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BUBINOCINEMA: CONSIGLI SUI FILM DEL 4 AGOSTO IN TV

Le alternative al cinema oggi ci sono, anche numerose visto che i film oggi sono meno del solito. A mancare è a mio avviso la qualità. Se Rai 2 propone lo sport, in vista delle olimpiadi, e Rai 3 offre una nuova serie TV, che rilancia il personaggio del Commissario Rex, TV8, Rete 4 e Rai 2 propongono repliche. Nove propone un programma caruccio, niente da dire, ma che sembra sempre in replicae La7 invece propone una puntata di Atlantide, anch’essa in replica, ma che è sempre bene riguardare.

Oggi è proprio il caso di andare a fare una bella passeggiata sul lungomare, gustando un bel gelato artigianale come solo le piccole gelaterie sanno fare.

Canale 5 – Ch. 5 – Florence (film 2016)

Una commedia piacevole, ben recitata, con un buon cast. Una storia grottesca ma verosimile, direi quasi d’altri tempi, toccando tutti i temi che si era prefisso il regista, e sviluppandoli per bene. Non come fa un turco italiano. Sicuramente non è un capolavoro. Non è nemmeno il miglior film della Streep, ma si lascia guardare con interesse e divertimento per tutta la sua durata. Florence Foster Jenkins, leggendaria ereditiera di New York, persegue ossessivamente il sogno di diventare una grande cantante lirica. Convinta che la sua sia una voce fantastica, Florence ignora che gli altri la reputano terribile. Il marito e manager Clair Bayfield, un aristocratico inglese, fa di tutto per proteggerla dalla verità ma la situazione diventa quasi ingestibile quando la donna decide di tenere un concerto aperto al pubblico al Carnegie Hall nel 1944.

3 stelle e mezzo.

Italia 1 – Ch. 6 – Daddy’s Home (film 2015)

Divertente commedia familiare. Una buona regia, una coppia comica interessante, trovate spassose, anche se a volte forzate. Tanti i momenti clou. Va presa per quella che è: una commedia che punta all’esasperazione per ridere di situazioni oggi sempre più frequenti e attuali. Anche con linguaggi accesi e forzature che rappresentano la prassi in questo tipo di commedie. Un mite produttore radiofonico si sforza di diventare il miglior patrigno del mondo per i due figli della moglie. La situazione è però complicata dall’ex marito della donna, che con il suo arrivo scatena una gara per l’affetto dei piccoli.

3 stelle.

Iris – Ch. 22 – False verità (film 2005)

Film intricato e sensuale, come tutto il cinema di Egoyan. Belle le atmosfere e una narrazione che va seguita senza distrazioni per poterne godere al massimo. Una giornalista scava su un caso chiuso da tempo, che quindici anni prima aveva coinvolto una celebre coppia dello spettacolo. I due avevano trovato una ragazza morta nella loro stanza d’albergo ed erano stati scagionati da ogni accusa per via di un alibi di ferro. Da allora, però, la loro relazione artistica all’apice del successo si ruppe inspiegabilmente.

2 stelle e mezzo.

Rai Movie – Ch. 24 – Non sposate le mie figlie (film 2014)

Commedia sull’integrazione con una sceneggiatura semplice ma ben congegnata. Gioca molto sull’accumulo degli stereotipi che, proprio perché sono talmente tanti da essere palesemente usati in maniera macchiettistica, si vanno ad annullare senza andare ad offendere nessuna delle categorie colpite. Una tipica commedia francese, spassosa e frizzante. Anche se qui sembra avere il freno tirato. Una commedia che punta ai tolleranti del “sì però…” colpendoli con i luoghi comuni. Claude e Marie Verneuil, appartenenti alla grande borghesia di provincia, sono una coppia di genitori molto tradizionali, che si dichiarano di mentalità aperta. Le loro amate figlie si sono innamorate di uomini di origini e fedi differenti dalle loro e i due sono costretti a far buon viso a cattiva sorte. Senza voler sembrare razzisti, Claude e Marie hanno sempre desiderato che le loro ragazze si sposassero in chiesa seguendo i loro valori e ben presto la figlia minore sembra accontentare i loro desideri, incontrando un buon ragazzo cattolico, che però è di origine ivoriana.

3 stelle.

