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EUROVISION SONG CONTEST 2019: SOSPESA LA VENDITA DEI BIGLIETTI PER PRESUNTE IRREGOLARITÀ

Nuove polemiche sull’Eurovision Song Contest 2019, in programma dal 14 al 18 maggio. A soli quattro giorni dall’apertura delle vendite dei biglietti, KAN, l’emittente nazionale israeliana che ha il compito di organizzare l’evento, ne ha ordinato l’immediata sospensione a causa di presunte irregolarità emerse in seguito ad alcuni controlli. Secondo quanto riportato sul portale israeliano Ynet, centinaia dei posti migliori, circa 300, sarebbero stati venduti a personalità locali del mondo dello spettacolo e dello sport, oltre che a funzionari dell’organizzazione stessa. Ciò sarebbe avvenuto “in completa contraddizione con quanto stabilito dal Consiglio di Amministrazione di KAN”, come specificano alcuni media locali, escludendo quindi altrettanti potenziali spettatori che non hanno avuto possibilità di acquistarli. L’organizzazione ha quindi chiesto a Leaan, il portale digitale in cui i biglietti venivano venduti, di sospenderne la vendita in attesa di ulteriori verifiche. Se le presunte irregolarità verranno confermate, KAN sequestrerà i biglietti e li rimetterà in vendita.

Tuttavia, secondo diverse fonti citate dalla stampa locale, non sono state infrante le regole e ognuno ha pagato il prezzo per i propri biglietti, che varia tra i 75 e i 500 euro, a seconda della posizione, della tipologia di show (semifinale o finale) e della forma di acquisto. Anche il portale Leaan ha garantito che “le vendite dei biglietti sono state effettuate secondo le istruzioni di KAN” e che nessuna procedura è stata infranta. Ad ogni modo polemiche sulla vendita dei biglietti erano già sorte da tempo, sia per il costo elevato che per la disponibilità (l’International Convention Center di Tel Aviv ha una capienza di 10.000 persone, ma sono stati contemplati per il pubblico “solo” 4.300 posti). E ora questa sospensione, che getta ulteriori ombre sull’organizzazione.