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#DOMENICALIVE E L’OMOFOBIA, UNA RIFLESSIONE MOLTO AMARA

Ieri pomeriggio, negli studi di “Domenica Live”, Vladimir Luxuria è stata intervistata da Barbara d’Urso dopo le note vicende avvenute lunedì scorso a “Live” con Feltri e Sgarbi. Tra chi difende a prescindere la conduttrice di Canale 5, tra chi la attacca a prescindere, ho trovato su Instagram un lungo post di Alberto Dandolo, nota firma di Oggi e Dagospia, che propone una riflessione molto amara.

Saremmo dei poveri stolti se non avessimo compreso le dinamiche messe volontariamente in atto dal circo televisivo nelle ultime ore. Dinamiche copionali, avvilenti e ampiamente prevedibili. Scritte con scientifica perizia da autori e conduttori.

Fin quando si affronteranno temi seri, dolorosi, complessi e delicati in quello studio tv perderemo tutti in partenza.

Le battaglie contro l’omofobia (parola ormai abusata e strumentalizzata in modo tragicamente incolto) promosse in certi contesti hanno la stessa, identica autorevolezza e autenticità di una lectio magistralis di Malgioglio sull’ orgarsmo clitorideo.

E’ omofobo, semmai, innescare ad arte a livello autoriale il teatrino andato in onda. Io mi sento più offeso dalla sceneggiatura scritta e messa in atto che da tutti i frocio o finocchio che mi son preso in anni e anni e che ormai mi prendo con erotico e cinico distacco.

Omofoba semmai è la finalità del copione ideato (da conduttori e autori) per innescare esattamente le dinamiche che ha innescato. (Alberto Dandolo)