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BUBINOCINEMA: CONSIGLI SUI FILM DEL 4 LUGLIO IN TV

Una serata stanca quella di oggi, tra repliche e Talk e qualche programma di intrattenimento musicale. Canale 5 e Italia 1 propongono serie in prima visione, e su Nove abbiamo un ennesimo episodio dell’attenzione morbosa verso i crimini del passato, questa volta legata al delitto di Garlasco. Ma se ciò che va sulle generaliste non è proprio il massimo, a parte i film, forse la proposta migliore resta l’Operetta in tre atti di Franz Lehár su Rai 5.

Però si riesce sempre a trovare qualcosa di nostro gradimento in TV.

Rai 3 – Ch. 3 – Una notte con la regina (2015)

Commedia divertente che offre allo spettatore un po’ di sano umorismo inglese che però porta avanti una storia che sembra ricalcarne mille altre, per quanto in questo caso si tratti di un evento vero, che si colloca poco prima rispetto al discorso di Re Giorgio. Nel 1945, in tutto il mondo si celebra la fine della guerra. A Londra, due giovani sorelle adolescenti, la principessa Margaret e la sorella Elizabeth ottengono per la prima volta di aggregarsi alla festa popolare, preparandosi a vivere mille avventure per loro inedite prima di far rientro a casa, a Buckingham Palace.

3 stelle.

TV8 – Ch. 8 – Hancock (2008) 

Film con un super eroe che non vuole esserlo. Un film che però nasconde molto altro, e sicuramente non sfugge che ad essere sotto scacco siano quasi sempre afroamericani o musulmani, o che il nostro non-eroe sia figlio degli dei e non di un dio. Il film in realtà è poca roba, effetti speciali ben realizzati, ma per una trama confusa e imbarazzante. Diverte fino ad un certo punto. Eccessivo in più occasioni. Hancock è un vero supereroe: vola, è imbattibile e fortissimo e si dà da fare per fermare il crimine e salvare l’umanità. Solo che lo fa a modo suo: un modo non molto apprezzato, visto anche che gli piace bere, ha sempre un aspetto trasandato, e spesso non si cura delle conseguenze delle sue azioni. Per cercare di migliorare la sua immagine si affida a un consulente, che cerca di dargli una mano. Ma che non vorrebbe dovergli dare anche la moglie, della quale Hancock si è innamorato. A tratti noioso e morale e riflessioni inserite a forza. Però quanto è bella Charlize lo possiamo dire?

2 stelle.

20 – Ch. 20 – In Time (2011)

Andato in onda su Focus poco meno di tre settimane fa, è bene riproporlo per dargli un bacino più ampio. Un film di sci-fiction strano e con una trama anomala, per quanto altro non sia che una rilettura di storie che conosciamo perfettamente. Un mix tra Robin Hood e Bonnie & Clyde che agiscono in un futuro distopico. L’umanità è stata modificata geneticamente per non superare una data soglia d’età (25 anni), dopo la quale il corpo ha solo un altro anno di vita prima di morire. A questo si ovvia acquistando tempo di vita, che naturalmente ha un costo. Così i ricchi sono praticamente immortali, mentre i poveri rincorrono ogni stratagemma per poter guadagnare un’ora di vita in più. Ed è qui che arriva quel gran tocco di manzo di Justin Timberlake (che tra l’altro è sempre più convincente come attore). Si ritrova ad avere un carico di tempo che gli viene donato da un ricco a cui salva la vita, venendo inseguito dalla polizia che vuole sequestarglielo. Grazie al secolo che adesso gli appartiene, vorrebbe sovvertire quest’ordine precostituito e viene aiutato da una ricca ereditiera. Ed è adesso che Bonnie e Clyde si uniscono all’arciere di Sherwood. Ed è anche qui che la sceneggiatura si appiattisce dando solo inseguimenti e quale scena d’azione. Will cerca di rubare il tempo per poterlo donare ai poveri. Comincia talmente bene che nonostante la fine banale e fastidiosa merita comunque molto.

3 stelle.