Cielo – Ch. 26 – Retreat – Nessuna via di fuga (film 2011)

Thriller che si sviluppa con un tocco di mistero e tanta prevedibilità. La relazione tra Kate e Martin è a un punto morto e i due per salvare il sentimento che li lega decidono di prendersi una pausa dal trambusto quotidiano e trascorrere qualche tempo su un’isola remota, lontano da tutto e tutti. La situazione tra di loro migliora di giorno in giorno fino a quando, senza aspettarselo, incontrano un militare che li informa che un potente virus mortale sta uccidendo milioni di persone nel resto del Paese, costringendoli a prendere la decisione giusta sul da farsi attraverso un sottile gioco psicologico al massacro. Come tipologia rientra nei miei gusti, quindi non lo stronco. Però…

2 stelle.

Paramount Network – Ch. 27 – Il regno del fuoco (film 2002)

Il film diventa passabile se lo si guarda come un prodotto rivolto ad adolescenti. Un fantasy che però è anche un film post apocalittico, che si basa per lo più sugli ottimi effetti. La questione è che, al contrario del target di riferimento, il film sembra prendersi troppo sul serio. Si perde durante il racconto e poi, dato che sta arrivando alla fine, decide di andarci di corsa e raffazzonato. Mentre è in visita al cantiere londinese del metrò in cui lavora la madre, il dodicenne Quinn Abercromby risveglia inavvertitamente un enorme drago che distrugge tutto ciò che trova sul suo cammino. Vent’anni dopo, gran parte del mondo è controllata dal mostro e dalla sua discendenza. Quinn, diventato capo dei vigili del fuoco, deve combattere le creature alate con l’amico Creedy: un giorno, in loro aiuto, arriva l'”ammazzadraghi” statunitense Denton Van Zan, un ex soldato che non ha proprio tutte le rotelle a posto. Troppo per chi invece le rotelle le ha.

1 stella e mezzo. Massimo massimo due, perché gli attori sono bravi.

TV2000 – Ch. 28 – L’importanza di chiamarsi Ernest (film 2002)

Bella messa in scena di una delle più belle commedie di Oscar Wilde. Sorretta da un cast più che all’altezza, anzi, oserei dire “di lusso”. Si evidenzia l’attualità dell’autore grazie ad un adattamento della sceneggiatura attento ed impeccabile. La regia è il punto debole di quest’opera. Inghilterra, fine 800. Due ricchi scapoli usano senza saperlo lo stesso pseudonimo: “Earnest”, che in inglese significa “serio, sincero, onesto”. Tutto procede per il meglio finché non si innamorano di due donne che hanno come unico ideale d’amore quello di sposare un uomo di nome Earnest perché garantisce tranquillità per la sua assonanza con l’aggettivo. Equivoci, scambi di identità sono da questo momento all’ordine del giorno.

4 stelle.

La 5 – Ch. 30 – 5 anni di fidanzamento (film 2012)

Commedia romantica annacquata e troppo lunga. Si basa su equivoci e tira e molla, mentre il tema avrebbe potuto essere sviluppato in chiave di commedia romantica intelligente. Qui ci troviamo un umorismo basso e troppo diretto. Tom e Victoria si amano alla follia e la loro festa di fidanzamento è stata un evento incredibile per tutti quanti, in una serata condita da fuochi d’artificio, filmati dei loro disastrati amori alle spalle e persino una canzone dedicata loro da Alex, il miglior amico di Tom. Il matrimonio è solo una questione di mesi ma per Victoria arriva una chiamata dall’università del Michigan che, tenendola lontana da Tom, ritarda l’evento di ben cinque anni, dopo i quali niente sarà come prima e i due fidanzati saranno costretti a imparare a conoscersi una seconda volta.

2 stelle.

Rai Gulp – Ch. 42 – Shaun, vita da pecora (film 2015)

Dall’omonima serie TV, una serie di situazioni esilaranti per tutte le età. Un umorismo che non ha bisogno di parole e che riesce anche a commuovere con la semplicità. La malizia della pecora Shaun provoca inavvertitamente l’allontanamento forzato dell’Agricoltore dalla sua azienda agricola. Per tentare di salvarlo, Shaun, il cane pastore Bitzer e il Gregge, sono costretti a muoversi nella grande città, gettando le basi per un’avventura che si rivelerà epica.

4 stelle.

Spike – Ch. 49 – Acapulco, prima spiaggia… A sinistra (film 1983)

Il film aveva la scusa di prendere in giro il gallismo dei bulletti italioti. E nonostante in genere Gigi e Andrea schivassero le volgarità, qui il film rasenta i minimi storici. Uno dei film più insulsi di tutti gli anni ’80 italiani. Che in questo campo risultarono già molto insulsi. Disoccupati e senza una lira, Gigi e Andrea sognano di passare l’estate a far conquiste su splendide spiagge esotiche, ma devono accontentarsi di Cesenatico e della pensioncina di una zia. Lì, i due scalcinati playboy rimediano solo magre figure finché, esaurite le risorse, tornano a Bologna in pieno ferragosto.

