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#EUROVISION: COMMENTO E VOTI DOPO LA PRIMA SEMIFINALE

Commento e voti alla prima semifinale dell’Eurovision Song Contest, a cura di Sante Longo.

Ieri sera abbiamo assistito alla prima semifinale della 64° edizione dell’Eurovision Song Contest che, con problemi tecnici ormai palesati già dalle prove e suggerimenti di boicottaggio anche da parte delle star musicali mondiali, è nella fase calda dell’edizione. Un’attesa lunga un anno che si è tradotta anche in un ascolto in leggera crescita rispetto allo scorso anno, con picchi di quasi 600 mila spettatori e una media di quasi 450 mila, che non è male tenendo conto che non siamo nemmeno stati chiamati in causa per le votazioni.

Uno spettacolo aperto da Netta che fa il suo con un brano ormai classico per l’ESC e un gruppo di presentatori un po’ defilato. Una carrellata di 17 esibizioni interessanti, con bocciature prevedibili, anche se immeritate e lo show che punta sempre più in alto.

Lascio una mia piccola pagella sperandi di leggere anche le vostre.

Cipro: partiamo dal presupposto che la canzone non mi piace ma che essendo un pop puro ti entra in testa subdolamente. Vocalmente non mi ha fatto impazzire e la messa in scena l’ho trovata moscia mi ha fatto piacere ancor meno il tutto. L’outfit poi incommentabile.

Canzone:5 Voce:6 Performance:5 Outfit:4 per un totale di 20 punti

Montenegro: canzoncina leggera leggera che ben si adegua alle età dei componenti del gruppo che restano quindi credibili senza rincorrere profondità che non esistono. Sono stati bravi sulla scena, senza strafare e senza convincere. Sembravano i protagonisti di una serie teendrama di cui la canzone potrebbe fare da sigla.

C:5.5 V:6 P:6 O:6.5 tot:24

Finlandia: da subito un grosso “meh”. Una gran confusione, una caciara che non riesco a farmi andar giù, probabilmente per un mio limite. Unica cosa buona su quel palco: Sebastian che lo è anche senza la u.

C:3 V:7 P:5 O:4.5 tot:19.5

Polonia: un bel brano. Estraniante rispetto al resto per una sonorità moderna che si sposa benissimo con la vocalità all’unisono con incursioni nella tradizione. Una messa in scena semplice ed efficace.

C:8 V:8 P:7.5 O:7 tot:30.5

Slovenia: brano intimo e avvolgente, riesce a darti entrare in sintonia con il testo anche se, senza traduzione, non colgo una sola parola. Loro sembrano totalmente fuori luogo ma poi durante l’esibizione il luogo lo creano intorno a loro.

C:8.5 V:8 P:8 O:6 tot: 30.5

Repubblica Ceca: allegra e scanzonata, mi è piaciuta dal primo ascolto. Guardando le prove mi ero convinto che la performance sarebbe stata uno stallo, ma la resa televisiva ha fugato dubbi e insicurezze.

C:7.5 V:7.5 P:7.5 O:7.5 tot:30

Ungheria: il brano segue un filone, più o meno come mahmood che inserisce il padre un po’ ovunque. Ballad meno coinvolgente di altre e per questo l’ho visto fuori dalla finale dal primo ascolto. Però mi ha spiazzato non vederlo qualificato.

C:6 V:8 P:6.5 O:6.5 tot:27

Bielorussia: il brano per me è un grosso NO. Ma va ammesso che lo indossa bene e lo rende al meglio.
Vocalmente impeccabile e la messa in scena ha ricordato gli alti livelli del pop di una decina d’anni fa.

C:5 V:7.5 P:7.5 O:7 tot: 27

Serbia: una ballad anonima ma ottimamente eseguita. Una messa in scena senza fronzoli che però fa risaltare la forza della sua vocalità.

C:6.5 V:8 P:7.5 O:8 tot:30

Belgio: al primo ascolto il brano mi piacque. Poi, complice il primo ascolto live e l’invidia del suo rapporto con Miki (scherzo) mi sono ricreduto. La versione studio resta piacevole.

C:7 V:5.5 P:6 O:5 tot: 23.5

Georgia: mentre tutti dicevano che fosse orrenda, io a gran voce ribadivo che mi piacesse. Con il video ancora di più. E la performance è stata secondo me la migliore della serata.

C:7 V:7.5 P:8.5 O:7 tot:30

Australia: un pop-opera dance che non dispiace, ma sinceramente non capisco tutto l’entusiasmo. La messa in scena è sicuramente piacevole, ma mi ha fatto venire in mente più le vampire di van helsing che altro.

C:6.5 V:8 P:8 O:7.5 tot:30

Islanda: la mia vincitrice. Non devo aggiungere altro. Un elettro-punk goth con incursioni nel metal e venature mainstream. Una performance ai limiti del BDSM che conquista. Il lato tecnico mi è sembrato inizialmente che avesse problemi, ma si è risolto dopo poco.

C:9 V:8 P:8 O:9 tot: 34

Estonia: di una banalità spaventosa. Tanto pop quanto bleah. Lui bono forte, ma mica basta, tanto più che ha stonato più volte.

C:4 V:5.5 P:5.5 O:8 tot: 23

Portogallo: un bel brano musicalmente molto interessante, testualmente meno, ma originale e fuori dagli schemi. Conan è un artista e si è visto. Forse non convince la performance che vira troppo sul cupo che riprende pedissequamente la finale nazionale togliendo ogni sorpresa.

C:7.5 V:7.5 P:6.5 O:6.5 tot:28

Grecia: lei stupenda, la voce anche, il brano pure. La messa in scena senza sbavature. Cosa si vuole dire se non qualificazione meritatissima?

C:7.5 V:8 P:8 O:8 tot:31.5

San Marino: capisco l’entusiasmo, ma è un posto rubato in finale. Il brano è un grossissimo NO. La voce è bella ma non in questi brani. Performance in linea col brano, ma…

C:4 V:7 P:6 O:6 tot: 23

In pratica, guardando il live di ieri e valutando tutte le variabili:

1 – Islanda
2 – Grecia
3 – Slovenia
4 – Polonia
5 – Repubblica Ceca
6 – Georgia
7 – Australia
8 – Serbia
9 – Portogallo
10 – Bielorussia

11 – Ungheria
12 – Montenegro
13 – Belgio
14 – San Marino
15 – Estonia
16 – Cipro
17 – Finlandia

3 Risposte

  1. Beppe ha detto:

    Promosse Grecia, Islanda (over the top!), Ungheria e la voce oltre che la presenza dell’estone….. il resto tutto da cestinare!

  2. Sante Indignato Longo ha detto:

    Le bocciature più ingiuste, in base alle esibizioni, Georgia e Polonia.

    Domani vedremo quale altra brutta sorpresa avremo

  3. darkap ha detto:

    Non avrei fatto passare San Marino e avrei voluto dentro l’Ungheria. L’Estonia è un altro sulla lista che non mi spiego come abbia fatto a passare. L’Eurovision è pieno di decisioni discutibili, ma ieri si è davvero passato un certo limite