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DIETRO LE QUINTE: SUPERVIVIENTES E L’ISOLA DEI FAMOSI, LE DUE FACCE DI UNO STESSO FORMAT

DIETRO LE QUINTE: SUPERVIVIENTES E L'ISOLA DEI FAMOSI, LE DUE FACCE DI UNO STESSO FORMAT

A cura de Il TeleDipendente – Due squadre in competizione per accaparrarsi la permanenza settimanale nella confortevole Playa Paraíso. Obiettivo: sfuggire dai disagi della ben più scomoda Laguna Cacao, dove zanzare, insetti e altri animali, attirati dalla folta vegetazione, possono mettere a dura prova anche i nervi del naufrago più paziente che ci possa essere.

Questo il meccanismo di Supervivientes 2016, versione spagnola della nostra Isola dei Famosi, attualmente in onda su TeleCinco dalle stesse location che fanno da sfondo alle avventure dei naufraghi italiani.

Ex tronisti, gieffini, modelli (c’è anche l’italiano Mario D’amico, protagonista di un famoso spot insieme a Monica Bellucci), ma anche cantanti e conduttori piuttosto conosciuti in Spagna. Senza dimenticare personaggi legati al gossip per i loro rapporti di amicizia e parentela con alcune celebrità locali o alla cronaca per burrascose vicende giudiziarie. Fino al campione del Passaparola iberico. Il cast di Supervivientes 2016 sembra aver portato bene al programma, che al debutto, lo scorso 21 aprile, ha registrato quasi il 30% di share, il dato più alto degli ultimi otto anni di messa in onda, per poi mantenersi la settimana successiva sul 26%.

Durante la prima puntata i sedici concorrenti, attraverso sfide dirette, hanno scelto di quale gruppo far parte, la squadra del fuoco o quella dell’acqua. E da quel momento il reality si è diviso in due filoni narrativi, ognuno dei quali racconta la convivenza dei due team a Playa Playa Paraíso o a Laguna Cacao, a seconda dell’esito della sfida a cui sono sottoposti durante la puntata serale. Anche le nomination risentono di questo meccanismo: ogni naufrago può nominare un membro del suo team e al televoto vanno in quattro, i due più votati di ogni team (uno dal gruppo e uno dal leader della squadra, eletto nel corso di una prova tra i vari componenti di ogni équipe).

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Dalla seconda settimana poi i filoni narrativi sono diventati tre: è stata introdotta Playa Itinerante, una sorta di ultima spiaggia raggiunta dall’eliminato di turno. Qui però non sarà solo: a fargli compagnia c’è Víctor, un honduregno che ha il compito di insegnargli l’arte della sopravvivenza. 

Altre novità ideate dagli autori spagnoli per questa edizione sono la Pulperia, un ristorante in riva al mare su Playa Paraìso, una sorta di ricompensa per i naufraghi che vi sono arrivati la scorsa settimana, e il Choquito, uno spazio simile a una macchina automatica per le fototessere dentro il quale ogni naufrago può entrare due o tre volte la settimana e sfogarsi.

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Il resto del menù è condito di liti e flirt (neanche tanto presunti) tra i naufraghi, opportunamente documentati dalle telecamere del reality che in sole due settimane ha già collezionato i primi record: quello del salto dall’elicottero più lungo nella storia del programma (ben undici minuti sono serviti a una naufraga per convincersi, in diretta, a buttarsi in mare e cominciare la sua avventura) o l’accensione del fuoco (senza accendino) grazie a Carla Barber, Miss Spagna 2015: nessuna concorrente ci era riuscita in precedenza.

Così gli spagnoli hanno declinato il format dell’Isola dei Famosi per la sua quindicesima edizione, ancora in corso. Come invece gli italiani hanno strutturato la loro undicesima, lo sappiamo bene: prima Playa Desnuda con gli aspiranti naufraghi a guadagnarsi il posto sulla spiaggia principale e la riesumazione dell’ultima spiaggia poi i continui traslochi tra playe diverse, con nomi piuttosto improbabili. In mezzo prove fisiche, psicologiche e sfide a squadre (formate sul momento) per ricompense e immunità. Forse l’Isola spagnola e quella italiana non sono poi così lontane. E non solo geograficamente.

7 Risposte

  1. Pauluccii ha detto:

    Mah, non è che ci siano ste ideone. A me sinceramente non piace la suddivisione in gruppi su più isole, devono stare tutti su un’unica isola.

    Playa Paraiso l’abbiamo avuta lo scorso anno, che si chiamava Playa Bonita. Laguna Cacao era dove alloggiavano i non famosi nell’edizione di Belen. Playa Itinerante altro non è che la Soledad, se la novità sarebbe l’Honduregno che insegna stiamo freschi.

    Per me l’anno prossimo gli autori italiani devono selezionare meglio il cast, che quest’anno è stato abbastanza deludente rispetto a quello dello scorso anno. Forse hanno puntato troppo su Simona Ventura, ed han sbagliato visto che il resto era un miscuglio di non famosi e vippetti di passaggio. Non è la suddivisione in spiagge a determinare il successo del programma. E poi sta Playa Paraiso anche no, il programma verrebbe snaturato.

  2. mister ha detto:

    Belloooo

  3. Imma ha detto:

    Che format booooom. Prendessero spunto da qui x la prossima edizione : record di ascolti!!!

  4. darkap ha detto:

    Come sempre gli autori italiani dormono, sonnecchiano, cincischiano… che siano addetti ai programmi o alle fiction non fa differenza.

  5. GIU02 ha detto:

    Bella Isola quella spagnola!
    Articolo interessante!

  6. #PEPPE ha detto:

    Bellissima l’isola spagnola,quante novitá importanti che possono cmq creare tante dinamiche.Autori nel 2017 svegliatevi e copiate

  7. forax ha detto:

    che belle idee, copiassero pari pari per la prossima edizione