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FELICISSIMA SERA, IL VARIETÀ DI CUI AVEVAMO BISOGNO. PIO E AMEDEO MATTATORI TRA RISATE E RIFLESSIONI

Felicissima Sera è andata oltre ogni aspettativa. Non parlo solo di ascolti, spesso (a torto) l’unico metro per valutare un programma e farselo piacere o meno in base allo share ottenuto. Un vero e proprio varietà fresco, brillante, divertente, riflessivo, commovente come sopra le righe ma al tempo stesso dentro le righe.

Pio e Amedeo è un duo che ha fatto tanta gavetta prima dell’approdo nella prima serata di Canale 5. Non sono calati dall’alto ma raccolgono ciò che hanno seminato negli anni. Possono piacere come non piacere, questo è un altro discorso, ma arrivano al pubblico. Scorrendo i commenti social, dominano i soddisfatti.

Anche i più scettici, non dico che l’abbiamo accolto con entusiasmo ma un’occhiata l’hanno data. C’è voglia di sano cazzeggio, di farsi due risate svaccati sul divano per buttarsi alle spalle questo orrendo anno e quella cappa di angoscia che continua a circondarci. Prima è toccato a Lol, ora a Felicissima Sera. Si vuole ridere!

Ridere di sé e degli altri perché da Checco Zalone a Pio e Amedeo è questa la cifra stilistica della loro comicità. Un’analisi della società, tra pregi e difetti, vizi e virtù, l’alto e il basso, senza barriere. Si ride e si riflette, fino al gran finale tra balli e canti in una apoteosi di felicità che si spera dalla tv riconquisti la vita di tutti i giorni.