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BUBINOCINEMA: CONSIGLI SUI FILM DEL 27 LUGLIO IN TV

Le ammiraglie si danno alle repliche. Da un lato una ricerca con un senso logico, per celebrare due grandi nomi della musica e dello spettacolo italiano, dall’altra parte una videocassetta messa e il play premuto. Le proposte che non siano cinematografiche latitano. Ma ci sono la Soap su Rete 4 e la serie gialla su La7, oltre alle numerose proposte sulle digitaline.

Rai 2 – Ch. 2 – La doppia immagine dei miei desideri (2018)

Un thriller classico e senza sbavature, forse proprio per questo prevedibile. Nasce già per l’Home Video, quindi non ha velleità di nessun tipo e sa interessare in qualche modo anche i più esigenti. Karen, una mamma single, ha in mente un solo obiettivo: il diploma della figlia Emily e il suo conseguente trasferimento al college. Per aiutarla con i voti, decide di assumere un insegnante provato per le ripetizioni, Devin. Ben presto, Devin matura un’ossessione nei confronti di Emily, che somiglia in maniera impressionante alla ragazza che si è lasciato alle spalle… in fondo a una scogliera.

2 stelle e mezzo

Rai 3 – Ch. 3 – Cinderella Man – Una ragione per lottare (2005)

Un film emozionante, ottimamente diretto, recitato, sceneggiato. Ron Howard fino ad un certo punto era praticamente perfetto nel ruolo di regista e questa è una delle sue prove migliori in epoca recente. Privo di retorica, ma con la capacità di raccontare la miseria dell’epoca grazie ad una ricostruzione storica accurata e avvincente. E anche il lavoro sullo sport e i combattimenti sono coreografati e montati in maniera ineccepibile. Negli anni della Grande Depressione, per riuscire a mantenere la famiglia, James Braddock decide di tentare la fortuna con la boxe: e nel 1935, arriva a sfidare il campione del mondo dei pesi massimi Max Baer in un match di quindici riprese. Non è Toro Scatenato e non è nemmeno Million Dollar Baby, ma è comunque un grande film.

4 stelle e mezzo.

Italia 1 – Ch. 6 – Ritorno al futuro (1985)

Uno dei Cult dei Cult di tante generazioni. Un capolavoro del genere che fatica ad invecchiare, anche se ormai gli anni raccontati nel film sono stati superati e le innovazioni non sono state nemmeno lontanamente raggiunte. La storia racconta di Marty McFly, simpatico diciassettenne che vive con i genitori e i fratelli e che fa amicizia con Doc, il quale è riuscito a trasformare un’auto DeLorean in uno straordinario “veicolo del tempo”. L’auto è alimentata da plutonio, che Doc ha sottratto a dei terroristi libici e questi lo tallonano per vendicarsi, finché gli sparano, poco dopo che il vecchio ha sommariamente spiegato a Marty gli elementi essenziali della sua creatura e le possibilità straordinarie che a questa si presentano. Così Marty, per salvarsi dagli aggressori, parte a razzo e tutto solo e si ritroverà nella sua stessa cittadina trent’anni prima, giusto nel 1955. Improvvisamente si ritrova a scontrarsi con la realtà in cui i suoi genitori sono adolescenti, non sono ancora una coppia, tanto che si paventa la possibilità imbarazzante che sua madre si prenda una cotta per lui. Un film per tutti, per tutte le generazioni, simbolo di un decennio.

4 stelle e mezzo.

