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BUBINOCINEMA: CONSIGLI SUI FILM DEL 3 LUGLIO IN TV

Canale 5 offre il debutto in chiaro di Manifest, serie mistery con un buon plot che non so quanto possa conquistare il pubblico del biscione che fino ad ora ha bocciato serialità diverse dalle classiche. Si ferma invece alla tradizione Rai 1, che propone una nuova puntata di SuperQuark, appuntamento intramontabile della stagione estiva sull’ammiraglia pubblica. La Cerimonia d’apertura delle Universiadi 2019 da Napoli è invece la proposta di Rai 2 che continua a puntare sullo sport, mentre prosegue la stagione, meno brillante per una forte concorrenza, ma comunque ottima, di Chi l’ha visto? su Rai 3. Su Rete 4 torna il Teatro di rivista dei Legnanesi che saprà divertire chiunque voglia dedicare la serata a loro, mentre La7 punterà ad emozionarli.

Italia 1 – Ch. 6 – E.T. L’Extraterrestre (1982)

Capolavoro assoluto accolto trionfalmente da tutto il mondo, non solo cinematografico. Un racconto di inclusione e a favore dell’accettazione delle diversità che rimane attuale sempre, anche se sembra raccontare solo di un piccolo extraterrestre. Commovente, coinvolgente, ma mai sdolcinato, raccontato in maniera genuina e pura restando intramontabile. Una vera fiaba con tante riflessioni e spunti mai banali, piena di sentimento e con la giusta tensione. Un extraterrestre è abbandonato sulla Terra dai suoi compagni, obbligati a ripartire in tutta fretta. Gli uomini gli danno la caccia, ma un gruppo di bambini lo nasconde. Nasce un’amicizia, ma l’alieno (battezzato E.T.) ha nostalgia di casa e cerca in tutti i modi di mettersi in contatto con i suoi. Sarà proprio grazie ai ragazzi che riuscirà a sfuggire agli agguati di militari e scienziati. Commovente storia di un “diverso” aiutato dai puri di cuore (i bambini) contro la freddezza degli adulti e delle istituzioni. Forse si eccede nel moralismo, ma se permette al film di essere “umano” si accettano anche i piccoli difetti.

5 stelle, ripetute per quanti anni sono trascorsi dalla sua uscita nelle sale.

TV8 – Ch. 8 – Harry ti presento Sally (1989)

Una delle commedie simbolo non solo dell’epoca, ma di tutta la cinematografia americana. Quasi geniale, e tutto funziona alla perfezione, a partire dagli attori decisamente in parte (e viene il magone guardando la meravigliosa Meg Ryan in questo film e ricordando com’è ridotta adesso). Una comicità che è presa dalla vita reale e che fa riflettere sulle scelte amorose che molti fanno, ma ad essere descritta in maniera perfetta è l’amicizia tra uomo e donna. Harry e Sally si conoscono nel 1977. Lui sostiene che tra un uomo e una donna non è possibile amicizia senza sesso; lei è piuttosto scandalizzata, anche perché Harry è il ragazzo di una sua amica. È solo l’inizio di un gioco a nascondino che li coinvolgerà per ben undici anni, prima che la vita, dopo averli strapazzati ben bene, faccia capire loro che in fondo si sono sempre amati. Perché l’amore non va rincorso, ma atteso, così come i film che sanno fare bene al cuore, come questo.

4 stelle e mezzo.

Nove – Ch. 9 – Diverso da chi? (2008)

Da Gay trovo questa commedia insulsa per il messaggio che vuole veicolare e che giustifica i vari “Luca era gay” e le terapie di riparazione. Di certo non mancano alcuni momenti interessanti, che però vanno oltre la storia narrata e si rivolgono ad uno sguardo verso la politica italiana e non solo. Nell’Italia che cresce e si evolve, Piero, un giovane gay dichiarato e felicemente fidanzato che vive nel Nord-Est ricco e conservatore, decide di candidarsi per il posto di sindaco della sua cittadina. La campagna elettorale, giocata senza ombre e senza segreti, colpisce nel segno e la gente si mostra pronta ad accoglierlo. Ma c’è un ostacolo: la cotta inaspettata che Piero prende per Adele, una compagna di partito più moderata e vagamente tradizionalista che gli farà mettere in discussione la sua vita fino a quel momento. Io metterei in discussione chi scrive questi soggetti, chi li sceneggia, chi li approva, chi li produce, chi li interpreta. Perché, come ho detto, è da questi che nasce il pregiudizio che sia possibile “guarire”. Se avesse trattato un altro argomento, forse avrebbe meritato una stella e mezzo, anche due, ma bisogna portare rispetto ai temi trattati, bisogna pensare ai messaggi che si vogliono veicolare, bisogna non seguire necessariamente l’approvazione del pubblico bigotto.

