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FESTIVAL DI #SANREMO2016: BILANCIO FINALE TRA UNA FORMULA TELE-POP VINCENTE E UNA GARA TRA I BIG DALL’ESITO PIÙ INCERTO CHE MAI… MA ORA LA PAROLA PASSA ALLE RADIO!

FESTIVAL DI #SANREMO2016: BILANCIO FINALE TRA UNA FORMULA TELE-POP VINCENTE E UNA GARA TRA I BIG DALL'ESITO PIÙ INCERTO CHE MAI... MA ORA LA PAROLA PASSA ALLE RADIO!

A cura di Giulio – Il TeleDipendente L’abbraccio tra Carlo Conti e Gaetano Curreri, leader degli Stadio, vincitori con Un giorno mi dirai, ha chiuso la sessantaseiesima edizione del Festival di Sanremo. Un trionfo piuttosto imprevedibile, almeno fino a giovedì o venerdì sera, così come l’andamento generale della kermesse. Trattandosi di un bis, il rischio di collezionare ascolti inferiori a quelli già piuttosto alti dello scorso anno, era sicuramente alto.

Invece Carlo Conti è riuscito, nella media delle cinque serate, a superarsi, nonostante la finale abbia comunque totalizzato due punti di share in meno rispetto al 2015. E questa è la vera sorpresa, considerando che in molti punti il Festival si è ripresentato tale e quale allo scorso anno. Segno che la formula tele-pop di Carlo Conti continua a funzionare: si tratta ogni anno di riunire sul palco ciò che è garanzia di ascolti in tv, di vendite nella musica e di azzeccare brani potenzialmente radiofonici accontentando i gusti più svariati per intercettare la totalità del pubblico.

E Conti sembra esserci riuscito nuovamente: basti pensare alle scelte del cast (la modella, l’imitatrice, l’attore), dei cantanti in gara (dai figli dei talent alle glorie della musica italiana), dei superospiti (si va da Elton John a Hozier passando per i Pooh, Laura Pausini, Eros Ramazzotti, ma anche Nicole Kidman e Roberto Bolle per citarne solo alcuni).

Qui si inserisce anche la vittoria degli Stadio, arrivata quasi a scongiurare il rischio di un’eccessiva influenza dei talent-show sulla kermesse, come qualcuno aveva pronosticato alla vigilia. Elemento di rottura nel racconto televisivo di quest’anno rispetto allo scorso è stata indubbiamente Virginia Raffaele: l’intuizione di farle interpretare ogni sera un personaggio diverso senza rivelarne l’identità se non in diretta è sicuramente tra le più azzeccate di questa edizione. Se non altro, perché ha contribuito ad aumentare la curiosità e a ravvivare in parte la conduzione, eccessivamente appoggiata proprio come nel 2015 sulle spalle di Conti.

Gabriel Garko e Madalina Ghenea hanno fatto il loro senza riservare particolari sorprese, lui con qualche gaffe di troppo e giocando sull’autoironia, lei invece sfilando e riuscendo quasi, grazie a qualche aneddoto, a intenerire i telespettatori.

Nel racconto ha poi funzionato la scelta di serializzare le ospitate, strutturando ogni serata con la partecipazione di un artista italiano e di uno straniero, entrambi di fama internazionale. E di continuare a puntare su reunion e anniversari, dopo quella di Al Bano e Romina dello scorso anno, sempre e comunque nell’ottica di arrivare alla pancia del telespettatore, così come la maggioranza delle interviste e il siparietto con l’atleta centenario Giuseppe Ottaviani o l’altro con i bambini della classe più piccola di Italia.

Da antologia la partecipazione del compositore Ezio Bosso e, sempre al mercoledì, la performance di Nino Frassica sul tema dei migranti, questione attuale che è entrata nella kermesse così come, attraverso i nastri arcobaleno, il dibattito sulle unioni civili.

E poi, quasi a smuovere una narrazione piuttosto immobile, l’imprevisto: la votazione fallace tra le Nuove Proposte Miele e Gabbani, gestita comunque senza creare troppe polemiche. Ma più in generale anche la gara dei big, rispetto ad altre edizioni, è stata piuttosto sorprendente: non solo gli Stadio ma anche Patty Pravo ed Enrico Ruggeri si sono rivelati molto convincenti.

Esito altamente positivo poi per Francesca Michielin, vent’anni e subito seconda al suo primo Festival, il rapper Rocco Hunt, la coppia Iurato – Caccamo e Noemi. Si è fatto particolarmente conoscere e apprezzare, soprattutto nella serata cover, anche Clementino. E tra i giovani, oltre a Gabbani, anche Chiara Dello Iacovo sembra promettere particolarmente bene. Ma il vero Festival comincia adesso, nelle radio.

11 Risposte

  1. veronica ha detto:

    Per quanto riguarda la votazione il problema è che non ci deve essere accordo tra i giurati, per me dare 0 è inammissibile, a tutti deve essere dato un minimo. Poi non sono d’accordo con.l’azzeramento dei voti di venerdì. Farei così 20 a orchestra, demoscopica, sala stampa, giuria e televoto per tutte le serate.

