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BUBINOCINEMA: CONSIGLI SUI FILM DEL 5 LUGLIO IN TV

Tipica serata estiva, tra evento benefico su Rai 1 e il divertimento su Canale 5, con il giallo su Rai 2 e la cultura su Rai 3, mentre Italia 1 punta, come ogni estate, sulle serie Tv e Rete 4 riporta in auge vecchi classici.

Sicuramente non mancheranno i film, anche se forse sono meno del solito.

Rai 2 – Ch. 2 – La madre dei miei sogni (2019)

Un thriller estivo, come da prassi per Rai 2, che riesce a tenere alta la tensione per chi necessita di un po’ di suspense. La vita di periferia è perfetta per Stella e la figlia adolescente Shay, sebbene le normali tensioni tra madre e figlia. Tutto procede bene fino all’arrivo nelle loro esistenze di Peyton, un’adolescente che vede in Stella, Blogger molto popolare, la madre dei suoi sogni. Essere accolta nella famiglia a Peyton non basta e ben presto matura una pericolosa ossessione. Purtroppo è un prodotto televisivo e in prima TV in Italia, quindi non avendolo visto non posso valutarlo. Ma promette bene.

Date le vostre stelle.

Rete 4 – Ch. 4 – Basic Instinct (1992)

Thriller erotico sviluppato come un giallo, alla ricerca dello shock. Il regista si lascia dominare da una sceneggiatura sensazionalistica ed estrema che a volte cade nel ridicolo. È un film discontinuo, ma nonostante tutti i suoi difetti è diventato un classico. Il detective Nick indaga su un omicidio compiuto con un punteruolo da ghiaccio. Principale sospettata è una scrittrice di successo dai particolari e scandalosi gusti sessuali. Tra i due nasce anche una contorta e perversa relazione, che a poco a poco si complica a causa della presenza di Beth, una psicologa del Distretto legata a Nick. Il caso va risolto scavando nel passato che lega patologicamente le due donne. Il film non ha nerbo ed è affidato solo allo charme dei due protagonisti, ma si lascia guardare facilmente e volentieri.

2 stelle, e mezzo.

La7 – Ch. 7 – Paura d’amare (1991)

Un film delizioso, piacevole, sereno, ROMANTICO. I due protagonisti reggono una storia che sarebbe altrimenti banale, riescono a dare spessore ai loro personaggi, attribuendo fluidità alla narrazione senza appesantirla, grazie alle loro interpretazioni eccezionali e ad una regia che sembra non esserci ma che è lì attenta e sicura. Una storia d’amore che nasce e cresce, non un colpo di fulmine, non la certezza della persona della vita. Crisi e dubbi che riportano alla realtà, perché la vita in questo caso è come un film. Frankie ha 36 anni e un matrimonio tragico alle spalle, con un marito violento che l’ha ridotta alla condizione di non poter più avere figli. Tutto quello che le resta è il suo lavoro come cameriera. Nel locale arriva un cuoco nuovo: Johnny, appena uscito di galera, dove ha scontato un anno e mezzo per truffa. È un tipo estroverso e flirta un po’ con tutte, ma è innamorato di Frankie. E riuscirà a farsi ricambiare. Dopo questo film anche lavarsi i denti assume un significato diverso.

4 stelle.

20 – Ch. 20 – Outcast – L’ultimo templare (2014)

Un film triste e senza senso in cui siamo abituati a vedere Nicolas Cage che deve pagare i mutui, ma meno a vedere Hayden Christensen. La narrazione è scontata e noiosa, la sceneggiatura non ha nulla di originale e la regia è scolastica e telefonata. Durante il XII secolo, quando l’erede al trono imperiale cinese diventa bersaglio del disprezzato fratello maggiore, l’unica speranza di salvezza del giovane principe è rappresentata dalla protezione della sorella e dall’aiuto del riluttante e stanco guerriero crociato Arken. Per assicurare al principe il suo regno e difenderlo dalla morte, Arken dovrà vincere prima i propri demoni personali e mobilitare Gallain, un leggendario crociato trasformatosi in bandito. Mischiare crociate, impero cinese, esplorazioni e le trovate all’americana, necessita di idee di fondo che qui mancano.

