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BUBINOCINEMA: CONSIGLI SUI FILM DEL 29 LUGLIO IN TV

Oggi quasi ovunque film. Se si va ad escludere i canali tematici e giusto qualche raro caso, non si ha scelta. Oggi o film o tutti a guardare le corna programmate su Canale 5.

Io opto per una passeggiata sul mare e un bel panino col polpo arrosto.

Rai 1 – Ch. 1 – Black or White (film 2014)

Film decisamente molto furbo, pur senza avere nulla da dire, o almeno pur non avendo capacità di dire. Punta solo su alcuni nomi di richiamo ma nulla più. Troppi schematismi e, anche se il finale non è proprio quello che ci si aspetta da subito, il film vira troppo sul politicamente corretto, arrivando a restare neutrale anche su argomenti che avrebbero potuto essere interessanti se sviluppati. L’avvocato Elliot Anderson è rimasto vedovo in seguito alla morte della moglie in un incidente d’auto. Poiché anche sua figlia è morta, sta anche crescendo da sola la nipote afroamericana Eloise. Mentre è ancora alle prese con il proprio dolore, la sua vita viene stravolta dalla richiesta di Rowena, la nonna paterna che reclama la custodia della nipote. Desiderio di Rowena è che Eloise venga affidata al figlio Reggie, un tossicodipendente la cui negligenza secondo Elliot ha portato alla morte di sua figlia. Pur di evitare che Eloise finisca nelle mani di un genero debosciato, Elliot è disposto a non fermarsi davanti a niente.
2 stelle.

Rai 3 – Ch. 3 – La mano sulla culla (film 1992)

Questo credo sia stato il primo Thriller familiare ad attirare la mia attenzione. Visto la prima volta quando avevo poco più di 11 anni, mi lasciai conquistare da quel mix tra male puro e desiderio di vendetta. Nonostante sia nato per la televisione, il film è diretto e interpretato molto meglio di molti film usciti nelle sale. Claire Bartel, madre di Emma (5 anni), subisce molestie da parte del dottor Mott, un ginecologo. Claire denuncia il dottore e così fanno altre donne. Questi si suicida e la sua vedova, Peyton, perde il bambino di cui era incinta. Alcuni mesi dopo Claire mette al mondo Joe. Decisa a vendicarsi, Peyton si fa assumere come baby sitter di Joe dalla famiglia Bartel e mette in atto una mostruosa trama di vendetta.

3 stelle.

Italia 1 – Ch. 6 – Act of Valor (film 2012)

Più che un film, sembra una seduta con il controller in mano davanti agli sviluppi di un videogioco. Un film pieno zeppo di americanate sparse che raccontano momenti di guerra vera. Forse il fatto che il cast conti su tanti ex militari di professione, aiuta per la credibilità. Il nucleo dei Bandito, un plotone di agenti speciali della marina statunitense, è impiegato per mettere in salvo un agente della Cia che è stato rapito in circostanze alquanto sospette. Nella caccia ai sequestratori in giro per il mondo, la squadra si imbatte in una pericolosa cellula di terroristi che sta pianificando un attacco mortale contro gli Stati Uniti. Per evitare che migliaia di civili perdano la vita per un’insensata follia, i militari saranno chiamati a tirar fuori tutto il loro coraggio per dimostrare il loro attaccamento alla nazione, alla squadra e alle loro stesse famiglie.

1 stella.

La7 – Ch. 7 – 20000 leghe sotto i mari (film 1954)

Una messa in scena impeccabile con la supervisione della Disney, per un romanzo di Jules Verne. Per i tempi sicuramente oltre la media per quanto riguarda effetti speciali e caratterizzazioni. Un misterioso mostro marino affonda le navi che gli capitano a tiro e sembra invulnerabile ai loro colpi: il governo degli Stati Uniti assegna a tre uomini, Conseil, Ned Land e il professor Arronax, il compito di dargli la caccia. Dopo tre mesi di affannose ricerche, gli uomini che si trovano a bordo dell’ Abramo Lincoln finalmente lo avvistano: ma la loro sorpresa è grande quando scoprono che si tratta di un sommergibile, il Nautilus comandato dal capitano Nemo.
4 stelle.

