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FICTION CLUB: IL COMMISSARIO MONTALBANO
QUINTO APPUNTAMENTO
IN PRIMA SERATA SU RAIUNO

FICTION CLUB: IL COMMISSARIO MONTALBANO QUINTO APPUNTAMENTO IN PRIMA SERATA SU RAIUNO

Questa sera, in prime time su RaiUno, quinto appuntamento con Il commissario Montalbano, una produzione Palomar con la partecipazione di Rai Fiction per la regia di Alberto Sironi, con Luca Zingaretti, Cesare Bocci, Peppino Mazzotta, Saverio Marconi, Angelo Russo, Antonio Milo, Andrea Croci, Roberto Nobile, Marcello Perracchio, Giacinto Ferro, Davide Lo Verde, Giovanni Visentin, Saro Minardi, Alice Torriani, Mirella Petralia, Filippo Brazzaventre, Enrico Brancato, Orazio Causarano, Sebastiano D’Angelo, Evelin Famà, Agata Juvara, Barbara Giummarra, Aldo Messineo, Santo Santonocito, Cinzia Scaglione e Antonella Schirò. L’episodio di questa sera è “Una voce di notte”, realizzato e trasmesso in prima assoluta nel 2013, tratto dall’opera omonima di Andrea Camilleri, edita da Sellerio. Proseguiamo con gli episodi in replica del commissario più famoso del piccolo schermo fornendo ulteriori notizie con la rubrica “Fiction Club”, in cui il Blog propone ai propri lettori le anticipazioni, oltre ad indicare le trame delle puntate precedenti, fornendo la tabella dell’audience da cui si evince il riscontro di pubblico ottenuto e il link per rivedere TUTTE le puntate andate in onda, per consentire di recuperare eventuali appuntamenti persi. Dopo il salto pagina, tutte le informazioni fornite ed altre immagini della proposta televisiva di questa sera, su RaiUno.

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 Trama de Il commissario Montalbano Quinto appuntamento 

Una voce di notte – Gli anni passano per tutti. Anche per il commissario Montalbano. Il giorno del suo compleanno, Montalbano arresta un pirata della strada e lo fa sbattere in cella. Quando scopre che si tratta di Giovanni Strangio, il figlio scapestrato del presidente della Provincia di Montelusa, Montalbano capisce di essersi infilato in un bel problema. Quello stesso giorno, un certo Guido Nicotra denuncia un furto avvenuto nel supermercato di cui è direttore. Anche in questo caso, Montalbano si rende conto che la faccenda non sarà di semplice soluzione, perché il supermercato in cui è avvenuto il furto è notoriamente sotto controllo della famiglia mafiosa dei Cuffaro. Il presidente del consiglio d’amministrazione, d’altra parte, è l’onorevole Mongibello, avvocato di fiducia della famiglia.

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Le cose si complicano ancora di più quando il direttore Nicotra si suicida, impiccandosi nel suo ufficio. Per l’opinione pubblica, e per l’onorevole Mongibello, che minaccia un’interpellanza parlamentare sulla vicenda, la responsabilità di questa morte è da attribuire a Montalbano e ad Augello, che hanno interrogato in modo molto rude Nicotra accusandolo nemmeno larvatamente di essere complice dei ladri. Montalbano scopre molto presto che Nicotra non si è suicidato, ma è stato ucciso.

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Solo che non può seguire questa pista perché stavolta nemmeno il dottor Pasquano se la sente di diffondere i risultati dei suoi esami, che confermerebbero l’ipotesi dell’omicidio. La mafia fa paura, soprattutto quando si allea con la politica. Montalbano si ritrova a dover cercare di incastrare gli assassini di Nicotra con metodi molto poco ortodossi. E alla stessa maniera deve muoversi per trovare l’assassino di Mariangela Carlesimo, la fidanzata di Giovanni Strangio, una bellissima ragazza di vent’anni trovata accoltellata in casa del giovane figlio del presidente della Provincia. Anche in questo caso, il commissario incontra resistenze e ostacoli che lo allontanano sempre più dalla verità. Per risolvere questi due casi, Montalbano fa qualcosa che non ha mai fatto, fino ad ora. Perché quello che conta, alla fine, è rimettere in ordine il mondo. Almeno fino al prossimo omicidio.

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Segue la tabella dei dati Auditel di questi episodi trasmessi da Rai Uno, a cui domani aggiungeremo quelli della puntata odierna, e così via, fino all’ultimo appuntamento che seguiremo con l’immancabile rubrica dei “Titoli di coda”.

