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COMPLIMENTI A TUTTI I LAVORATORI DI ZERO E LODE, UN PROGRAMMA CHE CHIUDE PER STORTURE E FOLLI LOGICHE INTERNE


Giornata di ultime puntate questa di venerdì 1 giugno. A dare il proprio addio ai telespettatori c’è anche “Zero e Lode”, quiz partito l’11 settembre 2017 che il pubblico di Rai 1 ha saputo accogliere con fiducia e apprezzare per la sua genialità e quella che possiamo definire “semplice complicatezza”. Un format di stampo inglese (“Pointless” della BBC) non facile nel meccanismo, che ha bisogno di ingranare e di essere visto più volte per innamorarsene. Impresa ancor più difficile, poi, se inserito in una fascia, quella post Tg1 delle 14:00, che da due-tre anni aveva collezionato flop e record negativi (ricordiamo lo spin-off dolciario de “La Prova del Cuoco”, il game di Amadeus “Colors” e la lunghissima versione de “La Vita in Diretta”).

Queste numerose difficoltà sono state affrontate di petto dal garbato padrone di casa, Alessandro Greco, ritornato sulle scene dopo essere stato ingiustamente messo da parte per tanti, troppi anni. Un volto pulito, semplice, anche ironico, in perfetta sintonia con il programma propostogli. Abbiamo potuto conoscere anche la professionalità e il piglio di Francesco Lancia, nel ruolo di “zerologo”, chiamato ad annunciare le domande, indicare le classifiche di risposta e spiegare i meccanismi di gioco. Due sorprese in una, anzi tre, se dobbiamo includere il successo del quiz tra il pubblico Auditel e il pubblico social.

La “memoria corta” infatti non ha insegnato che “Zero e Lode” ha lottato per arrivare al suo 12-13% di share quotidiano, corrispondenti a una fascia che oscilla tra i 1,5 e 2 milioni di telespettatori, a seconda del periodo stagionale. Si è imposto come programma rivelazione per uno slot orario abituato a risultati miseri, oscillanti nei precedenti anni tra l’8% e il 10%. La Rai si dimostra incompetente nel non rinnovare il programma, per colpa di storture interne all’organigramma e logiche folli di produzione.

“Zero e Lode” non è stato rinnovato per far spazio a una linea editoriale tutta al femminile. Ne ho discusso con esperti Auditel, che lavorano per grandi network internazionali, e nessuno ha compreso la scelta. Rai 1 per la prossima stagione promuove Caterina Balivo, che abbandona “Detto Fatto” per un talk show cucito sul suo stile, e propone la versione soap opera della fiction “Il Paradiso delle Signore”, privata del suo cast storico. Come si può anche solo pensare di insediare il terreno delle soap di Canale 5 e del programma di Maria De Filippi, “Uomini e Donne”, puntando allo stesso tipo di pubblico? È pura utopia. In particolare, il flop del successo “Incantesimo” reso telenovela non ha insegnato niente alla dirigenza, che incaponita vuole proporre nel 2018 un esperimento simile senza avere il pubblico dalla sua parte. Sarà un grande sperpero di risorse economiche e umane, lo possiamo già certificare da adesso.

“Zero e lode” al contrario è andato a pescare un pubblico totalmente nuovo, orfano e maltrattato dagli altri canali che in quella fascia oraria non inseriscono nulla di appetibile. Un pubblico social che la Rai ama ma, paradossalmente, in questo caso bistratta. Noi non possiamo far altro che fare i complimenti ai lavoratori di “Zero e lode” nella speranza che, come successo altrove (vedesi in Francia), possa tornare in onda su Rai 1 o, magari, su Rai 2. Presto o tardi. Alessandro Greco & Co. al “panettone” ci sono arrivati contro ogni pronostico. Forse, qualche altro prodotto seriale, non farà altrettanto.

