Crea sito

I FESTIVAL ESTIVI, DAL SUMMER FESTIVAL A BATTITI LIVE PASSANDO PER EVENTI SCOMPARSI COME AZZURRO, VOTA LA VOCE E IL FESTIVALBAR

I FESTIVAL ESTIVI, DAL SUMMER FESTIVAL A BATTITI LIVE PASSANDO PER EVENTI SCOMPARSI COME AZZURRO, VOTA LA VOCE E IL FESTIVALBAR

A cura di Sante Longo – E finalmente sono tornato. Dopo una lunga degenza, per un incidente idiota, ho anche finito la terapia e così posso tornare ad essere vostro.

Il mio ritorno lo voglio dedicare ai Festival estivi, di cui la Nostra televisione (pubblica e privata), è sempre stata piena. L’estate sta per arrivare a termine. Ce lo dice il Festival di Castrocaro che proprio una settimana fa è andato in onda su Rai Uno, ma di cui già nessuno ricorda il nome e il volto del vincitore.

Un Festival nato poco dopo rispetto a quello della Riviera Sanremese, e uno dei pochi che resiste al tempo, nonostante ormai da decenni non lanci un nome importante, non dico nell’immediato, ma nemmeno nel futuro.

Ma parleremo di Castrocaro più tardi. Questo piccolo “articolo” vuole ricordare i Festival e le manifestazioni musicali estive che col tempi ci siamo persi.

Purtroppo molti festival e moltissime rassegne locali non le prenderò in considerazione perché al massimo sono andate in onda su emittenti locali, come ad esempio la “Caravella d’Oro”, la “Lanterna d’Oro” il “Festival della musica Siciliana”, ma ce ne sarà per tutti.

Perché la televisione italiana è SEMPRE stato ossessionato da rassegne, manifestazioni, fiere e festival musicali, ogni stagione ne ha avuti tanti. E non intendo ogni stagione televisiva, NO.

Proprio ogni stagione:

INVERNO, su tutti il Festival di Sanremo;
PRIMAVERA, come l’Eurovision Song Contest, anche se molti non ci pensano dato che l’Italia è stata assente per ben 13 anni, tornando 7 anni fa;
ESTATE, e qui mi dedicherò a presentare i priù importanti Festival estivi, in ordine alfabetico;
AUTUNNO, come le fasi iniziali di Canzonissima, anche se le finali andavano in Inverno.

Negli ultimi anni in molti hanno pensato che ci fosse un’invasione di questa tipologia di trasmissioni televisive. In molti hanno parlato di esaurimento del genere e di causa di un (secondo loro) conseguente disinteresse, che si esplicita in un calo di ascolti.

Ma non c’è nulla di più falso.

I Festival estivi saturano i palinsesti televisivi già dagli anni ’50. E va aggiunto che in questa epoca televisiva si tratta delle pochissime produzioni attive, che permettono di evitarci ogni tanto delle repliche di cui tutti si lamentano.

Tuffiamoci nei ricordi e se dimentico qualcosa (naturalmente di estivo), parliamone nei commenti.

I FESTIVAL ESTIVI, DAL SUMMER FESTIVAL A BATTITI LIVE PASSANDO PER EVENTI SCOMPARSI COME AZZURRO, VOTA LA VOCE E IL FESTIVALBAR

AZZURRO

Ideata da Vittorio Salvetti, già padre del Festivalbar e del “nuovo Festival di Sanremo”, si prefiggeva di essere una Festa della Musica per augurare il miglior in bocca al lupo possibile alla Nazionale di Calcio. Un augurio per il Mondiale che poi hanno anche vinto.

Una manifestazione musicale nata nel 1982, per l’appunto, e terminata nel 1992, dopo 11 edizioni, perché purtroppo non si è stati capaci di adattarlo al presente televisivo, non più ricco come quello degli anni ’80, ma con un linguaggio più veloce e smart.

Una gara canora che anticipava l’arrivo dell’estate, non solo televisiva.

La manifestazione è andata in onda in primavera inoltrata e ha ospitato nomi importanti della scena musicale, non solo italiana.

Gianni Morandi, Renato Zero, Riccardo Cocciante, tra i nomi della prima edizione, che quindi parte col botto.

