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BUBINOCINEMA: CONSIGLI SUI FILM DEL 30 GIUGNO IN TV

Oggi avremo una versione Light della rubrica film. Anche se avevo iniziato a parlare dei film in seconda serata, che comunque non mancano, non ne vedo nessuno che possa davvero essere suggerito, tranne forse Sessomatto su Rete 4, per cui salto quella sezione, magari la aggiungo tra i commenti.

Le generaliste offrono un palinsesto quanto mai diversificato che davvero accontentano tutti i gusti. Dal calcio con la finale degli Europei U21 tra Spagna e Germania su Rai 2, il documentario sulla vita di Asl Bano su Rete 4, i film su Rai 1 e Italia 1, la fiction su Canale 5, il mistero delle storie maledette su Rai 3, divertimento su TV8, documentari su La7 e la docu-fiction su Nove.

Per chi volesse cercare altro, i film non mancano.

Rai 1 – Ch. 1 – Ricatto d’amore (2009)

Commedia Romantica che punta al classico del genere, divertente ma abbastanza prevedibile, che però si lascia guardare grazie ai protagonisti che stanno bene insieme, però perde per strada i toni pungenti con cui parte, per diventare carica di romanticismo inutile. Andrew è un giovane impiegato newyorkese di una grande azienda, Margaret, vera donna in carriera, è il suo temuto capo. Ma lei è canadese, e questo rappresenta un problema per i suoi dirigenti: un problema che lei risolve con facilità, ricattando Andrew. O accetta di sposarla, facendole così ottenere la cittadinanza, o verrà licenziato. Lui fa buon viso al pessimo gioco e i due iniziano a prepararsi all’evento, odiandosi cordialmente e reggendo la finzione pubblica. È perfetto per distrarsi e staccare la spina dai mille pensieri, ma non di più.

2 stelle.

Italia 1 – Ch. 6 – Ti presento i miei (2000)

Commedia brillante e divertente che però lascia l’amaro in bocca perché avrebbe potuto essere perfetta ma non lo è. Presenta un meccanismo di accumulo delle situazioni che però porta discontinuità, probabilmente per via di una regia non proprio capace di tenere il ritmo, ma che sa usare bene i protagonisti, su tutti Robert de Niro e Ben Stiller. Greg è talmente innamorato di Pam che è pronto a chiedere la mano della ragazza ai genitori. Una telefonata che annuncia l’imminente matrimonio della sorella minore di Pam gli fa cambiare idea. Il viaggio a New York per il matrimonio della sorella diventa così l’occasione per presentarsi ai genitori di Pam. Al suo arrivo Greg si rende conto che dovrà faticare molto per ottenere il “permesso” di sposare Pam. Sicuramente non passerà alla storia come una delle commedie migliori di sempre, ma nemmeno degli ultimi anni, però sa fare il suo dovere, diverte ed intrattiene.

3 stelle

20 – Ch. 20 – Codice Shordfish (2001)

Un ottimo cast per un film di bassissimo livello. L’azione, che dovrebbe essere il perno del film, non decolla, la tensione resta ai minimi. Sicuramente ha delle scene che meritano di essere guardate, ma si perdono nel resto. Uscito di galera dopo due anni, l’esperto hacker Stanley Jobson si trova in acque decisamente cattive, separato anche dalla figlioletta Holly (affidata in custodia all’ex moglie). Cosicché, quando l’ambiguo ma “patriottico” Gabriel Shear e la sua splendida socia-amante Ginger gli offrono una somma astronomica per aiutarli a portare a termine una sofisticata truffa informatica, Stanley non può far altro che accettare. Dialoghi penosi, personaggi antipatici, trama esilissima, un po’ di volgarità che di solito non guasta, ma che qui era meglio evitare.