Mezza stella.

Iris – Ch. 22 – Frequency – Il futuro è in ascolto (2000)

Un film semplice e allo stesso tempo originale ed avvincente. Un thriller fantastico ma senza effetti speciali, oltre i confini del tempo, che purtroppo si va a rovinare da solo nel finale un po’ mieloso. John cancellerebbe volentieri i fatti accaduti il 12 ottobre del 1969 quando suo padre, un eroico vigile del fuoco perse la vita nell’incendio di Bruxton. Da allora John sogna di poter tornare indietro nel tempo ed evitare al genitore quella brutta morte. Ora grazie ad una radio potrebbe essere in grado di entrare in contatto con il passato. Se bisogna rinunciare alla razionalità per apprezzare il film, il finale stride. Se al contrario vogliamo apprezzare il finale, il film fa un po’ pena.

2 stelle e mezzo.

Rai Movie – Ch. 24 – Appuntamento al parco (2017)

Vista su Rai 1 meno di 3 settimane fa, un film piacevole ma nulla più. Commedia sentimentale delicata ma decisamente improbabile, decisamente troppo romanzata data che si tratta di una storia vera, ma viene lasciato al caso molto materiale che avrebbe potuto, invece, essere sfruttato diversamente, come la speculazione edilizia, la solitudine, l’elaborazione del lutto. Un’anziana donna, vedova da un anno e con svariati problemi economici lasciatile dal marito defunto inglese, vive in un lussuoso, ma un poco malandato, appartamento nella zona residenziale di Hampstead a Londra. Proprio di fronte al suo palazzo vi è un grande parco in cui un giorno ella, osservandolo con un binocolo, scopre l’esistenza di un signore anziano ivi residente in una specie di casa-baracca. Sostenendo nel frattempo insieme a delle amiche snob una causa umanitaria, la donna entra in contatto con il suddetto “senza tetto” che sta, peraltro, per essere sfrattato dal parco e, conoscendolo piano piano più approfonditamente, ben presto, ricambiata, se ne innamora. La protagonista inizierà così con lui una dolce e tenera relazione sentimentale non poco osteggiata dalle reali ed avverse circostanze e tutto ciò, ovviamente, le sconvolgerà tutta la propria esistenza nonché molte delle sue certezze, arrivando a scoprire quale siano i suoi reali desideri ed il suo ambiente a lei più confacente rispetto a quello falso e classista in cui ella ha sempre vissuto. La bravura degli interpreti non alza troppo la valutazione però.

2 stelle e mezzo al massimo.

Cielo – Ch. 26 – Annie – La fine dell’innocenza (1977)

Film erotico banale e con taglio pessimista. Vorrebbe spingere a vivere l’infanzia senza moralismi, liberamente, senza limitazioni ma nel rispetto del prossimo. Però racconta lo stupro di una ragazzina che poi passa per il trauma subito dalle braccia di un uomo all’altro, fin quando una donna non la convince a tornare in Europa per ripulirsi e ricominciare una nuova vita.

Nessuna stella.

TV2000 – Ch. 28 – A tempo pieno (2001)

Dramma psicologico e sociologico che racconta il tempo nella sua lentezza e decadenza individuale. La storia di come il lavoro abbia reso inutile le vite senza di esso, in cui i rapporti tra colleghi non sono rapporti umani e quelli in famiglia si basano sulle menzogne. Cosa fai nella vita? “Il manager” risponderebbe Vincent, padre di famiglia, benestante, brava persona. Eppure mente, perché è stato licenziato da più di tre mesi e adesso deve giustificare le sue lunghissime assenze da casa. Un altro lavoro, un incarico internazionale all’Onu, ma è tutta una bugia. Che prima o poi qualcuno scopre. Toccante, commovente e soprattutto coinvolgente nella sua lentezza.

