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FEDERICA PANICUCCI: DA RAGAZZA ACQUA E SAPONE A BARBIE VAN DE KAMP (A CURA DI MARCOLOVESBRITTNEY)

FEDERICA PANICUCCI: DA RAGAZZA ACQUA E SAPONE A BARBIE VAN DE KAMP (A CURA DI MARCOLOVESBRITTNEY) FP000

Di recente ho segnalato a mio fratello l’esistenza di un’esilarante parodia di Federica Panicucci e di come la conduttrice pare esserne oltremodo infastidita. La sua risposta spontanea mi ha stupito e divertito: “Ah, perché, la Panicucci fa ancora tv?”. Forse è da questo interrogativo che bisogna partire per comprendere l’irritazione di Federica di fronte al suo doppelgänger dello show Colorado, la trina Fede, Pani e Cucci animata dalla brava Valeria Graci. Nel giro di poche settimane, il clone comico della Panicucci ha conquistato grande popolarità, diventando l’imitazione più gettonata del momento e la più citata sul web. Mi immagino lo shock di Federica Panicucci nell’apprendere di essere stata superata in fama e simpatia da un’imitazione. Nella sua Torre d’avorio di Cologno Monzese, intenta a spazzolare la lunga chioma prima di una diretta di Mattino Cinque, avrà chiesto come di rito allo specchio del suo camerino: ‘Specchio specchio delle mie brame, chi è la Panicucci più commentata dai social del reame?”. Lo Specchio deve averle risposto: “Mia signora, voi siete una Panicucci citata sui social del reame, ma non siete la più commentata. Esiste ora un’altra Panicucci molto più popolare e amata di voi.”. A quel punto Federica potrebbe aver infranto lo specchio, reo di attentare alla sua popolarità di VIP consolidata.

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Ma col tempo la realtà si è insinuata inevitabilmente nelle giornate di Federica, rendendole palese l’esistenza dell’altra Panicucci e di quanto sia gradita al pubblico. Quale sia stata la sua sincera reazione, di fronte ad un’imitazione che ben la parodiava, non è dato sapere. Ma certo è che lei abbia successivamente scelto la strada dell’indifferenza totale, arrivando quasi a negarne l’esistenza. In pubblico e sul web non una parola sull’altra Panicucci, né cattiva né buona. Non solo. Federica ha optato per la censura. Chiunque su Twitter l’abbia chiocciolinata per chiederle commenti sulla sua imitazione è stato prontamente bloccato. Tra i bannati eccellenti figurano Selvaggia Lucarelli, il blogger Davide Maggio e il nostro Sanfrank di BubinoBlog. È lecito supporre che a Federica Panicucci dia fastidio, al di là dell’imitazione in sé, proprio la sua popolarità e che tutti ne parlino. Una popolarità che offusca la sua, che da anni tenta invano di affermarsi come Signora della tv a tutti gli effetti. Relegata allo scialbo Mattino Cinque, la Panicucci reale si è sì ritagliata una sua nicchia televisiva, ma non fa mai notizia per qualcosa o ascolti degni di nota. La sua carriera è stagnante. I tentativi di emergere come conduttrice di punta di Canale 5 sono falliti. Le sue Domeniche Cinque hanno toccato share così bassi da essere cancellate. Progetti inizialmente a lei destinati, come Extreme Makeover Home Edition (poi affidato ad Alessia Marcuzzi) e Io Ballo (poi ribattezzato in Baila! e affidato a Barbara D’Urso) non hanno mai visto la luce con la sua conduzione. Le due puntate di Tutti Dicono I Love You registrate nel 2013 sono state visionate dai vertici Mediaset e cestinate senza neanche essere trasmesse. L’onta peggiore per la Panicucci resta forse la recente esclusione dal servizio fotografico che celebrava i 20 anni di Chi, in cui il direttore Alfonso Signorini ha convocato – secondo il suo insindacabile giudizio – i personaggi tv più rilevanti. Notare che era presente persino una conduttrice in erba come Elisabetta Gregoraci in Briatore. Uno smacco!

