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DANIELE CESARANO (FICTION MEDIASET): IL MIO OBIETTIVO ERA AVERE 50 SERATE FICTION, MAI RAGGIUNTO

La seconda giornata del MIA è stata l’occasione per presentare il nuovo “Rapporto sulla Produzione Audiovisiva Nazionale”, con una fotografia sulla situazione del settore in Italia. Presenti i vertici fiction Rai, Mediaset, Sky e Netflix.

Sky annuncia nuovi investimenti. Tinny Andreatta, passata a dirigere la serialità di Netflix Italia, annuncia soddisfatta che “abbiamo lanciato cinque stagioni di serie e prevediamo di raddoppiarle in due anni.”

Fabrizio Salini, l’ad Rai, lamenta che la Tv di Stato non riceve le quote di extragettito del canone. Dei 90 euro del canone, solo 74,30 vanno effettivamente nelle casse di Viale Mazzini. Giancarlo Leone, presidente dell’Apa (produttori audiovisivi), lancia l’allarme che di questo passo c’è il rischio di un calo degli investimenti, oltre al Covid che ha sconvolto tutti gli operatori, e in particolare Mediaset.

Il direttore di Fiction Mediaset, Daniele Cesarano, è intervenuto e le sue parole testimoniano la sofferenza di Cologno in questo difficile scenario.

Al momento abbiamo quattro set aperti. Quando mi sono insediato nella primavera 2017 il mio obiettivo era di arrivare a produrre per Mediaset circa 50 prime serate all’anno di fiction. L’obiettivo, lo ammetto senza problemi, non lo abbiamo mai raggiunto.

Mediaset è legata esclusivamente alla pubblicità, è il soggetto più colpito dalla crisi, è stata costretta a piani di difesa. Basti pensare che nel 2020 sui canali Mediaset non è andata in onda nessuna fiction originale. L’obiettivo di investire e delle 50 prime serate di fiction l’anno rimane sul tavolo.