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BUBINOCINEMA: CONSIGLI SUI FILM DEL 6 LUGLIO IN TV

Un sabato speciale che passerei volentieri davanti alla TV fino alle 22.35 se non dovessi presentare un libro durante un festival importante. Ma sicuramente Raiplay mi verrà incontro e mi regalerà momenti emozionanti in differita con le “SuperTeche” dedicate a Mimì e Loredana Bertè. Così come non sarebbe da perdere la riproposizione del bellissimo film per la TV Io sono Mia, con la bravissima Serena Rossi. Chi vuole passare una serata all’insegna del divertimento più leggero e caciarone può gustarsi le sfide di Ciao Darwin, ma interessanti sono anche le proposte delle altre reti generaliste. Ma la proposta migliore è quella che ci offre Rete 4 in seconda serata, dalle 23.30 circa.

Rai 2 – Ch. 2 – Il lato oscuro della mia matrigna (2018)

Un film schietto come pochi: dopo pochi minuti di dice già tutto e capisci come si svolgerà fino alla fine. In seguito all’improvvisa e misteriosa morte del padre, un fratello e una sorella tornano a casa, in una vasta proprietà di New Orleans. Qui, hanno modo di incontrare la matrigna, una donna disposta a tutto pur di ottenere il controllo dell’eredità di famiglia. Nessun guizzo, nessuna sorpresa.

Nessuna stella.

Italia 1 – Ch. 6 – Jurassic Park (1993)

Un film che ha segnato un’era, un paio di generazioni, e tanti lavoratori del cinema che lo hanno preso come esempio per le opere future. perfetto e ben calibrato in ogni settore: regia, storia, sceneggiatura, montaggio, fotografia, colonna sonora, interpretazione, effetti speciali… I momenti di tensione ci sono e sono ben amalgamate con quel tocco di humor, soprattutto nella fase iniziale, che aiuta a stemperare per riuscire ad esplodere meglio dopo. Un multimiliardario si appresta a inaugurare il più eccitante zoo del mondo: ha ricreato per clonazione i dinosauri in un’isola dei Caraibi. Ma mentre alcuni invitati, compresi due bambini, sono in visita, un tecnico sabota i sistemi di sicurezza e i lucertoloni ne combinano di cotte e di crude. Quando si riesce a riprendere in mano la situazione, il proprietario decide di non farne più nulla.

4 stelle

Nove – Ch. 9 – Corpi da reato (2013)

Un film eccessivo, con scene di dubbio gusto che sinceramente credo siano buone per un divertimento greve. La commedia è movimentata ed ha azione quanto basta. La storia è classica con l’unica modifica data dal fatto che la coppia di colleghi diversi ma costretti a lavorare insieme sono due donne. Questa situazione è la fonte primaria delle battute sugli equivoci. Sarah Ashburn, super impeccabile ed integerrima agente speciale dell’Fbi, e Shannon Mullins, sboccata poliziotta di Boston dedita al turpiloquio, non potrebbero essere più incompatibili e diverse. Quando però uniscono le loro forze per catturare un pericoloso signore della droga, faranno l’ultima cosa chiunque si aspetterebbe da loro: diventeranno amiche. Sicuramente divertente, ma per me appena sufficiente.

2 stelle

20 – Ch. 20 – Tutti pazzi per l’oro (2008)

Un film prettamente da serate estive in cui non si vuole nemmeno pensare. “Un film che sguazza nell’abbronzante e nel déjà vu. Chiaro sintomo dell’horror vacui che ha preso piede in parte del cinema medio hollywoodiano” (G. D’Agnolo Vallan). Questa è la prima cosa che ho letto relativamente al film, poi l’ho visto. Il film è un tentativo di fare qualcosa di innovativo mescolando commedia sentimentale e azione ma direi che è fallito. La trama è banale: tutti sanno dal principio che nonostante i due protagonisti siano divorziati, si rimetteranno insieme e troveranno l’oro. I personaggi sono tutti antipatici o stupidi con caratteristiche che portano il pubblico non ad empatizzare, semmai ad odiare questi tizi senza un senso d’essere.

Nessuna stella.

Rai 4 – Ch. 21 – Maximum Risk (1996)

Film che non dà nulla allo spettatore, se non, forse, la sensazione di star perdendo il proprio tempo. Questo è quello che ho pensato io, e intanto, mentre il film andava, ho pensato bene di mettermi anche a fare altro. Però va detto che il regista qualcosa di buono nel film lo fa, si vede la sua mano. Senza di lui sarebbe stato “Dilettanti allo sbaraglio”. Alain è un detective privato che vive a Nizza. Michail un russo emigrato a New York che lavora per la mafia. Quando quest’ultimo finisce la sua esistenza crivellato di colpi sul selciato di una strada del Midi, il primo accorre sul posto e scopre di essere suo fratello gemello, un gemello di cui ignorava totalmente l’esistenza. A questo punto Alain prende il primo aereo per gli Stati Uniti. Cercherà di scoprire di più del suo passato ma gli assassini di suo fratello sono alle sue calcagna.