TV8 – Ch. 8 – Amanda Knox: La Storia senza fine (2011)

Altro non è che la storia in versione fiction dell’omicidio di Meredith a Perugia. Nulla di buono, se non la voglia di raccontare un fatto di cronaca ancora caldo, ma allo stesso tempo e soprattutto proprio quel quello, senza un riscontro reale. Amanda Knox, studentessa americana, nel settembre 2007 si trasferisce a Perugia per studiare all’Università. In città divide casa con la studentessa inglese Meredith Kercher e altre ragazze italiane, Filomena e Laura. Nella cittadina umbra conosce il giovane Raffaele Sollecito con cui intreccia una relazione. La vita di Amanda sembra scorrere serena fino al mattino del 2 novembre quando l’amica Meredith viene trovata assassinata in casa. I sospetti degli investigatori italiani portano all’arresto di Raffaele e Amanda. I genitori della ragazza, Edda e Curt, si precipitano subito a Perugia per assoldare due avvocati per la difesa della figlia durante il processo.

1 stella.

Nove – Ch. 9 – Caccia a Ottobre Rosso (1990)

Un bel Action movie, con buoni personaggi, almeno quelli principali. Ma va comunque detto che moltissimo della qualità del film è legata a Sean Connery che regge da solo anche le incoerenze e le fa passare. Ottimo il cast e anche la regia. La fantapolitica ha, in questo film, uno dei suoi capisaldi. Nel 1984, Ottobre Rosso, il più sofisticato sottomarino atomico dell’URSS, parte per una missione di cui gli americani riescono a decifrare il significato. Finché Jack Ryan, della CIA, intuisce che il comandante Ramius intende disertare e consegnare il sommergibile agli americani. Ma anche i sovietici hanno intuito il progetto e si mettono sulle tracce di Ottobre Rosso per distruggerlo. Ryan si fa calare con un elicottero nell’unità subacquea Dallas, comandata da Bart Mancuso, e l’inseguimento comincia. Ramius però è troppo bravo per farsi prendere.

4 stelle.

20 – Ch. 20 – The Corruptor – Indagine a Chinatown (1999)

Bel poliziesco che costruisce l’azione senza il montaggio frenetico che da un po’ sembra aver conquistato il genere, come se mettere mille scene in un secondo servisse a nascondere una storia inesistente. Questo film sembra fare il contrario rispetto a quanto siamo abituati oggi: comincia con l’azione, e poi diventa un bel film quando racconta una storia, ben scritta e interpretata, anche se non siamo davanti al capolavoro. Chinatown è un mondo a parte. Ha le sue leggi, i suoi padroni, persino i suoi poliziotti. Gente senza scrupoli come Chen che per combattere la mafia emergente utilizza gli stessi metodi dei criminali. Allo stesso tempo sta bene attento a non disturbare troppo il vero boss del quartiere che dispensa dollari e prostitute come fossero biglietti della lotteria. Il nuovo partner dello sbirro ha origini irlandesi, si adatta male al milieu cinese, è onesto ma in fondo corruttibile come gli altri.

3 stelle.

Rai 4 – Ch. 21 – Derailed – Punto d’impatto (2002)

Solito film d’azione, con Van Damme che fa se stesso, come sempre, senza abbandonare i cliché legati alle sue interpretazioni. Ma a 25 anni era una cosa a oltre 40 un’altra. L’unica cosa buona del film sono comunque le scene d’azione, ma la sceneggiatura è talmente vuota che non fa crescere né ritmo né tensione. Jacques Kristoff, agente speciale del governo statunitense, viene assegnato alla protezione della biologa russa Galina Konstantin. Quando alcuni terroristi, decisi a sequestrare la scienziata, si impadroniscono del treno sul quale i due stanno viaggiando, Kristoff dovrà fare del suo meglio per mettere i cattivi in condizioni di non nuocere, prima che possano mettere le mani sulle armi batteriologiche ad alta tecnologia che Galina porta con sé.

Nessuna stella.