Ma anche le edizioni successive non sono da meno: Alice, Nada, Battiato, Garbo, Kenny Rogers, Anna Oxa, Amanda Lear, Raf, Fiorella Mannoia, Eugenio Finardi, Vasco Rossi, Phoebe Cates, Loredana Bertè, Antonello Venditti, Fausto Leali, Lucio Dalla, gli Stadio, Fabio Concato, Demis Roussos, Enrico Ruggeri, Milva, Michele Zarrillo, Ivano Fossati, Miguel Bosè, Umberto Tozzi, Riccardo Fogli, Pierangelo Bertoli, Domenico Modugno, Matia Bazar, Raffaella Carrà, Toto Cutugno… ed evito di scrivere l’elenco di tutti i partecipanti, anche perché se ne capisce già la mole.

La gara aveva una modalità particolare. C’erano delle manches televisive, ma anche radiofoniche, che vedeva tutti i cantanti in gara gareggiare per guadagnare punti e portare la squadra alla vittoria. Le squadre erano tutte composte da artisti della stessa casa discografica, anche se non è stato così in tutte le edizioni.

AZZURRO è stata una delle manifestazioni simbolo di MEDIASET, essendo andata in onda su Italia 1, anche se le prime due edizioni sono state prodotte da Rai 2.

A me piaceva, anche se l’ultima edizione è andata in onda quando avevo 11 anni e non la ricordo perfettamente.

BATTITI LIVE

Torniamo su Italia 1, con la prima edizione, a livello nazionale, di una delle manifestazioni musicali nate grazie alle Radio locali. In questo caso si tratta di Radio Norba, radio pugliese, che rientra in quello che è il polo privato locale più grande d’Italia.

La festa musicale, itinerante (com’era Festivalbar) nasce nel 2003 e ospita da sempre il meglio della musica italiana nel momento in cui va in piazza. Ogni ospite musicale presenta 2 brani, a volte 3, e si presenta così al pubblico che lo attende dato che si tratta dei beniamini del momento.

Quest’anno, a causa del grande salto sulle TV nazionali, ha subito una modifica delle tempistiche, anche se non evidenti poi nel montaggio.

Se proseguono con la messa in onda su Italia 1, potrebbe diventare il nuovo Festivalbar.

I FESTIVAL ESTIVI, DAL SUMMER FESTIVAL A BATTITI LIVE PASSANDO PER EVENTI SCOMPARSI COME AZZURRO, VOTA LA VOCE E IL FESTIVALBAR

CANTAGIRO

È uno dei simboli dei festival musicali italiani, e uno dei grandi successi di Radaelli. Una manifestazione itinerante che ha lanciato nomi poi diventati pietre miliari della nostra musica, come ad esempio Massimo Ranieri o l’Equipe 84, confermando l’affetto di altri già affermati.

La gara era semplice: una carovana seguiva varie tappe, esattamente come il Giro d’Italia, e in ogni tappa veniva scelta una giuria tra il pubblico locale. I cantanti in gara erano divisi in due gruppi: gli affermati nel girone A e i giovani nel girone B.

I vincitori di ogni tappa si scontravano poi nella tappa finale, dichiarando il cantante dell’estate.

Il Cantagiro ha avuto un grandissimo successo nella sua prima messa in onda, dal 1962 al 1974. Poi per alcuni anni è stato messo da parte a causa della rinuncia di Radaelli alla sua creatura, per dedicarsi ad altro (il CantaEuropa, con lo stesso regolamneto, ma nelle città europee).

Nel 1977, dopo 2 anni di stop, torna ripreso da Salvetti che ne lascia immutata la formula, anche se elimina la classifica finale. In questa nuova età altri grandi nomi vengono lanciati, come Anna Oxa, Rino Gaetano o Giuni Russo.

Altro stop, questa volta decisamente più lungo.

Salvetti si dedica ad Azzurro, Radaelli è alle prese con guai finanziari, e il Cantagiro finisce nel dimenticatoio, fino al nuovo tentativo di riesumarlo da parte di Radaelli stesso che, dopo quattro sole edizioni (dal 1990 al 1993) decide di abbandonarlo definitivamente.

Nel 2005 però viene acquistato il marcio e la formula da Enzo De Carlo, che decide di rimetterlo in moto dando visibilità a giovani emergenti, anche se questi non diventeranno importanti sulla scena nazionale.

