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BUBINOCINEMA: CONSIGLI SUI FILM DEL 27 MAGGIO IN TV

A cura di Sante Longo – Un lunedì ricco di proposte differenti sulle 9 generaliste con gli ascolti maggiori. Passiamo dall’analisi del voto su Rai 1 e su Rete 4 al documentario musicale su Rai 2, dal Reality Show su Canale 5 alla Partita del Cuore su Italia 1, dalla satira di Zoro su La7 al concerto di Radio Italia, in una prima serata che comincia alle 19.30, sul Nove. Sono quindi solo due le proposte cinematografiche sulle principali televisioni italiane, ma non dimentichiamo le digitaline.

Rai 3 – Il matrimonio che vorrei (2012)

Commedia romantica sui generis, con attori bravissimi che si fanno guidare da un regista che questo lo sa fare bene. Una coppia di coniugi in età avanzata, dopo 31 anni di matrimonio non fa più l’amore. Mentre lui si è assuefatto alla situazione, lei se ne lamenta e cerca una soluzione. Decide di affidarsi ad un terapista di coppia e si fa seguire dal marito riluttante. Il terapista li incalza con domande imbarazzanti, che diventano la parte migliore del film, che porta i due a rimettersi sui binari delle fantasie sessuali. 3 stelle.

TV8 – Karate Kid II – La storia continua (1986)

Secondo episodio di una fortunatissima saga, ma che perde molto rispetto al debutto nelle sale. Daniel accompagna il maestro Miyagi nel suo villaggio d’origine in cui è chiamato per stare al capezzale di suo padre. Tornato al villaggio trova il suo nemico dell’epoca a comandare su tutti e tutto e il suo vecchio amore che si è sempre rifiutata di unirsi a qualcun altro per amore verso l’ormai anziano maestro. Dopo il lutto avviene lo scontro tra i vecchi rivali, ma non uno scontro fisico, interrotto dall’arrivo di un tornado in cui Daniel e Miyagi metto in salvo la gente del villaggio. Lo scontro si rivela essere morale e vede dapprima il malvagio Chozen cedere i diritti del villaggio ai suoi abitanti, per poi minacciare di uccidere la giovane con cui Daniel stava flirtando. È qui che la tempra di Daniel-san si fa viva e lo porta a sconfiggere il nostro antagonista. 2 stelle.

Rai 4 – Morgan (2016)

Un fanta-horror che punta all’analisi filosofica che ruota intorno alla creazione della vita artificiale, come avveniva in Frankenstein o, più recentemente in Splice. Resta cruciale l’innocenza inconsapevole del “mostro” che lo è senza sue colpe, ma per una umanità forzata che lo pone a confronto con il senso di superiorità di chi è umano di natura. Un film che si gioca tutto sui dialoghi, almneo per i due terzi del film, prima che si scateni l’azione. 2 stelle.

Rai 5 – Pulce non c’è (2014) – dalle 22.15

Una prima serata ritardata, se teniamo conto che spesso su altri canali arriva a quasi le 22, oppure una seconda serata anticipata, ma che va suggerita. Il film parla in maniera delicatissima di Autismo, ponendo però il punto sulla superficialità con cui i servizi sociali additino ogni situazione che non riescono a gestire direttamente.
Margherita, che tutti chiamano Pulce, ha 9 anni e vive con i suoi genitori e sua sorella adolescente a Torino. Pulce è autistica ed è molto amata da tutti coloro che fanno parte del suo mondo. Però a scuola travisano delle parole dette dalla bambina e allertano i servizi sociali sul rischio di abuso da parte del padre. Questa superficialità aiuta però la sorella adolescente a vivere il passaggio verso un’età più matura. Quasi 4 stelle.

Rai Movie – Il grande giorno di Jim Flagg (1969)

Un western fortemente atipico che ha più il taglio della commedia che del solito racconto da Far West.
Uno sceriffo viene pensionato troppo presto e proprio quando viene sostituito viene organizzata una grossa rapina che solo lui riuscirà a sventare, con l’aiuto di un suo coetaneo, questa volta un fuorilegge, anche lui pensionato in maniera anticipata dai suoi complici. 2 stelle e mezzo.

Cielo – Madame Bovary (2014)

Ennesimo adattamento del mio libro preferito, in cui però sono messi in evidenza temi più contemporanei rispetto al romanzo. Emma è sempre un mistero, con i suoi difetti e le sue debolezze, diventa un’eroina moderna che si immola alla morte per fuggire alla noia della realtà e della meschinità borghese. Emma cerca di migliorare la sua situazione sociale: si sposa per fuggire dagli allevamenti di suo padre; tradisce suo marito per poter poter cominciare la sua scalata sociale. Questo rende Emma responsabile dei suoi errori ma anche meritevole di compassione perché le sue contraddizioni sono le stesse di tutti. Perché, come disse Flaubert stesso, Emma siamo tutti noi. 2 stelle.

La 5 – I misteri di Villa Sabrini (2012)

Storiella decisamente incolore che racconta le vicende di una famiglia fiorentina attraverso le pennellate di un falsario che ha raccontato le vicende della famiglia Sabrini. Unica nota positiva è la presenza di Giorgia Surina che è bellissima. Nessuna stella.

Iris – Out of Time (2004)

Un brutto film che però ha dei buoni interpreti. Un thriller che vede risvolti inverosimili contrapposti, una serie di sfighe nella prima parte del film, poi una serie di fortune nella seconda parte. Matt è il capo della polizia locale in una piccola cittadina della Florida. La sua routine viene interrotta dalla crisi familiare che lo vede abbandonato da sua moglie e cominciare una relazione con Ann, sposata con un uomo violento. La coppia subisce una brutta fine per la quale viene accusato Matt. La noia regna sovrana. 1 stella.

TV2000 – La Passione di Bernadette (1988)

L’11 febbraio 1858, mentre si trovava nei pressi di una grotta di un piccolo bosco vicinoa a Lourdes, la quattordicenne Bernadette Soubirous, figlia analfabeta di due mugnai caduti in disgrazia a causa della crisi agricola che aveva colpito la Francia, assiste alla visione di una signora di bianco vestita, che dice di essere la Madonna. Dopo aver raccontato l’episodio, per la gente la ragazza diventa il simbolo di un miracolo mentre le autorità politiche e religiose si convincono che sia semplicemente una mitomane, chiedendone l’internamento. Così, Bernadette decide di entrare in convento e trascorrere lì il resto della sua vita. Il film racconta diligentemente questo episodio agiografico, ma preferisco il film del 1943 e pure quello del 1960 è migliore di questa versione. 1 stella.