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DANIELE CESARANO: L’IMPORTANZA DELLE SERIE “VERTICALI”, NON PARLARE AL SOLO PUBBLICO DI CANALE 5, I NUOVI PROGETTI E IL RITORNO DI SABRINA FERILLI

Daniele Cesarano, direttore di Fiction Mediaset, spiega il suo punto di vista sulla serialità italiana, il rapporto tra tv e cinema e i nuovi progetti per Canale 5, nel nuovo numero del mensile Tivù.

Non confondiamo cinema e tv.

I continui riferimenti alla dimensione cinematografica per attribuire maggiore qualità alla produzione televisiva mi trovano assolutamente in disaccordo: il linguaggio televisivo è una cosa, quello cinematografico un’altra. Sono parenti ma ciò non vuol dire che uno sia una brutta copia dell’altro. Il pregiudizio nasce perchè il cinema storicamente è visto come di elitè mentre la televisione un’offerta di largo consumo.

Per anni si è preferito produrre miniserie, nella convinzione che fossero film allungati, mentre la narrativa tv si è spostata su formati diversi. Se 20 anni fa si fosse capito che la vera innovazione erano i vari Distretto di polizia e Don Matteo, forse si sarebbero fatti investimenti diversi.

Parlare al di fuori del pubblico di Canale 5.

Avere titoli che funzionino per la rete resta l’obiettivo primario, ma abbiamo bisogno anche di produzioni che siano capaci di viaggiare e recuperare risorse fuori dall’Italia, in modo di allargare il bacino di telespettatori. Si prova a dialogare con soggetti stranieri. Pensiamo ai nostri titoli più recenti: Non mentire, Il silenzio dell’acqua e L’amore strappato. Non mentire è un adattamento, i cui diritti sono in mano a un altro operatore (Itv) che sta proponendo anche la nostra versione, mentre Il silenzio dell’acqua è già stato venduto a France Television.

E’ ovvio che avere un prodotto in grado di viaggiare all’estero aumenta la tua capacità produttiva come broadcaster, generando valore sia economico che dal punto di vista del brand. L’amore strappato è un titolo linguisticamente più locale e finchè tali prodotti riescono a soddisfare un numero di utenti compatibili con i tuoi ricavi pubblicitari questo funziona.

I nuovi progetti e linee guida.

Due linee guida principali: storie a narrazione verticale (con episodi autoconclusivi) e protagonisti unici, iconici, che consentano di sviluppare più stagioni. Va in questa direzione Oltre la soglia il cui format è spendibilissimo all’estero, mentre sono fiducioso che possa avere successo fuori dall’Italia il legal drama Il Processo. L’idea è di realizzare una serie antologica, come True detective, Fargo o American crime story.

Lo stesso vale per Masantonio, storia di un poliziotto di Genova che lavora su casi di persone scomparse. Un altro titolo che va in questa direzione è Giustizia per tutti con Raoul Bova nei panni di un uomo condannato ingiustamente e che una volta scarcerato si associa a uno studio legale per assistere persone che stanno vivendo esperienze simili.

Altre novità in arrivo?

Abbiamo terminato le riprese di Fratelli Caputo, una commedia pura con Nino Frassica e Cesare Bocci. La storia di due fratelli serpenti prodotta dalla Ciao Ragazzi. In primavera inizieremo a girare un nuovo progetto in tre puntate, attualmente in sviluppo, con Sabrina Ferilli, che riprende il mood de L’Amore strappato: una donna coraggio, di grande passione, che interseca il racconto civile.

E poi 7 tv-movie, sette storie molto diverse selezionate da noi a Netflix, perchè devono essere adatte anche al pubblico di Canale 5. Dalla biopic di Roberto Baggio (Il divin codino) alla storia di passione e vendetta L’ultimo paradiso con Scamarcio.

