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#DOMENICAIN: IL DIETRO LE QUINTE E MARA VENIER COME NON L’AVETE MAI VISTA

Esclusiva BubinoBlog – Ho chiesto ad un lettore del blog, presenza fissa nel pubblico di Domenica In, di farmi un reportage del dietro le quinte dell’amatissimo salotto di Mara Venier. Ecco il suo racconto.

“Che domenica bestiale, la domenica con Mara”. Quando il tormentone di Fabio Concato impazzava in tutte le radio d’Italia era il 1982 e il cammino di Mara Venier non aveva ancora incontrato quello di Domenica In, il programma che le avrebbe cambiato la vita e regalato il successo, consacrandola al grande pubblico come la Signora della domenica.

Oggi Domenica In, eterna araba fenice del palinsesto di Raiuno, è risorta dalle ultime ceneri, ha ritrovato un’identità vincente e lo ha fatto seguendo l’unica strada ancora praticabile: quella di un ritorno autentico alle sue radici. Tra i corridoi degli ex studi Dear – ora studi Rai “Fabrizio Frizzi”, di cui campeggia una gigantografia sorridente in maglia azzurra della Nazionale Cantanti – si respira davvero l’aria elettrizzante che precede i grandi eventi. La puntata di oggi, poi, si preannuncia tra le più ricche della stagione: il salotto bianco di Mara ospiterà – in ordine di apparizione – Anna Tatangelo, Milly Carlucci, Ornella Vanoni, Massimo Ferrero e il rapper Briga ma, come vedremo, il concetto di ordine è più un ideale generoso a cui tendere utopicamente che una regola ferrea da rispettare, nell’allegro microcosmo di Domenica In.

In prossimità dello studio incontriamo Milena Vukotic, elegantissima, raggiante, un po’ imbarazzata ma cordiale. Un gruppo di adolescenti si agita freneticamente per i corridoi brandendo gli smartphone a mo’ di arma da fuoco: sono i ragazzi del fan club di Anna Tatangelo, eccitatissimi. Corrono su e giù nella speranza di ottenere un selfie con la loro beniamina ma non sanno che, nel mentre, Anna è già entrata in studio e sta per essere microfonata. Arriva anche Ornella Vanoni, tutta la redazione è pazza di lei.

L’ingresso in studio è previsto per le ore 13.00. L’attesa della diretta è già uno spettacolo nello spettacolo. L’orchestra scalda i motori con un pezzo degli Earth, Wind and Fire, poi passa a Zucchero, fa capolino su Vasco e, per concludere, il maestro Magnanensi si abbandona a una serie di sberleffi dal sapore canzonatorio (tra cui l’immancabile ritornello Sono sveglia dalle cinque, leitmotiv dell’intera stagione). L’atmosfera che si respira è quella festosa e ridanciana di una bella sagra di paese. Il pubblico in sala sembra apprezzare e comincia già a pregustare il divertimento.

A questo punto, ecco entrare Mara per il primo (brevissimo) lancio. Il pubblico la acclama, una signora in ultima fila si sbraccia (“Sei la più amata!”). Mara fissa una telecamera, in silenzio, per qualche secondo – il tempo di “provare” le inquadrature – poi sbotta in un fragoroso “Buongiornooooo, grazie a tutti di essere qua”. I fugaci botta e risposta che conseguono tra Mara e le sciure del pubblico sono, poi, delle vere e proprie chicche da commedia all’italiana:

“Signora mia, c’ho un mal de schiena…”
“Mara, ma lo prendi l’OKI?”
“E come no… ‘o prendo, ‘o prendo eccome”
“Allora prova coi massaggi…”
“[…] ma che te devo di’… speriamo bene, signora mia”.

Concluso il primo lancio, Mara esce per andare a cambiarsi d’abito. Un assistente di studio fornisce delle disposizioni generali per la buona riuscita del programma: le uscite sono quattro, una volta usciti dallo studio non è più possibile rientrare (lo studio è piccolo, le pause pubblicitarie piuttosto brevi); è fondamentale rispettare il silenzio, soprattutto durante le interviste. Mara, infatti, non ha gobbi o auricolari, conduce completamente a braccio, quindi ha bisogno di ascoltare senza interferenza alcuna ciò che i suoi ospiti hanno da dire.

Ore 14.00: siamo in diretta. La puntata comincia con una lunga intervista ad Anna Tatangelo. La sintonia con Mara è evidente (le due sono molto amiche), il fan club di Anna si fa sentire (e parecchio), il pubblico in studio è caldissimo e le esprime affetto. Lei dispensa sorrisi e occhiolini, stringe la mano ad alcuni fans durante l’esecuzione di un medley dei suoi successi, poi concede loro – non vista dalle telecamere – un selfie di gruppo prima di uscire dallo studio.