Iris – Ch. 22 – Nato il 4 Luglio (1989)

Tratto da un’autobiografia, riesce a mantenere alta l’emozione nonostante la retorica di base. Però è un grido che si alza contro gli orrori della guerra, e Oliver Stone queste cose le sa fare, bene. Sicuramente uno dei migliori film sulla Guerra in Vietnam e senza mezzi termini riesce ad esprimere l’inutilità del sacrificio di molti giovani. Ron è nato il 4 luglio, anniversario dell’indipendenza americana. Volontario in Vietnam, nel paese asiatico conosce l’inferno: vede uccidere donne e bambini e provoca a sua volta la morte di un amico. Ferito gravemente alla spina dorsale Ron torna in patria paralizzato. È costretto a un lungo periodo di ricovero in un ospedale militare durante il quale cambia profondamente opinione sulla guerra e le sue motivazioni. Cade preda di una forte depressione da cui esce per dedicarsi anima a corpo alla causa del pacifismo e alla politica del partito democratico. Un film di denuncia, probabilmente eccessivamente trasportato, ma efficace e decisamente commovente. Persino Tom Cruise merita in questo film, diretto magistralmente.

4 stelle. Avrei voluto dare di più, ma la retorica tipicamente americana mi disturba e non mi fa gridare al capolavoro.

Rai Movie – Ch. 24 – 88 minuti (2008)

Un modesto thriller che parte da un poliziesco. Già questo la dice lunga sul film dato che sembra che la sceneggiatura sia cambiata in itinere senza sapere da subito dove voler andare a parare. La storia non è ben delineata e il ritmo è altalenante. Invecchiato male, ma sembrava vecchio anche il giorno dell’uscita nelle sale. Jack Gramm insegna psicologia all’università e collabora con il tribunale. Proprio una sua perizia si è rivelata determinante per spedire sulla sedia elettrica Jon Forster, potenziale serial killer. Peccato che, mentre l’uomo è in prigione, una studentessa di Gramm venga uccisa con lo stesso modus operandi. Lo psicologo è convinto dell’esistenza di un emulatore, finché riceve una telefonata che gli annuncia la sua morte nel giro di 88 minuti. Se non ci fosse Al Pacino si direbbe che stiamo guardando un film di serie Z, ma il budget c’era e quindi non ci sono scuse.

1 stella.

Cielo – Ch. 26 – True Justice – Vicolo di sangue (2012)

Il film rientra in una saga composta da 13 titoli che compongono una serie televisiva di altrettanti episodi di un’ora e mezza l’una, ma proposti come film singoli, e presentati anche con una cronologia diversa rispetto alla sequenzialità che avrebbe come serie TV. Ma la saga prima o poi terminerà! A Vancouver, la Cia chiede a Elijah Kane e al suo team di agenti speciali di porre fine alle attività illecite di un boss della malavita coinvolto nella tratta di esseri umani. Le indagini di Kane, però, portano alla scoperta di un traffico illecito di organi umani. Sviluppato sempre allo stesso modo, sempre senza alcuna espressività, sempre per far pagare il mutuo a tutto lo staff.

Nessuna stella.

Paramount Network – Ch. 27 – Sballati d’amore (2005)

Lento e con diverse incertezze e incongruenze narrative, il film si sgonfia piano piano dopo un inizio promettente . Commedia garbata ma un po’ troppo stiracchiata e nel complesso poco originale, inserendosi nell’oceano delle commedie sentimentali della stessa solfa, perdendosi perché nulla la fa spiccare. Emily e Oliver si sono conosciuti sette anni fa su un volo da Los Angeles a New York e durante il viaggio hanno capito che non potrebbe esistere coppia più sbagliata della loro. In seguito tra loro è nata una profonda amicizia, in cui ognuno può confidare all’altro qualsiasi cosa. Sempre alla ricerca di una relazione che non sia destinata al fallimento, si rendono conto solo dopo anni che quello che c’è tra loro assomiglia molto a ciò che entrambi stanno cercando. Però qui Ashton Kutcher è particolarmente bello.

1 stella e mezzo.

TV2000 – Ch. 28 – Totò e Cleopatra (1963)

Uno dei numerosi film di/con/per Totò dove il cinema latita completamente. La presenza del grandissimo artista napoletano è imponente e soverchiante, la comicità ineguagliabile e dunque le risate sempreverdi. Se non ci fosse stato Totò saremmo stati davanti ad un esempio di pura mediocrità, come per gli altri due film della trilogia del regista. Marco Antonio ama Cleopatra ma è perseguitato dalla moglie gelosa. Costei, trovato un poveretto del tutto simile al marito, lo invia alla corte della regina d’Egitto con lo scopo di porre fine alla relazione tra i due. Cleopatra, per le pene d’amore, vorrebbe uccidersi ma l’aspide velenoso, una volta morsa la regina, cade per terra avvelenato. Dal canto suo, il malcapitato sosia si mette in salvo. All’epoca si stava girando Cleopatra con Liz Taylor e non potevano mancare le parodie. E se non potevano mancare le parodie, non poteva mancare nemmeno Totò.