56 Risposte

  1. Luigi Pietrobono ha detto:

    IL PROCESSO, ben fatto, ma troppo infighettito x canale 5. Ancora devono smaltire anni di ARES

  2. Veu ha detto:

    non ricordi male, è proprio così.
    Secondo me era mille volte meglio la direzione precedente

  3. Veu ha detto:

    il problema qui sarebbe però la lingua, non so se conosce l’italiano.
    Lei è bella e pure brava ma dovrebbero girare la serie in inglese, quindi dovrebbe essere una coproduzione.
    Poi ci sono attrici straniere che trovano l’America in Italia, lei potrebbe essere una di queste, è abbastanza conosciuta, però secondo me qui c’è il problema della lingua.

    Per dire di attrici che potrebbero chiamare se fossero lungimiranti ci sono le americane Halle Bailey (una volta che avrà finito di girare La Sirenetta per la Disney ossia da luglio-agosto prossimi) o Abigail Cowen (Bloom nella serie delle Winx), adesso sono poco conosciute tutte e due ma si sa già da adesso che dopo l’uscita del rispettivo film e serie tv saranno entrambe all’improvviso strafamose, perchè non cercare di strappare loro un contratto per una fiction feuilleton da girare immediatamente dopo che avranno terminato le riprese del film e della serie tv visto che adesso non hanno ancora i cachet che avranno tra qualche tempo quando saranno delle superstar?

    A volte basta poco per essere lungimiranti.

  4. Veu ha detto:

    infatti a chi parla oggi il pubblico di Canale 5? Il pubblico praticamente rifiuta tutto perchè è fuori target, non ha i volti che il pubblico ama, non ha il genere che il pubblico vuole.
    Mi sa che sia proprio la Fiction Mediset che è al di fuori del pubblico di Canale 5 e che non riesce a stare al passo con quello che realmente il pubblico vuole vedere.

  5. Veu ha detto:

    vero eppure sono messe da parte tutte e due.

  6. Veu ha detto:

    concordo.

  7. Bubino ha detto:

    sicuramente, le parole di Cesarano vanno in una direzione chiara.

  8. TornatoRe ha detto:

    Parlare al di fuori del pubblico di Canale 5.
    Ad oggi non parla a nessuno.

    Bene il ritorno della Ferilli, uno dei pochi volti spendibili per la rinascita delle fiction di canale5, forse insieme alla Michelini.
    I film co prodotti con Netflix lasciano il tempo che trovano, è più “prestigio” per l’azienda che ascolti che porteranno alla rete.

  9. Jess ha detto:

    Mi pare logico, con Sabrina Ferilli che notoriamente è stra-amata dal pubblico delle serie, ci fanno un progetto di sole 3 dico 3 puntate… invece con Netflix 7 TV movie, mi vien da ridere solo al pensiero che un abbonato Netflix voglia guardare “cose adatta anche al pubblico di C5”. Parla di prodotto verticale su un canale che invece vive di telenovela e soap, parla di prodotti spendibili all estero, peccato che sono prodotti già vecchi, di cui la TV ne é già farcita con migliaia di legal…

    Insomma un disastro, tutto l’opposto di ciò che andrebbe fatto!!

  10. MatteoQuaglia ha detto:

    ma ricordo male io o inzialmente era visto come un grande innovatore??

  11. lastefy92 ha detto:

    Se Cesarano continua a proporre serie non adatte per Canale 5 non so come il reparto fiction possa riprendersi,parlo ovviamente a livello di ascolti, perchè sia Oltre la soglia che il Processo sono serie di qualità ma anche sulla stessa Rai non sarebbero mai andate su Rai Uno, ma su Rai Due e Rai Tre

  12. IMMA #rosyabate ha detto:

    Ma secondo me anche Ozge Gurel andrebbe bene in una costumosa

  13. IMMA #rosyabate ha detto:

    Cioè Better Sweet in estate ha fatto più de Il processo e Oltre la soglia.

  14. Veu ha detto:

    vanno bene sia su Raiuno sia su Canale 5.