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C’è stato un tempo in cui Federica Panicucci era una ragazza acqua e sapone. Una bella e brava ragazza che faceva una sana gavetta in tv, arrivando a guadagnarsi meritate promozioni sul campo. Negli Anni 90, con la sua freschezza, con la sua voce dai toni dolci e con un buon senso del ritmo, ha condotto con successo numerosi programmi televisivi su Italia Uno. Da tre edizione del Festivalbar al fianco di Amadeus a vari pomeridiani: Twin Clips (sfide musicali di videoclip), UnoMania (varietà con diverse rubriche), Smile (candid camera e classifiche), Jammin Night (interviste a cantanti famosi con esibizioni dal vivo). Federica piaceva al pubblico e non s’atteggiava. Aveva lunghissimi capelli castani alla Raperonzolo, un sorriso genuino, un look pop e la capacità di essere professionale senza perdere l’atteggiamento sprint da ragazza giovane. Poi qualcosa è cambiato. Nel 1997 decise di tagliare la lunga chioma, un suo segno distintivo da sempre. Un piccolo grande evento documentato da telecamere e servizi fotografici, con lacrimoni che le sgorgavano dagli occhi ad ogni ciocca che finiva sul pavimento. Il risultato fu esteticamente un taglio alla moda con capelli sopra le spalle. Ma a cambiare fu anche la sua personalità televisiva. Così come il biblico Sansone traeva la sua forza dalla lunga chioma e la perse insieme ad essa, la Panicucci mutò identità insieme all’aspetto. In quegli anni il suo ruolo su Italia Uno andava sempre più ridimensionandosi. Simona Ventura era diventata la regina del canale e a volti più giovani come Alessia Marcuzzi, Michelle Hunziker, Vanessa Incontrada, Elenoire Casalegno, Laura Freddi, Samantha De Grenet, Alessia Merz e Tamara Donà venivano in pratica affidate tutte le trasmissioni disponibili. Federica ripiegò sulla radio, ma a quel punto accantonò l’ingenuità televisiva puntando su un ritorno in video più strategico ed efficace.

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Ospite del Maurizio Costanzo Show, iniziò a presentarsi in una veste nuova per farsi notare. Assunse la parte di polemista, non mancando di dare risposte pungenti e antipatiche ai suoi interlocutori nei dibattiti sul palco del Parioli. Era educata, non alzava la voce e non causava risse verbali. Però sapeva come stuzzicare il dibattito e le persone con cui discuteva di temi sociali o frivoli. Costanzo, che da Sgarbi in poi non si è mai lasciato scappare un provocatore, nel 1998 la arruolò dunque come ospite fissa nella sua Buona Domenica, in cui Federica interveniva negli spazi dei talk. Chiaramente lei cercava una grossa vetrina tv, e lo show di Canale 5 lo era. Una Panicucci sempre più impostata, pragmatica e saccente tornò così ad avere l’attenzione mediatica perduta. Brigitte Nielsen, ospite di una puntata, restò colpita dalla ‘nuova’ Panicucci e le domandò in diretta con tono deluso: ‘Federica, ma cosa ti è successo? Sei proprio cambiata da quando ti hanno tagliato i capelli!’. Nel giro di qualche tempo, Freccero chiamò la Panicucci a Raidue, affidandole programmi rivolti al target giovane come Affari di cuore, Scherzi d’amore e Batticuore, più lo show comico Bulldozer (uno Zelig dei poveri). In questa fase, la Panicucci smette di essere polemista, ma ormai è sempre più impostata e meccanica nel modo di presentare.

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Nel 2006 il ritorno a Mediaset, su Italia Uno, con programmini durati il tempo di un respiro (con l’eccezione del grande successo de La Pupa e il Secchione, di cui lei però non era certo l’attrattiva principale). Poi, nel 2009, l’approdo a Videonews come conduttrice di Mattino Cinque su Canale 5. Un programma di infotainment che la Panicucci ha saputo fare suo, ma che ancora dopo sei anni sa di insipido, convenzionale e didascalico: una fiera di luoghi comuni. Federica conosce i fondamentali della conduzione e sa condurre. È professionale, chiara nell’esposizione. Rispetta i suoi ospiti e rispetta il pubblico. Ma la personalità televisiva è un’altra cosa. Ha a che fare con l’avere uno stile unico, con il saper lasciare la propria impronta. Federica Panicucci punta più sulla forma che sullo spessore. Si presenta in modo impeccabile, un mix tra la Barbie (biondissima, levigatissima, glamour con tubini, tacco 12 e accessori trendy) e Bree Van de Kamp di Desperate Housewives (sorriso di facciata inscalfibile, cortesia inappuntabile, aria e postura da signora bene, voce impostatissima). Ma dietro questa sua ricerca di perfezione sulla superficie, quale è la verità che televisivamente trasmette, se c’è? La versione Barbie Van de Kamp arriva davvero al cuore del pubblico? O la sua parodia di Colorado è destinata ad eclissarla?

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