Nessuna stella.

20 – Ch. 20 – Sherlock Holmes (2009)

Una delle prove migliori di Guy Ritchie, grazie probabilmente all’apporto che Robert Downey Jr. e Jude Law hanno dato alla messa in scena. I puristi noteranno quanto questo Sherlock sia differente rispetto a quello raccontato da Ser Conan Doyle, però diverte e risulta avvincente. Forse bisognerebbe evidenziare come si tratti di una elaborazione e una rilettura del personaggio, facendolo sembrare trasandato e bizzoso, seppur geniale ma fuori di testa. Dopo aver finalmente catturato il serial killer Lord Blackwood, Sherlock Holmes e il suo fedele compagno Watson pensano a ragion veduta di aver chiuso con successo l’ennesimo caso. Ma quando Blackwwod misteriosamente riappare, Holmes deve ricominciare la caccia. Alle prese con la nuova fidanzata del suo partner e con il capo di Scotland Yard, il detective dovrà ricomporre gli indizi che lo guideranno a un caso dove si mescolano assassini, magia nera, e il mortale abbraccio di una misteriosa seduttrice, Irene Adler. Poca riflessione e tanta azione.

3 stelle e mezzo. E dai, venitemi a dire che è diverso dal libro…

Rai 4 – Ch. 21 – Charlie’s Angels (2000)

Nella mia mente questo titolo è legato solo alla serie TV cult a cavallo tra gli anni ’70 e ’80, che io ho però visto nei primi anni ’90. questo film, va detto, è solo “liberamente ispirato a…”, mentre poi si sviluppa in chiave decisamente più moderna. Fin troppo consapevolmente frivolo, appariscente e citazionista, ma anche desolatamente vuoto, sterile e sciocco, ben lontano dall’originale televisivo di cui pare una banalissima, involontaria e spesso volgare parodia. Il fondatore della Knox Technologies è stato rapito mentre si trovava nel proprio ufficio. Il genio dell’informatica ha creato un’applicazione in grado di identificare la voce. La sua rivoluzionaria invenzione potrebbe causare danni irreparabili se finisse nella mani dei criminali. Il presidente della società ricorre al solo uomo in grado di rintracciare il rapito e mettere fuori combattimento i rapitori: Charlie e i suoi Angels. Vale a dire Natalie, Dylan e Alex. Superlativa Drew Barrymore, anche produttrice, irresistibile Cameron Diaz, letale Lucy Liu. Il loro affiatamento è totale. A briglia sciolta perché la sceneggiatura è al grado zero: non c’è nulla da capire, ci si diverte abbandonandosi alle schiocchezze della storia.

2 stelle

Iris – Ch. 22 – Malena (2000)

Un film che non è un film. Sembra piuttosto un lungo spot che non si capisce cosa voglia promuovere. La storia è inesistente, Monica Bellucci, decisamente magnifica, più del solito, è statica, però la colonna sonora rapisce. Maddalena, da tutti conosciuta come Malèna, con la sua bellezza e la sua sensualità turba gli abitanti di un picolo paese della Sicilia. Siamo nel corso della Seconda guerra mondiale e Renato Amoroso è un tredicenne dotato di grande fantasia. Per lui Malèna è di volta in volta la pupa del gangster, la bella donnina che occhieggia dai calendari da barbiere, la Jane in cerca del suo Tarzan. Intanto la donna vive la parabola della sua esistenza passando da moglie a vedova a prostituta. Film decisamente non ispirato, sfacciatamente voyeuristico, la cui sostanza si riduce ad un estetismo immobile ed artificioso.

2 stelle solo per gli aspetti tecnici. Se non ci fossero state quella fotografia e quella colonna sonora, ma anche l’ambientazione, mi sarei limitato a non darne nessuna.

Rai 5 – Ch. 23 – Glastonbury: The Movie (1995)

Il festival di Glastonbury si tiene ogni anno nell’ultimo weekend di giugno in Inghilterra. Con gli anni è diventato uno dei più interessanti mai pensati e accoglie milioni di visitatori, coniugando musica e altre forme d’arte. Questo altro non è che un documentario che ne segue lo sviluppo e ne restituisce l’atmosfera.

