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CANALE 5: ANALISI DELL’AMMIRAGLIA TRA PUNTI DI FORZA E DEBOLEZZA. QUALI CAMBIAMENTI FARE?

Il daytime di Canale5 si è temporaneamente concluso e abbiamo fatto un’ampia analisi dei programmi della giornata televisiva del Biscione. Alla luce di tutto ciò, andiamo ad analizzare quali sono i punti di forza e debolezza della rete, e quindi quali potrebbero essere i cambiamenti.

Partendo dalla mattina, pare che Canale5 abbia migliorato molto il suo slot, con il Tg5 delle 8 e il talk-show Mattino Cinque che nel loro complesso tengono viva la fascia mattutina regalando sfide auditel pazzesche.

All’ora di pranzo c’è stata un leggera flessione per le cause di Forum, ma che nel loro complesso riescono a reggere ancora con gli ascolti. Certo, non sono più gli ascolti di un tempo: basti pensare che in questa stagione televisiva non si è mai toccato il 19% di share.

Pomeriggio ben consolidato con i trenino soap e il people show Uomini e Donne che ormai appassionano circa 3 milioni di telespettatori medi, un vero e proprio tesoretto di Canale5, che spesso si classifica uno dei pomeriggio più visti d’Europa.

La seconda parte del pomeriggio, che almeno in quest’autunno, ha dato alcuni segni di un progressivo cedimento. Partendo dal Segreto, che ormai in più occasioni è calato ben sotto ai 2 milioni con una risalita di Rai1, cosa che non si vedeva da almeno 10 anni circa. Pomeriggio Cinque non si è pienamente imposto sulla concorrenza, che probabilmente risente fortemente del traino del Segreto, oscillando tra sconfitte, pareggi e vittorie

Il preserale di (ancora!?) Gerry Scotti ha collezionato una serie di ottimi numeri, sia nella versione inedita che nella versione in replica con Ri-Caduta Libera. Gerry Scotti, seppur possedendo buonissime doti da conduttore, andrebbe alternato ad un volto nuovo, per decretare un possibile erede al trono. Il Tg5 è in crescita, ottenendo circa 5 milioni a sera, beneficio dovuto anche grazie alle notizie sul covid-19 che sono circolate nell’autunno e nell’ultimo mese (nuova ondata, zone gialle, rosse e arancioni, nuovi DPCM, vaccino, nuovo virus inglese…). 

L’access prime time di Antonio Ricci andrebbe aggiustato in più punti. Partendo, ad esempio, dalle coppie. Nuove coppie oltre a quelle già esistenti, darebbero linfa vitale alla trasmissione; l’orario di chiusura invece di migliorare il dato, spesso lo peggiora; alcuni servizi andrebbero rivisti; Paperissima Sprint negli anni 20 del 2000 ha poco senso di esistere. Insomma poca spesa massima resa, tornando così le trasmissioni di un tempo.

Il wekeend è un punto un po’ ambiguo. Il sabato pomeriggio è sempre vincente con le soap, Amici e Verissimo, mentre il sabato mattina arranca a dati imbarazzanti (7-8%). Il consiglio sarebbe quello di accendere il mattino (non necessariamente con una versione del fine settimana di Mattino Cinque), per poter vincere molto più agevolmente le 24h (anche senza Maria de Filippi ad aggiustare il dato). Forum in replica va discretamente, ma sarebbe meglio se si sperimentassero nuovi format.

Per quanto concerne della domenica anche qua il problema del mattino si ripresenta, anche se ultimamente, grazie anche alla Santa Messa, i dati sono tiepidamente lievitati. Il mezzogiorno in mano da anni a Melaverde ottiene buoni dati, probabilmente il dato migliorerebbe se la trasmissione partisse verso le 11:30, facendo così partire le Storie di Melaverde alle 11:00. Il vero punto debole si ha al pomeriggio. Il tanto amato trenino soap non è in grado di competere al massimo con la concorrenza e quindi soccombe ogni domenica. Gli ultimi dati hanno registrato un lieve avvicinamento (avvicinamento e non pareggio) con la domenica di Rai1, che continua a ottenere numeri ottimi. Di conseguenza, Domenica Live non è in grado di dare ottimi risultati (causa traino basso), non riuscendo a prevalere sulla concorrenza.

La vera nota dolente di Canale 5 è il prime time. Sono state ottenute appena 20 vittorie (dal 6 settembre 2020), per lo più fatte dalla sola Maria De Filippi e dalla debolezza di Rai1 (speciali e film). L’idea di base sarebbe di far partire le trasmissioni attorno alle 21:30 e chiuderle a mezzanotte e mezza circa, preservando più valori assoluti, che lo share. Non c’è alcun senso fare inutili raddoppi, utilizzati spesso come tappabuchi, per poi ottenere share alti chiudendo oltre l’1 di notte. Bisognerebbe ragionare dall’inizio sulla collocazione ottimale dei programmi nelle varie serate. I programmi, inoltre, vanno pensati e collocati per il target di riferimento della rete. 

Infine, la seconda serata quasi inesistente è occupata dai finali dei reality, o in assenza di essi, da film. Per quanto detto sopra sarebbe ottimale se si riaccendesse la seconda serata con programmi diversi da quelli di Maurizio Costanzo e del Tg5. Ma la seconda serata, per una questione di ricavi, a Canale 5 e a Mediaset in generale, conviene occuparla con i finali dei reality, in quanto ottengono ascolti più alti di un banale programma televisivo, e quindi la rete ne beneficia.

In conclusione, Canale5 quest’autunno si è dimostrata forte nel mattino, molto forte nel primo pomeriggio, in calo nel secondo pomeriggio, in aumento il preserale, stabile nel complesso l’access prime time, carente il prime time.