Iris – Ch. 22 – Un piano perfetto (2012)

Commedia semplice semplice, ma sicuramente superiore allo standard medio di commedie che si vedono ora in cui far ridere equivale a essere volgari, scontato anche fin troppo, prevedibile fin dall’inquadratura precedente, ma che dire, comunque gradevole e piacevole fino alla fine. Strappa più di qualche piacevole sorriso. E non è poco. Nella famiglia Lefebvre ogni primo matrimonio finisce in divorzio. Sembra come un’antica maledizione da cui nessuno riesce a liberarsi e, temendo la stessa sorte, la trentenne Isabelle ha deciso di non sposare il fidanzato Pierre, mettendo a dura prova il loro rapporto. Quando Pierre la informa che non avranno figli fino a quando non saranno marito e moglie, Isabelle non ha altra scelta che trovare qualcun altro con cui sposarsi per la prima volta, divorziare subito dopo e tornare da Pierre per un nuovo matrimonio che si profili duraturo. Il suo piano la porta direttamente a Jean-Yves Berthier, caporedattore della guida per viaggiatori Rough Guides che la costringerà a un avventuroso matrimonio tra alti e bassi in giro per il mondo.
3 stelle piene.

Rai Movie – Ch. 24 – L’uomo che volle farsi re (1975)

Ottimo film d’avventura che deriva da Kipling, sul tema del destino che beffa ed è un padre crudele. Però lo dice senza retorica e con molta ironia. Da qualche critico è stato definito “L’ultimo vero film d’avventura”, anche se molti spettatori si aspettavano una messa in scena diversa. Io sono a metà. Vedo un bel film, non memorabile, ma decisamente buono. Dravot e Peachy sono due ex ufficiali dell’esercito inglese. Insieme organizzano una spedizione per conquistarsi un favoloso quanto sconosciuto regno tra le montagne del Kafiristan. E ci riescono. Per di più Dravot viene anche adorato come un dio, ma quando il giorno delle nozze un morso della principessa rivela la sua condizione umana, tutto precipita.

3 stelle e mezzo.

Cielo – Ch. 26 – La strana storia di Olga “O” (1995)

Giallo erotico meno che mediocre in cui non si salva niente e nessuno. Olga in crisi con il marito Paolo tenta di uscire dal tunnel della depressione con l’aiuto di Carlo, uno psicologo amico della famiglia. Su consiglio di Paolo la donna torna nella città natale iniziando a frequentare Sheila e Isabelle gli amici di un tempo. Mette piede al “Blue Parrot” il locale dove da ragazza si esibiva. Proprio in quella città riesplodono gli incubi di Olga. La donna si sente perseguitata da Emil, un misterioso personaggio che la tempesta di telefonate anonime e piano piano precipita in una tremenda confusione mentale. Non capisce più la differenza tra realtà e finzione. In suo aiuto viene l’ispettore Michael. Quando l’ho visto ho saputo pensare solo: “Ma davvero fanno?”.

Nessuna stella.

Paramount Network – Ch. 27 – Un sogno, una vittoria (2002)

Film retorico e melenso. Sostanzialmente inutile, ma che intrattiene quanto basta. I personaggi ci sono, e sono ben interpretati. Jimmy Morris, ex giocatore di baseball ritiratosi a causa di un incidente, si divide tra le aule di chimica e i campi dove si allenano i suoi ragazzi. Il docente fa una scommessa con la sua squadra: se i suoi giocatori riusciranno a vincere il campionato regionale, si impegnerà a tornare a giocare in una squadra professionistica. Con grande sorpresa i suoi allievi vincono e lo costringono a tenere fede alla sua promessa.

2 stelle.

La7 D – Ch. 29 – A piedi nudi nel parco (1967)

Nonostante i 52 anni, questo film diverte e intrattiene più di commedie recenti. Evidente l’impostazione teatrale, ma è forse proprio questo che rende la commedia ancora godibile. Ironica e sorprendentemente anche sensuale, con un Robert Redford bellissimo e più che credibile. Paul e Corie sono freschi sposi che prendono possesso del loro appartamento che se per la seconda è adorabile, per il primo è detestabile. Uno dei loro vicini, Victor Velasco fa amicizia con la donna, che prepara un incontro tra lui e la madre, Ethel. Lo scopo di Corie è quello di risollevarle il morale depressa dalla solitudine.

4 stelle e mezzo.