Negli ultimi anni, dal 2005 al 2014 (poi una nuova pausa, ma non è stata dichiarata la chiusura della manifestazione), i gironi di gara sono differenti. Adesso si votano le cover, gli inediti, la musica per film…

IL FESTIVAL DI CASTROCARO

Noto anche come “Concorso per Voci Nuove”, è il più longevo concorso musicale Italiano, fatta esclusione del Festival di Sanremo, e tra i più longevi al mondo, solo l’ESC e Sanremo durano da più tempo.

Nasce nel 1957 e non ha mai smesso di essere prodotto, lanciando per oltre 30 anni dei grandi nomi. Il selezionatore delle voci nuove da 60 anni è sempre Virgilio Braconi, che oltre a selezionare le voci ha scritto la maggior parte dei brani inediti presentati in questo concorso.

Senza fare un elenco troppo lungo di nomi, voglio ricordare qualcuno che ha fatto la storia della nostra musica e che è partito da lì, vincitore, come Gigliola Cinquetti, Giuni Russo, Alice, i Collage, Michele Zarrillo, Luca Barbarossa, Zucchero, Fiordaliso, e chi invece è stato notato pur senza vincere, come Iva Zanicchi, Iskra Menarini, Caterina Caselli, Loretta Goggi, Fiorella Mannoia, Eros Ramazzotti, Paolo Vallesi…

Ormai da praticamente quasi 3 decadi non lancia la carriera di nessuno di veramente “importante” per la scena musicale italiana, anche se alcuni meritevoli, come Ilaria Porceddu, che vince nel 2004. Il regolamento è semplice, e forse proprio per questo andrebbe rivisto.

Fino ai primi anni ’80, la vittoria a Castrocaro portava un contratto discografico certo e la partecipazione al Festval di Sanremo, proprio nel pacchetto, da regolamento, anche se comunque anche dopo alcuni vincitori qui hanno calcato il palco sanremese.

I FESTIVAL ESTIVI, DAL SUMMER FESTIVAL A BATTITI LIVE PASSANDO PER EVENTI SCOMPARSI COME AZZURRO, VOTA LA VOCE E IL FESTIVALBAR

UN DISCO PER L’ESTATE

Nasce nel 1964 come contraltare estivo del Festival di Sanremo che, come ho detto in altre occasioni, è stato l’evento innovatore per la musica e la distribuzione della stessa sul mercato.

L’associazione dei fonografi (che rappresentava le case discografiche) volevano dare il giusto peso anche alle produzioni estive, facendo sì che nascesse ufficialmente anche la canzone estiva, il tormentone, esattamente come nasceva il genere sanremese.

Per i primi 12 anni ha avuto due fasi, una radiofonica in cui si portava avanti la selezione tra brani inviati da tutte le case discografiche, arrivando ad un numero di 72 brani in concorso, l’altra televisiva con le tre serate finali in cui si decretava un vincitore che si fregiava del titolo di CANZONE DELL’ESTATE.

Questa manifestazione non ha una patria in quanto, seppure nata in RAI, che ha regalati edizioni memorabili, dal 1995 è passata su Canale 5 e fino al 2003 ha rappresentato un appuntamento fisso del Biscione, con un grande successo di pubblico, anche se musicalmente ricordo Laura Freddi con “Brividi Freddi” tra gli ospiti musicali…

Alcune edizioni sono state collegate al Festival di Saint-Vincent, tanto da avere il vero vincitore solo ad ottobre, dopo il resoconto delle vendite e delle programmazioni radiofoniche.

I FESTIVAL ESTIVI, DAL SUMMER FESTIVAL A BATTITI LIVE PASSANDO PER EVENTI SCOMPARSI COME AZZURRO, VOTA LA VOCE E IL FESTIVALBAR

FESTIVALBAR

È la manifestazione estiva per eccellenza, nonostante non presenti al pubblico nulla di nuovo, o forse proprio per questo. Nasce anche LUI nel 1964, come altri festival “minori”, ma porta con sé una storia totalmente differente.

Presenta al pubblico canzoni già di successo, brani che hanno segnato il passaggio tra la primavera e l’estate e che infiammano le giornate estive ancor più delle elevate temperature.
È stato la causa della diffusione di tormentoni, a volte insopportabili, che però trovano la giusta collocazione e una spinta in più per restare indelebilmente nella memoria collettiva.

Per i primi anni, dal 1964 al 1966, il Festivalbar è stato solo una trasmissione radiofonica, che dava riscontro delle canzoni più gettonate in Italia. Ed è bello ricordare che il termine “gettonato” nasce proprio dal Festivalbar e dal fatto che il vincitore fosse effettivamente il brano che gli avventori dei bar con Juke Box sceglievano inserendo il loro gettone e selezionando.