  15. Enzo91 ha detto:

    E poi una epopea come Le Tre rose, con una bella storia ci sta eccome

  16. Enzo91 ha detto:

    Safroncik e Michelini meriterebbero nuove fiction.
    E poi una lunga serialità stile Carabinieri leggera…
    Bene invece il filone commedia che torna dopo anni e anni di mafia e omicidi

  17. Veu ha detto:

    il problema è che l’estero non aspetta certo l’Italia e tagliarsi fuori il pubblco italiano per puntare all’estero (che non guarda nè i nostri attori nè le nostre storie, salvo rari casi) mi sembra completamente sbagliato.

  18. Bubino ha detto:

    No, ora Lux Vide produce “Buongiorno Mamma” per Canale 5, una commedia.

  19. andreatv99 ha detto:

    In ogni caso Oltre la soglia su Italia1 avrebbe fatto un buon risultato per la rete.

  20. andreatv99 ha detto:

    Secondo me puntano molto su prodotti vendibili all’estero per guadagnarci di più.

  21. Claudio ha detto:

    Niente isola di Pietro 4?

  22. IMMA #rosyabate ha detto:

    Sii

  23. Veu ha detto:

    lo penso anche io! ahahah

  24. Veu ha detto:

    come serie era nettamente moooooooooooolto più bella Bitter Sweet che l’orrida Cherry Season.

  25. Veu ha detto:

    vero!

  26. IMMA #rosyabate ha detto:

    Ah questo è sicuro

  27. Michael93 ha detto:

    Probabilmente faremo meglio noi de blog!!

  28. Veu ha detto:

    secondo me dovrebbero andare per gradi: non dico di non sperimentare ma andare per grandi, dovrebbero prima cercare di riprendersi pubblico fidelizzando con generi più facili per dire un bel feuilleton fatto bene – non una robaccia alla Sacrificio d’amore sia chiaro! – e una bella saga famigliare, poi adattamenti di romanzi famosi, e pian piano una volta che fidelizzi accanto a questi proporre fiction più di nicchia, in modo da accontentare l’uno e l’altro pubblico, ma partire subito con prodotti di nicchia credendo di fare la Netflix italiana ha solo portato disastri.
    Io non dico di non sperimentare, dico solo di andare per gradi.

  29. IMMA #rosyabate ha detto:

    Cherry season 2 ha quasi floppato. Secondo me è piaciuta la serie

  30. si li conta la fascia. Messo a panino li in mezzo tra Vita e Segreto ha fatto veramente bene

  31. Michael93 ha detto:

    Si ma se poi sperimentano( passami il termine) come con oltre la soflia e il processo…. e le trattano cosi….. meglio mettere dei film davvero…. qua c’è mancanza di rispetto per chi lavora

  32. Veu ha detto:

    qualcuna c’è, poi ovvio ogni Paese ha le sue preferenze però qualcosa che piace dappertutto esiste, vedesi appunto Fantaghirò

  33. Veu ha detto:

    ma infatti! Lo penso pure io! Solo loro non ci arrivano.

  34. Tex ha detto:

    Si ma non sono molte

  35. Veu ha detto:

    il problema è che loro vogliono puntare su volti nuovi che tanto non funzionano, non funzionano nè le storie nè i volti.
    Safroncik e Michelini ancora ferme.
    Ferilli almeno una serie la farà (e finora pare la migliore tra le fiction proposte).

  36. IMMA #rosyabate ha detto:

    Mah..
    La Safroncik in una costumosa e la Michelini in una fiction drammatica sarebbero il top.
    4 mln di ascolti assicurati.
    Non è che ci voglia granché

  37. Tex ha detto:

    Le fiction su donne coraggio sono sempre andate bene su Rai1

  38. Veu ha detto:

    non è proprio vero: Fantaghirò è stata venduta dappertutto, è conosciuta in tutto il mondo.