Nessuna stella.

Iris – Ch. 22 – Il Cavaliere di Lagardère (1998)

Un classico film di cappa e spada fuori tempo massimo, ma comunque ben girato e interpretato. Però la sceneggiatura sembra avere tante pezze collocate male. Se si è appassionati del genere, va visto e sicuramente piacerà. Se non lo si è saranno più i difetti dei pregi quelli che saranno notati. Nella Francia del XVII secolo, il trovatello Lagardère incontra il mondo ricco della nobiltà di sangue reale. Divenuto amico e guardia del corpo del duca di Nevers per la sua abilità con la spada, Lagardère si trova al centro di un intrigo familiare ordito dal conte Gonzaga, cugino del Duca. Accusato ingiustamente della morte del Duca, Lagardère riesce a salvarne la figlioletta, mentre la Duchessa, folle di dolore, viene custodita dal perfido Gonzaga. Ritmo ed ironia ci sono. La noia dietro l’angolo anche.

2 stelle.

Rai Movie – Ch. 24 – Tora! Tora! Tora! (1970)

Film di guerra spettacolare, nel senso che sa dare spettacolo. Chiara è l’impronta documentaristica, con una tensione crescente, minuziosa la ricostruzione dell’azione militare, la determinazione giapponese, la ricerca dell’obiettività, trascendendo dalle americanate a cui siamo abituati in questo senso. 1941. La Seconda Guerra Mondiale è in corso da circa due anni e il Giappone, schierato con Germania e Italia, sta conducendo la sua campagna bellica in Cina. C’è però chi sostiene che sia venuto il momento di attaccare direttamente gli interessi americani nel Pacifico. Si arriva così al bombardamento di Pearl Harbor, il 7 dicembre 1941, che trascina in guerra anche gli Stati Uniti. Uno dei miei preferiti in chiave bellica.

4 stelle.

Cielo – Ch. 26 – Belle d’amore (1970)

Il film è solo un pretesto per mostrare la prostituzione e legittimare l’amore libero che in quegli anni era arrivato anche in Italia. Due studenti universitari, Monique e Bruno, si introducono nel mondo della prostituzione per studiarne gli aspetti e per poter così elaborare la loro tesi di laurea imperniata sull’ambiente del vizio. Dopo numerose avventure, i due ragazzi giungeranno a concludere che la libertà sessuale tra i giovani è il miglior rimedio alla prostituzione. Un grosso mah.

Nessuna stella.

Però voglio ricordare che subito dopo va in onda Italian Stallion, primo film di Sylvester Stallone, che praticamente è un porno…

Paramount Network – Ch. 27 – Una vita quasi perfetta (2002)

Una storia dozzinale che mette in evidenza come ci sia (all’epoca almeno) penuria di persone capaci di scrivere una vera storia interessante. Il film è banale e stupido. Dopo nemmeno un quarto d’ora si perde e mostra una brava Jolie fare la scema, nel film, come se lo facesse per non andare in guerra. Lanie Kerrigan è una reporter televisiva che si ritiene molto fortunata: ha un lavoro che ama, uno splendido appartamento, bellissimi vestiti e un fidanzato perfetto. Ma il suo mondo inizia a vacillare dopo che un vagabondo le dice che quella che sta conducendo è un’esistenza priva di senso e che morirà la settimana successiva. Quando alcune profezie si avverano, Lanie rivede quelle che fino ad allora erano state le sue priorità e si innamora di un collega, un cameraman col quale non era certo in buoni rapporti. La vita è quasi perfetta, il film è tutto brutto.

Nessuna stella.

La7 D – Ch. 29 – La bisbetica domata (1967)

Versione cinematografica del grande testo Shakespeariano con Zeffirelli che tiene ancora a bada il suo gusto per il Kitsch. I protagonisti sono Liz Taylor e Richard Burton che anche senza recitare erano totalmente in parte, dato che la storia racconta loro stessi. Caterina, figlia di un ricco mercante di Padova, ha un carattere ribelle. Per questo il padre teme di non poterle trovare un marito. Petruccio è un incallito dongiovanni che si picca di essere irresistibile con le donne. Tra i due nasce la passione che, visti i rispettivi caratteri, sfocia in una baruffa perpetua fino a quando Caterina viene “addolcita” dal marito e scopre il piacere di essere più femminile.