Tale fu il successo che dal 1967 cominciò a diventare un evento televisivo che segnava effettivamente il brano preferito dagli italiani che frequentavano i bar in quelle estati. Il regolamento resta immutato fino al 1982, ultimo anno di messa in onda da parte della RAI (dite ciò che volete, ma tutto ciò che rimpiangiamo a Mediaset è nato lì).

Nel 1983 passa su Canale 5 trasformando il format, anche a causa del fatto che la musica non è più richiesta in radio o nei juke box, ognuno se la porta dietro con i walkman.

Il nuovo format prevede il consueto giro itinerante in molte piazze italiane, tra cui le storiche Lignano Sabbiadoro, tra le tappe fisse per 17 edizioni e la finale all’Arena di Verona. Naturalmente non viene più premiato il brano più “gettonato” o richiesto in Radio, ma si premiano i passaggi radiofonici e televisivi, uniti alle vendite. Quindi un mix tra la scelta del pubblico (vendite) e quelle delle case discografiche (che acquistano i passaggi).

Un successo formidabile che si è esteso ad un franchise che comprendeva anche la produzione di dischi raccolte.

Un successo che investe anche tutti i conduttori che storicamente lo hanno condotto, da Gerry Scotti che presentava le edizioni di passaggio da Canale 5 ad Italia 1, ad Amadeus, la Marcuzzi, Fiorello, tutti lanciati definitivamente dalla conduzione su Italia 1, dove è andato in onda dal 1989 al 2006, anno dell’ultima edizione televisiva.

Ultimo singulto fu dato nel 2007 dalla produzione della consueta compilation, rossa e blu, che ebbe il solito grande successo, ma che non ha poi convinto la Mediaset a riportarlo in auge a causa di un progressivo calo di ascolti televisivi negli ultimi 3 anni.

Ma vorrei ricordare che i Wind Music Award su Italia 1 sono arrivati al 9% scarso prima di passare su Rai 1 e ottenere ottimi dati, mai al di sotto del 20% di share.

I FESTIVAL ESTIVI, DAL SUMMER FESTIVAL A BATTITI LIVE PASSANDO PER EVENTI SCOMPARSI COME AZZURRO, VOTA LA VOCE E IL FESTIVALBAR

IL FESTIVAL DI NAPOLI

Effettivamnete non ha mai avuto una collocazione precisa e alcune edizioni sono andate in primavera, altre in autunno inoltrato, ma per la quasi totalità le varie edizioni hanno avuto collocazione compresa tra fine maggio e metà settembre.

Un Festival che ripercorre la musica partenopea, ribadendone l’importanza sulla scena internazionale e lanciando numerosissimi artisti, consacrandone altri, fino al 2004.

Anche questa manifestazione è stata uno dei fiori all’occhiello della RAI che dal 1952 al 1981 la ha mandata in onda con attenzione. Sospesa televisivamente per molti anni, torna nel 1998 su Rete 4, ma senza il successo sperato, tanto che nel 2004 c’è l’ultima edizione a livello nazionale.

Dal 2015 è ripresa su emittenti locali, come fucina per giovani emergenti del panorama neomelodico (Festival di Napoli New Generation).

A questa manifestazione associo anche la serata evento NAPOLI PRIMA E DOPO che dal 1983 sostituisce la manifestazione sulle reti RAI, ma senza il concorso che evidentemente aveva stancato, con l’alternanza tra i grandi classici della canzone napoletana e i nuovi interpreti, con la costante della “mitica” Gloriana.

MOSTRA INTERNAZIONALE DI MUSICA LEGGERA

Nasce nel 1965 e va avanti fino al 1993 per 29 edizioni, anche se note con due differenti denominazioni, a seconda della sede e della forma del premio consegnato.

Dal 1965 al 1981 si tiene nel Palazzo del Cinema a Venezia, con finale in Piazza San Marco, e prevedeva la consegna di una Gondola d’oro per i vincitori assoluti e una d’Argento per i vincitori della categoria emergente. Veniva dunque chiamata, anche televisivamente GONDOLA D’ORO.

Dal 1982 al 1993 ha visto come sede Riva del Garda, con la consegna della VELA D’ORO.

In realtà la canzone premiata non è la canzone dell’estate o dell’anno, bensì quella di maggior successo e riscontro dell’anno precedente, con venditi a cavallo tra il mese di settembre e quello di agosto dell’anno successivo.

