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#DONCAMILLO E QUELL’OSCAR “SOTTRATTO” DALLA CIA: I FAN LANCIANO LA PETIZIONE

A cura di Giulio – È così lontano “il favoloso mondo di don Camillo”. Eppure ancora oggi, non appena un promo ne annuncia l’ennesima riproposizione su Rete Quattro, c’è chi non può fare a meno di tornare a immergercisi. Nonostante abbia visto le stesse scene già decine di volte.

Nonostante ne conosca le battute a memoria. Saranno le atmosfere di quel “mondo piccolo piantato in qualche parte dell’Italia del Nord”: la campagna sterminata, il Po che l’attraversa. Luoghi abitati da “gente semplice, ma sanguigna”, dove “accadono cose che non possono accadere da nessun’altra parte”. Era appena terminata la Seconda Guerra Mondiale quando Giovanni Guareschi creò Don Camillo e Peppone. Un modo il loro di “fare politica”, passionale, attento, rispettoso, di cui oggi sembra non essere rimasta traccia. Così come di quell’ottimismo, del sorriso con cui affrontano le grandi avversità della vita, l’alluvione nel Polesine per citarne una su tutte. Forse è anche in questo il fascino senza tempo di quel “mondo piccolo”, di quella serie di film riconosciuta nel 2008 tra le “100 pellicole che hanno cambiato la memoria collettiva del Paese tra il 1942 e il 1978“.

Forse è anche per questo che oggi, oltre 70 anni dopo, migliaia di fan combattono perché al film con Fernandel e Gino Cervi venga riconosciuto l’Oscar che nel 1953 gli fu “sottratto” per ragioni politiche. Come si legge su Change.Org, dove è stata lanciata una petizione ad hoc, la pubblicazione tre anni fa di alcuni documenti secretati dalla CIA avrebbe portato in luce l’opposizione dei servizi segreti americani alla candidatura (e probabile vittoria) di “The Little World of don Camillo” agli Oscar del 1953. Inammissibile per gli americani pensare di dialogare con l’ideologia comunista in tempi di “Guerra Fredda” e l’Oscar venne assegnato al francese “Giochi Proibiti”. Sul caso si è espresso anche Alberto Guareschi, figlio dello scrittore: “Sono convinto che sia vera la notizia dell’ingerenza della Cia per impedire l’assegnazione dell’Oscar al film Il mondo piccolo di don Camillo, ispirato alle storie di mio padre, anche per il fatto che da quando se n’è parlato, non è mai stata smentita. Comunque quello che conta sono i fatti, cioè che il film ancora oggi funziona molto bene, pur senza l’Oscar, e lo stesso vale per il mancato Nobel per la letteratura, visto che le opere di mio padre continuano a viaggiare nel mondo con grande successo“.

Sulla popolare piattaforma web è quindi partita la petizione diretta ai membri dell’Academy of Motion Picture Arts and Science. Sono già state superate 1600 firme: “Comunque sia la verità su questa “esclusione”, decisa nel 1953, crediamo che il primo film tratto dalla saga di Guareschi meriti l’Oscar per la sua importanza sociale, politica e cinematografica dell’Italia del dopoguerra”. E chissà che Hollywood non chiami davvero Brescello. Nel dubbio, fossi in Rete Quattro, comincerei a ritirare fuori i film.

3 Risposte

  1. Tex ha detto:

    Non conoscevo questa storia grazie Giulio e Bubino per averla scritta

  2. Ital ha detto:

    Grazie Giulio ….
    Probabilmente….il mio sarà l’unico commento….in merito ma ti ringrazio e ringrazio Bubinoblog…per questi post ….che rendono unico e particolare ….questo spazio di web ….dimostrando al di la dei commenti e contatti …delle tifoserie e degli haters dilaganti ….che cultura, informazione , notizie anche con pochi contatti …e risposte …valgono piu di centinaia di commenti …pieni di livore ….ovunque e in qualsiasi sito o blog …presenti ( nessuno escluso)

  3. Ital ha detto:

    Per chi ha memoria storica , Don Camillo e’ un fantastico ritratto del dopoguerra, della ripartenza dopo la guerra , della guerra fredda e come venne vissuta …in maniera ….divisiva a volte , in maniera unitaria altre ….facendo coesistere due visioni del mondo agli antipodi ….
    Fernandel e Gino Cervi hanno reso perfettamente…cio e io sono uno di quelli che …quando capita e se riesco con i grandi classici vecchi e nuovi …non perdo occasione per rivederli e a divertirmi ed emozionarmi ….anche se certe scene le conosco a memoria …
    Penso che la notizia sia vera e dimostra l’ottusità di una visione di parte …che senza un minimo di ragionevolezza … non premia un piccolo capolavoro …per stupide convenienze politiche e di propaganda ….