si sentono rappresentati. In quel periodo c’era il Boom di “Betty la fea” (poi scippato dagli americani che ne hanno fatto “Ugly Betty”) e quindi anche in Italia decidono di fare qualcosa sull’anatroccolo cesso che si trasforma in cigno splendente. Giada e Riccardo non potrebbero essere più diversi: lei è una studentessa secchiona di scienze della comunicazione, lui uno scansafatiche figlio di papà. Per passare gli esami universitari che gli servono per non perdere i privilegi economici elargiti dal genitore, il ragazzo è costretto a prendere ripetizioni da lei che tra l’altro è vista come parte del gradino sociale più basso. Pian piano lei riuscirà a dimostrare di essere bella oltre che intelligente e lui se ne innamora. Che stupidaggine senza senso.

Non so se dare Nessuna stella o 1. mi metto nel mezzo: MEZZA STELLA.

Spike – Ch. 49 – Fratelli d’Italia (1989)

Una commedia di costume ad episodi che arriva troppo tardi. Già stantia a fine anni ’60, riesce a far sorridere solo in poche occasioni dopo e in questo caso, con questa regia, lascia sorpresi, ma decisamente in negativo. Un film volgare e immorale, sceneggiato dai fratelli Vanzina che ne fanno una comicità infima e insopportabile. Si voleva spingere, ancora, Jerry Calà, che ancora una volta porta un personaggio insulso e antipatico. Mentre almeno una volta Massimo Boldi risulta simpatico. Christian de Sica ha fatto decisamente peggio. Tre episodi tenuti insieme da un elemento comune: un’auto noleggiata successivamente da tre personaggi diversi. Un commesso finisce per caso a passare un fantastico weekend su una barca di vip. Un impiegato vede andare in fumo la sospirata notte di passione con la moglie del principale. Un tifoso milanista costretto dalle circostanze a fingersi esagitato romanista. È decisamente una cretinata. Anche se può piacere ai nostalgici.

Nessuna stella.

Cine Sony – Ch. 55 – Colpo a rischio (2013)

Sono questi i film che fanno pensare che il cinema sia in fase vegetativo e che sarebbe meglio staccare la spina ad un moribondo. Tommy e Gary sono due criminali che per sbarcare il lunario si impegnano senza paura in grandi furti ma, dopo che una rapina di routine va storta, i due sono costretti a lasciarsi la loro attività alle spalle. Quando il rapporto con la nuova fidanzata Scarlet prende una piega più seria, Tommy deve però far fronte alle sue difficoltà economiche e, su consiglio della stessa Scarlet, pianifica con Gary un piano ambizioso per rubare un dipinto da mezzo milione di dollari. Detta così sembra in linea con altri film del genere, ma è ben oltre anche gli Z-Movies. Dovremmo andare a pescare nel cirillico per la lettera giusta.

Nessuna stella.

Italia 2 – Ch. 120 – Animal House (1978)

Film cult e il più classico dei film demenziali. Indimenticabili pezzi di comicità con un cast irresistibile e un’ottima regia. Per certi versi però è reazionario, che con il pretesto di affossare Nixon getta via la reale contestazione degli anni 70 esaltando il prepararsi del riflusso anarco-liberista degli anni 80 a venire. È la base di tutto ciò che verrà dopo in questo filone. Nel 1962, Eric e Kent sbarcano al college, smaniosi di iscriversi a uno dei club che dominano la vita studentesca. Respinti dai ragazzi bene della Omega House, entrano nel club Delta, da cui è bandita ogni regola sociale. Le anarchiche attività del gruppo scatenano la persecuzione del rettore, d’accordo con gli Omega. I Delta si vendicano a modo loro, con scandalose feste e carnevalate, tra cui i Toga Party che verranno sdoganati Ad Æternam. Un film di puro divertimento con il quale John Landis anticipò il successo e la fragorosa comicità di “The Blues Brothers”, prodotto due anni dopo. Principale merito del film resta comunque quello di aver messo in luce l’eccezionale vis comica di John Belushi. Non importa che qui tutto trasudi volgarità, perché è retto da ben altra sceneggiatura rispetto alle commedie scorreggione italiane tanto vituperate, anche da me.

4 stelle.

In seconda serata abbiamo:

Rete 4 – Un piede in Paradiso (1991) – Tipica commedia tardiva con Bud Spencer, questa volta tentato dalla diavolessa Carol Alt. 2 stellette. Consigliato solo se hai voglia di leggerezza e malinconia degli anni che furono.

Canale 5 – Van Gogh – Tra il grano e il cielo (2018) – Emozionante documentario attraverso i lavori di uno dei più grandi Artisti della storia, tanto sottovalutato in vita, quanto acclamato dopo la morte. 3 stelle. È un bel percorso nell’arte che forse in seconda serata non è proprio il massimo, ma andrebbe visto.