Il Commissario Montalbano – RaiUno – Prima visione TV

Episodio Data Audience Share
Una faccenda delicata 29/02/2016 10.862.000 39,06%
La piramide di fango 07/03/2016 10.333.000 40,96%

Il Commissario Montalbano – RaiUno – In Replica

Il sorriso di Angelica 14/03/2016 8.695.000 34,20%
Il gioco degli specchi 18/03/2016 5.985.000 24,61%
Una voce di notte 21/03/2016 8.352.000 32,95%

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Ecco un breve video con il promo della puntata di questa sera, disponibile anche sul sito Rai.tv semplicemente cliccando QUI

Infine, ultima tabella con gli episodi andati in onda, accessibili semplicemente cliccando sull’immagine che trovate in corrispondenza di ogni puntata. Sarete indirizzati direttamente sul sito Rai.tv, dandovi l’opportunità di seguire le puntate desiderate sul portale web ufficiale. Nella tabella anche il riassunto della trama dell’episodio e, non appena disponibile il nuovo appuntamento, esso sarà accodato, in modo da consentire ai lettori di Fiction Club, di non perdere il filo.

Prima Puntata: “Una faccenda delicata” (1^tv)

Sono passati mesi dalla morte di François, Livia sembra avere finalmente superato il difficile lutto, pare tornata quella di sempre. Salvo è da lei, in Liguria, e Livia è davvero felice di averlo tutto per sé per qualche giorno. Purtroppo però Montalbano riceve una chiamata dal suo commissariato: c’è stato un omicidio e Fazio gli chiede di tornare subito a Vigata. Anche perché del caso ha già cominciato a occuparsene Augello, che ha imboccato però una pista d’indagine totalmente assurda e non c’è modo di dissuaderlo. Non c’è niente da fare, Montalbano deve partire. Livia è assai dispiaciuta, ma non può che avere pazienza, per l’ennesima volta. Non appena tornato a Vigata, Salvo apprende del caso: è stata uccisa una prostituta, Maria Castellino, strangolata con una cintura da uomo nel miniappartamento dove lavorava. Era un personaggio piuttosto singolare Maria: tanto per cominciare, aveva quasi settant’anni, ma era ancora in piena attività. Non solo, Maria era così buona, gentile, generosa, che era stimata e benvoluta da tutti, nessuno in paese era prevenuto o la giudicava per il suo mestiere. Inoltre era felicemente sposata, e per suo marito Serafino – ora distrutto dal dolore – il fatto che lei fosse una prostituta non era mai stato un problema. Augello è convinto che si tratti del delitto di un maniaco, un gerontofilo, e Maria, secondo lui, sarebbe morta per incidente nel corso di una bizzarra pratica erotica. Montalbano è ovviamente persuaso che la tesi di Mimì non stia né in cielo né in terra, ma, per non mortificarlo, gli lascia condurre autonomamente un’indagine parallela alla propria. Il commissario, intanto, insieme a Fazio, si butta sul caso, e grazie a Teresita Gaudenzio, amica e vicina dell’assassinata, e al preside Vasalicò, amico fraterno di Maria, scopre che da tempo Maria era spaventata, a causa di un cliente che evitava in ogni modo di incontrare. Anche i reperti trovati sul luogo del delitto portano a pensare che sia proprio questo misterioso e pericoloso cliente l’assassino della prostituta. Bisogna trovare il modo di identificarlo, ma gli elementi a disposizione sono pochissimi, non sarà affatto facile. Il preside Vasalicò, inoltre, chiede aiuto al commissario per un angosciante problema sorto da qualche giorno nella sua scuola: la madre di una delle bambine sostiene che un maestro abbia molestato sua figlia; l’insegnante, sconvolto, invece si dice assolutamente innocente. Il preside non sa che fare, perché, se la donna ha ragione, allora vuol dire che nella sua scuola c’è un pericoloso mostro, ma se invece la signora sbaglia, rischia di far mandare in prigione un innocente. Per fortuna Montalbano saprà fare luce su questa faccenda quanto mai delicata. Nel frattempo Mimì arresta un giovane gerontofilo, Mimmo Tavano, un tipo dall’aria buffa e bizzarra, cliente di Maria; è convinto che sia lui il colpevole. Salvo capisce immediatamente che Mimmo non è l’assassino e, malgrado l’ostinata convinzione di Augello, riesce a farlo scagionare. Nel corso di questa indagine Livia viene a Vigata, per far vedere a Salvo “Selene”, la cagnetta che ha appena adottato e che semina subito scompiglio e allegria nella casa del commissario. Ma non è solo per questo che è venuta: benché Livia appaia serena, la morte di François ha lasciato in lei segni profondi; ha più che mai bisogno di Salvo, di sentirlo vicino e di sentirsi amata. Montalbano riesce finalmente a identificare il misterioso cliente della Castellino: è un folle, dal tragico passato, ossessionato da Maria, ma per quanto tutto sembri indicare lui come assassino, il suo alibi pare davvero inattaccabile. Comunque sia il commissario, scavando sempre più a fondo, scopre nella vita e nel mondo di Maria risvolti sempre più ambigui e inquietanti: forse non era affatto così amata e benvoluta da tutti come si voleva far credere; la sua vita, in cui tutto sembrava limpido e chiaro, è in realtà un mistero sempre più fitto e intricato. E mentre Montalbano si fa strada in questo labirinto, un nuovo e brutale delitto pare incredibilmente rilanciare le bislacche ipotesi di Augello. Ma Montalbano riuscirà abilmente a riportare Mimì alla ragione, a risolvere il caso e a dare finalmente giustizia alla povera Maria Castellino.