  2. MarcoLovesBrittney ha detto:

    Miei voti

    Conti: 8 come direttore artistico e 6+ come conduttore
    Raffaele: 9
    Garko: 8 per lo spirito, 2 per la resa sul palco
    Ghenea: 5

  3. MarcoLovesBrittney ha detto:

    Un Festival che aveva un suo clima e che non era freddo, tra la normalità rassicurante di Conti, la strepitosa Virginia Raffaele, la bella e decorativa Madalina, il bello e imbranato Garko, un cast di cantanti attuali e alcune belle canzoni. Ma da bocciare sono gli autori dei testi dello show, davvero scarsi, e le domande banalissimo di Conti ai superospiti. Si poteva fare meglio, ma complessivamente non mi è dispiaciuto.

  4. Veronica ha detto:

    Bella recensione come sempre. Il festival mi è piaciuto un poco meno le canzoni.
    Virginia Raffaele ha avuto con questo Festival la consacrazione che meritava, tra le imitazioni ho adorato quella di Carla Fracci.
    Carlo sempre impeccabile, mentre Garko e Ghenea hanno fatto quello che tutti si aspettavano la bella presenza.
    Gli ospiti musicali mi sono piaciuti, soprattutto Laura Pausini, Pooh e Renato Zero.
    Gli ospiti comici hanno fatto un poco pena salvo solo Nino Frassica relegato a 00:30 e mi è piaciuta la sorpresa di Pieraccioni e Conti anche se a fine promozionale.
    Altro merito è aver riportato il Dopo Festival che per quel poco che ho visto è stato divertente.
    Le canzoni sono state su un livello mediocre, le mie preferite erano Michelin, Clementino, Elio, Stadio, Pravo e Noemi. Sono felice della vittoria degli Stadio che hanno così coronato la loro vittoria, ancora più felice che la Michelin parteciperà all’eurovision.
    Per quanto riguarda la votazione il problema è…

  5. Alcott ha detto:

    Ringrazio per le risposte…per altro non ero a conoscenza di questo meccanismo a gettoni. Certo il mio “timore” di un voto pilotato era quindi davvero motivato…

    Ripeto la vittoria potra’ essere anche meritata e anche al televoto gli Stadio si sono dimostrati abbastanza forti (cosa che ammetto mi ha molto sorpreso) però è palese che la giuria di esperti sia stata davvero poco oggettiva.

    Poi per carita’ meglio che vincano gruppi o canzoni del genere che Tutti i luoghi e tutti i laghi come qualche anno fa.

    Bisognerebbe trovare un compromesso tra qualita’ e “spendibilita’” (passatemi il termine) di un brano perchè che una giuria dia quasi nulla a Dolcenera (tra le poche cantautrici) o Annalisa (con un brano lentissimo ma sicuramente tra le interpreti più bravi ed eleganti degli ultimi anni) mi sembra alquanto ridicolo.

    Dimentico che da SEMPRE questo Festival fa delle magagne il suo leitmotiv!

    Comunque ha ragione chi dice che sembra proprio che a certi esperti, i…

  6. #peppe ha detto:

    Io dico che Sat ha ragione,non bisogna dire che quello viene da un talent perche’ricordo che un cantante del talent come Mengoni e’stato l’unico a vincere non so che

  7. sat ha detto:

    @alcott non ė che metá della giuria ha votato gli stadio. Ogni giurato aveva tot gettoni e li doveva distribuire trai cantanti, però potevano dare massimo 9 gettoni ad un solo cantante e i gettoni rimasti distribuirli. Cosa hanno fatto i furboni, si sono messi d’accordo e ognuno ha dato il massimo dei voti possibili agli Stadio, quindi ognuno ha dato 9 gettoni a loro e quindi gli Stadio hanno ottenuto il massimo voto possibile e li hanno mandati di sicuro alla finale a tre.
    Mica hanno svolto il lavoro di giudicare tutte le canzoni, invece si sono messi d’accordo(come anche un giurato ha ammesso) a votare compatti uno solo

  8. sat ha detto:

    @Tex vatti a vedere le votazioni e poi dimmo se solo i talent sono i più televotati. Smettetela di andare contro i talent, ormai sono una realtá e vi dovete abituare.
    Una cosa ė equilibrare, un’altra monopolizzare il voto cosi da tagloare le gambe ad alcuni

  9. Tex ha detto:

    La vittoria degli Stadio è meritata i talent vengono già votati troppo dal televoto

  10. #peppe ha detto:

    Alcott
    Secondo me la vittoria degli Stadio e’stata strameritata poiche’la canzone e’veramente bella e commovente.
    Pero’sono sorpreso dai piazzamenti di Annalisa,Scanu e Arisa.Noemi a rischio eliminazione ha superato quelli non a rischio,cosi come sorpreso per i Dear Jack.
    La giuria di qualita’avvantaggia di molto gli over

  11. Alcott ha detto:

    Ho appena visto che in pratica la meta’ della giuria di “esperti” ha votato gli Stadio e che ad alcuni sono andate percentuali davvero ridicole (vedi Annalisa o Dolcenera che non mi sembrava facessero così schifo, anzi!)

    Chiedo a voi del blog: fermo restando che gli Stadio (di cui non sono un fan) abbiano potuto portare un bel pezzo, è normale polarizzare in questo modo il voto?

    Personalmente riascoltano alcuni brani secondo me Pravo e Noemi meritavano molto di più delle posizioni in cui sono arrivate ma questa non è la prima volta che succede.

    In ogni caso credo che bisognerebbe fare un 60% demoscopica,25% televoto e 15% “esperti”…voi che ne dite?