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EUROVISION – IL PRESENTE E I VOLTI: TUTTO SULL’EUROVISION 2021. IN BOCCA AL LUPO AI MANESKIN!

Dopo l’excursus sulla storia dell’Eurovision Song Contest, passiamo al presente e all’edizione 2021. In questo post vi raccontiamo tutto, ma proprio tutto, sull’Eurovision 2021. Le due semifinali di martedì 18 e giovedì 20 maggio sono trasmesse da Rai4 dalle ore 20:45. A commentare in diretta ci saranno Ema Stokholma e Saverio Raimondo. La finale sarà trasmessa in diretta da Rai1, sabato 22 maggio dalle 20.40, con il commento di Gabriele Corsi e Cristiano Malgioglio.

Città ospitante

Quest’anno l’Eurovision torna in grande stile e con il suo format originale (2 semifinale + finale), dopo un anno di stop causa Coronavirus. Il paese ospitante di questa particolare edizione sono i Paesi Bassi, vincitori dell’edizione 2019 della manifestazione. Le tre emittenti pubbliche NPO, NOS e AVROTROS hanno designato ancora la città di Rotterdam come host city, ruolo che doveva avere anche nel 2020.

La sede ufficiale dell’evento è l’Ahoy, un centro congressi che può contenere fino a 16.000 spettatori (per le norme scelte dall’Eurovision, assieme ai tre enti televisivi, potranno assistere all’evento solo 3.500 spettatori, tutti muniti di mascherina). L’Ahoy, nella sua storia lunga 50 anni, ha ospitato molti eventi importanti tra cui gli MTV Europe Music Awards (nel 1997 e nel 2016) e il Junior Eurovision Song Contest 2007.

Paesi partecipanti

Quest’anno parteciperanno 39 Nazioni, due in meno rispetto al 2019. Lasciano Ungheria, Montenegro, Armenia (causa situazione politica) e Bielorussia (squalificata dopo che aveva mandato due canzoni di propaganda pura). Torneranno Ucraina e Bulgaria.

Tra i favoriti della vigilia dei bookmakers e dei fan: oltre all’Italia, Malta (Destiny, vincitrice dello Junior Eurovision 2015, con Je Me Casse), la Francia (Barbara Pravi con Voilà), la Svizzera (Gjon’s Tears con Tout l’Univers), l’Islanda (Daði Freyr e il gruppo Gagnamagnið con 10 Years) e la Bulgaria (Victoria con Growing Up Is Getting Old).

Slogan, logo e scenografia

Lo slogan scelto per questa edizione è Open Up (Apritevi). Doveva essere lo slogan per l’edizione 2020, ma a maggio 2020 l’UER (Unione Europea di Radiodiffusione) ha rinconfermato Open Up come motto ufficiale per il 2021.

Il logo di quest’anno è un disco che rappresenta, in base alla locazione geografica, i paesi partecipanti all’Eurovision Song Contest in chiave astratta. Elaborato dall’agenzia CLEVER°FRANKE, la forma circolare del logo è ispirata dai loghi disegnati da Frans Schupp per le edizioni del 1970, del 1976 e del 1980.

La scenografia è stata progettata da Florian Wieder, grande scenografo di fama internazionale. Il palco include uno schermo a LED principale girevole e uno schermo a LED semitrasparente a scomparsa che sarà utilizzabile come sfondo per il palco secondario. La scenografia sarà completata dalla realtà aumentata.

A differenza dell’edizione 2019, la green room sarà all’interno dell’arena, vicino al palco: è stata collocata nel centro dell’arena e comprenderà l’intero spazio del pavimento, precedentemente riservato al pubblico in piedi, in modo da facilitare il distanziamento sociale tra le varie delegazioni.

Presentatori dell’evento

Quest’anno i presentatori dell’Eurovision 2021 saranno quattro, come succede ormai dal 2018, e saranno Chantal Janzen, Edsilia Rombley, Jan Smit e Nikkie de Jager. Probabilmente, sentendo i loro nomi, non vi diranno molto e forse (giustamente) non li conoscete, ma tranquilli, vi racconteremo un po’ di loro.

Chantal Janzen, nata il 15 febbraio 1979 a Tegelen, è un’attrice e conduttrice televisiva olandese, attualmente sotto contratto della tv privata RTL. Ha fatto molte cose nella sua carriera: ha recitato in nove musical e diciassette film per il cinema, ha fatto l’imitatrice in De TV Kantine, è giudice in Holland’s Got Talent e ha condotto molti programmi, tra cui le versioni olandesi di Dancing with the Stars (conosciuto in Italia come Ballando con le Stelle), All Together Now, The Voice Kids e Dance Dance Dance.