Italia 1 – Frozen (2010) – Un thriller angosciante che sa tenere alto l’interesse nonostante possa sembrare la fiera delle banalità. Forse lo è anche, ma in una notte d’estate si è ben propensi a guardare questi film, anche se muoiono tutti… No, non è vero. Se no poi mi linciate. 2 stelle. Consigliato a chi non vuole dormire e ha bisogno di un brivido.

Rai 4 – Cell (2016) – Mediocre trasposizione di un romanzo di Stephen King. E sono buono nel definirlo mediocre. Un regista che non sa dirigere, una confezione aberrante, un’interpretazione pessima, anche da Samuel L. Jackson. Una boiata pazzesca. Nessuna stella. Lo consiglio solo ai fan(atici) di King, ma solo per fare in modo che si lamentino ad oltranza per la ciofeca che ne è venuta fuori.

Spike – Fracchia contro Dracula (1985) – Uno tra i più scialbi film di Paolo Villaggio in cui il personaggio di Fracchia sembra solo stupido e troppo “fantozzizzato”. Lo si ricorda con simpatia per quanto non eccelso. Se non fosse stato così legato al personaggio, sarebbe stata una bella parodia dell’Horror, invece è solo farsesco. 1 stella. Da consigliare a chi ha mangiato troppo e non vuole mettersi a letto perché troppo appesantito.

Cine Sony – The Las Vegas Job (2012) – Triste racconto di una truffa organizzata da un avido e viscido imprenditore di Las Vegas che fugge col fondo pensione dei suoi dipendenti. Triste sotto ogni punto di vista. Nessuna stella. Non lo consiglierei nemmeno al mio peggior nemico.

Sante Longo

Laureato in cultura teatrale e scienze dello spettacolo, appassionato di cinema e teatro, ma anche di televisione e musica

21 Risposte

  1. Sante Longo ha detto:

    Da oggi comincio anche con pillole dedicate ai film in seconda serata. perché in estate per molti la serata comincia alle 23.

  2. Fabio Turri ha detto:

    Sacrilegio la recensione di sette anime a cui ai dato solo una stella. È un capolavoro che ti strappa l’anima.
    Guarderò Van gogh in seconda serata su canale 5 perché lo adoro così come adoro Valeria bruni tedeschi.

  3. Sante Indignato Longo ha detto:

    Volevo darne anche meno. A me gli agglomerati di retorica e melassa proprio non piacciono.

  4. Antonella Longo ha detto:

    Io stasera vedo Grease. Un film che mi è sempre piaciuto

  5. Rossella ha detto:

    In her shoes non è malaccio dai… E grease, quanti ricordi… Ma io rivedrei mille volte frozen 🤣🤣🤣🤣

  6. Daniele Marinucci ha detto:

    42 é un bel film, per me almeno 3 e mezzo. Accetto la tua limitazione ma ti consiglio di rivalutarlo.

  7. Sante Indignato Longo ha detto:

    Ma tecnicamente è nella media e per il resto non mi prende.

  8. Sante Indignato Longo ha detto:

    Ma non è frozen della Disney. Si tratta di un thriller a venature horror. È quello che riguarderesti mille volte?

  9. Rossella ha detto:

    Oddio non ho letto 🤣🤣🤣🤣no, infatti no

  10. Rossella ha detto:

    No è che sono da telefono e mi sono stancata a leggere sorry 😘

  11. Elisa ha detto:

    Mi incuriosisce Animal House. Se non mi piacerà, passerò a Grease, che è una garanzia.
    In seconda serata non sarebbe male quello su Van Gogh, ma non so se è adatto per l’orario.

    Concordo riguardo Cell e anch’io lo sconsiglio: insulso e fatto male. Tra l’altro anche il libro di King da cui è tratto secondo me non è un gran che.

  12. Sante Indignato Longo ha detto:

    Uahuahuahuah

  13. Sante Indignato Longo ha detto:

    Forse il peggiore di king.
    Se ti è piaciuto porky’s questo ti farà ridere tanto.

  14. Ital ha detto:

    Grease …e’ da serata vintage …
    Gradevole e bella colonna sonora ….
    Animal House imperdibile ….

  15. Beppe ha detto:

    Grease è un capolavoro e giustamente Olivia Newton Jones lo ribadì in una puntata iconica di Glee, quando disse che era il musical con maggiori incassi di tutti i tempi!
    Abbonda pure Sante…. 5 stelle merita!

  16. Beppe ha detto:

    Sei la sorella di Sante? 🤣 🤣

  17. Beppe ha detto:

    Ma chi è quello originale, il semplice o l’indignato? 🤣 🤣

  18. Sante Indignato Longo ha detto:

    Potrebbe essere, ma mia sorella non saprebbe iscriversi su disqus e con fb ci sarebbe il nome di mio cognato.
    Però potrebbe essere lei.

  19. Beppe ha detto:

    Come le mie sorelle più o meno! 😉🤣🤣

  20. Sante Longo ha detto:

    Purtroppo ho 2 profili Facebook e disqus una volta mi fa entrare con uno e una volta con l’altro

  21. Beppe ha detto:

    Ahahahahh! 🤣 🤣