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EUROVISION, LA STORIA E I VOLTI: GLI ANNI 50 E LE PRIME EDIZIONI DI UNA MANIFESTAZIONE UNICA

Prende il via una nuova rubrica di BubinoBlog dedicata ad una delle manifestazioni musicali più celebri al mondo, l’Eurovision Song Contest. “Eurovision – La Storia e i Volti” ci accompagnerà passando in rassegna i principali eventi dal 1955 ad oggi in sette appuntamenti. Buona lettura!

EUROVISION – LA STORIA E I VOLTI: PARTE 1 – ANNI 50

Manca sempre meno all’inizio della 65a edizione dell’Eurovision Song Contest (o Eurofestival), in programma quest’anno a Rotterdam il 18, 20 e 22 maggio 2021. Ma prima di raccontare tutto (ma proprio tutto) quello che si sa sull’Eurovision 2021, voglio fare un passo, anzi sei passi indietro e raccontarvi la storia del Concorso musicale più famoso in Europa.

L’Eurovision nasce ufficialmente nel 1955 da un’idea avuta da Sergio Pugliese, giornalista e drammaturgo italiano. Pugliese suggerì l’idea di fare un Concorso europeo della canzone, basato sul famoso Festival di Sanremo. L’obiettivo era quello di unire i vari paesi d’Europa, appena usciti dalla seconda guerra mondiale, con la forza della musica. L’idea della competizione piacque molto a Marcel Bezençon, all’epoca direttore generale dell’UER (Unione Europea di Radiodiffusione), e dopo vari incontri, venne approvata a Roma l’organizzazione dell’evento.

LE PRIME EDIZIONI

1956

La prima edizione del Concorso si tenne ufficialmente il 24 maggio 1956 a Lugano, in Svizzera. Parteciparono sette nazioni: l’Italia, i Paesi Bassi, la Svizzera, il Belgio, la Germania Ovest, la Francia e il Lussemburgo.

Ogni paese portò in gara due canzoni: per l’Italia parteciparono la vincitrice del Festival di Sanremo Franca Raimondi (con la canzone Aprite le finestre) e la seconda classificata Tonina Torrielli (con Amami se vuoi).

Questa edizione fu vinta dalla Svizzera, padrone di casa, con Lys Assia (con Refrain). Le altre posizioni in classifica non vennero mai rivelate. Nel 1956 la manifestazione fu presentata interamente in italiano e condotta da Lohengrin Filipello.

1957

La seconda edizione si tenne a Francoforte sul Meno e viene ospitata dall’emittente tedesca HR. Parteciparono in totale 10 nazioni (i 7 paesi che parteciparono l’anno precedente più Austria, Regno Unito e Danimarca. La conduttrice fu Anaid.

Quell’anno il rappresentante italiano fu Nunzio Gallo (con la sua Corde della mia chitarra). Corde della mia chitarra si piazzò al 6°posto e ottenne un record ancora imbattuto: è la canzone più lunga della storia del concorso (con 5 minuti e 9 secondi). L’edizione fu vinta dai Paesi Bassi con Corry Brokken e la sua Net als toen.

Per la prima volta ogni paese portò un unico rappresentante e le giurie nazionali non ebbero la possibilità di votare per il proprio paese e si collegarono con il paese ospitante per annunciare i risultati. Inoltre venne introdotta la regola secondo cui il paese vincitore sarebbe stato invitato ad organizzare ed ospitare l’edizione successiva.

1958

La terza edizione si svolse a Hilversum, nei Paesi Bassi. La conduttrice fu Hannie Lips. Parteciparono sempre 10 paesi: debuttò la Svezia e si ritirò il Regno Unito. Il rappresentante italiano fu Domenico Modugno con Nel blu dipinto di blu. La canzone raggiunse il 3°posto. A vincere questa edizione fu Andrè Claveau con la sua Dors, mon amour.

Nel blu dipinto di blu divenne, dopo il concorso, un successo internazionale a tal punto che conquistò due Grammy come Canzone dell’anno e come Disco dell’anno. È l’unica canzone dell’Eurovision a vincere un Grammy.

1959

La quarta edizione si svolse a Cannes, presso il Palais des Festivals (sede principale del Festival di Cannes). La conduttrice della manifestazione fu Jacqueline Joubert.

Parteciparono 11 paesi: l’unico paese debuttante è il Principato di Monaco. L’Italia schierò per la seconda volta Domenico Modugno (stavolta con la canzone Piove (ciao ciao bambina)). La canzone raggiunse il 6°posto. I Paesi Bassi vinsero per la seconda volta il Concorso con Teddy Scholten e la sua Een beejtie.

Rubrica a cura di Michele Ivan Corapi