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“CHI NON SI VACCINA NON ENTRA NEI NEGOZI, NEI RISTORANTI…”: GASSMANN DIVIDE IL WEB

Alessandro Gassmann è sempre molto attivo nei social, si espone su tanti temi, dalla politica allo spettacolo, e anche sul Covid non nasconde le sue idee. Per alcuni sono provocazioni, per molti proposte più che condivisibili.

A proposito dell’arrivo del vaccino anti-Covid, previsto a gennaio per il personale ospedaliero e le fasce più deboli e nel corso del 2021 disponibile per tutta la popolazione, il popolare attore di film e fiction lancia una proposta.

Una volta fatto il vaccino, darei una tessera che lo testimoni. Chi non vuole farselo non entra in: ristoranti,bar, cinema,teatri,stadio, negozi, autobus,taxi,treni, e tiene sempre la mascherina… poi vedi che lo fanno.

13 Risposte

  1. Leonardo Palma ha detto:

    Certo e’ vero anche quello che dici tu. Diciamo che si e’ espresso poco bene, ecco, il che cmq puo’ capitare. Cmq ho sbagliato non era Povia, ma Fabrizio Moro!!

  2. Sabato ha detto:

    Vaccinarci tutti sarà importante anche per tutelare coloro che, per motivi particolari, non possono farlo. Credo che Gassmann lo sappia bene e che si sia espresso così duramente contro chi non vorrebbe vaccinarsi anche per questo motivo. In fondo, rivendicare il diritto di non vaccinarsi significa fregarsene della vita di chi non può farlo, oltre che di tanti altri aspetti come, per esempio, la pressione sul sistema sanitario causata da un mancato controllo dei contagi. Stendo un velo pietoso sul “grande Povia”, le cui esternazioni denunciano un altro livello di lucidità, pressoché assente, rispetto a quella manifestata da Gassmann.

  3. Leonardo Palma ha detto:

    Il Signor Gassman forse ignora( gravemente) che molte persone a causa di particolari patologie non si possono vaccinare( tra l’ altro oggi sappiamo poco e niente di questo vaccino) . Come diceva il grande Povia “pensa prima di sparare pensa”. Proprio cosi’!!

  4. NINA ha detto:

    Uno che, se non fosse per il cognome, prenderebbe il reddito di cittadinanza, uno che recita male pure la pubblicità del tonno… i kapò del 2020. Schifo.

  5. Sabato ha detto:

    Le scelte individuali che individuali non sono, in quanto hanno ripercussioni sulla collettività, devono essere prese rivendicandole come diritto, ma accettandone anche le conseguenze negative. Se uno sceglie di non salvaguardare la propria salute, deve comunque tutelare quella degli altri: se la mia libertà comincia dove finisce quella degli altri, c’è un problema!

  6. Ital ha detto:

    Una provocazione….ma centra l’obiettivo….
    Non ti vaccini? Non essendo immune ….non partecipi alla vita sociale …

  7. Sabato ha detto:

    Si tratta chiaramente di una provocazione, oltre che di una cosa inapplicabile. L’idea di fondo, condivisibile, è: se non ti vuoi vaccinare, dovresti rinunciare alla socialità, perché rappresenti un pericolo per la collettività!

  8. Elisa ha detto:

    Non ha senso. E poi il sistema proposto è discriminante, perché non puoi vaccinarti se non è arrivato il tuo turno. Al massimo potrebbe essere implementato tra qualche anno, quando tutti avranno avuto la possibilità di fare il vaccino.

  9. Sabato ha detto:

    Sarebbe l’ideale! Escludere i non vaccinati dalla socialità sarebbe la concretizzazione del “patentino d’immunità” di cui si parla da inizio pandemia e che fino ad oggi è stato solo ipotizzabile. Ovviamente difficile che la proposta di Gassmann si realizzi, ma si spera che una buona fetta di italiani comprenda l’importanza di vaccinarsi (se no non se ne esce)!

  10. Sabato ha detto:

    Ci vogliono anche – e questa è la cosa più difficile – 60 milioni di persone che comprendano l’importanza di vaccinarsi!

  11. Alessandro Stamera ha detto:

    Più probabile che accada verso la fine di quell’anno e non subito.

  12. tex ha detto:

    Per vaccinare tutti ci vogliono 120 milioni dosi solo per l’Italia accadrà nel 2021?

  13. Alessandro Stamera ha detto:

    Ha ragione.
    Se non ci vacciniamo TUTTI (ovviamente dando la precedenza a medici, anziani e malati di patologie pregresse) non ci salviamo più.