4 stelle e mezzo.

La 5 – Ch. 30 – Un’estate per diventare grande (2015)

l’elaborazione del lutto in chiave di commedia religiosa che mi lascia totalmente indifferente. Tutti gli anni, la sedicenne Lane trascorre l’estate in campeggio con i genitori. Dopo la morte del padre, sua madre, che in meno di un anno non solo supera il lutto, ma si risposa con un mormone, la incoraggia a partire per un campeggio estivo a tema religioso insieme a un gruppo di ragazzine della sua età e con la zia acquisita. I ricordi incantevoli delle estati precedenti non permettono a Lane di sentirsi a suo agio nel nuovo ambiente e fare amicizia con le compagne di viaggio. Ma la compagnia della cugina acquisita Phoebe, una ragazzina fragile e paurosa, la aiuterà a superare l’ostilità iniziale e a guardare l’esperienza con occhi diversi. Lane affronterà con entusiasmo le sfide e i compiti assegnati dalle educatrici, farà squadra con le altre campeggiatrici e supererà una volta per tutte il doloroso lutto. Ciò che mi fa pensare più di tutto nel film è la facilità con cui la madre supera il dolore senza pensare minimamente ad aiutare la figlia nel fare lo stesso.

1 stella.

Spike – Ch. 49 – Il Giustiziere della notte 2 (1982)

Un film che sembra fatto solo per i fan di Charles Bronson che, nonostante dei buoni western e anche altri film non certo da buttare, è universalmente associato quasi esclusivamente a questo ciclo di film del giustiziere della notte, anzi, dirò di più, per anni in TV andava solo il quinto capitolo, come se avessero dato fuoco ai precedenti. Il personaggio è piatto e profondo come una pozzanghera, di quelle che si creano nel dislivello tra una mattonella e l’altra di un marciapiede sano. L’architetto Paul Kersey si è trasferito a Los Angeles con la figlia Carol. Ma sembra che lì ce l’abbiano tutti con lui: passeggia per il parco e gli rubano i soldi, poi gli stessi ladri vanno a casa sua, violentano la governante, lo riempiono di botte e sequestrano la figlia. Paul decide di vendicarsi. Rispetto al già debole primo capitolo della saga, qui si scende ancora nella qualità. Soprattutto per la sciatteria registica e di sceneggiatura.

Nessuna stella, e mio padre potrebbe diseredarmi per questo.

Cine Sony – Ch. 55 – Messaggio per uccidere (2015)

Un Thriller con sfumature teen per non prendersi troppo sul serio, o per fare in modo che non si possa sparare sulla croce rossa. La diciassettenne Taylor è una brillante studentessa che lavora duramente per continuare gli studi e vive in una modesta casa con la madre vedova Allison, una poliziotta quarantenne. Una sera, inizia a ricevere strani messaggi su una chat da un profilo anonimo di qualcuno che asserisce di “conoscere la verità”. Gli stessi messaggi vengono ricevuti anche dalla sua migliore amica Barb fino a quando Taylor non riceve anche un video che mostra lei insieme all’ex fidanzato Zach. Diventa allora chiaro che qualcuno le ha hackerato la casella di posta elettronica senza lasciare alcuna traccia. Ciò la rende vulnerabile e nervosa: quale potrebbero essere le reali intenzioni dietro al gesto? Sinceramente in tutto lo svolgimento del film non mi è mai venuta voglia di saperne di più.

Nessuna stella.

Italia 2 – Ch. 120 – The Skeleton Key (2005)

Film decisamente carina dal quale non mi aspettavo nulla, con belle atmosfere che riescono a far scivolare anche la parte centrale che, al contrario dell’inizio e della conclusione, si perde un po’. Sa restare elegante nonostante le atmosfere cupe date anche dalle tradizioni esoteriche di una città solare ma ambigua come New Orleans. Dopo la drammatica morte del padre, Caroline ha lasciato il suo lavoro di manager di gruppi rock per dedicarsi a persone che hanno subito maltrattamenti. Si trasferisce così in Louisiana per occuparsi di Ben che, dopo un misterioso incidente, non riesce più a parlare. Nella casa dove Ben e la moglie Violet vivono c’è una strana atmosfera: Caroline ha la sensazione che tra le mura domestiche si nasconda qualche segreto legato ai riti voodoo. E pian piano ne scopre l’essenza e l’entità. Alla fine è più un horror che un thriller.

