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L’EUROVISION SONG CONTEST 2020 SI TIENE A ROTTERDAM

Dopo un’estate fatta di attese, l’European Broadcasting Union d’accordo con il gruppo di emittenti pubbliche olandesi ha sciolto le riserve sulla città che ospiterà la 65a edizione dell’Eurovision Song Contest. Una lotta serrata, fatta di molte proposte interessanti, ma che alla fine ha visto al duello due luoghi agli antipodi: a nord, la vita vivace, giovanile, con uno skyline che guarda al futuro, di Rotterdam; più a sud, stretta tra i confini, l’architettura classica e la venerabile storia politica di Maastricht.

E’ riuscita a spuntarla Rotterdam che organizzerà il più grande festival musicale d’Europa presso la Ahoy Arena, con una capacità di 15000 posti e altre due sale per stampa e staff organizzativo che possono ospitare dalle 4000 alle 6000 persone. L’Ahoy è stata già la sede dello Junior Eurovision nel 2007. Le date da fissare sul calendario: la prima semifinale si terrà martedì 12 maggio; la seconda sarà giovedì 14 maggio mentre la finalissima è programmata per sabato 16 maggio 2020.

L’Italia con la RAI deve ancora dare la sua conferma ufficiale, ma non c’è dubbio che vi parteciperà. Anche se non culminati nella vittoria, questi ultimi anni di rappresentanza sono stati estremamente positivi, da Francesco Gabbani, passando per Ermal Meta e Fabrizio Moro e infine arrivando a Mahmood. Sound completamente diversi e che hanno saputo conquistare, ognuno a modo proprio, i cuori degli europei. Si tratta soltanto di capitalizzare, migliorare lo staging e godere di maggior fortuna. Il prossimo Sanremo a guida Amadeus sarà, con ogni probabilità e in continuità con i precedenti anni, il metodo di selezione Eurovisiva.



Con questo contributo raggiungo quota mille articoli, un grande traguardo, ma è anche l’ultimo qui su BubinoBlog. Ringrazio il fondatore per avermi preso nello staff 5 anni fa, quando iniziai col parlare dell’Eurovision (e non a caso ho scelto di chiudere con l’annuncio ufficiale del 2020). Senza questa esperienza non ne avrei poi affrontate altre, molto più importanti. Dal 2014 sono cambiato, altri autori prima di me hanno lasciato, qualcosa si è spezzato. Non sento più di essere pienamente in sintonia col blog. Ho sempre creduto che la vita sia fatta di cicli: quando ho chiuso con i precedenti, avevo coscienza di aver già fatto il successivo step. Grazie a tutti: ci leggiamo su Twitter (@darkap89) e sul settimanale Telesette.