1 stella

Rai 4 – Ch. 21 – The Wave (2015)

I Disaster Movie, con l’avvento delle tecnologie che rendono gli effetti speciali sempre più realistici, hanno perso tutto il loro fascino. Ormai si punta solo a quello e chi se ne frega del relismo delle reazioni dei protagonisti, della verosimiglianza di ciò che viene raccontato, dei dialoghi. Kristian Eikfjord, geologo con molta esperienza, accetta un lavoro fuori città. Si prepara così a trasferirsi con la famiglia quando con i suoi colleghi è costretto a confrontarsi con piccoli cambiamenti geologici nel sottosuolo. Ben presto, il peggior incubo dell’uomo sembra avverarsi e il disastro è inevitabile: con meno di dieci minuti a disposizione, dovrà tentare di salvare quanta più gente possibile, compresa la sua famiglia. Alla fine la realizzazione non è malvagia, per riempire un pomeriggio festivo dopo i bagordi della sera prima, per non pensare a nulla e fingere di fare gli impegnati.

1 stella.

Iris – Ch. 22 – C’era un cinese in coma (2000)

Non so se sia il peggior film di Verdone per davvero oppure se me ne sono convinto perché mi aspettavo di più. Alla fine comunque ha tutto ciò a cui Verdone ci ha abituati, ma un po’ di amarezza in più, che rende l’analisi dello spettacolo più lucida, per quanto la critica che sembra voler tracciare sia un po’ sterile. In una località marina dove si sta svolgendo un concorso di bellezza scoppia all’improvviso un violento temporale che mette a dura prova i nervi di Ercole, patron della serata e impresario di attricette e fantasisti. Nella scuderia di Ercole tra gli altri c’è anche Rudy Sciacca, un comico molto apprezzato nei locali di periferia. Quando per un incidente Rudy non arriva in tempo per lo spettacolo, Ercole manda allo sbaraglio Nicola, giovane autista siciliano di cui ha sempre apprezzato il senso dell’umorismo. Il punto negativo è che sembra voglia prendere l’acida ironia tipica dei film di Sordi degli anni ’60 e ’70, come a farsene erede, ma non lo sa (forse più) fare.

2 stelle.

Rai Movie – Ch. 24 – Vizio di famiglia (2003)

Filmettino annacquato che non aggiunge nulla al genere, anzi, sembra più un pilot di una serie TV che sicuramente, avendo altri tempi, sarebbe stata decisamente più riuscita. Mitchell, il patriarca dei Gromberg, è socio di uno degli studi legali più importanti di New York, ma fatica ad accettare la pensione; Evelyn, la moglie devota, è il suo punto di riferimento e la pacificatrice tra il vecchio e il figlio Alex. Il quale, a propria volta, cerca di non commettere gli stessi errori del padre con i suoi due rampolli: il ribelle Asher e l’undicenne Eli, forse il più maturo ed equilibrato della famiglia.

1 stella e mezzo.

Cielo – Ch. 26 – Isolation – Pericolo alle Bahamas (2015)

Lydia e Creighton Masterson sono in vacanza su una remota isola delle Bahamas. Sono arrivati da poco quando si imbattono in altre due coppie, che li invitano a mangiare e bere qualcosa con loro. Mentre sono fuori, però, la loro abitazione viene svaligiata e ha inizio in breve un gioco del gatto col topo in cui è in ballo la loro stessa sopravvivenza. Mi chiedo solo: ce n’era bisogno?

Nessuna stella!

Paramount Network – Ch. 27 – Le Iene – Cani da rapina (1992)

Esordio col botto, è il caso di dirlo. Quentin Tarantino cambia la prospettiva del cinema. Tanti ne hanno “vampirizzato” lo stile senza mai raggiungere la sua potenza, il suo rigore. Edward Bunker (mister Blue) è un ex galeotto autore del romanzo “Come una bestia feroce”. Sono queste le trame con cui Tarantino si trova a suo agio, e si vede. Gangster in contesto urbano, risse, violenza verbale e fisica, ma mai a casaccio. Un gioiellino di sceneggiatura e performance. Non è Pulp Fiction, ma è da vedere assolutamente. La rapina è andata male. Nel magazzino abbandonato arrivano uno a uno i membri della banda e si capisce subito che qualcosa non è andato bene, che qualcuno ha parlato. Il che non sorprende perché tutti parlano troppo, discutono troppo, si puntano le pistole in faccia quasi senza motivo. L’unico a parlare poco è quello col rasoio, quello che ha sequestrato il poliziotto e ora ha accceso la radio. La sequenza di Michael Madsen che taglia l’orecchio al poliziotto è la più forte di tutto il film (resterà intatta in Tv?). E comunque tutta la storia sprizza tensione dall’inizio alla fine. Grande sceneggiatura, ma soprattutto grandi attori.