TV8 – Ch. 8 – Agente 007 – Al servizio di sua Maestà (film 1969)

Primo e fallimentare tentativo di far interpretare James Bond a George Lazenby. Dopo 5 film durante i quali si era riusciti ad identificare con Sean Connery la spia più famosa di sempre, la costruzione dei film si ripete uguale. Nonostante sia stato quasi stroncato, la storia è tra le migliori della saga, però offre un Bond un po’ troppo violento e attaccabrighe. James Bond, l’agente 007 con licenza di uccidere, è nuovamente sulle tracce della organizzazione criminale Spectre. Le indagini lo portano questa volta in una misteriosa villa sulle Alpi svizzere. Vistosi scoperto, Bond costretto a fuggire con una spettacolare azione riesce a rientrare a Londra.

4 stelle.

Nove – Ch. 9 – Il mistero di Sleepy Hollow (film 1999)

Burton va a rivisitare la vecchia storia della valle addormentata e del suo cavaliere senza testa ricamandone una sorta di thriller all’ombra della contrapposizione tra scienza e paranormale, lugubre e ironico. Un horror che segue l’iconografia e gli scarti narrativi della Hammer ma anche del nostro Bava. Su tutto domina il senso fiabesco di Burton, che sa scherzare con i suoi incubi ma anche costruire scene da brivido. Le atmosfere gotiche contribuiscono pienamente a evocare un senso di paura ed angoscia. Però non dimentica di essere anche una storia poliziesca. Ichabod Crane, investigatore nella New York del 1799, viene mandato nel paesino di Sleepy Hollow. Qui c’è un cavaliere senza testa che, nottetempo, esce dall’inferno e va in giro a mozzare la testa dei cittadini. Nella sua caccia al cavaliere Ichabod può contare sull’aiuto di Katrina e del giovane Masbeth, orfano di padre.

4 stelle.

20 – Ch. 20 – Inception (film 2010)

Uno dei capolavori di Nolan. Senza se e senza ma. E potrei fermarmi qui, senza soffermarmi su quel finale che per tutti è simbolo del film stesso, ma per me è solo il finale. Importante, ma che viene dopo tutta una serie di avvenimenti su più livelli. Sicuramente ha bisogno di essere guardato con attenzione, senza distrazioni nemmeno di un secondo perché se no si perde tutto. Un grande e tortuoso labirinto mentale, basato su difficili percorsi onirici, un po’ come quel capolavoro d’animazione che è Paprika, ma che qui si carica di filosofia e simbolismo. Dom Kobb è decisamente il miglior ladro in circolazione nel suo campo. Stiamo parlando di un molto particolare tipo di furto, però: la pericolosa e difficile arte di estrarre segreti rilevanti dall’inconscio durante la fase onirica, il momento in cui la mente abbassa tutte le sue difese e diventa vulnerabile. Questa abilità ne ha fatto un personaggio di rilievo nel mondo dello spionaggio industriale, ma il prezzo che ha dovuto pagare per la sua notorietà è di essere stato condannato a un’eterna fuga. Egli dunque è privato della possibilità di amare e di essere amato, finché non gli viene offerta una possibilità di redenzione e di uscita dal circolo vizioso. Questa volta però, Cobb e il suo team di specialisti, dovranno operare un totale ribaltamento di fronte e invece di sottrarre informazioni dovranno riuscire a crearne: invece di rubare semplicemente un’idea dovranno farla nascere, generarla da zero. La perfezione applicata al crimine. Da vedere senza pensarci nemmeno.
5 stelle.

Rai 4 – Ch. 21 – Friend Request – La morte ha il tuo profilo (film 2016)

Horror di nuova generazione in cui il protagonista non è una persona, ma il ruolo dei social network sulla stabilità mentale di chi è abbastanza labile. Sicuramente non è che sia il capolavoro del genere, e forse non è nemmeno sufficiente. Però si lascia guardare. Laura è una studentessa che affronta gravi e impreviste conseguenze quando stringe amicizia sui social media con una solitaria presenza femminile del suo stesso college. Poco dopo, si ritroverà insieme a chi la circonda a essere perseguitata da una forza demoniaca.

