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DILETTA LEOTTA INFURIATA CONTRO IL GIORNALISMO SPAZZATURA. CAN YAMAN LE MANDA UN CUORE

Diletta Leotta e Can Yaman. Da una parte la regina di Dazn, dall’altra il protagonista di tante soap di successo e prossimamente della serie Sandokan. Tutto vero, tutto finto? Fioccano articoli anche nella stampa più blasonata sulla love story tra i due bellissimi vip. Striscia la Notizia ha consegnato alla Leotta un Tapiro d’Oro per il matrimonio saltato.

Il matrimonio non è saltato, quelle che circolano sono solo voci: la storia d’amore è vera e sono molto felice. C’è solo da fare le cose con i tempi giusti. Lui si è tolto dai social per questioni di business.

Così Diletta Leotta aveva replicato a Valerio Staffelli. Oggi un doppio intervento. Prima Mirko Manola, noto chirurgo plastico e fratello maggiore della giornalista sportiva.

Can è un gran bravo ragazzo, simpatico, il loro è un rapporto vero. Non credete a chi insinua che il loro sia un legame solo mediatico. Parliamoci chiaramente: nessuno dei due ha bisogno di farsi pubblicità, anzi. Forse il loro problema è proprio il contrario, ovvero che sono una coppia troppo perfetta e troppo bella e forse questo dà fastidio, causa qualche invidia.

Poi un lungo post di Diletta Leotta dove si sfoga contro il “giornalismo spazzatura”, i titoli acchiappa click, l’invasione continua di fotografi e persino di droni per spiarla dovunque si trovi.

Ho sempre taciuto, finora. E, forse, ho sbagliato. Mi illudevo, infatti, che prima o poi la buona informazione avrebbe avuto la meglio sul giornalismo-spazzatura. Perciò ho subito la quotidiana goccia di gossip-veleno; i fotografi sotto casa e in scooter dietro ogni mio spostamento; i droni fuori le finestre. Ma ora mi sono un po’ stancata.

Lo dico perché, leggendo le falsità acchiappa-click sui giornali che mi vengono riservate quotidianamente, chiunque può pensare che io sia una mangiauomini, una donna incapace di amare. Ed è inaccettabile. Non mi si venga a raccontare, infatti, che è il prezzo da pagare al successo. O che me la sono cercata e me la cerco per via del trucco, delle forme, degli abiti indossati, delle foto postate. Tutte scelte che rientrano nella sfera della libertà individuale, no? E la libertà individuale, nel rispetto e considerazione dell’altro, va rispettata, no? Io non offendo e non giudico nessuno.

Spiegatemi perché, poi, una donna non può avere amici, ma sempre e solo amanti. Perchè se incontro due volte un ragazzo simpatico per un aperitivo si parla subito di nuovo amore? Perchè se faccio uno spot con un calciatore si insinua per mesi che siamo una coppia segreta? Perchè se frequento un attore, bellissimo, e siamo felici, deve essere per forza una storia inventata? E perchè se, nel rispetto del lockdown, rinuncio a un meraviglioso viaggio all’estero si parla di crisi fra noi?

Io ho sopportato tutto, fin qui, imparando a riderci sopra, talvolta. Ma rifletto sul fatto che nessuna celebrità, talent, personaggio pubblico, chiamatelo come volete, di sesso maschile è oggetto di morbosa attenzione giornalistica nella sfera privata come lo è una donna del cinema e della TV. Posso dire che mi sono stufata? Anche per rispetto ai lettori ingannati da giornalisti male informati. E per amore delle persone che mi sono accanto e che spesso vengono ferite per via delle falsità sul mio conto. E anche per amore di mia nonna, che a ottant’anni crede, sbagliando, a tutto quello che scrivono i giornali. Stop. Sono andata anche oltre i tempi supplementari. E me ne scuso. Ma, come dicono a Roma, “Quanno ce vo’ ce vo’”!

Can Yaman ha replicato al post di Diletta Leotta con un cuore rosso. Un nuovo capitolo di una vicenda che appassiona più delle soap opera è stato scritto. Quali colpi di scena ci riserverà la prossima puntata?