Tocca, quindi, a Milly Carlucci, la generalessa del sabato sera di Raiuno. Di lei stupiscono l’enorme compostezza, il sorriso limpido e cordiale, la gentilezza d’altri tempi quando, durante una pausa pubblicitaria, rimasta sola al centro dello studio, si ferma a salutare cameraman e assistenti (sembra conoscerli tutti), a concedere foto e a ringraziare per gli apprezzamenti che il pubblico esprime nei confronti della sua creatura televisiva. Il momento più critico dell’intervista arriva con il ricordo di Fabrizio Frizzi, a quasi un anno dalla sua scomparsa. Milly, storica compagna di giochi dell’amatissimo conduttore romano, non riesce a nascondere il dolore. Il pubblico, sinceramente commosso, si abbandona ad un lungo applauso commemorativo.

Ciò che pure stupisce è che, a differenza di altre trasmissioni televisive dello stesso genere, a Domenica In gli applausi del pubblico sono quasi sempre spontanei e quasi mai comandati. Non c’è strettamente bisogno di un animatore di studio che stimoli l’applauso: l’animatrice è Mara, è lei l’anima della festa; il più delle volte il pubblico applaude lei e i suoi ospiti in maniera del tutto naturale. Piuttosto, talvolta, è necessario che qualcuno degli autori contenga l’applauso, riportando la calma e il silenzio.

L’intervista a Milly Carlucci è quasi giunta al termine quando, dietro uno degli spalti su cui siede parte del pubblico, fa capolino Ornella Vanoni. Una ragazza, visibilmente emozionata, prova ad attirare la sua attenzione. Ornella le accarezza i capelli (rossi, come i suoi) e le sussurra dolcemente all’orecchio. Poi, in maniera del tutto imprevista – con sorpresa anche di Mara e degli autori – Ornella si lancia in un ballo scatenato con Milly e i suoi ballerini. Il pubblico è in visibilio, Ornella è acclamata come una diva. Qui si apre tutto un altro programma: dieci minuti buoni di gaffes, imprevisti, baci, abbracci. Mara è incredula e un po’ spaesata (“ma sono le prove, vero?”). In ogni caso, una grande, riuscitissima lezione di improvvisazione. Mara appare leggermente preoccupata per la salute di Ornella, ma si tranquillizza presto. Durante la pubblicità, il pubblico intona cori a suo favore; Ornella sorride, ringrazia, saluta con la mano ma è ancora provata dall’inattesa performance.

Si torna in onda e le due amiche confezionano un’intervista brillante. Questa volta Mara non ha bisogno di rimbrottare simpaticamente il pubblico ricordando che, di là, c’è un bar che fa degli ottimi caffè (vero, ma suggerirei di investire di più sulla proposta culinaria). Tutti sono rapiti dal fascino di Ornella, dall’umanità dei suoi aneddoti, dal disincanto ironico del suo sguardo. Il pubblico è calamitato dalla sua verve istrionica e continua ad acclamarla anche quando la cantante è ormai uscita dallo studio.

Pubblicità, e qui si solleva qualche motivo di tensione tra Mara e gli autori. Il coup de théatre di Ornella Vanoni e il siparietto che ne è scaturito devono aver causato più di qualche ritardo sulla scaletta. Mara si rabbuia: non ha tempo a sufficienza per intervistare il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero e il rapper Briga. Dopo qualche minuto e qualche via vai frenetico dentro e fuori dallo studio, la tensione si scioglie in abbracci fraterni e qualche pacca sulla spalla. Mara si avvicina al pubblico: “Che fatica sta puntata… ma quanno finisce?”. Il pubblico le dà coraggio: in fondo, la vera forza di Domenica In è quella di essere riuscita a fare dell’imprevisto la sua cifra stilistica consolidata, rovesciandone il valore incidentale e piegandolo ai propri fini, in chiave comico-spettacolare. Ciò che Mara avverte come un difetto di forma è, in realtà, ciò che più suscita l’ilarità del suo pubblico e crea affezione.

L’ultima parte della puntata procede senza intoppi. Al rientro dalla pubblicità ha inizio il Massimo Ferrero Show, ma solo per pochi minuti. L’ex produttore cinematografico acconsente a tornare in onda la prossima settimana, quando Mara avrà tempo a sufficienza per scandagliare i lati inediti della sua personalità e per ripercorrere la sua storia (e si sarà anche ripresa dall’uragano Vanoni e da una puntata piacevolmente faticosa). Si decide di lasciare più spazio a Briga, ed è con lui che termina questa puntata di Domenica In.

