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“ERO UNA VERA CAPRA”: LA CONFESSIONE CHOC DI UN ATTORE DI DOC NELLE TUE MANI

Ogni giovedì sera più di 7 milioni di telespettatori non si perdono “DOC: Nelle tue Mani”. La serie più seguita del momento ha riportato con successo in tv il genere medical che mancava da tempo sul piccolo schermo.

Il dottor Fanti, interpretato da un Luca Argentero all’apice della carriera, appassiona e commuove il pubblico. Il suo sorriso fa ritrovare il buonumore in uno dei momenti più bui degli ultimi decenni. Storie private dei protagonisti, i casi di puntata che portano all’attenzione le mille sfumature della vita di ogni giorno, e tutto funziona: sceneggiatura, regia, fotografia e il cast, composto da tanti giovani attori di talento, a partire da Pierpaolo Spollon che è sempre più lanciato.

Una Grande Famiglia, L’Allieva, Doc e a gennaio lo vedremo, sempre su Rai1, nella sesta stagione di “Che Dio ci aiuti”.

Interpreto uno psichiatra infantile che si innamora di Monica (Diana Del Bufalo) ed è molto goffo. Mi sto divertendo tanto, ma sono anche rispettoso delle regole.

Così il giovane attore a Tv Sorrisi e Canzoni. Spollon si sofferma sulla vita ai tempi del Covid.

Per non rischiare di ammalarmi e non creare problemi alla produzione, sto lontano da amici e parenti, anche se è un grosso sacrificio perché sono una persona poco social ma molto socievole.

Un giovane uomo di talento, che sta facendo tanta strada ma che ha i piedi saldamente per terra, eccome se li ha.

Una Grande Famiglia è stata il primo approccio con la serialità italiana. Ero un ragazzino, una vera capra, non sapevo cosa facevo e mi sentivo inadeguato.

Con L’Allieva ho raggiunto un livello minimo per fare questo mestiere. Alessandra Mastronardi e Lino Guanciale mi hanno fatto crescere molto.

Sono stati forse i primi maestri che ho avuto insieme a Dario Aita, anche lui ne L’Allieva, con cui ho diviso casa per alcuni anni. Poi ho fatto l’Accademia cinematografica e da lì c’è stata una piccola ma costante crescita.