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BUBINOCINEMA: CONSIGLI SUI FILM DEL 6 AGOSTO IN TV

Il debutto di due serie prettamente estive caratterizzano lo scontro tra le ammiraglie, mentre le cadette si sfidano a colpi di Serie TV poliziesche (o quasi, dato che da una parte c’è la polizia e dall’altra i pompieri). Poi Talk ru Rete 4 e su La7, mentre per il resto la TV generalista ha solo 3 film da offrire al suo pubblico.

Rai 3 – Ch. 3 – Samba (film 2014)

Commedia sentimentale con tinte drammatiche. Ha la grave pecca della discontinuità, ma è accettabile data la difficoltà del tema trattato: i clandestini integrati sul territorio. I personaggi principali sono ben delineati, anche se un po’ stereotipati. Samba, un senegalese in Francia da dieci anni, colleziona lavori saltuari; Alice, invece, è una dirigente di livello superiore esaurita da un burn out. Mentre lui cerca con ogni mezzo di ottenere i documenti per rimanere in Francia, lei cerca di rigenerarsi attraverso un’associazione di volontariato. Entrambi stanno cercando di uscire dall’impasse quando le loro strade si incrociano e, tra umorismo e commozione, portano alla felicità.

3 stelle.

TV8 – Ch. 8 – Ip Man 2 (film 2010)

Seconda parte del racconto della vita, in versione quasi agiografica, del maestro di Bruce Lee. Inferiore rispetto al primo capitolo, ma non da buttare: godibile e ottime coreografie nei combattimenti. La storia è già avviata, quindi non ci ritroviamo con i momenti di presentazione dei personaggi. E questo aiuta il ritmo. Yip Man si trova in esilio nella Hong Kong degli anni ’50. La sua lotta per la sopravvivenza assume presto una valenza nazionale e unificatrice.

3 stelle.

Nove – Ch. 9 – Troppo Forte (film 1986)

Tipica commedia Verdoniana anni ’80. una satira sulla periferia italiana e sui caratteri dei personaggi che la popolano. Però non è graffiante, non colpisce, non fa ridere come i precedenti film. Nonostante Alberto Sordi. Oppure a causa di Alberto Sordi, che da solo smonta il personaggio Verdone. Non so. Oscar è un borgataro che sogna un futuro da attore cinematografico, o almeno da stuntman. Per contattare un produttore inscena un incidente, nel quale però resta ferita davvero una giovane attrice, che per questo perde la parte. La ragazza si installa a casa di Oscar in attesa del marito con cui tornare in America.

2 stelle. Aggiungiamo un mezzo solo per la grandezza di Sordi.

20 – Ch. 20 – L’ultimo Boyscout – Missione sopravvivere (film 1991)

Bruce Willis decisamente in parte. Uno dei suoi migliori film. Appassionante e divertente, con qualche calo nel corso del racconto, magari dovuto alla durata, per quanto non eccessiva, che porta ad allungare il brodo un pochettino. Però l’azione e l’ironia sono ottimamente mixate e rappresenta un emblema per i Buddy Movies. Da agente segreto aveva salvato il Presidente ma ora, caduto in disgrazia, il detective Joe Hallenbeck vive alla giornata e viene abbandonato da moglie e figlia, perché si è fatto un’amante. In aggiunta, la spogliarellista di colore Corey, che doveva proteggere, viene uccisa. Insieme a Jimmy Dix, fidanzato di Corey, si mette alla ricerca degli assassini. I due finiscono così sulle tracce di un losco affarista che riusciranno a smascherare solo dopo inseguimenti rocamboleschi e azioni mozzafiato. Bruce Willis sembra essersi specializzato in ruoli di detective “duro” ma dalla battuta facile. Ed è proprio l’ironia con la quale viene affrontata la vicenda l’aspetto che differenzia questo film da altri del genere.

4 stelle e più.