  39. Veu ha detto:

    infatti secondo me hanno cassato tutto per produrre robe di nicchia che nessuno poi si vede

  40. Tex ha detto:

    Una fiction che vada bene in Italia difficilmente può essere venduta all’estero ogni Paese ha i suoi gusti.

  41. Veu ha detto:

    Ma infatti!

    Ci sono tanti libri da adattare.

    Ci vuol tanto a fare una storia che piace a tutti?

    Ma facessero una fiction ispirata per dire a Jolanda la figlia del Corsaro Nero tratta dai libri di Emilio Salgari facendola apparire come la nuova Fantaghirò o la Mulan italiana!

  42. Veu ha detto:

    Ma infatti!

    Ci sono tanti libri da adattare.

    Ci vuol tanto a fare una storia che piace a tutti?

    Ma facessero una fiction ispirata per dire a Jolanda la figlia del Corsaro Nero tratta dai libri di Emilio Salgari facendola apparire come la nuova Fantaghirò o la Mulan italiana!

  43. IMMA #rosyabate ha detto:

    Non si parla nemmeno di un progetto con Giulia Michelini o Anna Safroncik, due attrici amatissime da c5.

  44. quelle con netflix non sembrano male, oltre alla mitica sabrina

  45. lastefy92 ha detto:

    Rai Uno ha alzato l’asticella della qualità in questi anni proponendo adattamenti di romanzi, perchè Canale 5 non adatta qualche romanzo?Possono tentare così, il pubblico delle ammiraglie vuole storie che possano toccare un pubblico vasto,trasversale

  46. Michael93 ha detto:

    Sanno che ci sono volti amatissimi e li lasciano li. Safeoncik, Michelini, E la stessa sabrina meriterebbero di più…. io ho visto il processo…. per carità lento…… ma non si merita certo quei dati!!

  47. Veu ha detto:

    l’unica decente infatti pare quella di Sabrina.

  48. Veu ha detto:

    infatti fanno serie da Raitre per una generalista.

    E inversione di marcia non ci pensano neanche! Roba assurda!

  49. Veu ha detto:

    ma infatti!
    Qui si doveva fare inversione di rotta immediatamente.
    Comunque finchè l’andazzo è questo Fiction Mediaset flopperà sempre e prima o poi chiuderà, non potranno continuare a produrre per fare il 7%.

  50. nico.ma ha detto:

    Sabrina è il massimo!!!
    per il resto belle idee che poi nella pratica non trovano riscontro gradevole… vediamo

  51. Michael93 ha detto:

    Praticamente sbagliano….. non lo ammettono e poi lo
    Rifanno: PAZZESCO

  52. Michael93 ha detto:

    Punto solo su Sabrina….. per il resto…… mi metterei una mano sulla coscienza….AIUTO

  53. Veu ha detto:

    Prevedo tutto un floppone.
    L’unica decente è quella con la Ferilli, il resto tra storie autoconclusive ecc. è disastroso solo da leggere, figurarsi in tv.
    E della fiction con la Safroncik che doveva prendere il pubblico delle Tre Rose di Eva nemmeno ne parla, perchè l’avranno stoppata nuovamente.

    Ma come si fa a volere ancora storie tipo Oltre la soglia o Il Processo che sono due megadisastri come pochi?

    E da notare marcia indietro Fiction Mediaset non la fa. Dagli errori non si impara mai? Direi di no.

    Dopo il disastro di questa stagione si prosegue nella stessa direzione.
    Secondo me tra qualche anno chiude proprio il settore.
    Ma cosa aspetta Mediaset a mettere qualcun altro alla guida del settore Fiction? Qualcuno che capisca che cosa vuole veramente il pubblico?

  54. Veu ha detto:

    l’unica fiction decente infatti pare quella con lei.

  55. Dario S ha detto:

    Torna la Sabrinona Nazionale, l’unico volto acchiappa pubblico.

  56. IMMA #rosyabate ha detto:

    Ottimo il ritorno della Ferilli. Per il resto un grande mah..