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DANIELE LIOTTI: UN PASSO DAL CIELO CONTINUA? LE PREMESSE CI SONO TUTTE. HO DETTO NO A DUE FICTION

A piccoli ma decisi passi “Un Passo dal Cielo” si avvia verso il gran finale che andrà in onda giovedì 20 maggio. Daniele Liotti si sta gustando il successo di una storica serie firmata Rai1 e Lux Vide. La sesta stagione è cresciuta negli ascolti grazie ad un restyling, quasi un tornare indietro al sapore dei primi anni, e a nuovi personaggi e dinamiche.

Intervistato da Francesco Canino per il Fatto Quotidiano, Liotti spiega così il successo di Un Passo dal Cielo 6:

Dipende da molti fattori. La serie precedente andò in onda a settembre e forse fu un po’ penalizzata: a ottobre inoltrato mi scrivevano dicendomi «è iniziata, non lo sapevo». E poi c’entra la scrittura e l’evoluzione dei protagonisti.

Rispetto alla scorsa stagione, la serie di Rai1 ambientata nelle meravigliose Dolomiti ha messo da parte l’eccesiva ombrosità delle vicende che avevano fatto storcere il naso ai fan della prima ora.

La storia di Francesco era più cupa e drammatica. Quest’anno ha uno sguardo più sereno, ha lasciato la Forestale, la speranza domina nonostante il lutto pensante che ha subito. Ha meno fantasmi. Ci abbiamo lavorato sul suo cambiamento e questo ha pagato.

Gli ascolti premiano il nuovo Un Passo del Cielo, pur nel solco della tradizione. Ma Daniele Liotti guarda gli ascolti?

Diffido di quelli che fanno il mio lavoro e dicono: «No, io gli ascolti non li guardo nemmeno». Sono un indicatore importante, ci dicono molto dei gusti del pubblico. E poi spesso innescano la legge del moltiplicatore: se una stagione va bene, è più facile che ce ne sia un’altra.

Difficile non pensare ad un rinnovo della longeva serie di Rai1. Lux Vide si prepara, dal 24 maggio, a riaprire il set di Don Matteo, giunto alla tredicesima stagione, poi il prossimo anno toccherà a Che Dio ci aiuti 7. E ci sarà anche Un passo dal cielo 7?

Le premesse ci sono tutte e sia la Rai che LuxVide sono contenti. Ma a me non hanno ancora comunicato nulla.

Nell’intervista al Fatto Quotidiano, Daniele Liotti svela di aver detto no in passato a due fiction diventate dei cult della serialità italiana, e spiega il perché.

Mi chiesero di fare Distretto di Polizia e dissi no perché non mi piaceva il personaggio del commissario tutto di un pezzo. Lo stesso capitò con Squadra Antimafia: rifiutai perché mi sembrava un ruolo simile a quello che avevo fatto ne Il Capo dei Capi. Entrambe erano serie molto ben fatte, ma non mi piace rimanere ancorato ai cliché. Non ho rammarichi.

Il futuro di Liotti, a parte la sempre più probabile settima stagione di Un Passo del Cielo, fa rima con…

Ci sono diverse cose che bollono in pentola e che potrebbero accadere anche con Netflix. Ma non posso dire nulla. Negli ultimi mesi ho ricevuto tante proposte ma non me la sono sentita di accettare perché non mi hanno stimolato più di tanto. So di non essere Robert De Niro e che rischio di restare fermo per un po’ ma sono in un momento di riflessione e di formazione in cui vorrei cambiare genere, trovare altri stimoli e altri orizzonti.