Rai 4 – Ch. 21 – A perfect Getaway (film 2009)

Un normale thrille d’azione, anche se la sceneggiatura ha parecchi buchi. Ma la tensione è giusta e in un certo senso questo serve per film di questo tipo. La parte migliore del film sono i paesaggi. Il racconto rincorre i colpi di scena, che a volte non sono tali. Si presenta troppo confusionario, ma intrattiene. La luna di miele per Cliff e Cydney è fatta di avventura con lo zaino in spalla e il sacco a pelo al posto del letto matrimoniale. Meta del loro viaggio: le splendide spiagge delle Hawaii. I due hanno l’impressione di aver raggiunto un vero e proprio paradiso terrestre, fatto di ambienti naturali selvaggi e incontaminati. Ma la sensazione che tutto sia perfetto svanisce con l’incontro di un gruppo di turisti, atterriti dall’omicidio di una coppia sposata da poco.

1 stella e mezzo.

Iris – Ch. 22 – Quien Sabe? (film 1966)

Grande cast per questo grande western. Forse il miglior film sulla rivoluzione messicana e tra i migliori spaghetti western. Già definirlo solo western ne riduce la valenza. È avventura, politica, storia. Bill Tates è incaricato dal governo messicano di liquidare Elias, capo dei rivoluzionari. Per arrivare al suo obiettivo, si aggrega alla banda dell’opportunista El Chuncho, che depreda convogli e caserme dei governativi per rivendere armi e munizioni a Elias. Al quartier generale rivoluzionario El Chuncho è però accusato di un crimine orrendo e sta per essere giustiziato, ma Bill lo salva, ed Elias rimane ucciso. Con in tasca la ricompensa, l’americano vorrebbe portare l’amico negli Stati Uniti, ma questi ha un soprassalto di orgoglio. L’abile amalgama di azione e messaggio politico attuato da Damiani inaugura un ricco filone del western spaghetti. Indimenticabile la smisurata interpretazione di Volontè, inquietante “brutto sporco e cattivo” antieroe rivoluzionario.

4 stelle e mezzo.

Rai 5 – Ch. 23 – Infanzia clandestina (film 2012)

Un film intimo, duro, dolce, ma soprattutto amaro. Buenos Aires, 1979. Juan è un bambino clandestino di 12 anni che vive insieme alla sua famiglia. Mentre a casa può essere Juan, per la scuola e il quartiere in cui vive è semplicemente Ernesto, un’identità che gli permette di tenersi al sicuro dalle ombre di un Paese in guerra. Nonostante la sua giovane età, si ritrova così a vivere in due differenti universi: il mondo di Juan e il mondo di Ernesto, due realtà che spesso si scontrano ed entrano in conflitto. Quando conosce Maria, una ragazzina per cui prova la prima cotta, Juan pensa di non poter continuare a nascondersi per sempre: una scelta che però potrebbe essere molto rischiosa. Tutto ha un senso in questo film. E tutto tocca il cuore di chi lo guarda.

4 stelle.

Rai Movie – Ch. 24 – Pazze di me (film 2013)

Sicuramente mi aspettavo di peggio. Ma questo non vuol dire che sia buono. Non va oltre l’accettabile e dispiace vedere Loretta Goggi in film di questo tipo. Anche se è sempre un bene vederla piùttosto che saperla in panchina. Da quando il padre ha lasciato la famiglia, il trentenne Andrea si sente responsabile delle donne della sua famiglia. Circondato da mamma, sorelle, nonna e persino un cane femmina, non è mai riuscito a farsi una vita per timore di quell’universo femminile che crede di conoscere fin troppo bene. Un giorno però conosce la veterinaria Giulia e tutto improvvisamente cambia. C’è solo un problema: Giulia è diversa dalle “sue” donne e riuscire a farla integrare nel suo mondo non sarà cosa facile.

1 stella e mezzo.