2 stelle.

Iris – Ch. 22 – Roba da ricchi (film 1987)

Film ad episodi poco divertenti. Non per colpa del cast o del regista. Ma proprio a causa della sceneggiatura che racconta qualcosa di inutile, senza freschezza e spensieratezza. Tre episodi sullo sfondo di Montecarlo e della Costa Azzurra. Nel primo, la principessa Topazia si innamora di don Vittorino, che sta tornando da Lourdes, riconoscendo in lui l’uomo che in sogno nelle notti di luna piena la violenta. Nel secondo episodio la formosa Dora inganna il marito e l’amante con una truffa miliardaria. Nel terzo un ricco industriale barese, abituato a spassarsela con molte donne nei suoi viaggi d’affari, fa da “chaperon” burlone alla moglie e a un cantautore che lui crede gay e che la rifiuta.

1 stella e mezzo.

Rai 5 – Ch. 23 – L’ultimo Crodino (film 2008) (dalle 22)

Brutto film che si sviluppa come commedia ma che racconta una storia surreale ma vera. La storia (vera) dell’audace colpo messo a segno da due abitanti di Condove, paesino della Val di Susa: trafugare la bara del grande vecchio della finanza italiana, Enrico Cuccia, ex presidente di Mediobanca, che dopo la morte giaceva sepolto nel cimitero di Meina, sulla sponda del Lago Maggiore. Il tutto per chiedere un riscatto, ma alla persona sbagliata.

1 stella e mezzo.

Rai Movie – Ch. 24 – Sfida Infernale (film 1946)

Capolavoro del western. Pietra miliare del cinema di ogni tempo. Ford racconta un episodio storico, ma riesce a dargli la dimensione epica di un mito. E’ già western adulto, con personaggi complessi, una dolente malinconia di fondo, e una raffinatezza figurativa unica. È la storia dell’assalto all’OK Corral, ma questo film sembra raccontare il mito, qualcosa di lontano nel tempo e nella storia perché lo ricopre di una luce mistica. Per la perfezione della messa in scena. Wyatt Earp accetta la carica di sceriffo di Tomstone dopo che è stato ucciso uno dei suoi tre fratelli. Doc Holliday, uomo potente in città, viene arrestato da Wyatt per l’assassinio di James Earp, ma i due diventeranno amici dopo che la fidanzata indiana di Doc viene uccisa da un componente della famiglia Clanton. Allo scontro conclusivo all’OK Corral, Doc Holliday è schierato con Wyatt Earp e l’unico sopravvissuto dei suoi fratelli, contro i Clanton.

5 stelle.

Cielo – Ch. 26 – Operation Arctic (film 2014)

Filmetto d’avventura per ragazzi realizzato dai norvegesi seguendo però fedelmente lo stampo americanissimo del genere. Il risultato è una pellicola del tutto innocua dove i bei paesaggi non possono da soli sopperire alle troppe assurdità della sceneggiatura. Julia e le sorelle gemelle Sindre e Ida si sono trasferite in una piccola città insieme alla madre. Nel disperato tentativo di raggiungere il padre, che lavora nella Norvegia meridionale, le donne saltano a bordo di un elicottero. Sfortunatamente, il velivolo cambia rotta e ben presto si ritrovano perse e sole su un’isola deserta. Costrette ad affrontare le epiche forze della natura, le tre sorelle dovranno lottare per la loro sopravvivenza contro violente bufere di neve e affamati orsi polari.

2 stelle.