24 Risposte

  1. giulio ha detto:

    Quando finalmente Rai 1 aveva trovato una linea per il pomeriggio e Zero e Lode stava dando i suoi frutti essendosi conquistato un discreto 12-13% trainando meglio la VID in quella difficile fascia oraria per Rai 1 con un pubblico nuovo che la tv al pomeriggio non intercettava più, cambiano linea per cercare di intercettare lo stesso pubblico di Canale 5 per rubare un po’ di ascolti, esperimento che non riuscirà in quanto Canale 5 ha un pomeriggio con un pubblico consolidato che non andrà a guardare la Balivo e la soap di Rai 1, quindi credo proprio che sarà fallimentare e a questo punto spero che torni Zero e Lode col così bravo Alessandro Greco perché era veramente un quiz innovativo e simpatico, ma la Rai sembra non rinnovarsi mai!

  2. Veu ha detto:

    No, no, un momento la Valtorta non è proprio annunciata per la versione daytime, almeno per il momento.
    La Valtorta era presente nella prima stagione nel ruolo di Valeria Craveri, la ricca donna d’affari che divenne mezza-amante di Vittorio/Tersigni e fece un contratto con lui, un personaggio di secondo-terzo piano ai fini della trama.
    Doveva tornare nella seconda stagione, lo annunciò l’attrice stessa a Marida Caterini ma poi saltò tutto, non si sa come mai e infatti nella seconda stagione non fu presente.
    Chissà, la recupereranno per la versione daytime? Tutto sommato è brava come attrice, forse in daytime funzionerebbe… anche se ovvio non credo che anche recuperassero il personaggio non la metterebbero certo protagonista principale, men che meno la metterebbero in coppia con Lupano dopo il disastro di Sacrificio d’amore, però tutto sommato nonostante il flop di Sacrificio ritengo che lei sia bravina come attrice, ci sono attrici terribili a cui danno sempre il ruolo da protagonista, la Valtorta in fondo è una brava attrice che non è mai stata utilizzata tanto bene visto che ha fatto quasi esclusivamente ruoli di secondo piano ma non è affatto una pessima attrice, che poi ci siano attrici che empatizzano di più e a cui il pubblico si affeziona di più sono d’accordo ma tutto sommato lei è comunque bravina.
    Qui il link dove dice che doveva fare Il Paradiso 2:
    https://www.youtube.com/watch?v=PZYoQJ3C-Q4

  3. xXxGiOsInOxXx ha detto:

    Ideale:

    14.00 Caterina Balivo
    16.20 Tg1
    16.30 Zero e Lode
    17.15 Marco Liorni- ViD

  4. Ammerde ha detto:

    Concordo su incantesimo soap dei poveracci e su Giovanna e Olivares, ma soprattutto credo fosse pessimo il triangolo protagonista, come pessimo era stato il biennio fissato su walter nudo. Ma almeno le prime 3 coppie furono bellissime.

    il problema di cambiare i protagonisti si è posto quando hanno scelto di mantenere il Paradiso per far lavorare Torino (cose da pazzi), si vedrà a natale se è stata una buona scelta o no. Chiaro che normalmente è meglio partire da due nuovi e seguire la storia.

    Lupano e Valtorta mi fanno salire il sangue agli occhi. Floppano in Sacrificio e li riciclano in Paradiso? E sarebbero i “bravi e bellissimi”?
    Era meglio Zero e Lode, allora.