Rai Premium – Ch. 25 – Fabrizio de Andrè – Principe Libero (film TV 2018)

Film per la TV. In realtà una fiction in 2 puntate che non dovrei trattare qui. Ma dato che viene proposto in una soluzione unica e amo il personaggio e l’opera di De Andrè, ne voglio parlare. Un racconto intenso e appassionato, pur con i limiti di un prodotto per il piccolo schermo. I puristi storceranno il naso, il grande pubblico potrebbe apprezzare. E, magari, andare a riscoprire qualche capolavoro di Faber. Perché è questo l’obiettivo primario di biopic di questo tipo. Mostrare un personaggio entrato nel mito, ricordare che anche il suo operato èparte della storia, musicale e anche letteraria italiana. Raccontare la sua storia umana. Renderlo e mantenerlo attuale. La vita del più grande poeta della musica italiana, Fabrizio De André: dall’infanzia ai primi successi, dalle drammatiche pagine del rapimento ai capolavori della maturità, si ripercorre l’esistenza di una personalità unica che ha segnato la storia della canzone e della cultura italiana. Ma si ha anche il ritratto di un uomo che si è sempre specchiato nei propri versi, con il coraggio di andare per tutta la vita in direzione ostinata e contraria, dai carruggi di Genova ai boschi della Sardegna, accanto agli ultimi e agli esclusi di ogni luogo e di ogni tempo, che fossero le prostitute di via del Campo o gli indiani di Fiume Sand Creek. Il film mostra i pregi e anche i difetti di Faber.

4 stelle.

Paramount Network – Ch. 27 – Beverly Hills Chihuahua (film 2008)

Il film è in mano alle espressività dei cani. E questo la dice lunga. Nonostante la presenza nel cast di bei nomi. A volte, soprattutto nei live action, la produzione disney sa toccare livelli davvero bassi. Chloe è una deliziosa femmina di chihuahua che vive nel lusso e nei vizi che la sua affezionatissima e ricca padrona Viv le propone di continuo. Nel suo mondo sofisticato, dove i suoi compagni sono pechinesi, barboncini e carlini viziati quanto lei, non c’è spazio per un po’ di attenzione per Papi, un chihuahua maschio ben più ruvido e spartano, innamorato di lei. Ma quando Viv deve partire e affida Chloe a sua nipote Rachel, le cose prendono una piega inaspettata. Perché Rachel la porta con sé in Messico, finendo con il perderla. E allora l’aiuto di una serie di cani e di animali molto diversi da quelli che era abituata a frequentare, Papi compreso, le saranno molto utili per ritrovare la strada di casa. Resta divertente la parte in messico. Ma personalmente ne sconsiglio la visione.

Nessuna stella.

TV2000 – Ch. 28 – Bob – Un maggiordomo tuttofare (film 2005)

Classica commediola televisiva all’americana, molto scontata, zeppa di cliché e abbastanza banale: Il maggiordomo fallito e goffo, la donna in carriera algida, il fidanzato spocchioso, i figli insopportabili. Fosse almeno interpretato decentemente risulterebbe simpatico. Ma qui non si va oltre a qualche sorrisino. Bob è un disastro: passa da un lavoro all’altro senza riuscire a mantenerne uno fin quando non decide di provare tutti gli impieghi in ordine alfabetico. Arrivato alla B è giunto il momento di diventare un maggiordomo (butler in inglese): viene assunto da Anne, madre single di due terribili ragazzini.

Nessuna stella.

La 5 – Ch. 30 – Magic Mike (film 2012)

Apparentemente solo un film leggero che parla di stripper che inseguono un nuovo sogno. Sicuramente non è un capolavoro e non è all’altezza dei film di Soderbergh, ma mantiene la sua firma anche nel modo di raccontare questa parabola dello stripper che tenta di scalare le vette del sogno americano tra finte ochette, personaggi subdoli e ambigui e bei corpi oleati e nudi. Mike è un imprenditore. Uomo dai molti talenti e carico di fascino, passa le sue giornate inseguendo il sogno del mito americano ma la notte trasforma radicalmente la sua vita, diventando Magic Mike. Si esibisce con grande successo come spogliarellista al Club Xquisite, dove fa impazzire le donne e rimpingua le casse del proprietario Dallas. Interessatosi alla storia del diciannovenne Kid, un ragazzotto ingenuo e alle prime armi, Mike decide di prenderlo sotto la sua ala protettiva e di introdurlo nel selvaggio mondo degli spogliarellisti, fatto di feste, donne e denaro. Quando Mike conosce anche Brooke, l’accattivante sorella di Kid, spera di avere qualche possibilità con lei ma lo stile di vita di uno spogliarellista sembra adattarsi poco all’amore.