Paramount Network – Ch. 27 – The Experiment (film 2010)

Un esperimento sociale che sinceramente non ho capito se sia davvero stato messo in pratica o no, ma che ha dato vita ad un film decisamente bello. Nonostante tutte le sue pecche. Con due protagonisti eccezionali. Ventisei uomini, tra i quali Travis e Barris, vengono scelti per partecipare in qualità di guardie e prigionieri a uno studio psicologico che frutterà loro 14.000 dollari. Il gruppo è condotto verso un edificio isolato usato come prigione, dove i partecipanti dovranno sottostare a varie regole rispettando i ruoli assegnati per l’esperimento. L’edificio è sotto costante sorveglianza per evitare che si scateni una violenza eccessiva, ma la situazione degenera rapidamente fino alla perdita totale del controllo. Perché il sapore del potere, seppure fittizio, fa sì che le guardie abusino della loro posizione. Il film è comunque un remake americano, tra i pochi che mantengono la qualità dell’originale, di un film tedesco.

3 stelle e mezzo.

TV2000 – Ch. 28 – Ignazio de Loyola (film TV 2016)

Fastidiosa biografia, in chiave totalmente acritica e agiografica. La storia di Sant’Ignazio da Loyola, fondatore dell’ordine dei Gesuiti, viene ripercorsa a partire dalla sua coraggiosa difesa nella battaglia di Pamplona fino al suo ultimo desiderio, passando per il suo periodo di depressione e il suo processo di fronte all’Inquisizione. Un po’ troppo per me.

Nessuna stella.

La 5 – Ch. 30 – Rosamunde Pilcher: E all’improvviso fu amore (film TV 2006)

Filmettino sentimentale inutile e senza verve. Che racconta una storia che nemmeno i più melensi Bluemoon raccontano. Qualcosa che solo a vedere poche scene fa salire il diabete. Julia ha appena scoperto che il suo compagno, del quale si fidava ciecamente, la tradisce con la sua migliore amica. Improvvisamente la sua vita sembra non avere più senso, quando riceve la telefonata della madre Laura che la prega di recarsi da lei al più presto. Così, dopo anni di assenza, Julia fa ritorno in Cornovaglia, dove la attende una lieta sorpresa: Laura, da tempo vedova, ha intenzione di risposarsi con un uomo maturo e sensibile. La figlia, che per professione e diletto è organizzatrice di eventi, è chiamata a occuparsi dei preparativi delle nozze. A darle una mano ci sarà il figlio del futuro marito, di nome Nicolas, al cui fascino Julia non rimarrà insensibile.

Nessuna stella.

Italia 7 Gold (Ch. Che varia in base alla Regione) – Absolon. Virus Mortale (film 2003)

Film di fantascienza che vorrebbe richiamare i grandi classici e campare di rendita, ma proprio per questa ragione risulta inguardabile. Con un Lambert che ricordo positivamente solo in Highlander. Anno 2007. A causa della progressiva distruzione dell’ecosistema terrestre operata dagli esseri umani, un oscuro virus letale si diffonde sul pianeta facendo milioni di vittime. L’unica possibilità di salvezza proviene da un farmaco denominato Absolon, ricavato da una pianta che cresce esclusivamente nella foresta Amazzonica. Il creatore di Absolon muore in circostanze misteriose e l’indagine viene affidata al detective Norman. Quest’ultimo intuisce che lo scienziato stava lavorando a un rimedio alternativo.

Nessuna stella.

Tanti anche i film in seconda serata.

Rete 4 – Home of the brave (film 2006) – Lo sviluppo ci obbliga ad assistere ad una americanata quasi inguardabile. Nonostante il tema sia interessante. La regia fa quel che può, come anche gli attori. Ma il brutto è tutto nella sceneggiatura. 1 stella.

Italia 1 – The Boy (film 2016) – Film horror per l’atmosfera e per l’elevato utilizzo di momenti di inquietudine dentro e fuori dallo schermo. Partendo dagli stilemi delle ghost stories, nonostante alcune pecche della messa in scena, regala un bel finale. 3 stelle.

La7 – L’Ussaro sul tetto (film 1995) – Di questo film, ogni volta, il primo ricordo è la bellezza di Olivier Martinez. Dal punto di vista della messa in scena è impeccabile. Bei costumi, indimenticabili paesaggi provenzali, ritmo, spettacolarità e fatti storici come cornice a una struggente storia d’amore e di eroismo. Tutto curato al massimo, ma manca qualcosa. 3 stelle.