  5. Veu ha detto:

    No, no l’ambientazione è a Milano, sempre lo stesso Paradiso della serie in prime time solo ambientata 3 anni dopo la seconda stagione, con il Paradiso ormai chiuso e in declino e che verrà nuovamente aperto. Da lì parte tutto.
    Si gira a Roma (e qualcosina a Milano), inizialmente doveva essere ambientata a Torino negli anni ’70, poi per via delle proteste hanno cambiato e l’hanno ambientata sempre a Milano e tre anni dopo la seconda stagione, a occhio e croce dovrebbe essere tra il 1959 e il 1960.
    Sul cast di belli e non bravi sono d’accordo, secondo me devono essere bravi o comunque bravini (in modo da poter crescere) ma anche bellissimi.
    Su Incantesimo secondo me il problema della versione soap è stato quello di eliminare tutto il glamour della serie in prime time (pareva una soap dei poveracci), mettere un triangolo odioso (i due Curti con Elena erano terribili) ma sopratutto è stato eliminare Giovanna e Diego che erano la coppia cardine della soap (anche se over) facendo restare solo Tilly da sola che c’era da domandarsi che ci faceva in quel marasma mal riuscito.
    Io comunque il modello Incatesimo-Tempesta d’amore con il cambio di coppia non lo seguirei proprio, secondo me ci vuole un modello differente, i protagonisti devono rimanere dall’inizio alla fine, altrimenti il pubblico resta deluso e alla lunga si disaffeziona perchè cambiando di conitnuo personaggi cambia troppo la storia, non c’è più nessun legame con la trama di origine, si perde proprio il senso della storia.
    Tersigni per il momento è confermatissimo, possibile che faccia le 180 puntate previste e poi se la dovessero rinnovare se ne va, ma per il momento è l’unico assieme alla Torriani del cast originale che sarà presente, almeno da quanto hanno detto finora.
    Su Lupano non so se sarà il protagonista o il cattivo, ma dopo Sacrificio d’amore dubito che lo piazzino a fare ancora il cattivo, secondo me sarà il nuovo protagonista al posto di Zeno e troveranno una ragazza giovane con cui vivrà la storia d’amore contrastata.
    La Torriani non credo sia la protagonista principale, è nel cast fisso e non credo sia cattiva (nella seconda stagione Andreina non era certo più cattiva) ma non credo sia la protagonista secondo me la protagonista sarà un’altra.
    Chissà se oltre a Lupano da Sacrificio d’amore chiameranno anche la Valtorta visto che fu presente nella prima stagione del Paradiso con un ruolo molto secondario (e che doveva esserci nella seconda stagione ma invece all’ultimo saltò non si è nemmeno mai capito come mai, forse per via del suo impegno con Sacrificio d’amore)?

  6. Ammerde ha detto:

    Veu,
    Incantesimo ha avuto almeno 6 stagioni di successo cambiando ogni volta protagonisti.
    Se non sbaglio dalla 2 alla 3 crebbe addirittura il pubblico.
    Il problema della versione soap non fu cambiare la coppia, ma gli attori (soprattutto l’attrice!) scelti.
    Tempesta d’amore funziona così da 10 anni in germania e italia e a nessuno dà fastidio.
    Il cambio della coppia, se gestito bene e in una serie che non sia basata solo su quella coppia, ci può stare.

    Giorgio Lupano come protagonista maschile non ci può stare ma non voglio crederci.

    Non concordo sugli attori belli, anzi. Questa fissazione sul fisico ha rovinato stagioni e serie intere. Prima viene la bravura poi la bellezza, anche in una soap. INcantesimo fu rovinata da Walter Nudo. A un posto al sole quello biondo del gf è stato un disastro. Berruti è bellissimo e ha tanti flop. L’elenco sarebbe lungo.

    Ovviamente non penso di infarcire Paradiso con tanti attori di Centovetrine o un posto al sole, ma UN attore o attrice famoso su quel target potrebbe portare a Paradiso qualche sciura interessata al suo vecchio amore.

    Poi la soap non si fa con gli attori che vanno sui giornali, ma con gli sconosciuti che diventano star e con le vecchie glorie capaci a recitare.

    Concordo invece sul bisogno di famiglie, ma penso bene che le avranno create. Lo stesso sul cambio di città… immagino sia ambientata a Torino anche se girata a Roma.

    Tersigni fatico a credere che faccia la soap. Forse resta il tempo di farsi tradire dalla Torriani e poi se ne va e lei avrà una grande storia con un altro. Che sarebbe un inizio pessimo, tra l’altro. O lei e Lupano saranno coppia secondaria e arriva una coppia giovane principale, speriamo.

  7. Veu ha detto:

    Perdona Amy ma secondo me il cambio di protagonisti non giova mai in nessuna serie (che sia di daytime o di primtime), perchè si ammazza subito il prodotto (lo abbiamo visto per Vivere, per Centovetrine, per Orgoglio, per Capri, per Incantesimo), qui Il Paradiso delle Signore partiva già con uno zoccolo di fans, ok la seconda stagione non ha fatto il botto come la prima ma tutto sommato non ha nemmeno fatto chissà che disastri e un tot di pubblico l’aveva ed era omai consolidato, il medesimo che si sarebbe dovuto portare al pomeriggio, ora quello stesso pubblico al contrario non ci sarà più al pomeriggio visto che la cosa che interessa di più è vedere come prosegue tra Teresa e Pietro, se arrivano a sposarsi o meno.
    Così facendo si rovina la “favola” che è alla base di ogni soap.
    Forse l’idea di ambientare la storia in un’altra città e in un’altra epoca era la soluzione migliore, si partiva subito come spin-off e nessun legame con la serie di primetime.

    Sì nel cast del Paradiso versione soap al momento sono confermati solo Alessandro Tersigni, Alice Torriani e Giorgio Lupano (probabilmente Lupano è il nuovo protagonista maschile).

    Sul richiamare volti storici di Centovetrine, Un Posto al Sole, ecc, non saprei, sinceramente a Centovetrine e a Vivere c’erano attrici e attori bellissimi, mentre Un Posto al Sole non è che ci fossero chissà che belloni e bellone, ecco in una soap punterei più su un cast di belli (ma che sappiano anche recitare) perchè la bellezza comunque nelle soap conta e tanto. Però secondo me sarebbe pure sbagliato far diventare Il Paradiso delle Signore la succursale di Centovetrine o Vivere o Un Posto al Sole. Senza contare che non so quanto oggi possano attirare i protagonisti di Vivere e Centovetrine (men che meno i protagonisti di Un Posto al Sole che non hanno mai fatto sfracelli sui giornali e in popolarità a differenza delle altre due) perchè di fatto ad eccezione di Farnesi e Safroncik per Cv e di Cavallin e Preziosi per Vivere, gli altri sono ormai pressochè volti sconosciuti ai più, troppi anni che non si vedono nè in tv nè al cinema, troppi anni che non sostengono ruoli da protagonisti, secondo me sarebbe un errore.
    Come un errore è puntare solo sulle vicende delle commesse alla Bello delle Donne/Commesse e non puntare invece sugli intrighi di una famiglia principale attorno a cui verte tutto.

  8. Ammerde ha detto:

    Questo potrebbe essere.
    Ma mi sa che il budget è troppo alto per raidue a quell’ora che avrà due lire.

  9. Ammerde ha detto:

    Non sono d’accordissimo sulla necessità di tenere Teresa e Pietro, che hanno già vissuto tutta la loro storia quindi mancherebbe il succo “si mettono o no insieme” che è la base di ogni soap.
    Una nuova storia molto forte tra ersonaggio nuovi potrebbe funzionare

    Poi però mi sono cascate le palle.

    GIORGIO LUPANO???
    AL PARADISO???

    Cioè floppa in Supplizio e lo mettono nel paradiso invece di chiamare volti storici di Centovetrine, Un posto al sole ecc?

    Ecco, Paradiso è una grande occasione. Ma se la gestiscono a cazzo diventerà Supplizio 2.

  10. Ammerde ha detto:

    Sanfrank sai che rispetto il tuo pensiero, ma questa volta non sono d’accordo e spiego il motivo 🙂
    Io credo che non basti invertire la rotta, ma bisogni proprio rompere quel monopolio che sta già scricchiolando.
    E questo non si fa un decimale alla volta, ma cogliendo il bisogno inespresso ma presente.
    il segreto non rosicchiò un centesimo alla volta.
    Quando arrivò, creò in una settimana un pubblico che non c’era.

    Ci sono poi crescite morigerate nel tempo… ma difficilmente partendo da un 10-12 in un anno si arriva al 17-18 che deve essere obiettivo di raiuno, ecco.
    reazione a catena, i quiz ecc… spesso nell’arco di una stagione crescono di molti decimali. e invertono le posizioni di dominio.
    accadde nelle prime due stagioni di avanti un altro che arrivarono a superare l’eredità.
    ma nel giro di 4-5 mesi. non di 2 anni.

    per questo credo che – con tanti ringraziamenti a greco che ha fatto meglio di altri – ora sia tempo di un altro tentativo.

    e credo che ci sia molta fame, visti gli ascolti stranieri e in particolare spagnoli in CADUTA LIBERA, di un prodotto italiano.
    che il paradiso sia la soluzione, ancora non lo so.
    ma che sia un tentativo da fare, e da fare proprio in questo momento, lo penso davvero.

  11. Don Ivano ha detto:

    Ma poi… è troppo complicato metterlo su rai2 sempre alla stessa ora?!

  12. Veu ha detto:

    Una soap opera in Rai ci può stare benissimo, anni fa fecero il botto Capitol, Quando si ama e Santa Barbara e fu la Rai a lanciare Beautiful. Il tutto però dipende da come la faranno.
    Il Paradiso delle Signore parte già male non tanto perchè ha contro le soap di Canale 5 che hanno ormai uno zoccolo duro di fans consolidato (ma potrebeb rosicchiare qualcosina con il nutrito gruppo di fans), ma sopratutto parte male perchè non mantengono i protagonisti principali, facendo così scappare quel tot di pubblico che aveva già e questo è sempre stato il fattore principale della rovina di tutte le soap italiane, da Vivere a Centovetrine a Incantesimo, che sono tutte fallite miseramente per il continuo via-vai di personaggi tanto da sembrare una stazione dei treni o del metrò, snaturando la trame, non mantenendo nel tempo uno straccio di storia di base, nè le famiglie originarie che hanno fatto la storia della soap, e diciamocelo al pubblico il cambio dei protagonisti non piace proprio mai, nè in daytime nè in primetime (stesso errore che fecero con l’inguardabile e orrida terza stagione di Orgoglio ma pure la terza stagione di Capri era fatta malissimo con l’uscita di scena del cast principale!).
    Ecco Il Paradiso versione soap ha lo stesso identico problema delle altre sopracitate, un conto sarebbe stato quello di fare un Paradiso delle Signore 3 anche di due sole puntate con il matrimonio di Teresa e Pietro e poi si parte da zero 20 anni dopo con i loro figli, un conto sarebbe stato farne un completo reboot con gli stessi protagonisti interpretati da altri attori (se Buscemi e Zeno non avessero dato la disponibilità) e si ricomincia la storia dall’inizio, si ampliano le famiglie e si ritoccano gli errori commessi nella serie in prime time, ma come intendono farlo si preannuncia un disastro a prescindere: non si possono togliere i due protagonisti (Teresa e Pietro) e vertere la storia solo su personaggi secondari: restano solo Vittorio (Alessandro Tersigni) e Andreina (Alice Torriani) e hanno inserito l’ingresso del personaggio interpretato da Giorgio Lupano, che molto probabilmente sarà il nuovo protagonista maschile che sostituisce Pietro.
    Che filo logico c’è se nemmeno i protagonisti ci sono più? Quale filo conduttore c’è? Come si fa a mettere centrali i due personaggi che nell’opera originale di Emile Zola sono i personaggi secondari e eliminare i personaggi principali? Ma c’è un criterio logico? Ovvio che poi si vadano a prendere le soap straniere se l’Italia le continua a fare sempre tutte male! Il che è un peccato perchè anche l’Italia potrebbe diventare competitiva in fatto di soap e telenovele se solo le facesse bene evitando di distruggerle tra uscite di scena dei personaggi più amati, l’ingresso di personaggi antipatici, il cambio di carattere dei personaggi, le trame mosce e la regia lenta!

    Sul Paradiso versione soap occorre puntare molto sull’intrigo e su tantissimi colpi di scena (niente trame mosce e personaggi noiosi), ci deve essere una famiglia al centro della storia (non bastano le storie delle singole commesse, ci vuole una famiglia centrale!), con un’ottima coppia romantica e una cattivissima che odia la protagonista. Il problema però resta: il pubblico non vuole una nuova coppia romantica, il pubblico vuole Teresa e Pietro!
    Se già si tolgono di mezzo i fans, quale pubblico sperano di prendere?
    Fossero furbi tengono Teresa e Pietro fissi (al massimo cambiano i due attori, più lui che dubito altamente potrebbe mai fare una serie di daytime, mentre secondo me la Buscemi se glielo chiedono la fa, mal che vada cambiano attori ma tengono i personaggi, se hanno cambiato attore per Ridge dopo 30 anni di soap che problemi hanno a cambiare attori per Teresa e Pietro dopo soli 2 anni?) e aggiungono la famiglia di lui che odia lei, e da lì farebbero partire la terza stagione… o si fa un reboot totale della prima stagione con l’arrivo di Teresa a Milano e così via.

    Mah, vedremo…

  13. Ammerde ha detto:

    Per la mia opinione, solo mia naturalmente, un risultato decoroso.
    Ma non così buono da fermarsi e non provare alternative.
    Anche perché essendo un quiz si fa sempre molto veloce a rimetterlo in piedi. Ma non si vive solo di quiz, e quella fascia come pubblico chiede altro.
    Vediamo dopo 9 mesi di tempo quanto faranno le alternative.

  14. darkap ha detto:

    Lo spin-off dolciario “non femminile”? Ok 😛
    Comunque de gustibus, a ognuno le proprie opinioni. 12% è un ottimo risultato in quella fascia dopo tre anni a botte di 9% medio. Quindi, auguri 🙂

  15. Ammerde ha detto:

    Mi dispiace, ma non sono per niente d’accordo con questo articolo.
    A partire dall’impostazione.

    “Come si può anche solo pensare di insediare il terreno delle soap di Canale 5 e del programma di Maria De Filippi, “Uomini e Donne”, puntando allo stesso tipo di pubblico?”

    SI PUO’ E SI DEVE.

    Raiuno non deve e non può arrendersi a un 12% nella fascia post prandiale, che dà un traino bassissimo a tutto il pomeriggio (che ha enormi problemi suoi e dove la conferma della Fialdini è… sorvoliamo… ma questo è un altro discorso).
    RaiUno è la principale rete pubblica, l’ammiraglia. Il 12% non basta. Arrendersi ai programmi di “depressione culturale” della DeFilippi non si può.

    La fascia del dopo tg1 ha già tentato tutte le opzioni “non al femminile”, proprio come riporta l’articolo: “lo spin-off dolciario de “La Prova del Cuoco”, il game di Amadeus “Colors” e la lunghissima versione de “La Vita in Diretta””.
    E’ il momento di insidiare Canale 5 sul terreno del pubblico maggioritario a quell’ora.
    Ma insomma che senso ha cercare un pubblico “alto e maschile” dalle 14 alle 16, quando a quell’ora davanti alla tv stanno madri, casalinghe e qualche studente (più studentessa, i maschi giocano alla play o stanno su youtube).

    E poi, a differenza dei tempi di Incantesimo che aveva contro una Centovetrine ITALIANA e fortissima, questo è un momento di stanca per le soap di Canale 5, che scontano sia la chiusura di Centovetrine sia un maltrattamento ignorante riservato a Beautiful con le puntate replicate e tagliate. Quindi è il momento di attaccare.

    Si può discutere se Paradiso soap sia la scelta più adatta (personalmente credo di no, ma molto dipenderà dalla storia che raccontano e dal cast che scelgono, certo che se seguono la strada di incantesimo con attori mosci o di sottocasa con tutto moscio sarà dura).

    Ma non si può dire che il 12% dopo UN ANNO DI TEMPO andava bene per Raiuno.

    Hanno avuto un anno, non un mese.
    Adesso tocca a Paradiso Soap, alla Balivo (sempre comunque meglio di D’Urso e De Filippi, anche se la Daniele è ancora meglio) e prima o poi speriamo a una Vita in diretta un po’ più decente dell’ultima.

    Tra l’altro, Mediaset ha chiuso due soap italiane che davano lavoro e respiro alla produzione italiana.
    La Rai tenta per la quarta volta di aprire la seconda, facendo lavorare artisti e maestranze italiane.
    Di quiz ce ne sono moltissimi, il gruppo di Greco può riallocarsi.
    Di soap e fiction ce ne sono meno.

    Quindi in bocca al lupo a chi verrà – e la frase sul panettone era risparmiabile, sia perché augura implicitamente a dei lavoratori di restare senza lavoro a Natale, sia perchè 180 puntate sono già state commissionate (decisione strana e diversa dagli ordini spagnoli e francesi che rinnovano di trimestri o semestre, ma così è già stato deciso).

    Complimenti per il lavoro decoroso e degno fatto dalla squadra di Zero e Lode, ma fine lì.

  16. andreatv99 ha detto:

    Il quiz lo seguo sempre. Avevo seguito Colors, ma lo trovavo noioso, anche se Amadeus riusciva a strappare qualche risata. Qui ho trovato un quiz abbastanza semplice con un conduttore spesso ironico, che riesce ad animare il pubblico e a scherzare con lo zerologo, il quale , oltre a essere molto preparato, riesce a creare la giusta atmosfera in studio. In questo programma, Alessandro Greco è riuscito a mostrare la sua esperienza musicale e da imitatore.
    Probabilmente cancellarlo è assurdo, soprattutto voler perdere quel pubblico che si è fidelizzato (circa un 4% sul totale) per cercare di prendere del pubblico dall’ammiraglia concorrente.
    Credo che qualsiasi sarà il risultato di Caterina Balivo (purchè sopra il 10%), vedrà una riconferma. Mentre Il paradiso delle signore penso sarà un flop.
    Mi auguro quindi nella stagione 2019-2020 di vedere nel pomeriggio:
    14:00-15:15 Zero e lode
    15:15-17:00 Caterina Balivo
    17:00-18:45 La vita in diretta

  17. Beppe ha detto:

    Articolo doveroso! Una scelta “FOLLE” quella della Rai di annullare un programma che con un budget risicato ma con un lavoro autoriale perfetto, si è ritagliato un suo fan base solido, assestando una media di ascolto lodevole per l’orario di messa in onda e contro la corazzata fortissima dei programmi per il pubblico femminile di canale 5.
    Potevano benissimo convivere Greco con la Balivo: dalle 14:00 alle 15:00 il primo, dalle 15:00 alle 16:30 la seconda!
    E tutti saremmo stati accontentati.

    Applausi all’eleganza di Greco, alla perfetta spalla di Lancia e al bravissimo Santucci e a tutta la produzione di Napoli ! “ZERO” alla Rai e…….. “LODE” a ZERO E LODE!!!!

  18. Giulio ha detto:

    Assurdo cancellare Zero e lode…soprattutto per mettere Il paradiso delle signore che ha floppato pure in pt

  19. Alextv ha detto:

    Mi spiace per Greco. Quiz che poteva essere riconfermato con qualche aggiusto

  20. Vector91 ha detto:

    Cambiamenti e turnover pesanti per il daytime di raiuno che ad eccezione della vita in diretta quest anno e’ andato mlt bene…prova del cuoco eredita vita in diretta cambiano conduttori…nn sara mlt mlt semplice…

  21. niki dls ha detto:

    Forse greco lo rivediamo in preserale il sabato e la domenica

  22. niki dls ha detto:

    Con una media di 1.800.000 ed 11,80% di share il primo pomeriggio è in rialzo

  23. Modica2 ha detto:

    Anche quest’articolo molto interessante

  24. Alessandro Impellizzieri ha detto:

    Salvini, pensaci tu!!!