2 stelle.

Focus – Ch. 35 – Matrix Revolutions (film 2003)

Questo film è la naturale continuazione e conclusione del II capitolo, come si trattasse di Matrix Reloaded parte II. Questa conclusione della trilogia è agli antipodi rispetto al primo (e qualitativamente alto) capitolo della trilogia: i bei duelli roboanti e ipertecnologici si riducono agli ultimi 10 minuti del film, l’approfondimento psicologico e filosofico lasciano il passi ad una coralità inutile. Il primo Matrix era non solo innovativo ma anche eccezionalmente ben fatto, con una filosofia di fondo così robusta da superare anche gli strabilianti (per quei tempi) effetti speciali. Purtroppo la coppia di registi (ora registe) polacchi non ha saputo tenere alte le tematiche affrontate e per un discorso di mera rincorsa agli incassi aveva già annunciato il secondo capitolo come irrinunciabile, quando era un pastrocchio e con il terzo tutto degenera. La guerra è scoppiata e l’esercito delle Macchine avanza implacabile su Zion. L’ultima roccaforte umana è chiamata a resistere fino a quando l’Eletto non troverà in sé il potere e il coraggio di porre fine una volta per tutte al conflitto.

1 stella e mezzo.

Giallo – Ch. 38 – Delitto a Cadenet (film TV 2018)

Un film che sembra una puntata di Colombo in terra francese. Loro che hanno buoni prodotti gialli televisivi, dovevano prendere il modo di scrivere di un grande classico americano. Mah. Durante una battuta di caccia, il quarantenne Pascal Achard viene assassinato. Il vice procuratore Elisabeth Richard è incaricata delle indagini e per la prima volta segue il caso con il capitano della gendarmeria Charles Joaunic, assistito dalla vice Caroline Martinez. Chi ha sparato a Pascal? E per quali motivi lo ha fatto? Per trovare le risposte, si dovrà indagare nella vita privata dell’uomo e portare alla luce alcuni vecchi segreti di famiglia.

1 stella.

Italia 2 – Ch. 66 – Scuola di Polizia 5: Destinazione Miami (film 1988)

Forse il peggiore tra tutti i film che compongono questa saga che avrebbe dovuto fermarsi al primo film. Le idee sono finite già al secondo capitolo e qui si pensa che basti ambientare il tutto nel sud della Florida per rinverdire la comicità. Come se bastasse dare nuovi confronti per renderla nuovamente graffiante. Soprattutto quando anche i personaggi migliori sono appiattiti. Il capitano Harris tenta in ogni modo di rovinare la reputazione del comandante Lassard per soffiargli il posto. Quest’ultimo gli offre l’occasione su un piatto d’argento scambiando la propria valigia, in aeroporto, con un’altra contenente diamanti rubati, e ritrovandosi inseguito dai ladri che rivogliono il maltolto. Ma i giovani poliziotti al comando di Lassard vigilano. La farsa non è particolarmente scoppiettante: arrivati alla quinta puntata non si sa più cosa inventare. E non c’è più neppure Mahoney.

Nessuna stella.

Italia 7 Gold – Ch. diverso in base ai segnali regionali – Magma – Disastro infernale (film 2006)

Film per la TV. Lo dico prima per giustificarmi da solo per lasciar passare delle castronerie che in altri casi avrei stroncato malamente. Fatto male in tutto e per tutto, ma è fatto per la TV. Recitato male, come fosse la recita di fine anno alla scuola materna. Ma è fatto per la TV. Un disastro infernale. L’inferno è dovunque siamo, se siamo obbligati a guardarlo. Quando il vulcanologo John Shepherd, con l’aiuto di un suo allievo, giunge alla terribile conclusione che presto tutti i vulcani del mondo erutteranno sterminando ogni creatura vivente, cerca in tutti i modi di convincere le autorità del pericolo incombente.