2 stelle.

La 5 – Ch. 30 – Scusa ma ti chiamo amore (2008)

Film superficiale ed inconsistente in cui le banalità e i luoghi comuni dilagano, lasciando tutto vuoto. Dopo una lunga storia d’amore, Alex, un pubblicitario di trentasette anni, lascia la sua fidanzata. Non troppo tempo dopo subisce il fascino di una ragazza di nome Niki, che pare la donna perfetta: divertente, intelligente e bella. Ma i vent’anni d’età che li separano rendono le cose più difficili. Così come difficile è credere che in quegli anni questi film e i libri da cui sono tratti, facessero il botto al botteghino e in libreria. Io sono sconcertato.

Nessuna stella.

Spike – Ch. 49 – Non è un paese per vecchi (2007)

Film straordinario, dove l’abilità dei Coen nel gestire personaggi indimenticabili si fonde magistralmente con il paesaggio fisico e umano di McCarthy. Thriller potente con elementi filosofeggianti e magari qualche moralismo di troppo verso la fine del racconto. La storia pesa ancora di più per via dell’assenza di qualsivoglia musica per tutto il film, compresi i titoli di coda. Uno sceriffo, un assassino e un cacciatore che si è impossessato di 2 milioni di dollari si inseguono in un paesaggio selvatico e feroce. Nichilismo contemporaneo senza speranza, ma con tanta durezza ed ineluttabile atrocità. Epico e implacabile. E amaro, maledettamente amaro.

5 stelle.

Cine Sony – Ch. 55 – Oltre ogni regola (2012)

Commedia d’azione improponibile con una storia che si basa sul nulla. Il detective Nick Blades è sospeso per corruzione ma continua ad esercitare la sua professione come nulla fosse. Theo Gold è il procuratore distrettuale che si occupa del suo caso e, nonostante sia stato lui a chiederne la sospensione, poi non batte ciglio nel dover collaborare con Nick mentre è ancora sotto processo? Il film fa un po’ pena sotto il profilo tecnico, ma con questa trama si scende a livelli infimi.

Nessuna stella.

Italia 2 – Ch. 120 – Hot Fuzz (2007)

Sicuramente sorprendente. Mette insieme azione, commedia, umorismo inglese. A volte un po’ troppo sopra le righe, ma non si può dire che non sia riuscito. Una divertente e scatenata parodia, ricca di gag intelligenti e divertenti e non priva di un pizzico di cattiveria e di un certo piglio satirico. Nicholas Angel è un poliziotto modello, al punto che tutti i colleghi accanto a lui sfigurano. E infatti, per non soffrire troppo del confronto, i superiori decidono di mandarlo in un posto dove la sua visibilità è limitata: Sanford. Al suo fianco gli viene messo Danny, il figlio del capo della polizia locale, che divora film d’azione e non vede l’ora di fare qualche esperienza emozionante. Dopo la frustrazione iniziale, Nicholas si accorge che la situazione a Sanford non è poi così placida e si dà da fare per risolvere tutto.nel suo genere il film si fa ricordare eccome.

3 stelle.

La seconda serata non ci lascia a bocca asciutta, anzi. E tra film già visti di recente, queste sono le novità.

Rete 4 – La doppia ora (2009) – Uno dei migliori film di quell’anno, un ottimo Thriller, originale e ricco di suspense. Riesce a creare un film di respiro internazionale mantenendo però tutta l’identità italiana. 3 stelle piene. Consigliato a chi crede che i film italiani non sappiano essere tensivi.

