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#EUROVISION: COMMENTO E VOTI DOPO LA SECONDA SEMIFINALE

Commento e voti alla seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest, a cura di Sante Longo.

Ieri sera è andata in scena la seconda semifinale. Una serata importante anche per noi spettatori ed eurofan italiani poiché abbiamo potuto dire la nostra attraverso il televoto, oltre che con le giurie che hanno votato ieri.
Uno spettacolo più snello rispetto alla prima semifinale, che martedì ha visto una presentazione in chiave emozionale di Toy e una sensazionale esibizione di Dana International, che ha reso molto rainbow il tutto.

Un inizio diretto, col botto. Televisivamente a me è piaciuto di più e, lo ammetto, è così che vorrei anche il Festival di Sanremo.

Armenia – A me non è mai piaciuta fino in fondo, nel video mi ha ricordato molto Lady Gaga nel periodo di “Born this way” e non smetto di pensare che possa essere un brano molto adatto alla Germanotta. Sicuramente l’esibizione dà il giusto pepe all’apertura della serata poiché è energica e ben bilanciata, anche vocalmente merita, però per me è un boh…

Canzone:6.5 Voce:7 Performance:6,5 Outfif:6 per un totale di 26 punti

Irlanda – Al primo ascolto mi piacque la sua voce e l’atmosfera che riportava al passato che a quanto pare non era una mia impressione dato che lo stage è tutto un rimando agli anni ’50, agli happy days legati anche ad un’età in cui si è pieni di vita. Una resa televisiva sicuramente di maggior impatto ripetto alla precedente, colorata e centrata.

C:6 V:7 P:7,5 O:7 tot: 27,5

Moldavia – La ballad è un po’ troppo poco incisiva per quanto legata ad una buona prova vocale e ad una messa in scena elegante e sobria. Devo ammettere che in questa versione live e dopo due brani meno incisivi, tira fuori una forza inedita. Anche se forse non basta.

C:6 V:7 P:7 O:7,5 tot:27,5

Svizzera – Forse la cosa più bella dell’esibizione svizzera è la cartolina. Un gioco di luci caotico che fa risaltare solo Luca che non ha il fisico adatto a quell’outfit e che ha una voce non proprio memorabile. La coreografia si perde con tutto quel rosso. Non mi ha conquistato.

C:6,5 V:6,5 P:6,5 O:5 tot: 24,5

Lettonia – Rispetto ai brani andati precedentemente è quello che si rivolge ad un pubblico meno mainstream e questo la penalizza non poco, ma ad onor del vero colpisce e meriterebbe di avanzare. Il cappello scelto come accessorio nasconde la bellezza della cantante mentre la regia quasi si dimentica degli altri componenti dei Carousel.

C:6,5 V:7 P:7 O:7 tot: 27,5

Romania – Dopo la debacle dello scorso anno dovevano rimediare con un brano all’altezza e ci sono riusciti!
Lei credibile e in parte, performance tra il gotico e il BDSM, con Ester un po’ Mistress e un po’ Matrona. Tutto perfetto nella resa televisiva.

C:7,5 V:7,5 P:8 O:8 tot: 31

Danimarca – Al primo ascolto mi ha conquistato con la leggerezza e la sobrietà di un brano così semplice da essere diretto. Ma col tempo questa linearità e semplicità ha mostrato la corda e i limiti di questo brano e la vocina di Leonora non aiuta a vederla in alto nella finale, anche se la messa in scena, nella sua semplicità, resta piacevolmente in mente.

C:6,5 V:6,5 P:7 O:7 tot: 27

Svezia – Lui è un cantante d’esperienza anche se non era mai riuscito ad affermarsi al Melodifestivalen. Porta però qualcosa di banale e punta sull’effetto wow per la presenza del coro gospel che accompagna la sua bella voce calda e avvolgente. Molti vedono con antipatia le proposte svedesi, ma bisogna essere obiettivi e questo è un brano che merita una posizione alta, magari non la vittoria, ma merita.

C:7 V:8,5 P:7,5 O:7 tot: 30

Austria – Emozionale ed intima, rischia parecchio dopo uno dei brani più attesi dell’intera edizione dell’Eurovision Song Contest. Pænda merita di avanzare, soprattutto in relazione ad alcunefinaliste scelte martedì. Una messa in scena che accompagna il brano in tutto, nell’eleganza e sobrietà.

C:7 V:7,5 P:7,5 O:7 tot: 29

Croazia – Indubbiamente il giovane Roko ha dalla sua una gran bella voce, ma un brano che risulta vecchio e decisamente datato. Poi anche la messa in scena, con un contrasto Angeli e demoni, poco c’entra col brano e resta quindi fine a se stesso. Con un altro brano avrebbe meritato di più.

