COLETTA: IL SUCCESSO DI RAI1 È SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI. CLERICI? SI DIVERTIREBBE A RIFARE SANREMO

Conferenza stampa di The Voice Senior con Antonella Clerici e il direttore di Rai1 Stefano Coletta. Il talent show torna dopo il successo dell’anno scorso, da venerdì 26 novembre in prima serata. Tre puntate in più e gran finale il 21 gennaio per il talent show di Antonella Clerici che andrà così in onda a cavallo tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022. In giuria ritroviamo Loredana Bertè, Clementino, Gigi D’Alessio e la new entry Orietta Berti. Oggi, vigilia della premiere, conferenza di presentazione negli studi Rai di Milano.

Intervento del direttore di Rai1 Stefano Coletta

La prima decisione che ho preso appena arrivato a Rai1 è stata quella di far tornare Antonella Clerici nel palinsesto di Rai1. È stata una scelta non soltanto da direttore ma anche da autore. Antonella ha cementato un patto d’acciaio con la platea di Rai1. La conoscevo appena, io ero a Sanremo, ma ero molto certa di questa decisione precoce che avevo pensato il giorno dopo la mia nomina. Da allora è passato più di un anno, e devo dire che Antonella ha rilluminato, con la sua leggerezza ma anche con la sua profondità, questa fascia molto delicata del mezzogiorno con un appuntamento che rimanda splendore con la cucina, e poi con la platea del prime time”.

Lei è Rai1, Rai1 è la sua casa. Così è arrivata l’idea di The Voice Senior. Anche lì sono stato piuttosto caparbio. Quando la Fremantle mi ha proposto il progetto, io ho deciso in due minuti. Mi sembrava un formato che mettesse insieme continuità ma anche grande innovazione. Per me l’intrattenimento ha un grandissimo codice di servizio pubblico. Non vuol dire che non possa veicolare valori importantissimi, come l’inclusione, la credibilità. Con The Voice ho sempre visto uno sviluppo della carriera di Antonella: lei ha lavorato per tanti anni con i giovani talenti, ma volevo che il suo rientro fosse con un linguaggio nuovo”.

The Voice Senior unisce la spettacolarizzazione, la musica, ma anche il racconto delle esistenze. Lo storytelling anche nell’intrattenimento in prima serata è fondamentale. Questa stagione arriva dopo un inatteso successo della prima. Lo scorso anno abbiamo fatto cinque puntate; era un tentativo. E aver chiuso con una media del 19% e oltre con un format che portava come protagonisti dei talenti tardivi è stata una grande sorpresa e una grande soddisfazione”.

Sono arrivate 2.000 candidature, sono state provinate 300. Non c’è omologazione, ognuno porta la sua vita e la sua storia. Quest’anno The Voice Senior introdurrà dei temi che il servizio pubblico deve raccontare, persone che hanno superato la malattia e che vivono uno stato di grazia. Racconteremo la disabilità delle persone vicine ai nostri talenti che in tarda età hanno capito quanto una disabilità in casa è stato un serbatoio di crescita e umanità”.

“A The Voice Senior racconteremo anche tanti connazionali che hanno vissuto la loro vita all’estero e che poi sono tornati nel loro paese, dopo aver vivacchiato con il loro talento. È un caleidoscopio di esperienze molto belle e di musica molto potente. Vedrete quanta grinta e quanta armonia c’è in queste persone”.

Intervento di Antonella Clerici

“Ringrazio il direttore di Rai1 per le belle parole che mi riserva ogni volta, non è una cosa scontata. Per rendere al massimo, devo sentirmi amata e accolta come è successo con l’arrivo di Coletta. Abbiamo dei protagonisti di talento e di cuore. C’è un’alternanza di emozioni: si ride, si piange, si medita. Su questo palco non succederà probabilmente nulla ma il loro punto di arrivo è proprio il palco. Tanti hanno rinunciato alla carriera per la famiglia e ora cantano, sono veramente bravi, partecipo molto alle loro storie”.

C’è il divanetto che è un momento intimo di catarsi dove conosco i concorrenti prima di salire sul palco. Conosco le loro storie, l’emozione sale, poi salgono e i giudici li valutano in modo neutro. Questo connubio è la forza del programma. Mi emoziono molto, già guardando i filmati introduttivi dei concorrenti. Non c’è solo l’esibizione in sé e la canzone ma tutto il contorno”.

The Voice Senior è un bel programma da fare, di cuore, come piacciono a me. Certo di trovare qualcosa che lasci e comunichi attraverso la leggerezza, gentilezza e serenità specie in questi tempi dove c’è tanta arroganza. Lo spirito di fare spettacolo per tenere compagnia alle persone e farle divertire. Una grande squadra Rai e Fremantle e ringrazio il regista Sergio Colabona”.

Domande dei Giornalisti

Com’è cambiata la conduzione di Antonella Clerici? Risponde Antonella: “All’inizio ho fatto fatica, la mia conduzione è ridondante, così ho tolto, scoprendo un’altra corda che posso utilizzare e mi trovo altrettanto bene. Le storie sono talmente diverse e questi Senior hanno talmente tanta ricchezza che mi stupisco. Ogni protagonista è una storia a sé, storie straordinarie di persone dai 60 agli 80 anni. Hanno una forza di volontà che io non ho. Amo questi programmi perché consegnano la vita vera e la sua vitalità”.

Nuovo show per Antonella Clerici? Risponde il direttore Coletta. “The Voice Senior porta tanta emozione del protagonista e con il suo mondo interiore unito alla musica. Con Antonella abbiamo parlato di tante idee, sono a Rai1 da un anno e mezzo ma la pandemia la fa da padrona. In pandemia e con tutte le regole da rispettare non è facile fare un emotainment“.

Sanremo 2023 a una donna? Risponde il direttore Coletta. “C’è empatia con Antonella fin dal primo giorno. So che un altro Sanremo lo farebbe ma non voglio che passi come notizia. Abbiamo già una montagna davanti che è il prossimo Sanremo. Perché no? So che Antonella si divertirebbe a rifare Sanremo e che si rimetterebbe in gioco. Ne parleremo“.

Antonella: “Perché no? Vedremo“. Rivalse e invidie? “Non mi appartengono, dopo 32 anni in Rai se sono ancora qui… non devo rimettermi in discussione ogni volta. Ci ho creduto perché ho sempre amato The Voice. Per me non era andato nella rete giusta (era su Rai2, ndr), adoravo le sedie che si girano. Poi quando l’ho fatto mi sono resa conto che era un programma che mi piaceva condurre e fare. Piaciuto al pubblico e alla critica, forse per affetto, il periodo… è piaciuto a tutti”.

Lo stato di salute di Rai1. Coletta: “I dati di Rai1 sono sotto gli occhi di tutti. Daytime brillante, tutti lo vedono, per non parlare della prima serata tra fiction e show. Una grande ripresa. Una stagione illuminata. Riusciamo a riportare i giovani su Rai1 con eventi e promozioni mirate. Ieri sera il 30% di giovanissimi a seguire Bohemian Rhapsody. La tv generalista è viva e vegeta”.