2 stelle.

Rai Movie – Ch. 24 – A spasso nel bosco (2015)

Simpatico racconto dell’impresa, impensabile, di due vecchi amici, vecchi anche d’età, che decidono di sfidare se stessi. Dopo esser ritornato con la famiglia negli Stati Uniti dopo anni trascorsi all’estero, l’acclamato scrittore di viaggi Bill Bryson decide con grande disappunto della moglie di esplorare il proprio Paese. Con in mente di esplorare le 2.200 miglia (oltre 3500 km) del famoso “Sentiero degli Appalachi”, per partire Bill deve acconsentire alla richiesta della consorte di trovarsi un compagno di viaggio, che individua nel vecchio amico Stephen Katz, un donnaiolo alcolizzato e cocainomane. L’escursione nel deserto, tra incontri esilaranti, animali selvatici e pericoli mortali, metterà a dura prova la loro stessa amicizia. Intrattiene in modo semplice e garbato.

2 stelle e mezzo.

Cielo – Ch. 26 – Cold Zone – Minaccia ghiacciata (2017)

Un disaster movie che parte diversamente rispetto agli altri e che si sviluppa senza catastrofi catastrofiche, probabilmente per assenza di budget adeguato, perché tutto sembra voler portare proprio verso la catastrofe. Mentre è in vacanza con la famiglia in Alaska, lo scienziato Roger Summers indaga sulle migrazioni degli uccelli quando si imbatte in numerosi animali congelati nei boschi. Confuso, si confronta con il solitario ambientalista Tim Hughes, i cui avvertimenti sul pericolo di un grave congelamento globale sono stati ignorati dalla comunità scientifica. Insieme, i due si rendono conto che le previsioni di Tim si stanno avverando e che una violenta e gelida tempesta sta guadagnando forza per coprire presto l’intero pianeta. Con le persone che iniziano a morire congelate stando fuori anche solo 4 minuti, toccherà a Roger salvare la sua famiglia, la sua gente e l’intero mondo, prima che sia troppo tardi. È troppo tardi però per chi lo guarda.

Nessuna stella.

Paramount Network – Ch. 27 – Flubber – Un professore tra le nuvole (1997)

Remake anni Novanta di un film poco noto del 1961. si sviluppa però in maniera buonista e blanda con l’invenzione che poi diventa proprio un personaggio a tutti gli effetti. Philip Brainard è un professore così distratto da aver dimenticato, per ben due volte, di presentarsi all’altare per sposare la fidanzata. Assistito da un robot iperprotettivo di nome Weebo, il professore sta lavorando a una sostanza che potrebbe diventare una nuova fonte di energia. Il giorno del terzo tentativo di matrimonio di Brainard, i tentativi sembrano finalmente concretizzarsi in una sostanza verde e gommosa. La commedia è esile e si regge solo su effetti speciali che però stufano presto.

1 stella e mezzo.

La 5 – Ch. 30 – A Wife’s Nightmare – L’incubo di una moglie (2014)

Film televisivo che ha poco da offrire. Dopo un lungo periodo in ospedale per esaurimento nervoso, Liz è appena rientrata a casa quando si ritrova ad accogliere un parente inaspettato. Una diciannovenne di nome Catlin sostiene di essere la figlia di suo marito Gabe. Gli atteggiamenti insoliti tra padre e figlia destano però più di una preoccupazione in Liz, che ben presto inizia a sospettare di essere vittima di un’astuta bugia ai suoi danni. Più che da prima serata, sarebbe da pomeriggio domenicale.

Nessuna stella.

Spike – Ch. 49 – Il Monaco (2003)

Tratto da una striscia a fumetti diventa un hriller francamente troppo irrealistico per risultare quantomai accettabile. Non mancano certo le buone intenzioni, ma si sa che, esse, da sole non bastano. Funziona solo quando si presentano i siparietti comici, per purtroppo non durano, facendo capire che ci si prende sul serio. Prologo nel Tibet del 1943 dove sono arrivate le SS naziste. 60 anni dopo un monaco, maestro zen di arti marziali, va in una metropoli USA alla ricerca di un giovane che, secondo tre profezie, dovrebbe succedergli come custode di una pergamena, chiave del potere assoluto. Lo trova, ma una banda di neonazisti dà alla strana coppia filo da torcere.

1 stella e mezzo. Massimo 2.

Cine Sony – Ch. 55 – New York, I Love You (2008)

Film collettivo diviso in 12 brevi episodi, seguito ideale del bel Paris je t’Aime. Diverse storie si sviluppano, si sfiorano, s’intersecano nella Grande Mela. Per la sua stessa natura, disomogeneo e in fondo solo piluccabile. New York, la città che non dorme mai, fa da sfondo ad una serie di storie d’amore che si svolgono tra i suoi più caratteristici e tipici quartieri (Tribeca, Central Park e Brooklyn) e seguendo le traversie di innamorati giovani e meno giovani alle prese con i classici turbamenti del cuore.

2 stelle.

Italia 2 – Ch. 120 – Yado (1985)

Premetto che mentre scrivo immagino già il mio amico, innamorato di Schwarzy, darmi addosso dicendo che devo aumentare le stellette del film. Ma spero che in questo caso capisca da solo che non c’è nulla da difendere in questo film. Tratto dai racconti dello stesso autore di Conan, almeno non sbraca tanto, mantenendosi nel fantasy a sfondo epico-muscolare. Sonja è l’ultima superstite di una stirpe regale sterminata dalla malvagia regina Gedren che ha esteso il proprio dominio col ferro e con fuoco e grazie alle magiche virtù di una pietra verde. A Sonja si unisce Yado, un forzuto guerriero, e un ragazzino, anch’egli spodestato, accudito da un masochista scudiero, Falcon. I quattro, dopo svariate peripezie, arrivano al cuore della roccaforte nemica e, dopo epici duelli, sconfiggono definitivamente gli avversari. Unico motivo di interesse potrebbe essere la prima volta di Brigitte Nielsen sul grande schermo.

Nessuna stella.

Molti anche i titoli in seconda serata, molti dei quali però già andati in onda nel passato prossimo e quindi non li menziono.

Rete 4 – Teresa (1987) – Un film senza capo né coda che probabilmente serviva solo a mostrare Serena Grandi meno volgare, ma sempre procace. Dispiace che sia di Dino Risi, ma tutti sbagliano, anche i più grandi. Popolato da macchiette, procede a colpi di banalità e luoghi comuni. Non si salva nulla, nemmeno la regia. Nessuna stella. Consigliato solo a chi vuole la conferma che l’attrice premio Oscar avrebbe fatto bene a non intraprendere quel lavoro.

Canale 5 – La Dolce Vita (1960)

Decisamente uno dei capolavori più universalmente riconosciuti del nostro cinema. Un superbo ritratto di una società in totale disfacimento che nella sua schiettezza resta poetico, affascinante, malinconico, seppure profondamente disilluso. Il ritratto impietoso di una generazione ormai alla fine che tra sguardi al passato, sogni e speranze, si rivolge ad un futuro incerto. Fellini ci propone un quadro epocale davvero imprescindibile che racconta magistralmente la crisi del suo tempo mettendo a nudo, grazie a una satira continua e feroce, i vizi di una società corrotta e corruttrice, con una morale totalmente in disfacimento. Marcello, malgrado le proprie ambizioni di scrittore, si è adattato al ruolo di giornalista mondano. Conosce e frequenta così il mondo dorato che gravita attorno a via Veneto, ne assorbe la mentalità e ne copia i comportamenti. Anche la sua vita sentimentale è sregolata per le avventure occasionali che logorano il suo rapporto con Emma, la donna con cui vive. Nemmeno la tragedia dell’intellettuale Steiner lo scuote. Film probabilmente unico ed irripetibile. Consigliato a tutti, anche a chi non è ancora nato. Consigliato a tutte le generazioni dal 1960 all’infinito.

5 stelle, 10 stelle… anche se forse sta invecchiando peggio di altri film felliniani.

Italia 1 – IT (1990) – Tratto da uno dei capolavori letterari di Stephen King, nasce come miniserie in 2 puntate, qui accorpate con piccoli tagli qua e là. Il Pennywise di Tim Curry riesce davvero ad angosciare data la capacità di cambiare l’espressione da gioiosa a cupa, non come il nuovo sempre con quell’aria truce. Derry è davvero spaventosa nel momento in cui sembra sempre in festa mentre nasconde segreti e atrocità. Si intuisce che per quanto tecnicamente inferiore io preferisco questa versione? 3 stelle. Consigliato a chi vuole capire gli anni 80, anche se il film è degli anni 90.