Jan Smit, nato a Volendam il 31 dicembre 1985, è un cantante, conduttore televisivo e attore olandese. Ha commentato l’Eurovision Song Contest per i Paesi Bassi dal 2011 al 2019 (spesso con la presenza di Cornald Maas, leggenda eurovisiva per i Paesi Bassi). È in attività in campo musicale dal 1996 e ha messo insieme, nella sua carriera, numerosi brani di successo, riuscendo a diventare il quarto artista con più settimane al primo posto delle classifiche olandesi dopo i Beatles, Marco Borsato e George Michael, e a pari merito con Elton John e Justin Bieber. Ha cantato in vari gruppi come i Klubbb3 e, più recentemente, i Toppers. È un volto noto in Germania

Edsilia Rombley, nata ad Amsterdam il 13 febbraio 1978 e originaria delle Antille Olandesi, è una cantante olandese. Ha rappresentato i Paesi Bassi all’Eurovision Song Contest nel 1998 con la canzone Hemel en aarde, classificandosi al 4º posto, e nel 2007 con la canzone On Top of the World, non classificandosi per la finale. È stata anche portavoce della giuria olandese all’Eurovision nel 1999, nel 2007 (in finale ci è andata lo stesso grazie a Paul de Leeuw), e nel 2015.

Nikkie de Jager, nata a Wageningen il 2 marzo 1994, è una youtuber olandese, conosciuta con il nome di NikkieTutorials. Ha guadagnato popolarità nel 2015, pubblicando su YouTube il video The Power of Makeup, che diventò un fenomeno virale. A maggio 2021, il suo canale YouTube conta più di 13 milioni di iscritti con oltre un miliardo di visualizzazioni dei suoi video. Nell’edizione 2020 (poi cancellata) doveva essere la presentatrice online, ruolo poi confermato in Eurovision: Europe shine a light, e grazie al buon riscontro ottenuto per la sua prova da conduttrice, è stata promossa al ruolo di presentatrice ufficiale dell’evento (assieme a Chantal, Jan and Edsilia, i 3 conduttori designati).

Interval act e Opening Act

A differenza dell’edizione precedente, dove c’era anche la presenza di una star internazionale come Madonna, quest’anno tutti le esibizioni di apertura (Opening Act) e le esibizioni di intervallo (Interval Act) avranno la presenza di artisti esclusivamente del luogo, seppur con delle eccezioni.

Per la prima semifinale, l’Interval act sarà sul tema dell’acqua e sul rapporto che hanno i Paesi Bassi con essa e sarà eseguito da cantante Davina Michelle e l’attrice Thekla Reuten. Invece la seconda semifinale sarà aperta dal breakdancer Redouan Ait Chitt (Redo) e dal cantautore Eefje de Visser, mentre nell’Interval act si esibiranno il ballerino Ahmad Joudeh e Dez Maarsen, dieci volte campione olandese e una volta Campione del Mondo di BMX Flatland, una specialità della BMX descritta come una sorta di unione tra ciclismo artistico e breakdance.

La finale sarà aperta da un breve filmato riguardante la speranza e poi dalla sfilata dei 26 paesi partecipanti, condita dalla musica di Pieter Gabriel, un DJ di 16 anni.

L’Interval act avrà due grandi momenti: il primo, chiamato Rock the Roof, che comprenderà le esibizioni, svoltesi tutte in alcune location simboliche di Rotterdam di 6 ex-vincitori dell’Eurovision, tra cui Helena Paparizou (vincitrice nel 2005), Lenny Kuhr (vincitrice nel 1969), i Teach-In (vincitori nel 1969), Lordi (vincitori nel 2006), Sandra Kim (vincitrice nel 1986) e Måns Zelmerlöw (vincitore nel 2015).

Il secondo momento sarà affidato a Afrojack, Glennis Grace e Wulf, che si esibiranno in Music Binds Us, assieme a un’orchestra composta per l’occasione da giovani musicisti provenienti da tutti i Paesi Bassi. Duncan Laurence si esibirà durante la competizione con Arcade e con una nuova canzone.

Ultima raccomandazione di base

Il vincitore sarà deciso per il 50% dalle giurie di ogni nazione in gara e per il restante 50% dal televoto. Giurie e televoto assegnano, per ciascun paese, ognuna un set diversi di punti. Nel dettaglio, succede questo: le giurie di professionisti e il televoto di ciascun paese assegnano un separato set di punti alle migliori dieci canzoni, dall’1 all’8, quindi 10 e 12.

Prima verranno annunciati i voti di ogni giuria internazionale (I voti della giuria italiana saranno annunciati da Carolina Di Domenico), poi i conduttori dell’evento sveleranno i risultati provenienti dal televoto (si partirà dal paese meno votato dalle giurie e si andrà avanti fino al paese con più voti ottenuti dalla giuria).

La somma della prima classifica ottenuta con i voti delle giurie internazionali e della seconda classifica data dal televoto darà il nome del paese vincitore, che ospiterà l’Eurovision 2022. Per quanto riguarda il televoto, noi NON e ripeto NON possiamo votare per il nostro Paese. Quindi non possiamo votare i Maneskin.

E con questa ultima informazione di base, termina per ora questa rubrica sull’Eurovision. Spero che vi abbia interessato e non annoiato e vi abbia fatto conoscere qualcosa in più su questo evento unico e speciale. Ora non ci resta che supportare con tutto il nostro affetto i Maneskin e soprattutto sperare in un buon risultato.

Rubrica a cura di Michele Ivan Corapi