Nelle prime 4 edizioni è andato in onda contemporaneamente al Disco per l’Estate e così dal 1969 si è deciso di cambiare collocazione televisiva mndando in onda la manifestazione durante il mesi di settembre, come evento conclusivo della stagione estiva.

MUSICULTURA

Meglio conosciuto come Premio Città di Recanati, dato che con questo nome nasce nel 1990. E’ un festival dedicato a giovani cantautori selezionati da una commissione di esperti composta da nomi davvero validi e altisonanti.

Dal 1996 è associato anche ad un altro concorso, il “Lunaria”, che ne fa un evento culturale rilevante e non ripetitivo, per quanto non goda tantissimo dell’affetto del pubblico.

Ogni artista viene invitato ad inviare due brani tatalmente composti e interpretati dall’artista stesso. Un’attenta selezione porterà al numero di finalisti che, da sempre, è di 16, tutti presenti nella compilation annuale, mentre alle tre serate finali, di cui solo l’ultima è trasmessa in TV, accedono in 8.

Un giusto compromesso tra l’innovazione musicale, l’intrattenimento leggero e un lavoro attento e qualitativamente alto.

SUMMER FESTIVAL

Diventato la trasmissione che apre l’estate televisiva di Canale 5, ideato dalla regina dei palinsesti, non solo di Mediaset, riprende da dove Festivalbar aveva lasciato, riempiendo quel vuoto che anche gli addetti ai lavori sentono gravare sulle estati televisive.

Un’ottima intuizione che però ha il limite di essere “aperto” quasi esclusivamente ad artisti collegati direttamente al mondo che ruota intorno alla Fascino. Per quanto questo non sia necessariamente un male, porta ad una certa ripetitività, soprattutto tra i “Big” in concorso.

I “big” sono tra virgolette poiché ad esempio nel 2016 tra i Big trovavamo Chiara Grispo, forte esclusivamente della sua partecipazione ad Amici, mentre tra i Giovani avevamo Ermal Meta, che non solo era arrivato terzo a Sanremo (tra i giovani), ma che da almeno un decennio era autore affermato.

Il cambio dello sponsor, passando da Tezenis alla Coca-Cola e poi alla Wind, non ha di fatto cambiato la logica della trasmissione, che presenta gli artisti del momento per decretare la canzone dell’estate.

Venendo registrata entro giugno, difficilmente ci azzecca, ma presenta un gran bello spettacolo in cui persino la Marcuzzi, ormai inglobata delle logiche da Reality, riesce ad essere spontanea.

I FESTIVAL ESTIVI, DAL SUMMER FESTIVAL A BATTITI LIVE PASSANDO PER EVENTI SCOMPARSI COME AZZURRO, VOTA LA VOCE E IL FESTIVALBAR

VOTA LA VOCE

Uno dei simboli degli anni ’80 e ’90. Nasce da un’iniziativa del settimanale “TV Sorrisi e Canzoni” nel 1973.

A partire da maggio, per tutta l’estate, si poteva votare con l’apposita cartolina presente sulla rivista, la canzone, il cantante, la rivelazione, l’album e il tour dell’anno. Il coinvolgimento del pubblico in questo tipo di premiazioni ha decisamente contribuito al vero successo degli artisti premiati.

Dalla metà degli anni 80 inoltre questa premiazione diventa un evento televisivo, in onda a inizio settembre, fino al 2000 (tranne il 1999, anno in cui comunque i premi furono consegnati).

Canale 5 aveva in questa serata evento un vero gioiellino tra le mani. Utilizzando questa stessa modalità, dato che hanno deciso di abolire la classifica di gradimento, potrebbero riavvicinare il pubblico alle trasmissioni in cui si sfornano i nuovi talenti, non per mancanza di affetto, ma per mancanza di affezione, dato che poi l’anno successivo sono tutti pronti a lasciare l’idolo passato per il nuovo.

WIND MUSIC AWARD

Non è un vero e proprio concorso musicale, ma è una bella rassegna musicale che vede in scena TUTTI gli artisti più amati dal pubblico italiano, dato che è la serata che porta alle consegne delle certificazioni ottenute per album e singoli nel corso dell’anno precedente.

Un modo per rimarcare l’affetto che il pubblico nutre verso i loro beniamini, contando quanti sono disposti a spendere per loro, che si tratti di un singolo, un disco o il costo di un biglietto, sempre più caro, per i concerti dal vivo.