5 stelle

TV2000 – Ch. 28 – Le stagioni del cuore (1984)

Melodramma solido, ma poco emozionante in molti passaggi. Nel 1935, quando lo sceriffo Royce Spalding viene ucciso in servizio, la sua giovane moglie, Edna (Field), si trova improvvisamente nella necessità di provvedere a se stessa e a una vasta proprietà su cui gravano ancora dei debiti. Da ex casalinga superprotetta Edna si trasforma così in una donna matura e volitiva attraverso il lavoro, le lotte contro le avversità e la costruzione di intensi rapporti umani. Benton scrive e dirige un altro film di buoni sentimenti, un idillio retorico sui bei tempi dell’America rurale.

3 stelle.

La 5 – Ch. 30 – Scusa, mi piace tuo padre (2011)

Produzione che sarebbe stata perfetta per la TV ma che punta a conquistare gli amanti del genere commedia per le famiglie, perdendo su tutti i fronti. Anche perché non mancano i riferimenti ad un capolavoro mancato come American Beauty, e il confronto è impietoso. In New Jersey, i Walling e gli Ostroff vivono nello stesso quartiere e sono ottimi vicini di casa che non perdono occasione per trascorrere del tempo insieme e rinsaldare il loro legame. Quando però Nina, la figlia maggiore degli Ostroff, ritorna dopo un paio d’anni dal college, la situazione cambia radicalmente. Paul Walling, il cui matrimonio con la moglie Paige è in crisi da tempo, perde la testa per la ragazza e in breve tempo i due si ritrovano l’uno nelle braccia dell’altra, nonostante la forte differenza d’età. Ciò scatena un putiferio di reazioni tragicomiche: gli Ostroff sono sconcertati e sprofondano per la vergogna, Paige non perde occasione per tirare colpi bassi a Paul e la loro figlia Vanessa, per rifuggire la realtà, trova conforto solo in vari incontri di natura sessuale con i colleghi di lavoro.

1 stella e mezzo.

Rai Gulp – Ch. 42 – Cuccioli – Il paese del vento (2014)

Film rivolto agli spettatori più giovani, con un’età che non vada oltre gli 8 anni, io personalmente direi anche non oltre i 6. Non ha un particolare valore educativo. Non aggiunge nulla alla serie TV che però è breve e si riesce a sopportare anche se si va oltre quella fascia d’età. Il Paese del Vento (o Soffio) è un piccolo paese dove tutto dipende e funziona grazie alla forza del vento, che nasce in una grotta tra le montagne ed è sorvegliato costantemente dal Custode del vento. La maga Cornacchia, desiderosa di impossessarsi della giraventola che genera il vento e di impadronirsi del paese, deve per prima cosa sbarazzarsi dei cuccioli, suoi acerrimi nemici. Sicuramente in questa versione la serie perde tantissimo.

2 stelle.

Spike – Ch. 49 – Casa mia, casa mia… (1988)

Classica commediola anni ’80 senza infamia e senza lode, con un Pozzetto che sembra frenato più del solito nella sua verve. Alcuni spunti sono comunque abbastanza divertenti, tra tutti il cosiddetto “consolato” dove il buon Pozzetto si trova relegato dopo lo sfratto. Per il resto il film scorre senza particolari sussulti, da consigliare giusto agli amanti del buon Renato anche se la sua comicità ha reso meglio in altre pellicole. Mario deve trasferirsi a Roma per lavoro. L’alloggio in cui va a vivere si rivela però una truffa, perché fatiscente e sotto sfratto. Rimasto sul lastrico, si improvvisa a sua volta truffatore e in poco tempo riesce a raccogliere molti soldi e a comprare l’appartamento che gli interessa. Nel frattempo si è fidanzato e deve tornare a Milano, non prima però di avere sventato a colpi di bulldozer le manovre di un gruppo di speculatori che intendono costruire un nuovo quartiere abusivo.