Al termine della puntata, Mara saluta tutti e corre in camerino accompagnata dal suo staff (a quanto pare, dovrà partire in fretta per Milano). In prossimità dello studio, Briga si complimenta con gli autori per il videomessaggio della madre. “Chi è l’artefice?” chiede, sorridendo. Poi corre a chiamare la madre, ride con lei al telefono, la ringrazia. Nel frattempo, all’esterno, si forma un capannello di curiosi in prossimità di un’auto blu su cui forse salirà Ornella Vanoni.

E’ così che si conclude un’altra bella, semplicemente bella, domenica con Mara.

25 Risposte

  1. Beppe ha detto:

    Figurati, non ho paura di nessuno, io!

  2. Bubino ha detto:

    Eh sì, il prox anno speriamo in un bel rinnovo, potenziato e allungato. Quest’anno è andata di lusso che di più non si poteva chiedere, anche per i pochi mezzi (leggi budget) a disposizione.

  3. Enrick81 ha detto:

    Bel reportage

  4. Bubino ha detto:

    Arriverà!

  5. Bubino ha detto:

    Un bel regalo per il blog, le vere soddisfazioni… perchè c’è molto altro oltre gli abusati (anche dal sottoscritto) boom, flop, etc.

  6. Sono Arcipieno ha detto:

    Io chiedo scusa per certe castronerie che scrivo, ma scrivo di fretta. Poi mi accorgo e correggo.

  7. Fede ha detto:

    Reportage molto interessante e ricco di curiosità! Ottimo lavoro!

  8. Harold ha detto:

    Molto interessante. Mara è una bella persona oltre che una brava professionista e merita la riconferma dalle 14 anche se dovesse tornare Giletti

  9. Sono Arcipieno ha detto:

    Bellissimo report! Ora vogliamo sapere chi è l’utente misterioso!

  10. Cristian #Bucarest2020 ha detto:

    Bel reportage del dietro le quinte
    Sarebbe bello continuare la serie con altri programmi

  11. ESC fan ha detto:

    Bel reportage! Molto interessante e ricco di curiosità 🙂

  12. Bubino ha detto:

    I malati di loghi costretti a negarsi la visione di bei programmi e conduttori (o meglio doverci andare contro in pubblico, perchè li guardano e apprezzano sicuramente, visto che li apprezzavano prima) solo perchè “traditori”. Per fortuna noi abbiamo la libertà e l’intelligenza di guardare e commentare oltre il logo. E’ un privilegio.

  13. Bubino ha detto:

    I malati di loghi costretti a negarsi la visione di bei programmi e conduttori (o meglio doverci andare contro in pubblico, perchè li guardano e apprezzano sicuramente, visto che li apprezzavano prima) solo perchè “traditori”. Per fortuna noi abbiamo la libertà e l’intelligenza di guardare e commentare oltre il logo. E’ un privilegio.

  14. Modica2 ha detto:

    Non pensavo che la Vanoni fosse così umana, un articolo che i mediasettari incalliti dovrebbero leggere

  15. Modica2 ha detto:

    Se ti leggono gli haters del blog… Ghghghgh

  16. Beppe ha detto:

    Questa trasmissione è una vera e propria rarità, brilla di naturalezza e genuinità proprie!
    Praticamente chi ha visto lo show direttamente da dentro lo studio, lo ha visto come lo abbiamo visto noi, non aggiunge molto e questo non è affatto un punto negativo, anzi….. Mara è questa nel bene o nel male, mostra a tutti i suoi pregi ma non ci nega i suoi difetti, restando veramente un caso più unico che raro nello star system televisivo italiano!
    Forse è più brava anche di Ellen (si la numero uno d’America)………. se l’anno prossimo la Rai le metterà a disposizione un budget, meritatamente, almeno raddoppiato, sarà una Domenica In spettacolare!!!

  17. Elisa ha detto:

    Che bello. Spero che in futuro vengano pubblicati altri articoli come questo.

  18. Michael93 ha detto:

    Wow bello. Io son andato a veder la
    D’urso anni fa. Mi permetto di paragonare solo la frase degli applausi: a domenica live sono tutti DETTATI E IMPOSTI

  19. Sono Arcipieno ha detto:

    Report choc

  20. Nicholas 00 ha detto:

    Il capo ha detto arriverà

  21. Nicholas 00 ha detto:

    Ok

  22. Sono Arcipieno ha detto:

    Ma che fine ha fatto il tuo report?

  23. Nicholas 00 ha detto:

    Davvero interessante… Sarebbe bello scoprire anche l’altra domenica… Speriamo

  24. marta70 ha detto:

    Resoconto scritto in italiano impeccabile! Di questi tempi “veloci” e’ pura poesia. Caro utente bravo, ma palesati, non mordiamo!

  25. Borraccino ha detto:

    Bel reportage! Ben scritto, ben articolato. Complimenti all’autore!

    Domenica in diventa sempre più l’isola felice della televisione di oggi senza gobbi, scaldapubblico e artefici vari.