Rai 4 – Babadook (film 2014)

Ottimo horror psicologico. Se lo si guarda con la voglia di saltare sulla sedia ogni 3 secondi, lascerà delusi. Ma se lo si guarda invece con la voglia di lasciarsi angosciare, con il desiderio di entrare in relazione con i personaggi, riuscire ad odiare quel bimbo malefico, capire i mostri interiori di una madre rimasta vedova, allora non ci lascerà dormire. Horror australiano piuttosto convincente, ben scritto e dotato di una forza espressiva notevole. Il personaggio di Babadook rimane negli annali come una figura realmente terrificante. In Babadook c’è tutto il cinema dell’orrore al suo massimo, usando i migliori trucchi del genere nella meno prevedibile delle storie. Un film che riesce a sondare le paure ancestrali dell’essere umano, gli incubi infantili che si materializzano nella coscienza adulta in forma di follia. Orrore reale e schizofrenia paranoide, l’uno accanto all’altra come madre e figlio. Sei anni dopo la violenta morte del marito, Amelia deve fare i conti con gli incubi di Samuel, il figlio di sei anni. I sogni del bambino sono tormentati dalla presenza di un mostro che ha intenzione di uccidere lui e sua madre. Quando un inquietante libro di fiabe chiamato The Babadook viene ritrovato in casa, Samuel si convince che sia proprio il babadook la creatura che non lo lascia in pace. A poco a poco anche Amelia comincia a percepire un’inquietante presenza intorno a sé, realizzando che ciò di cui Samuel la avvertiva potrebbe essere reale. Storia della follia di una giovane vedova che non ha saputo elaborare il lutto per la morte del marito in un incidente e la nascita del figlio nello stesso giorno, con seguito di depressione, negazione dei suoi conflitti interiori e auto-suggestioni che sconfinano nel paranormale.  L’amore di una madre che si manifesta precario, tra il rimorso e il rancore, con una evidente attenzione alle emozioni della madre che comincia un gioco al massacro con un figlio terrorizzato dal mostro che tira fuori, ma che per amore non identifica in lei. Eccezionale.

5 stelle.

Iris – Il Barbiere di Rio (film 1996) – Filmettino di cui ricordo bene solo che tra gli attori abbiamo anche Irene Grandi all’inizio della carriera musicale. Poi ricordo un Abatantuono costretto a tornare indietro per una comicità gretta e volgare, senza senso. 1 stella.

Cielo – Fight Club (film 1999)

Decisamente un Cult per chi lo ha amato 20 anni fa. Ha decretato il successo di Edward Norton e di David Fincher, ma anche la consacrazione di Brad Pitt, non solo come un bel fanciullo, ma soprattutto come bravo attore, anche se sinceramente temo possa subire la sorte che fu di Paul Newman: mai ufficialmente riconosciuto tra i grandi, se non in maniera postuma, perché più bello di tutti, anche se anche bravo, più di tanti. Bello anche il romanzo da cui è tratto, anche se va detto che il film un po’ predica bene ma da metà film razzola male. Il film lascia una forte dose di inquietudine e sicuramente racconta nel migliore dei modi il terrorismo urbano che spesso capita di trovare nelle storie di cronaca nera, soprattutto delle città più grandi. Un ragazzo non riesce più a dormire. Che fare? Presenziare a tutti i corsi terapeutici anti-malattie: lì un pianto lo si rimedia sempre. Poi, nella sua vita, inciampano Marla e Tyler, una donna e un uomo alla deriva, lei alla ricerca di qualcuno o qualcosa che la smuova, lui organizzatore di un Fight Club dove pestarsi a sangue per sentirsi vivi e importanti. Altro che non si parla del Fight Club.

4 stelle e mezzo.

Italia 7 Gold – The Hunters (film 2011) – Un thriller spacciato per horror che però non ha nulla da dire. Che avrebbe potuto non essere mai concepito o, se proprio volevano farlo, potevano farlo circolare con i filmini delle vacanze: solo con gli amici da torturare con cose che non interessano a nessuno. Nessuna stella.

Sante Longo

Laureato in cultura teatrale e scienze dello spettacolo, appassionato di cinema e teatro, ma anche di televisione e musica