Nasce come evento su Italia 1, ma dopo 5 edizioni (dal 2007 al 2011) cede il passo alla nuova versione RAI, che lo porta ad un sempre crescente successo di pubblico (nel 2017 la medie delle tre serate è stata di circa 5 milioni di spettatori e il 23,55% di share), confermandolo come appuntamento fisso nel panorama televisivo estivo.

CONCERTI EVENTO

Sempre più numerosi diventano inoltre i vari concerti evento organizzati da varie emittenti radiofoniche, ma su tutti voglio dare un risalto al RADIO ITALIA LIVE, che negli ultimi 6 anni ha visto un grande risalto mediatico, tanto da andare in onda su Italia 1 dal 2012 al 2016 e quest’anno su Real Time, che ha comunque assicurato un’ottima copertura e buoni ascolti.

A questi aggiungiamo i numerosi concerti singoli di artisti che, in alcune tappe invitano chiunque, pure il vicino se fosse un cantante, per poter registrare e mandare in onda il concerto come evento.

Come diventa evidente, anche se sembra che si stia superando il limite con le trasmissioni musicali estive, è bene ricordare che dopo il successo del Festival di Sanremo, non si sono mail fermati gli emuli in nessuna stagione, in nessun’epoca televisiva, in nessun momento di crisi del mercato.

Che ci piaccia o no, i festival estivi servono alle case discografiche, alle emittenti radiofoniche e televisive, agli artisti affermati o meno, molto meno al pubblico, che però non ne sa fare a meno.

Detto ciò, siete pronti per un ritorno della rubrica dedicata a Sanremo?

10 Risposte

  1. sboy ha detto:

    I grandi Big non vengono in Italia non solo perchè chiedono troppo ma anche perchè l’Italia discograficamente parlando non vale niente. Infatti i cantanti internazionali quando vanno in giro a fare promozione in Europa vanno solo in Francia, Inghilterra e Germania, paesi discograficamente influenti rispetto al nostro.

  2. #PEPPE ha detto:

    Bentornato Sante Longo
    Nell’articolo,tra questi Sanremo sempre sopra tutti per evento è canzoni,il Battiti non è male ma servirebbe la diretta tra RadioNorba e I1 mentre il Wind Summer Festival se vogliono può di molto migliorare
    Aspettiamo la tua prox rubrica

  3. Zeus ha detto:

    Bentornato Sante e complimenti per l’articolo!!!

  4. sboy ha detto:

    Quest’anno Rtl ha rilanciato, in parte, la formula del Festivalbar per eleggere la canzone dell’estate e voleva convincere Salvetti a riportare Festivalbar in onda, senza però convincere quest’ultimo. Io vi devo dire la verità, queste manifestazioni musicali le trovo tutte uguali, con la differenza che alcune sono organizzate meglio di altre. Per esempio Mediaset farebbe bene a concentarsi solo su Battiti, un vero gioiellino, tecnicamente e qualitivamente superiore alla plastica di Summer festival. Battiti attualmente è l’unico che potrebbe diventare davvero l’erede del festivalbar

  5. Sante Longo ha detto:

    La Mediaset ormai non fa più dirette.

  6. Sante Longo ha detto:

    Io farei un “Vota la Voce Talent”

  7. Sante Longo ha detto:

    Credo che si sia partito da dove si continua a partire ogni anno: la logica Delle vendite.

    Le case discografiche hanno la necessità di sfornare prodotti per ogni stagione e devono farlo seguendo dinamiche già rodate: ad ogni periodo un genere…

    Il problema è che oggi le case discografiche (il vero male) puntano sui prodotti usa e getta tra cui solo qualcuno riesce a spuntarla…

  8. Alextv ha detto:

    Battiti Live deve fare il contrario di ora.Passare in diretta su Italia1 la domenica con magari anteprima dalle 20:30 e in differita poi su Telenorba con i vari montaggi e dietro le quinte

  9. Cristian #TeamNali ha detto:

    Bellissima analisi Sante

    di alcune ne conoscevo l’esistenza
    di altre proprio no

    il fatto di come si sia partiti e di come si è arrivati adesso ai Festival Musicali lascia un pò l’amaro in bocca

  10. Bubino ha detto:

    Bentornato Sante… e con un articolone pregno di notizie e curiosità come ci hai abituati!