La 5 – Ch. 30 – Inga Lindstrom – L’aquilone (2004)

Tipico film per la TV della serie ispirata alla scrittrice e sceneggiatrice tedesca. Sono 80 i film per la TV scritti e sceneggiati da lei, e ogni estate ci tocca guardarli tutti tra il pomeriggio di Canale 5 e la prima serata di La 5. Hanna ed Erik Bellmann decidono di prendersi un anno di vacanza per girare il mondo in barca, ma, per un guasto al motore, sono costretti a fermarsi su un’isoletta al largo della costa svedese. Lì Hanna conosce Niclas, un affascinante medico che vive da solo con il figlio. I due provano un’immediata attrazione reciproca.

Nessuna stella.

Spike – Ch. 49 – Delta Force (1986)

Film decisamente nazionalista, alla stregua della propaganda del ventennio. Una regia che sembra quasi amatoriale, una sceneggiatura risibile, una messa in scena senza logica. Azione che definisce l’americanata pura, satura di retorica e stereotipi. Pieno di pregiudizi, approssimazioni, diffamazioni, superficialità. Un gruppo terroristico palestinese sequestra un aereo passeggeri; fallita la strada diplomatica, il presidente americano autorizza l’intervento militare. A risolvere la questione sono designati i duri della “Delta Force”, un commando antiterroristico, guidato dal colonnello Alexander e dal maggiore McCoy. In soldoni una ciofeca.

Nessuna stella.

Rai Storia – Ch. 54 – Bubù (1970)

Bel melodramma in costume, retto da buone prove attoriali e da una regia che però si lascia andare ad una resa psicologica non propriamente approfondita, ma tutto sommato il film merita. Berta, operaia in una filanda, si innamora di Maurizio detto Bubù, abbandona la famiglia e va a vivere con lui. Lo scaltro amante si licenzia dal panificio in cui lavorava e induce Berta a prostituirsi. Poi un giorno la ragazza incontra Piero, un timido studente che la colpisce per la delicatezza con cui la tratta.

3 stelle. E mezzo.

La seconda serata invece offre

Italia 1 – Independence Day-saster – La nuova minaccia (2013) – Film di fantascienza che fa rimpiangere la Asylum che, pur senza mezzi, riesce a far sembrare le sue ca***te quasi decenti. In questo film abbiamo un’invasione aliena e un pompiere che viene accolto da un gruppo di cervelloni che stanno studiando il modo per difenderci, così, senza reali competenze o altro. No, ma è verosimile. Nessuna stella.

Rai Movie – Vento di passioni (1994) – Polpettone inerte e statico, con un buon cast che però non fa nulla per migliorare le sorti del film. Ha di ottimo sicuramente la fotografia e le scene, oltre alle ambientazioni che emozionano più della storia in sé. Forse il problema è che ha troppa carne al fuoco, ma poi si sviluppa solo per facili sentimentalismi. 2 stelle.

Paramount Network – Glory Road (2006) – Film sportivo che ha come unico intento quello di far conoscere un episodio poco noto di uno sport popolare come il basket. Però il film è schiacciato dal peso della prevedibilità ed è decisamente vittima dell’autoreferenzialità. 2 stelle.

La7D – Il Missionario (2009) – Un film divertente, ma meno di quanto avrebbe potuto. Ha dei lampi di genio, che si perdono tra gag che vanno a vuoto e spunti eccessivamente dilatati che si perdono dopo un po’. Eppure qualcosa di buono ce l’ha. 2 stelle.

Top Crime – Il commissario Wallander: La Vendetta (film) – Film per la TV svedese, incentrato sulla paura degli attacchi terroristici. Niente di nuovo, niente di bello. Ma nemmeno una messa in scena che stimola l’idiosincrasia per retorica o altro. 1 stella e mezzo.

Sante Longo

Laureato in cultura teatrale e scienze dello spettacolo, appassionato di cinema e teatro, ma anche di televisione e musica