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DON MATTEO 13, FRA POCO APRE IL SET: “FA QUASI SORRIDERE VEDERE ADESSO LA PRIMA STAGIONE”

Il set di Don Matteo, giunto alla tredicesima stagione, riaprirà a maggio. Nel frattempo Terence Hill, già in Italia, si è vaccinato ad Amelia (Terni) ed è da tempo al lavoro per studiare i nuovi copioni. Le nuove puntate andranno in onda da gennaio 2022 su Rai1 nella tradizionale alternanza annuale tra Don Matteo e Che Dio ci aiuti.

Tredici stagioni è un grande traguardo. “A vedere adesso la prima, fa quasi sorridere. Ora tutto è diventato più complesso”, confida il produttore Luca Bernabei a Vatican News. “Ci sono le linee “teen”, che parlano ai giovani, tematiche che all’inizio non c’erano. Ci sono anche tensioni sentimentali che all’inizio mancavano. Abbiamo anche “canonizzato” alcuni momenti della scrittura”.

In ogni puntata il prete televisivo più popolare d’Italia confessa e assolve il colpevole. “Verso il 45.mo minuto c’è la redenzione, quando don Matteo redime il colpevole. Avviene cioè la confessione di quell’anima e quindi quasi un’assoluzione. Beninteso, don Matteo non assolve “tecnicamente” il colpevole, però lo riporta dentro un percorso di fede”.

Bernabei continua: “Credo sia questo il segreto del successo della serie. La gente percepisce con forza che è sempre possibile cambiare le cose rendendole migliori. In questo senso don Matteo non è solo un detective che assicura i colpevoli alla giustizia: è un detective dell’anima”. La Lux Vide è stata fondata da Ettore Bernabei, cattolico impegnato in politica.

Il figlio Luca con la sorella Matilde continuano la tradizione con la società che in un’ottica di ingrandimento e internazionalizzazione è finita nel mirino di alcuni colossi stranieri ma torniamo ai valori delle serie. “Sentiamo il dovere di intrattenere la gente in maniera positiva. C’era un altro grande insegnamento di mio padre, da vecchio democristiano”.

Un insegnamento semplice e trova una forza proprio nella semplicità. “Quando è stato per quattordici anni direttore della RAI, il suo impegno era mandare la gente a letto tranquilla. E’ quello che cerchiamo di fare anche noi. Nelle nostre serie non nascondiamo il male. Facciamo vedere il bene e il male e il fatto che l’uomo può scegliere”.

“All’interno di questa dinamica c’è sempre, oltre che una possibilità di scelta, anche una soluzione, una possibilità di redenzione, che è sempre importante. E credo sia giusto, per noi credenti, non ergerci su un piedistallo da dove giudicare gli altri, il mondo, ma mantenere uno sguardo se possibile di amore, di comprensione”. Lunga vita e successi a Lux Vide!