2 stelle.

Rai Storia – Ch. 54 – Hotel Rwanda (2004)

La tragica storia del genocidio perpetrato in Ruanda nel 1994, raccontato con un mix tra realismo e spettacolarizzazione. Un film toccante, sincero, emozionante. Sicuramente molto del merito va al regista. Quando scoppia il conflitto tra Hutu e Tutsi, Paul Rusesabagina, manager di uno dei migliori hotel di Kigali, la capitale del Paese, si adopera in tutti i modi per salvare quante più vite umane possibile, mentre il mondo sembra ignorare una guerra sanguinosa che in cento giorni stermina quasi un milione di persone. Un pugno nello stomaco.

4 stelle.

Cine Sony – Ch. 55 – Mandela: Long Walk to Freedom (2013)

La biografia di un grande leader rivoluzionario. E la cronaca di una terribile verità storica. Questo film ci presenta il ritratto di un paese sconvolto dall’oppressione, dalle tensioni sociali, dalle violenze razziste. Ma, soprattutto, ci rivela la sofferta evoluzione che si nasconde dietro quella che, in tutto il mondo, viene celebrata come una leggendaria icona di pace. Il mito non è nato dal nulla, già avvolto nella sua solare perfezione, e quasi circondato da un’aura di santità. Nelson Mandela è stato un uomo determinato, ma non sempre integerrimo. La straordinaria vita di Nelson Mandela è raccontata partendo dagli anni della sua infanzia in un piccolo villaggio rurale fino a giungere al suo insediamento come primo presidente democraticamente eletto del Sudafrica. Dalle battaglie contro l’apartheid e per l’uguaglianza dei diritti con a fianco la moglie Winnie, la sua è la storia gioiosa di un uomo buono che trionfa oltre ogni previsione.

3 stelle e mezzo.

VH1 – Ch. 67 – Il Maratoneta (1976)

Un thriller veramente entusiasmante ed avvincente, sorretto da una buona sceneggiatura e da pregevoli scene d’azione. E questo è uno dei motivi per cui il mio attore preferito è ancora Dustin Hoffman. Uno studente universitario ebreo, tutto preso dalla sua tesi di laurea e dagli allenamenti per la maratona di New York, si trova suo malgrado coinvolto in un intrigo internazionale tra ex nazisti sadici e diamanti rubati. Dal romanzo di William Golding, un thriller che non lascia un attimo di tregua e riesce ad evocare fantasmi inquietanti. Il film procede assemblando frammenti di un puzzle, ma l’immagine che via via si compone, lungi dal farsi chiarificatrice e rassicurante, accumula inganni sempre più inquietanti. La sequenza della tortura sulla sedia del dentista è realmente raccapricciante, ma anche la prima scena d’amore con Marthe Keller non è male. Magnifico il confronto d’attori tra Hoffmann e l’ex criminale nazista Laurence Olivier.

4 stelle e mezzo.

Sante Longo

Laureato in cultura teatrale e scienze dello spettacolo, appassionato di cinema e teatro, ma anche di televisione e musica

6 Risposte

  1. Bubino ha detto:

    Oggi andiamo di commedia, tra Rai 1 e Italia 1… vedrò sul momento, salvo ripensamenti.

  2. Ital ha detto:

    Il Maratoneta ….e Ti presento i miei ….le segnalazioni della serata …

  3. Daniele Marinucci ha detto:

    Per me “Le Iene” é un must. Ma per chi volesse svagare un po’ suggerisco “Ti presento i miei”

  4. Antonella Longo ha detto:

    Io vedo ti presento i miei

  5. Beppe ha detto:

    Le due commedie di Rai 1 e Italia1 le trovo entrambe adorabili e leggere per il periodo estivo.
    Vabbè le Iene e il Maratoneta due capolavori!

  6. Marta Maria Piergiovanni ha detto:

    Io sto guardando ti presento i miei