3 stelle.

Come al solito le seconde serate sono piene di proposte cinematografiche, seppure alcune in replica dalla sera prima e altre comunque propongono film già visti nell’ultimo mese.

Rai 2 – Chi ha rubato la mia vita? (2017) – Un thriller che gioca sul furto delle identità, ma anche sull’idiozia di una città intera, perché dubito che abbiano fatto il lavaggio del cervello a tutti e, non essendo un film di fantascienza, è inverosimile credere che ci sia stato un erase collettivo. Resta comunque caruccio nel suo genere. 1 stella e mezzo.

La7 – Silkwood (1983) – Una storia vera. Una sindacalista che lotta per evitare che altri operai e operaie possano ammalarsi, come è successo a lei, per l’esposizione al plutonio. Un’interpretazione eccellente da parte di Meryl Streep, una bella regia, ma qualcosa manca per dire che si tratti di un capolavoro. 3 stelle e mezzo.

Iris – The Baytown Outlaws – I fuorilegge (2012) – Un mix tra commedia, azione e thriller, un divertente e scanzonato gangster movie. Pur non avendo nulla di originale, conquista per il ritmo e per il cast, scelto con le facce giuste e che sa dare le giuste interpretazioni. 2 stelle e mezzo.

Rai Movie – Giovane e bella (2014)

Un film che sembra volersi staccare dal moralismo ipocrita a cui spesso si sottopongono prodotti che trattano questo argomento. Ozon ha il merito di raccontare un fatto senza dare giudizi, mentre vuole stimolare la riflessione, mostrando un corpo bellissimo che va anche a svegliare l’attrazione da parte di quei perbenisti che solitamente puntano il dito. Il racconto della formazione di una diciassettenne francese ci accompagna dalla comparsa del desiderio sessuale alla sua prima volta, fino all’esplorazione dell’amore alla ricerca di un’identità propria attraverso un canale di sfogo dato da una prostituzione di lusso, fin quando non arrivano i guai. Il film si sviluppa attraverso il corso di quattro stagioni e quattro canzoni. Ozon si prende gioco, con classe, della madre che non trova il bandolo della matassa, della prurigine negli occhi del patrigno, dello sconcerto del fidanzato inutile, dello spettatore che dopo aver pensato che la ragazza sia davvero bella, cerca un prezzo da farle pagare per il comportamento non consono a ciò che la società imporrebbe.

4 stelle.

Spike – Il tempio di fuoco (1986) – Film d’avventura che però si sviluppa con risvolti umoristici ma nel complesso decisamente anonimo che prova a scopiazzare nei modi e non solo il più famoso avventuriero del cinema, ma con risultati decisamente avvilenti. Nessuna stella.

Cine Sony – Liberate mio marito (2016) – Un film che fa annoiare solo dal plot. Una storia annacquata e banale in cui è bello vedere solo la protagonista, ormai non più giovane, che mi riporta alla mia pre-adolescenza, con Melrose Place. Al film nessuna stella.

Sante Longo

Laureato in cultura teatrale e scienze dello spettacolo, appassionato di cinema e teatro, ma anche di televisione e musica

1 Risposta

  1. Ital ha detto:

    Ottimi …Basic Instict e Paura d’ amare per 2 proposte di serate diametralmente opposte
    Odio i sequel …e concordo sul giudizio su Giustiziere 2 ….che rispetto al primo ….perde il senso ( se un senso un film del genere puo avere ) e si trasforma in inaudita macelleria anni 80 ….
    Perche poi tuo padre dovrebbe diseredarti ?
    Io ti darei una medaglia invece …per il giudizio in merito ….