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“DAL VIVO È ANCORA PIÙ IMPRESSIONANTE”: LO SHOW DI AUGIAS, SALVINI SUDA FREDDO

Nel talk di Bianca Berlinguer “CartaBianca”, ieri sera su Rai3, è avvenuto il primo incontro tra Corrado Augias e Matteo Salvini. Se il primo ha tenuto un lungo e accorato appello al leader della Lega, il secondo, visibilmente irritato per la situazione, per poco non lo fulminava con lo sguardo.

Sono ammirato, devo dire la verità. Lo sapevo già ma vederlo dal vivo è ancora più impressionante. Sono ammirato dalla sua capacità di creare un frullatore dove tutto si mescola, dall’Ungheria ai cani per ciechi. Vorrei riportarla alla domanda che ha fatto Bianca Berlinguer. Lei ha detto: mi occupo dell’Italia. Bene.

Occuparsi della Polonia e dell’Ungheria oggi, vuol dire occuparsi dell’Italia. Quel veto deve essere superato perché quei 200 miliardi, se ricordo bene, possano arrivare e possibilmente essere ben spesi. Questo sarebbe un vero tema da leader dell’opposizione.

La signora Berlinguer ha detto che il veto di questi due paesi contro i nostri diretti interessi, lei che si occupa giustamente dell’Italia, deriva dal fatto che loro non vogliono essere vincolati al rispetto dei diritti umani. Le faccio presente che quando c’è stata l’adesione di questi paesi e di altri all’Unione Europa, una delle condizioni era il rispetto dei diritti umani.

Questa è una violazione della promessa fatta allora. Lei che si occupa dell’Italia non dovrebbe battersi insieme a noi perché questo ostacolo venga rimosso?

Nei social, Matteo Salvini è stato paragonato ad un liceale che si presenta impreparato all’interrogazione. Cerca di sviare le domande ma il professore non si fa prendere in giro. Una cosa è andare ospite dai Donato, un’altra dalla Berlinguer o dalla Gruber. Emergono tutte le contraddizioni e tutte le responsabilità.