TV8 – HeartBreakers – Vizio di famiglia (2001) – Tipico film da serata disimpegnata in cui si punta proprio all’intrattenimento che diverte. Ma nonostante alcune battute siano buone e gli attori sicuramente bravi, il film non decolla. 1 stella e mezzo. Consigliato a chi vuole aspettare Morfeo sorridendo un po’.

Cine Sony – Memorie di Pesce Rosso (2008) – commedia leggera come una bolla e, come una bolla, vuota e pronta a scoppiare. Non resta nulla dopo la visione, se non la sensazione che forse sarebbe stato un bel film se… e un elenco lunghissimo di condizioni. Nessuna stella. Consigliato a chi poi riuscirebbe a dimenticarsi di averlo visto mentre lo sta guardando.

Sante Longo

Laureato in cultura teatrale e scienze dello spettacolo, appassionato di cinema e teatro, ma anche di televisione e musica

12 Risposte

  1. Ital ha detto:

    Sante …da etero ti dico che vedo troppi pregiudizi di parte …sul film ….Diverso da Chi ….
    Innanzitutto e’ una commedia ….e come molte commedie gioca su luoghi comuni ….ovvieta’ , sull”assurdo talvolta ma pure un sano non prendersi troppo sul serio ….
    Succede anche nelle commedie diciamo tradizionali quando tradimento e sesso vengono trattati allo stesso modo ….
    Credo che con leggerezza questo film …voglia dire …che non e’ importante ….con chi stai ….e’ importante chi sei e cosa fai …

  2. Ital ha detto:

    Il film Chiarlie’s Angels …ha solo il titolo …che riporta in mente la serie Tv ….che rimane un cult ….per la bellezza delle protagoniste …e per aver sdoganato insieme alla meno conosciuta Agente Pepper ( con la mitica Angie Dickinson ) le donne nel ruolo di poliziotte e investigatrici …anche piu brave degli uomini …
    Merita di essere ricordata la bellissima Farrah Fawcett ….

  3. Ital ha detto:

    La Dolce Vita con la mitica Ekberg e la rivisitazione di un classico come Sherlock Holmes ..con due ottimi protagonisti ….le mie segnalazioni di questa sera …

  4. Sante Longo ha detto:

    in nessuna commedia etero però è visto come normale improvvisamente cambiare orientamento sessuale. come commedia dico che non la trovo fatta benissimo, e in più tratta un argomento con superficialità e inesattezze. soprattutto in questi casi. se si fosse trattato di un film grottesco e volutamente eccessivo o politicamente scorretto, avrei accettato una visione sbagliata di questo tipo, ma in questo caso direi proprio di no.

  5. Sante Longo ha detto:

    come ho scritto avrebbero potuto aggiungere il “Liberamente ispirato a…”

  6. Sante Longo ha detto:

    dai, un giorno lo vediamo insieme e ne ridiamo… uahuahuahaahuah

  7. Sante Longo ha detto:

    ET ed Harry ti presento sally no?

  8. Ital ha detto:

    Quante …commedie ” normali ” peccano di inesattezze e luoghi comuni ….o facilonerie o indiscutibile superficialita’ …
    Trovo che non bisogna essere troppo ” pretenziosi” …
    In fondo ci sono altri film che sono capaci …di dare bei messaggi …e di non essere superficiali …
    Poi guardi la Patata Bollente e ti rendi conto invece …che si puo parlare di diversita’ facendo sorridere…anche con gag a volte scontate …ma bisogna saperlo fare …

  9. Ital ha detto:

    Vero ….due bei nuovi classici …quelli da te menzionati …
    Gia piu conosciuti e amati….

  10. Sante Longo ha detto:

    la patata bollente racconta qualcosa che non rischia di alimentare la disinformazione. ed è un gran del film. poi massimo ranieri era di una bellezza devastante in quel film.

  11. Bubino ha detto:

    ET ET…..cult e si piange “telefono casa”

    IT lo salto volentieri, il clown che spunta dai tombini e in piena notte… aiuto!!!

  12. Beppe ha detto:

    Stasera c’è davvero l’imbarazzo della scelta tra prima e seconda serata, con tanti capisaldi del cinema di tutti i tempi!
    Tolti i classiconi (tutti capolavori!), devo dire che a me il film Malena, piacque alla prima visione…. ora non so il perché, ma non lo trovai malvagio. E poi questo film, ha praticamente ispirato le campagne pubblicitarie e le collezioni di Dolce & Gabbana, da allora fino ai prossimi cinquant’anni! ghghghhgh