C:4 V:7 P:5,5 O:6 tot: 22,5

Malta – Michela aveva dimostrato una grande voce già durante X-Factor Malta e non fa che confermarla. Il brano è perfetto per la sua età e la sua verve, così come azzeccata è la performance. Televisivamente parlando: peccato per le riprese larghe.

C:6,5 V:7,5 P:8 O:7 tot: 29

Lituania – Un brano classicissimo eseguito con esperienza. Ma quanta banalità. Lui davvero bello, ma vuole puntare su questo per conquistare giurie e televoto? La messa in scena è troppo basic per questo brano, anche se forse per questo un po’ si salva.

C:6 V:7 P:6,5 O:7,5 tot: 27

Russia – Uno dei divi più acclamati dell’intera competizione, anzi, direi il più acclamato da tutti, almeno fino alla scelta del brano che ha deluso molti perché non ritenuto all’altezza della precedente partecipazione eurovisiva.
Io personalmente lo trovo un brano maturo e ottimamente costruito e interpretato. Il migliore su quel palco per la resa visiva.

C:8 V:7,5 P:8 O:8 tot: 31,5

Albania – Il primo brano, annunciato a Dicembre, rischia per più ragioni: è schiacciata tra i due papabili vincitori, se non del contest, almeno della semifinale; il brano ha un’emozionalità particolare; è in lingua, alquanto ostica per gli europei. Lei perfetta vocalmente e una grande presenza sulla scena, aiutata dai colori della bandiera albanese, il rosso e il nero.

C:8 V:8 P:7,5 O:7,5 tot: 31

Norvegia – Ammettiamolo: è il brano che più mi irrita quest’anno. Non riesco a farmelo piacere, anche se ci provo. Eppure è il più squisitamente eurovisivo, con tre voci diverse ma comunque ben amalgamate. Ma è proprio la base in simildance a infastidirmi.

C:5 V:7,5 P:7,5 O:7,5 tot: 27,5

Paesi Bassi – Ed ecco il Vincitore annunciato. Bel brano che conquista sin dal primo ascolto per la sua struttura di ballata pop – messa in scena in maniera semplice ed efficace, rovinata dalle inquadrature larghe. Le tonalità scelte per il gioco di luci che accompagnano l’esibizione sono azzeccate e non cozzano con i laser che ha deciso nostro malgrado di usare.

C:8,5 V:7,5 P:7,5 O:7,5 tot: 31

Macedonia del Nord – Una ballad classica che punta sull’accettazione di sé. Forse troppo classica per poter sperare in una qualificazione in questa semifinale in cui si concentrano tutti i grandi favoriti della vigilia, ma una speranza vogliamo dargliela.

C:7 V:7,5 P:7 O:7 Tot: 28,5

Azerbaijan – Il figo del gruppo, lo sa e fa il piacione. Il Dark Horse per eccellenza, ha rimontato negli Odds partendo dalle retrovie e sfiorando il secondo posto, per quanto adesso sia sceso nelle previsioni degli scommettitori, ma tenendosi salda la top10. Una messa in scena semplice e d’effetto, anche se personalmente ai due robot avrei preferito i ballerini del video.

C:8,5 V:8 P:8 O:7,5 tot:32

Ed ecco la mia classifica per questa semifinale:

1 – Azerbaijan
2 – Russia
3 – Paesi Bassi
4 – Albania
5 – Romania
6 – Svezia
7 – Austria
8 – Malta
9 – Macedonia del Nord
10 – Norvegia

11 – Irlanda
12 – Moldavia
13 – Lettonia
14 – Danimarca
15 – Lituania
16 – Armenia
17 – Svizzera
18 – Croazia

Però, dite la vostra!

P.S. – L’esibizione a cusa dell’associazione israeliana per chi ha delle disabilità è stata più interessante di quella che ha visto la Diva Afrodita sul palco Eurovisivo.

2 Risposte

  1. darkap ha detto:

    Bè, dai, no… la Svizzera ha meritato il passaggio ed è materiale da Top 10 finale, al di fuori di ogni dubbio. Mi sarebbe piaciuto vedere in finale anche la Lituania, non per la canzone ma perché apprezzo lo sforzo fatto da questo Paese a partire dallo scorso anno

  2. Beppe ha detto:

    Promosso a pieni voti lo Svizzero e molto bene anche Sergino il russo. Ottima davvero anche l’esibizione della macedone