Nessuna stella.

Rai Storia – Ch. 54 – Bright Star (film 2009)

Film delicato e sognante. Con una protagonista in pieno ruolo. Bella la fotografia e le atmosfere. Anche se punta troppo al romantico. Londra 1818: tra il 23enne poeta inglese John Keats e Fanny Brawne, sua vicina di casa e candida studentessa di alta moda, inizia una tresca amorosa. L’improbabile coppia nei primi tempi è in disaccordo, soprattutto perché lui la considera una civettuola “fashion victim”, disinteressata sia alla sua poesia sia alla letteratura in generale. Ma quando Fanny viene a sapere che il fratello più giovane del poeta è gravemente malato, la sua compassione e la sua vicinanza toccano il cuore di Keats alimentando di poesia la loro relazione, appianando le diversità e compensando una certa mancanza di passione, fino a trasportarli in un crescendo emotivo che rasenterà l’ossessione.

3 stelle.

Italia 7 Gold – Ch. diverso in base ai segnali regionali – Ehi amico… C’è Sabata. Hai chiuso! (film 1969)

Spaghetti Western di media qualità, facilmente ignorabile. Se lo si guarda resta ordinario e scontato. Senza verve. Devo ammettere che da piccolo il nome Sabata era spesso utilizzato, probabilmente per fare riferimenti e citazioni. E alla visione del film ne fui delusissimo. Stengel, il giudice O’Hara e Ferguson commissionano una rapina da centomila dollari. Sabata (Van Cleef) recupera il malloppo, ottiene una ricompensa e, individuato il terzetto dei mandanti, li spreme ricattandoli. Banjo, cui Stengel e soci promettono sessantamila dollari per liberarli da Sabata, preferisce accordarsi con lui. Sabata liquida Stengel e Ferguson, poi si finge morto così che Banjo incassi da O’Hara la somma pattuita. Poi, invece di dividere con il nuovo socio, cerca di filarsela. Un prodotto “medio” nella migliore tradizione artigianale del western all’italiana.

1 stella.

Poco di interessante invece per quanto riguarda la seconda serata.

Italia 1 – Adult Beginners (film 2014) – commedia amara, o film agrodolce, senza arte né parte. Quindi né agro né dolce. Storia sconclusionata e poco credibile. Che non ha una morale pur essendo sulla carta una commedia di formazione . Tutto molto approssimativo. Nessuna stella.

Iris – La talpa (film 2011)

Un film anomalo rispetto al suo genere, con lo sguardo nostalgico, ma molto rivolto al presente. I ritmi pacati non fanno che sottolineare la bellezza della messa in scene, dell’adattamento del romanzo. Un romanzo in cui non c’è solo spionaggio, ma anche rapporti umani. E il film sa rendere giustizia anche a questo. L’intelligence inglese richiama in azione l’agente George Smiley per proporgli una nuova missione. George, armato di pazienza, deve scoprire chi è la pericolosa spia che si nasconde tra i membri dei servizi segreti e deve catturarla, cercando di rompere i fitti rapporti che la talpa è riuscita a crearsi. Dopo aver individuato quattro possibili sospetti, per George sarà difficile barcamenarsi tra vecchie storie di amicizie e rivalità e la riuscita della missione comporterà un prezzo molto alto da pagare.

4 stelle.

Rai Movie – Casomai (film 2002) – Film qualunquista e banale. Esaltato da quella generazione, almeno all’epoca dell’uscita del film, che avrebbe voluto essere ma che poi non è stata. Un film furbo che punta al target mucciniano. La fiera del mediocre. Nessuna stella.

Paramount Network – Dragonheart 3 – La maledizione dello stregone (film 2015) – Ciò che risulta più evidente in questo fantasy di formazione è che fanno di tutto per camuffare l’assenza di Budget. Ne viene fuori un discreto B-Movie, senza infamia e senza lode che intrattiene solo se non si è abituati a film qualitativamente alti. 1 stella.

Italia 7 Goldi – Once a Thief (film 1990) – Un action movie che si confonde tra commedia e melo. E poi al pubblico non arriva nessuno dei tre generi. Gli appassionati del regista lo seguono con piacere. Gli altri faticheranno con questo film a capire il perché del suo successo. 1 stella.

Sante Longo

Laureato in cultura teatrale e scienze dello spettacolo, appassionato di cinema e teatro, ma anche di televisione e musica

1 Risposta

  1. Ital ha detto:

    Stasera la bella commedia della Streep su Canale 5 e L’importanza di chiamarsi Ernest su Tv2000…
    Il resto …da discount o quasi …