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CIAK, SI GRAFFIA! – LA BELLA E LA BESTIA

CIAK, SI GRAFFIA - LA BELLA E LA BESTIA

CIAK, SI GRAFFIA! – LA NUOVA RUBRICA DI MICENE

Benvenuti al primo appuntamento con questa nuova rubrica, CIAK… SI GRAFFIA! Ringrazio innanzitutto Bubino per l’opportunità e per la disponibilità che dimostra nel lanciarsi in progetti sempre nuovi. E grazie a tutti coloro che leggeranno, nella speranza che questo spazio possa diventare un appuntamento seriale. Saranno recensioni goliardiche, taglienti e molto leggere, da non confondere col parere esperto dei critici cinematografici. Bando alle ciance, altrimenti finisce che vi abbioccate come un over qualunque (cit Master).

Il film che abbiamo scelto per inaugurare questo nuovo spazio è il grande classico Disney per eccellenza, una storia che ha emozionato milioni, ma che dico miliardi di cuori solitari e non, La Bella & la Bestia, in sala proprio in questo periodo.

Parto subito col dire che il film risulta al 98% fedelissimo al cartone animato del 1991, distaccandosi totalmente dalle versioni cinematografiche e dalla fiction Rai di qualche anno fa. Effetti speciali davvero curati, dettagli mai lasciati al caso, una struttura forte per un film ad alto budget (160 milioni di dollari, se li dessero alla Raggi aggiusterebbe ste maledette buche prima che lei stessa ci cada dentro). In generale il tutto risulta piacevole, anche se si nota qualche pecca a livello narrativo. La mano esperta degli sceneggiatori si sente dal primo all’ultimo frame del film, ma spesso il contorno si scontra con l’interpretazione non ineccepibile dei protagonisti. Ma passiamo ai top e ai flop di questo film.

TOP

CIAK, SI GRAFFIA! - LA BELLA E LA BESTIAL’interpretazione di Luke Evans (Gaston): ottima prova dell’attore, che sfrutta la dinamicità del proprio personaggio per incidere su pellicola una prestazione di alto livello. Dopo il ruolo in Lo Hobbit arriva per lui una grande occasione, che probabilmente lo consacra sia come uno degli attori più versatili d’oltre oceano sia come uomo a dir poco figo (ho recuperato le pupille verso la metà del film).

La canzone “Stia con noi”: ritmata, intensa, spettacolare, con tutto il castello che prende vita. Mi aspettavo che da un momento all’altro le mutandine della Watson (Belle) si sfilassero e cominciassero a fluttuare nell’aria, ma anche questa volta la quota etero ha recitato la santa preghiera del #mainagioia.

I grandi nomi: quando scegli Emma Thompson (Mrs Bric), Ian Mc Kellen (Tockins), Stanley Tucci (Cadenza) e li affidi alle mani esperte di un regista come Bill Condon (The Twilight Saga: Breaking Dawn) , il risultato non può che essere speciale. Seppur si vedano solo per i 5 minuti finali, danno un tocco personale all’intero progetto. Ottima scelta quella di affidare la canzone di chiusura e cast a Celine Dion, ciò mi ha tenuto incollato fino all’ultimo decimo di secondo allo schermo. Bellissima la reinterpretazione della colonna sonora originale da parte di Ariana Grande e John Legend, anche se Celine Dion e Peabo Bryson rimangono inarrivabili.

Gli oggetti: tutti gli oggetti prendono vita in maniera molto credibile e studiata, dall’armadio che sforna vestiti alla spolverina che perde piume mentre vola. Tutti rigorosamente realizzati in CGI (tecnologia di nuova generazione), rispecchiano perfettamente lo spirito degli oggetti disegnati all’interno del cartone.

La voce della Bestia: genialata pura quella di non forzare la mano su una voce spaventosa ma al contrario molto affabile, i bambini e le mamme hanno apprezzato.

FLOP

L’interpretazione di Emma Watson e Dan Stevens (Bestia). Se a lui può essere concessa come scusante l’avere una maschera, a lei non va data nessuna giustificazione; espressiva come un comodino, intensa come una pasta e fagioli andata a male. Nella scena della morte della Bestia è totalmente amorfa, glaciale, se non avessi visto il cartone animato 468 volte non avrei capito se stesse piangendo o ridendo, mi ha ricordato molto la regina di tutte le fiction alias Manuelona nostra, nelle sue numerose interpretazioni da Oscar.

CIAK, SI GRAFFIA! - LA BELLA E LA BESTIA

La fortissima censura che c’è stata in Russia (il film verrà tagliato e sforbiciato di circa 8 minuti, edulcorando tutte le scene tra Gaston e Lefou): obiettivamente il personaggio di Letont o Lefou (aiutante di Gaston) cade spesso in atteggiamenti inequivocabilmente e squisitamente omosessuali, tra massaggi alle orecchie e toccate varie al corpo del giovanotto più desiderato dell’intero villaggio. Ma se si è convinta la Disney (bigotta per antonomasia) a inserire un messaggio così forte direi che debbano convincersi tutti. Ma ancor più importante, come si fa ad avere quel corpo davanti e a tenere le mani a posto?

I momenti in più rispetto al cartone e i testi nuovamente scritti: assolutamente scene inutili, buttate un pochino ad caxxum, si va da una non precisata provenienza della Bestia a un viaggio a Parigi, oltre a delle nuove canzoni che risultano ridondanti. Alcuni dei testi appaiono più deboli rispetto ai capolavori del cartone originale italiano (anche il creatore dei testi originali in inglese Howard Ashman nel 1991 ci ha lasciato), chi ha scritto queste parole merita di subire una lezione di grammatica di 14 ore con Luca Giurato e Simone Susinna.

Voto al film: 8,5

P.s: Grazie al bimbo che durante la scena del ballo, vedendomi in una valle di lacrime mi ha allungato un Kleenex, il mio cuore è suo e del mio commercialista.

Siamo giunti alla fine di questa prima recensione, vi lascio il trailer originale per poter apprezzare i vari momenti del film. Arrivederci alla prossima, e ricordate, ciak…… si graffia! Ciauuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu