CUORI: QUANDO VA IN ONDA, CAST, TRAMA, PUNTATE, FOTO E CURIOSITÀ DELLA SERIE DI RAI1

Prende il via domenica 17 ottobre, in prima serata su Rai1, “Cuori”, il nuovo e attesissimo medical melò ambientato all’Ospedale Molinette di Torino con protagonisti Daniele Pecci, Matteo Martari e Pilar Fogliati. Ecco la presentazione completa della serie prodotta da Aurora Tv (“Il Paradiso delle Signore”), il cast con la descrizione dei protagonisti, l’anticipazione delle trame, sinossi della fiction, le note di regia, foto e curiosità.

CUORI – PRESENTAZIONE DELLA SERIE DI RAI1

La medicina vive negli anni ‘60 una stagione di grande fervore. Lasciati ormai definitivamente alle spalle gli echi della seconda guerra mondiale, si diffonde la sensazione di poter cambiare il corso della vita umana sconfiggendo malattie fino a quel momento incurabili. Fra tutte le discipline la parabola della cardiologia è la più significativa ed emozionante. La conoscenza biologica del cuore è frutto di un percorso lunghissimo, ma è solo in quel decennio che si è sperimentato e scoperto il funzionamento di questo organo tanto a lungo rimasto misterioso. Ecco allora che i medici diventano vere e proprie star seguite dai rotocalchi.

È il caso del chirurgo sudafricano Christian Barnard che il 3 dicembre 1967 esegue il primo trapianto di cuore al mondo. Il suo è un risultato straordinario frutto di una ricerca che inizia alla fine degli anni ‘50 e infiamma il panorama mondiale per quasi un decennio coinvolgendo anche l’Italia. Alle “Molinette” di Torino, Achille Mario Dogliotti è il primo al mondo a perfezionare, anche grazie al sostegno della Fiat, l’applicazione della macchina cuore-polmone per la circolazione extracorporea. Mentre è un suo allievo, Angelo Actis Dato, in collaborazione con l’ingegner Roberto Bosio, a depositare uno dei primi brevetti al mondo di cuore artificiale.

Grandi personalità, vite vissute pienamente, interventi estenuanti, la costante lotta per strappare piccoli frammenti di conoscenza da donare all’umanità. I personaggi di Cuori sono ispirati a questi leggendari pionieri, ai loro ideali e alla loro sconfinata passione per la scienza medica. Fra lotte di potere, emergenze notturne, triangoli d’amore, amicizie appena ritrovate e subito in crisi, nelle mani di questi medici ci sono la vita e la morte dei pazienti e la possibilità di scrivere una nuova pagina di storia della medicina. Ma se è possibile riparare le anomalie del muscolo cardiaco, è quasi impossibile risolvere l’enigma del proprio cuore.

CUORI – LE LOCATION

La serie è stata realizzata prevalentemente nei Teatri Lumiq a Torino. Su una superficie di 2000 metri quadrati sono stati ricostruiti tutti gli ambienti delle “Molinette”, l’atrio dell’ospedale, l’ingresso del reparto, le corsie, i corridoi, con tanto di ascensore “a gabbia” funzionante, ma anche l’incredibile sala operatoria, comprensiva di piano rialzato e cupola panoramica, che con la sua aura quasi sacrale, è il teatro di alcune delle scene più emozionanti della serie, là dove i nostri eroi danno prova del loro talento. Questo colossale sforzo costruttivo è stato valorizzato dalla selezione di arredamenti e di strumenti medici originali dell’epoca. Tutto è stato restaurato e ripristinato per poter funzionare veramente. Preziose sono state sul set la consulenza del professore Guglielmo Actis Dato, cardiochirurgo e figlio di quell’Angelo Actis Dato a cui una parte del nostro racconto si ispira, e la memoria storica di Gino Lavista, giovanissimo perfusionista, addetto, negli anni ’60, al funzionamento dei macchinari della sala operatoria del professor Dogliotti.

CUORI – I PERSONAGGI

Cesare Corvara (Daniele Pecci)

Conosciuto e apprezzato dai colleghi di tutto il mondo, ha avuto la grande idea di fondare il primo reparto italiano interamente dedicato alla cardiochirurgia. Uomo straordinario, abbina all’indubbio talento nella chirurgia, la grande capacità politica di conquistare la fiducia degli altri e una visione grandiosa in anticipo sui tempi. Da alcuni anni insegue il sogno di sostituire un cuore malato con un cuore nuovo. Vuole essere il primo al mondo a eseguire il trapianto. Un traguardo che sembra irrealizzabile, pari a quello di mettere piede sulla Luna, ma che Cesare Corvara persegue con la caparbia e l’indomita passione che lo hanno condotto fin qui. Dopo la morte della moglie non ha fatto che lavorare trascurando anche la sua unica figlia, ma forse ha conosciuto qualcuno che torna a fargli battere il cuore.

Alberto Ferraris (Matteo Martari)

Alberto è un giovane e talentuoso cardiochirurgo. Alla impressionante velocità di esecuzione abbina la capacità di individuare strade là dove gli altri vedono solo vicoli ciechi. Anche lui incarna perfettamente lo spirito del suo tempo in cui pratica medica e ricerca scientifica sono due elementi indissolubili. Ed è per questo che coltiva insieme al suo maestro il grande sogno del trapianto. Non è solo la gratificazione della gloria a spingerlo, ma soprattutto l’idea di poter dare un contributo decisivo alla battaglia contro la morte. Ogni giorno la sfida di Alberto è quella di forzare il limite. Soprattutto dopo aver visto morire suo padre quando era solo un ragazzo. In quel momento Corvara lo ha preso sotto la sua ala protettiva e ne ha seguito gli studi e la formazione mandandolo a studiare a Stoccolma.

Delia Brunello (Pilar Fogliati)

Delia è una brillante cardiologa, forse la prima in Italia. Sicuramente la prima studentessa che per meriti accademici ha vinto una borsa di studio per specializzarsi negli Stati Uniti, a Houston, dove la cardiologia e la cardiochirurgia sono nate. In un momento in cui la medicina è una faccenda da uomini – le donne sono troppo emotive e per questo inaffidabili – lei si impone come un talento cristallino. Delia ha una peculiarità: ha quello che è chiamato “orecchio assoluto”, ovvero la capacità di riconoscere una nota senza bisogno di alcun supporto esterno. Questa dote, unita alla sua preparazione e a una dose di intuito femminile, la rendono una diagnosta formidabile.

Enrico Mosca (Andrea Gherpelli)

Il dottor Enrico Mosca è il capo-chirurgo dell’ospedale Molinette. È un medico estremamente preparato e rigoroso. Aiuta Cesare Corvara a guidare il reparto con efficienza e quel pizzico di rigidità che ritiene utile per mantenere ordine e disciplina. Questa carica è frutto di una lunga gavetta ed è seriamente intenzionato a proseguire nell’ascesa. Proviene infatti da un’umile famiglia di contadini e forse tutti i suoi sforzi non sarebbero bastati se non avesse conosciuto l’aristocratica Elvira De Bellis, che l’ha introdotto negli ambienti che contano. E a contatto con quell’ambiente altolocato Mosca ha iniziato a vergognarsi delle proprie origini; anche se intimamente non hai mai smesso di sentire la voce di quel bambino cresciuto all’ombra di una porcilaia che si incantava a guardare le stelle.

Virginia Corvara (Bianca Panconi)

Virginia è la figlia ventenne di Cesare Corvara. Bella, ribelle, viziata senza rendersi conto di esserlo. Ha sofferto molto per la morte della madre quando era ancora una bambina. Cesare per lei è un padre troppo distante, irraggiungibile, troppo preso dall’ospedale, dai pazienti, dagli interventi, dalla ricerca. Per lei che non avrebbe voluto che sentirsi amata, il rapporto con Cesare è decisamente conflittuale. Perché in fondo lo ammira e vorrebbe essere come lui anche se ancora non lo sa. Crede di essersi iscritta alla facoltà di Medicina, perché costretta a seguire le sue orme, invece ha tutti gli strumenti per diventare un grande medico. Deve solo imparare ad ascoltare il suo cuore e smettere di sbattere capricciosamente i piedi.

Fausto Alfieri (Carmine Buschini)

Fausto è lo specializzando del reparto. Serio e appassionato, sa bene di essere un privilegiato a lavorare accanto a medici del calibro di Cesare e Alberto, anche perché proviene da un mondo agli antipodi di quello del primario e soprattutto di sua figlia Virginia. Fausto è figlio di operai e non dimentica i sacrifici che i suoi genitori hanno fatto per permettergli di studiare. Così di nascosto da tutti, anche se il regolamento dell’ospedale lo vieta, una volta a settimana si reca nella fabbrica dove lavora il padre e si mette a disposizione degli operai che vogliono un controllo.

Ferruccio Bonomo (Marco Bonini)

Ferruccio è uno degli anestesisti del reparto. È una simpatica canaglia: intelligente, ironico e soprattutto un grande dongiovanni. A volte si ha quasi l’impressione che abbia deciso di fare il medico per poterci provare con tutte le infermiere. E il punto è che ha quasi sempre successo. Quel mix di scanzonata ironia e sicurezza, data anche dall’abitudine a prendere decisioni importanti in sala operatoria, si rivela sempre vincente. Ferruccio però non si fa scrupoli a illudere le proprie vittime. E quando una donna gli cede le sue grazie e magari inizia a fantasticare su una vita assieme, lui diventa più sfuggente di un’anguilla. Ma forse è arrivato il momento di mettere la testa a posto.

Suor Fiorenza (Carola Stagnaro)

È la colonna portante del reparto: gestisce, controlla, dispone. È la roccia su cui Cesare Corvara può contare e lei stessa nutre un’altissima stima del primario. Tanto da sospendere il giudizio su una questione spinosa per una religiosa come lei come il trapianto di cuore, verso il quale adotta un approccio molto pragmatico: se permette di salvare vite umane non può essere sbagliato. Certo l’arrivo della nuova cardiologa, con le sue minigonne, ha fatto sorgere più di un dubbio in suor Fiorenza sulla capacità di giudizio di Corvara, tanto che inizialmente impegna le consorelle in ferventi sessioni di preghiera. Ma il tutto dura giusto il tempo di conoscere meglio Delia, il suo talento e la sua bontà d’animo.

Serenella Rinaldi (Neva Leoni)

Serenella è un’infermiera ferrista altamente specializzata. Non è stato facile arrivare fin lì, la sala operatoria è ancora il regno delle suore cappellone. È tanto professionale sul lavoro quanto vivace e passionale nella vita privata. Sembrerebbe avviata su un percorso ormai certo, fidanzata con un ragazzo serio con cui ha già iniziato a pianificare il futuro, ma forse è proprio la paura di impegnarsi che la porta a cedere alle attenzioni di Ferruccio.

Agata Vezzani (Gaia Messerklinger)

Agata lavora come infermiera in un ospizio sperduto nella campagna piemontese, Ha un figlio, Paolo, che è costretta a crescere da sola dopo che il marito è morto improvvisamente per un problema al cuore. Quando anche suo figlio ha una piccola crisi cardiaca, decide di rivolgersi all’ospedale “Molinette”. È qui che in seguito a un incidente che la vede protagonista sul campo come infermiera, rivela la sua bravura tanto che suor Fiorenza decide di farla assumere.

Luisa Ferraris (Benedetta Cimatti)

È la sorella di Alberto, più giovane di lui di qualche anno. Luisa non ha avuto una vita facile. Poco più che bambina, è stata la causa involontaria dell’incidente in cui suo padre, Mario Ferraris, perse la vita durante una gita in montagna. Un’esperienza traumatica che per Alberto è diventata la fonte della passione per la medicina, mentre a lei ha lasciato un profondo senso di colpa, una grande fragilità e un fortissimo attaccamento nei confronti del fratello. Senza di lui non avrebbe saputo cosa fare quando è rimasta incinta e il padre del bambino l’ha abbandonata. Ora vivono in due appartamenti vicini e Alberto è come un padre per il piccolo Mario. Luisa continua metaforicamente a camminare su quel ciglio e ogni minimo imprevisto rischia di destabilizzarla.

Karen (Romina Colbasso)

Karen è svedese e fa la hostess, è una donna moderna, indipendente, ama il proprio lavoro che le permette di viaggiare senza mai doversi fermare. Ama sentire l’aria che scorre attorno alla fusoliera e sostiene il volo, le dà una sorta di vertigine. Un po’ come quella che ha provato quando ha conosciuto Alberto. All’inizio era poco più di una frequentazione occasionale ma piano piano, incontro dopo incontro, Karen ha sviluppato per Alberto un affetto profondo. Quando lui torna in Italia per lavorare al fianco di Cesare, Karen decide di non arrendersi a ciò che sembra inevitabile. Chi meglio di una hostess può sapere che il mondo sta diventando sempre più piccolo? Così la relazione procede, senza nemmeno troppi contraccolpi.

Eva Pellegrini (Laura Adriani)

Eva è una ginecologa che lavora all’ospedale “Molinette”. È amica di Delia sin dai tempi dell’università e conosce tutto di lei. Inclusa la storia con Alberto. Ovviamente conosce la versione di Delia e non ha mai sospettato che la verità potesse essere un’altra. Ritrovare Delia in ospedale dopo tanto tempo, per lei è una gioia. Le ginecologhe non sono creature mitologiche come le cardiologhe, ma non è comunque facile doversi confrontare con un ambiente tradizionalmente maschilista.

CUORI – SINOSSI DELLA SERIE

Torino, 1967. Cesare Corvara è il primario del reparto di Cardiochirurgia dell’ospedale “Le Molinette” e ha un grande sogno: essere alla guida dell’equipe che realizzerà il primo trapianto di cuore della storia. Per farlo ha deciso di riportare in Italia il più brillante cardiochirurgo che lui abbia mai incontrato, Alberto Ferraris. Quando il padre di Alberto muore nel ’47, Cesare prende il ragazzo sotto la sua ala protettiva. Alberto diventa il suo pupillo e oggi è per lui come un figlio. Per compiere questa impresa oltre ad Alberto, Cesare ha deciso di far rientrare dall’America un cardiologo speciale, Delia Brunello, dotata di una capacità diagnostica ai limiti del soprannaturale.

Cesare ha così tanta fiducia in lei che è sicuro che Delia saprà vincere le resistenze di un ambiente maschilista come quello medico. E poi confida nell’aiuto che potrà darle Alberto, per questo li mette a lavorare insieme, sicuro che le due menti più brillanti dell’ospedale sapranno supportarlo nell’impresa più importante della sua vita. Quello che Cesare non sa è che Delia e Alberto sei anni prima stavano per sposarsi e trasferirsi a Houston, dove Delia aveva ottenuto, unica nel suo corso di laurea, una borsa di studio. Poi qualcosa andò storto e quell’amore che sembrava destinato a durare per sempre finì. Forse ritrovarsi a lavorare a stretto contatto dopo essersi tanto amati è un segno che il destino gli sta offrendo un’occasione per risolvere, una volta per tutte, quello che è stato bruscamente interrotto.

Attorno a loro c’è l’ospedale de “Le Molinette”: le suore che gestiscono il reparto e pregano affinché tutto vada sempre per il meglio, le infermiere sempre affaccendate nelle lunghe corsie e che a volte si innamorano dei medici, i pazienti che cercando distrazioni dalla monotonia della degenza si intrattengono tra racconti personali e avvincenti letture di gossip.

Coordina l’equipe medica alle dipenze di Corvara, Enrico Mosca, ambizioso capo chirurgo che sogna di prendere il posto del primario. Assieme alla moglie Elvira, donna dell’alta società torinese, forma una squadra perfetta, impegnata a tramare e a tessere relazioni che gli consentano di scalare i vertici della gerarchia ospedaliera.

Ma per quanto sembri arido e ambizioso, Enrico ha in realtà un cuore semplice come le sue origini contadine. Ama ancora le stelle che da bambino guardava insieme al padre nel silenzio della campagna piemontese e cerca qualcuno capace di accoglierlo e amarlo per quello che è. Così come cerca qualcuno che la ami la figlia di Cesare Corvara, Virginia. Viziata e ingenua, fa di tutto per ribellarsi al destino che le è stato cucito addosso: seguire le orme del padre. Ma l’amore inaspettato per un giovane medico la farà ricredere. Tutti alle “Molinette”, prima o poi, devono fare i conti con il proprio cuore.

CUORI – TRAMA EPISODIO 1 “L’Americana e lo Svedese”

Cesare Corvara, primario dell’ospedale “Molinette”, sta radunando a Torino una squadra formidabile per realizzare il primo trapianto di cuore della storia. Un’impresa titanica che ha già spinto Alberto, chirurgo ingegnoso e appassionato, a lasciare Stoccolma. Ed è per lo stesso motivo che Delia, cardiologa a Houston, si imbarca su un aereo diretto a Torino. Non fa in tempo ad atterrare che deve mettersi all’opera: all’aeroporto soccorre un uomo che sta per avere un infarto e lo convince ad andare in ospedale, faticando non poco a farsi ascoltare. È qui che Alberto e Delia si rincontrano: sei anni prima erano promessi sposi, poi qualcosa si spezzò. Che il destino stia dando loro una seconda possibilità? Alberto ci spera, ma presto dovrà scontrarsi con la realtà.

CUORI – TRAMA EPISODIO 2  “Finché amore non ci separi”

Il primo giorno di Delia è infernale: i pazienti non ne vogliono sapere di farsi visitare da una donna, i colleghi la guardano con sospetto e Alberto si mostra particolarmente ostile, e quando una giovane sposa viene ricoverata, si rifiuta persino di credere alla sua diagnosi. Anche per Virginia è il primo giorno in ospedale dove deve iniziare il tirocinio che il padre l’ha costretta a fare. Nel frattempo Cesare è costretto a difendere la scelta di avere assunto un cardiologo donna mettendo in discussione il suo primariato. Per fortuna la diagnosi di Delia è corretta. Finito l’intervento, Alberto, in un attimo di debolezza, racconta a Delia della morte di suo padre, avvenuta quando era solo un ragazzino. Lei, commossa, tenta un gesto di riconciliazione, ma lui, fraintendendola, le dà un bacio. Che Delia ricambia con un sonoro ceffone.

CUORI – NOTE DI REGIA

A cura di Riccardo Donna – All’ombra della più grande vittoria della medicina moderna, il trapianto di cuore, abbiamo ricostruito un mondo che non solo ci regala l’atmosfera dei favolosi sixties, ma che ci riporta nel luogo dove si è fatta la storia, con l’invenzione preziosa del cuore artificiale. Lo abbiamo fatto con serietà documentaristica, ma soprattutto con la fantasia necessaria a un bel sogno. Il risultato è un grande ospedale italiano operativo nel 1967, con lunghi corridoi, ampie vetrate, corsie, studi medici, sale operatorie, scale, ascensori, terrazze e parcheggi. Un luogo popolato da suore cappellone, medici, infermiere, portantini e pazienti di ogni ceto sociale. Tutti sono raccontati con quel tocco in più che fa l’originalità della nostra serie.

Con i miei collaboratori e gli attori protagonisti, abbiamo realmente preso lezioni di cardiochirurgia per imparare a muoverci e comportarci in una sala operatoria degli anni ‘60. Così, con la magia del cinema, attraverso la barriera del tempo, le vere macchine, gli apparecchi e gli strumenti medici di quei tempi, sono tornati a vivere per realizzare questo lavoro. Ma Cuori non è soltanto questo, è molto di più. Esattamente come il cuore che non è semplicemente il muscolo cardiaco, ma il centro pulsante del nostro essere. In questa serie direi che il cuore è il cassetto segreto delle passioni dei nostri protagonisti. L’amore, l’odio e la voglia di primeggiare spingono il racconto tra disperazione e felicità.

Per quanto questo sia un “medical”, un “period” come dicono adesso, Cuori è soprattutto una storia di sentimenti. Così, mi ritrovo alla fine di questa avventura, stanco, ma soddisfatto. Perché Cuori è una serie dalla forte identità, in cui mi riconosco. Ho avuto a disposizione una bella storia e i mezzi per farla come volevo. A volte penso che il battito cardiaco che accompagna i momenti salienti della storia potrebbe essere anche il mio, per quanta passione ho messo in Cuori. In più, per accompagnare il racconto, abbiamo avuto non solo l’intensa e struggente colonna sonora originale, ma numerosi indimenticabili successi internazionali di quegli anni. Avete mai visto una ragazza immersa in una vasca piena di ghiaccio in una sala operatoria, mentre Eric Burdon and the Animals suonano The house of the rising sun? Ecco, in Cuori la vedrete. Buona visione.