Canale 5 – Klimt & Schiele – Amore e Psiche (2018)

Verso gli inizi del ‘900 i quadri di Klimt e Schiele destabilizzano mostrando le pulsioni più oscure dell’animo umano, destando spesso indignazione. Il documentario si incentra sulla Vienna di quegli anni incentrandosi sulla produzione artistica dei due gradi artisti. Ben realizzato e culturalmente interessante. La notte del 31 ottobre 1918 a Vienna, nel letto della sua casa, muore Egon Schiele, una delle 20 milioni di vittime dell’influenza spagnola. Schiele si spegne guardando in faccia il male invisibile, come solo lui sa fare: dipingendolo. Ha 28 anni e solo pochi mesi prima il salone principale del palazzo della Secessione si è aperto alle sue opere, 19 oli e 29 disegni, con la celebrazione di una pittura che rappresenta le inquietudini e i desideri dell’uomo. Qualche mese prima è morto anche il suo maestro e amico Gustav Klimt, che dall’inizio del secolo aveva rivoluzionato il sentimento dell’arte, fondando un nuovo gruppo: la Secessione. Oggi i capolavori di questi due artisti attirano visitatori da tutto il mondo, a Vienna come alla Neue Galerie di New York, ma sono anche diventati immagini pop che accompagnano la nostra vita quotidiana su poster, cartoline e calendari. Cent’anni dopo, le opere di questi artisti visionari – tra Jugendstil e Espressionismo – tornano protagoniste assolute nella capitale austriaca, insieme a quelle del designer e pittore Koloman Moser e dell’architetto Otto Wagner, morti in quello stesso 1918, sempre a Vienna. Un documentario che vale la pena vedere. Per l’arte e non solo.

4 stelle.

Rai 4 – Train to Busan (2016)

Potente metafora della disumanizzazione nella società contemporanea. A metà tra Horror e disaster movie, riesce a far riflettere sulla condizione sociale coreana, ma non solo. La tensione non abbandona mai lo spettatore, anche grazie alle ottime scene di massa. Un disastroso virus, che parte da un senzatetto alla stazione di Seoul, colpisce la Corea del Sud. I passeggeri su un treno diretto a Busan cercano di sopravvivere all’improvvisa pandemia. Un film sugli zombie assolutamente originale e molto ben congegnato. Un piccolo capolavoro del suo genere.

4 stelle

Rai Movie – CUB – Piccole prede (2014) – Un film cupo e pessimista che riesce ad accumulare tensione in un crescendo, per poi vanificare tutto nell’ultima mezz’ora con un finale talmente improbabile da far cadere le braccia. Ed è un gran peccato. 3 stelle quasi.

Spike – Fargo (1996)

Un film assolutamente geniale. Basato su fatti realmente accaduti e raccontati dai fratelli Coen con un’ ironia che serpeggia lungo tutta la durata della storia fino alla scena finale. Jerry Lundegaard, un venditore di auto del Minnesota inguaiato dai debiti, decide di far rapire la moglie e chiedere il riscatto al ricco padre di lei. A tale scopo assolda due delinquenti, Carl e Gaear, che si rivelano però molto maldestri. Senza che fosse nei piani, i due trasformano il rapimento in una carneficina, facendo fuori un poliziotto e due passanti che avevano casualmente assistito al fatto. La situazione precipita e la striscia di sangue si allunga. Ma sulle tracce dei killer si scatena il capo della polizia locale, Marge Gunderson, poliziotta al primo caso di omicidio e al settimo mese di gravidanza. Impeccabile commedia nera (Palma d’oro a Cannes nel 1996 per la regia): ironia feroce, dialoghi paradossali, una serie di figure strampalate e indovinatissime che si inseguono in un incastro narrativo esemplare: niente è superfluo, e tutto funziona alla perfezione. Forse il capolavoro assoluto dei fratelli Coen.

5 stelle.

Cine Sony – Il servizio da the (2007) – Film per la TV tratto da una delle storie di Rosamunde Pilcher. Ecco che fine avevano fatto, non vanno su Canale 5 perché sono passate su Cine Sony. Ma non le guarderò nemmeno qui. Basta poco per capire il livello e mezz’ora mi è stata sufficiente all’epoca. Nessuna stella.

Sante Longo

Laureato in cultura teatrale e scienze dello spettacolo, appassionato di cinema e teatro, ma anche di televisione e musica

1 Risposta

  1. Ital ha detto:

    Pur senza titoli clou ….
    Alcune cose interessanti…ci sono …
    Nato il 4 Luglio e’ uno di questi …..
    Anche se va superata ….la retorica americana ….che non manca ….quasi mai nella loro filmografia …
    Anche Fargo ….direi …..
    Infine ….in maniera diversa non …mi dispiace …In Time ….
    Alcuni commenti…a qualche film mi incuriosiscono…se riesco …ne voglio seguire uno per vedere se concordo o meno …
    Ancora grazie …per questa ottima guida …