Nessuna stella.

La seconda serata offre uno dei capolavori del musical, ma anche il più brutto film dagli anni 2000. che se la batte col più brutto del ‘900 (Alex l’ariete Vs. Troppo Belli)

Rete 4 – Ch. 4 – Lo Squalo 4 – La vendetta (film 1987) – Del film primigenio ha solo la sagoma dello squalo nella locandina. Questa premessa è d’obbligo. Tutti gli attori, anche chi con questo film ha toccato le vette più alte della propria carriera, dovrebbero cospargersi il capo di cenere e fare un mea culpa per aver contribuito a questo obbrobrio. Per fortuna qui si chiude la saga partita con una genialata eccezionale e proseguita con tre palle di sterco. Nessuna stella.

TV8 – Ch. 8 – Ip Man: The Final Fight (film 2013) – Secondo film dedicato ad Yip Man ad uscire dal seminato dell’ufficialità. Questo gli permette di prendere strade diverse rispetto a quelle prese dai primi due capitoli ufficiali e anche dal film unofficial precedente. Non so se sia un pregio o un difetto, ma ci sta. Il film si fa guardare e intrattiene come conviene. 2 stelle e mezzo.

Iris – Ch. 22 – Gigi (film 1958)

Esempio di un cinema che non esiste più. Delizioso musical, leggero e diretto in maniera perfetta. Peccato sia invecchiato male rispetto ad altri film del grande Minnelli. Gigi, una graziosa ragazza di provincia, vive con la nonna e una zia a Parigi. Costoro sperano che la piccola diventi una mondana di lusso. Hanno anche messo gli occhi sul possibile “protettore”: il ricchissimo Gaston Lachaille. Gaston però, essendo veramente innamorato di Gigi, rifiuta sdegnosamente. La stessa ragazza, rivelando un forte carattere, si oppone ai disegni delle due parenti. In una deliziosa Parigi da cartolina, con una deliziosa Leslie Caron, le canzoni di Lerner e Loewe e un sornione Chevalier, un sontuoso musical ispirato ad un romanzo di Colette. Nove Oscar (miglior film, regia, sceneggiatura, fotografia, costumi, musiche, canzone, scenografie, montaggio) vorranno pur dire qualcosa.

5 telle.

Paramount Network – Ch. 27 – Una promessa è una promessa (film 1996) – Una commedia che vuole denunciare l’eccessivo consumismo, soprattutto durante le feste natalizie. Ne viene fuori una piccola ciofeca. Certo, ha qualche buona idea, ma nel complesso è il tipico film natalizio, per tutta la famiglia, con un Arnold Schwarzenegger fuori parte, anche se ce la mette tutta. Il film fa il suo: cioè intrattiene in maniera leggera e con delle gag simpatiche. Di più non si può chiedere. 1 stella e mezzo.

La 5 – Ch. 30 – Troppo Belli (film 2005) – Emblema del Trash e di quanto sia pericolosa la TV di Maria De Filippi. No, dai, scherzo. Non è colpa di Maria, ma del pubblico che aveva fatto diventare dei divi questi due cosi. Nulla da eccepire su loro come persone. Non li conosco e non posso giudicarli. Ma la loro assoluta assenza totale di talento poteva essere fermata, invece di assecondarla in maniera tanto becera. L’idea è di Costanzo. Probabilmente in un momento in cui meditava in bagno. Il film vale un buco nero, altro che stelle. Abominevole.

Sante Longo

Laureato in cultura teatrale e scienze dello spettacolo, appassionato di cinema e teatro, ma anche di televisione e musica

1 Risposta

  1. Ital ha detto:

    Su Troppo Belli hai ragione da vendere ….
    Stasera poco o niente ….saldi decisamente agostani …
    Se non fosse per Gigi e Quien Sabe….