Se non ci fosse il testo teatrale di base il mio voto sarebbe stato appena sufficiente, ma arrivo a 3 stelle e mezzo.

La 5 – Ch. 30 – Moonlight Mile – Voglia di ricominciare (2002)

Un film drammatico che non sa esserlo fino in fondo perché girato troppo in stile soap, con l’unica vera qualità il cast di attori protagonisti che sono talmente iconici che potrebbero stare anche zitti e riuscirebbero a conquistare il pubblico. Il film riesce comunque a commuovere per il tema dell’elaborazione del lutto trattato con toni pacati ma forse troppo interiorizzati. New England, 1973. Joe Nast sta per sposarsi, ma inaspettatamente la sua futura moglie muore. Il giovane crede sia suo dovere rimanere legato ai genitori della fidanzata (tanto più che il padre della ragazza, un agente immobiliare, vuole farlo entrare nell’azienda di famiglia), ma contro le sue migliori intenzioni finisce per innamorarsi di un’altra donna. Joe è molto combattuto tra il ruolo che si è imposto di marito in lutto e genero perfetto e la voce del cuore. Se non fosse per il cast, forse non mi piacerebbe. Ma per fortuna il cast fa molto in un film.

2 stelle e mezzo.

Spike – Ch. 49 – Navy Seals – Pagati per morire (1990)

Fumettone bellico tutta azione a ritmo forsennato e patriottismo sfrenato. Basterebbe questo per farmi decidere che il film è brutto. Poi però a farmi capire che avevo deciso bene ci si è messa la sceneggiatura che punta troppo sulla retorica e su questo amore per la patria che mi fa venire in mente la propaganda reazionaria dei film italiani del ventennio. Nell’esercito degli Stati Uniti d’America viene addestrato, secondo le più dure leggi della selezione, un gruppo speciale denominato “Seals”. Gli uomini che ne fanno parte devono essere sempre pronti a tutto. Il gruppo viene spedito in Medio Oriente sulle tracce del terrorista Ben Shaheed, e dei missili che possiede e che ha rubato agli Stati Uniti. Alcune peripezie li portano in Libano dove avverrà un cruento scontro con l’uccisione dei terroristi.

Nessuna stella.

Rai Storia – Ch. 54 – Estate Violenta (1959)

Film strepitoso. Intenso, delicato, elegante. Racconta magnificamente un particolare momento storico con una specie di pudore rappreso che è poi uno degli elementi di maggiore connotazione stilistica di un film che è anche un imprescindibile documento di costume di forte incisività, raccontando i giovani ben lontani dai privilegi riservati a pochi. Riccione: Carlo, figlio di un gerarca fascista, si innamora di Roberta, vedova di un ufficiale. Quando Carlo rischia l’arresto per i suoi documenti non in regola, Roberta lo vuole nascondere a Rovigo: ma dopo un attacco aereo, il giovane decide diversamente. La tensione provocata dai rivolgimenti dell’estate del 1943 fa da cornice alla storia d’amore dei due protagonisti e ne condiziona i sentimenti. Sicuramente interessante.

4 stelle e mezzo.

Cine Sony – Ch. 55 – La leggenda di Mickey Tussler (2011)

Film sportivo di formazione in cui la storia narrata non ha nulla più di ciò che dice. Mickey Tussler, un giovane lanciatore affetto da autismo, si unisce a una squadra di baseball facente parte di una lega secondaria. Nel corso della stagione di campionato, la sua presenza ha un profondo impatto sul resto della squadra e sul manager Arthur “Murph” Murphy. La semplicità a volta toglie.

1 stella.

Italia 2 – Ch. 120 – Jennifer Lopez: Dance Again (2014)

Il primo tour mondiale di Jennifer Lopez fa tappa in 65 città, percorrendo oltre 100 mila miglia e raggiungendo un milione di fans. 11.250 minuti di musica, 500 mila paillette e 162 cambi di abito sono alcuni dei numeri che accompagnano l’artista statunitense di origini portoricane in giro per il mondo, la cui vita professionale e personale viene seguita dalle telecamere nel corso dei sei mesi del tour mentre affronta le sfide del palco e dell’essere mamma di due piccoli gemelli al seguito. In pratica il film è questo. Lei in tour, lei che si cambia, lei che prova, lei che canta e balla. Se fossi suo fan ne sarei entusiasta. Ma non sono nemmeno fan del suo genere musicale.

2 stelle solo perché mi sembra brutto non dare la sufficienza.

Oggi ho deciso, un po’ per mancanza di tempo, un po’ per mancanza di film interessanti, oltre al fatto che il sabato sera non credo ci sia qualcuno a guardare un film invece di uscire, di suggerire in seconda serata solo due film che meritano.

Rai 1 – Io sono Mia (2019)

Un bel film, una grande cantante. Emozionante. Strepitosa Serena Rossi nella parte di Mia Martini. È anche vero che il film aveva una sceneggiatura già scritta, una protagonista già perfetta, un’attenzione assicurata dato il personaggio raccontato. Ma il film va oltre le aspettative risultando intenso e commovente. A Sanremo, nel 1989, un’esile figura femminile percorre i corridoi che portano al palco del teatro Ariston. È Mia Martini al suo rientro sulle scene dopo anni di abbandono: “Sai la gente è strana prima si odia poi si ama” è la prima strofa della sua nuova canzone, della sua nuova vita. Mimì, in una serrata intervista con Sandra, una giornalista che in realtà a Sanremo vorrebbe incontrare Ray Charles e che considera Mia Martini solo un ripiego, ripercorre la sua vita: gli inizi difficili da bohémienne; il rapporto complesso col padre che, pur amandola, la ostacola fino a farle male; una storia d’amore contrastata che la travolge segnando il suo destino sentimentale; il marchio infamante che le si attacca addosso come la peste condizionando la sua carriera con alti e bassi vertiginosi; il buio, fino alla nuova dimensione di vita più pacificata.

Io sono di parte, per questo mi limito a dare 4 stelle.

Rete 4 – La finestra sul cortile (1954)

Guardare questo film fa capire che il cinema è bello e fa desiderare di guardare più film possibile. Anche dovessero arrivare una boiata dopo l’altra. Perché poi tornerà un film come questo a farci di nuovo bene al cuore. Semplicemente perfetto, Hitchcock supera se stesso con un altro capolavoro. Grande suspance, ma anche homour e osservazione sul voyeurismo. tutto è raccontato dall’unico punto di vista del protagonista e in un unico set, magistralmente. Jeff, fotoreporter immobilizzato in casa da una gamba rotta, deve vedersela con la rude infermiera Stella e con la fidanzata Lisa, desiderosa di strappargli una promessa di matrimonio. Per ingannare il tempo Jeff tiene sotto controllo dalla finestra la vita dei vicini e così facendo si accorge che una donna è scomparsa in modo misterioso. Si trasforma allora in un detective. I sospetti si addensano sul marito della donna, un commesso viaggiatore. Grace Kelly, radiosa e frizzante, è qui al culmine della sua bellezza. La vicenda, che si conclude con un crescendo magistrale, si svolge in un edificio ricostruito interamente in studio: prodezza tecnica che permette al regista di sfoderare tutta la sua abilità nel distribuire i movimenti dei personaggi e della macchina da presa in un congegno narrativo perfetto. Condotto per mano dal genio narrativo di Hitchcock, lo spettatore diventa testimone della vita privata dei vari inquilini dell’edificio, in completa identificazione con Jeff, e partecipa, inerme, al drammatico finale. Film simbolo, forse il migliore di Hitchcock, che sintetizza mirabilmente tutto il suo cinema. Eterno.

5 stelle.

Sante Longo

Laureato in cultura teatrale e scienze dello spettacolo, appassionato di cinema e teatro, ma anche di televisione e musica

7 Risposte

  1. Ital ha detto:

    Shakespeare e’ Shakespeare….e non si puo giudicare l’opera di Zeffirelli senza tenerne conto ….
    Abile la scelta della super coppia di allora Burton Taylor ….
    Perché a Zeffirelli, gran maestro ed artista piaceva molto essere pop ….

  2. Ital ha detto:

    Non lhomai visto …provvederò appena possibile…

  3. Ital ha detto:

    Non conosco questo titolo …con sincerità 😉

  4. Sante Indignato Longo ha detto:

    Una sorta di remake lo fecero… Fortunatamente non ufficiale.

    Disturbia.

    Da evitare se si fa il confronto.
    Caruccio se non lo si fa

  5. Sante Indignato Longo ha detto:

    Se tu fossi una brava ragazza di Oscar Piliego. Nella cornice del festival del libro possibile a Polignano

  6. Ital ha detto:

    Sulle altre proposte non male Jurassik Park …primo e unico bel film della saga …
    Un fantastico …la finestra sul cortile …paradigma ancora valido sul voyeurismo….sempre immancabile vizio …umano ….
    Mi sono sempre immaginato come si potrebbe realizzare un remake di questo film e con chi ….senza decise risposte …
    Infine segnalo anche un film di guerra ben costruito …..Tora Tora Tora ….

  7. Ital ha detto:

    Se non sono indiscreto …che libro presenti?