Seconda Puntata: “La piramide di fango” (1^tv)

È notte fonda e piove a dirotto. Un uomo, in mutande e canottiera, gravemente ferito, sanguinante, corre disperatamente su una bicicletta, fino a entrare in un cantiere che ormai è tutto un pantano. Con le ultime forze che gli restano, va a infilarsi in una grossa tubatura della condotta idrica in costruzione. È là che viene trovato cadavere, la mattina seguente. È stato ucciso con un colpo di arma da fuoco. Montalbano capisce che quell’uomo deve essere stato sorpreso nella notte, mentre dormiva; l’assassino gli ha sparato, lui ha cercato di fuggire con la bicicletta, si è nascosto in quella tubatura, ma la ferita era troppo grave ed è morto. Quindi doveva vivere nelle vicinanze del cantiere. Il commissario riesce dunque a trovare la sua abitazione e a identificarlo: si tratta del trentacinquenne Gerlando Nicotra, contabile della stessa impresa edile di quel cantiere dove è morto; viveva con la bellissima moglie tedesca, Inge. È un caso assai complesso, e strano, il commissario se ne rende subito conto: tanto per cominciare di Inge non c’è più nessuna traccia, sparita. Inoltre Gerlando e Inge non vivevano soli, come tutti credevano: nell’abitazione ci sono tracce di una terza persona, che stava là con loro, un uomo che nessuno conosce, probabilmente anziano. E nella casa vi erano anche delle pistole, sia nella camera dei Nicotra, sia in quella del misterioso ospite. Cosa assai sorprendente è che di questo “terzo uomo” non vi è alcuna impronta, indossava giorno e notte un paio di guanti di filo, e quindi è chiaro che si tratta di una persona schedata che non voleva farsi identificare. Si potrebbe pensare a un latitante, ma Montalbano non è affatto convinto di quest’ipotesi. Anche perché il caso Nicotra s’intreccia ben presto col tentato omicidio subìto da Saverio Piscopo, un muratore che aveva cominciato a parlare con la giornalista Lucia Gambardella delle irregolarità commesse dall’impresa presso cui lavorava. La Gambardella è una cronista coraggiosa e combattiva e da tempo lavora a un’inchiesta sugli appalti truccati a Vigata. L’edilizia è spesso il terreno fertile per accordi segreti fra politica e criminalità, ma il commissario capisce al volo che la donna ha messo le mani in qualcosa di molto, molto pericoloso e cerca in ogni modo di suggerirle cautela e di proteggerla. Si rende anche conto che, chi ha tentato di fare fuori Piscopo, ci proverà ancora e miracolosamente riesce a salvare il muratore da un nuovo attentato. Ormai è più che sicuro: la morte di Nicotra e i tentativi di uccidere Piscopo hanno a che fare con un enorme giro di corruzione e malaffare riguardante varie imprese edili della provincia. E certo, c’entra anche la mafia. Difatti varie forze cominciano a muoversi per costruire un colossale depistaggio, con il quale si vuole fare credere in ogni modo che la morte di Gerlando non sia stata altro che una storia di corna: Nicotra avrebbe trovato la moglie con un amante, avrebbe quindi tentato di ucciderlo, ma l’amante, durante la colluttazione avrebbe sparato a Gerlando. Montalbano, però, riuscirà a non cadere nei vari tranelli che gli vengono messi davanti, a smascherare falsi testimoni, false prove, false confessioni, e, con acume e coraggio, troverà il modo di penetrare all’interno di quella “piramide di fango” che pareva inespugnabile – un fango fatto di sangue, corruzione e malaffare – e ad arrivare finalmente al vertice, facendo così crollare una volta per tutte questa vasta e ingegnosa organizzazione criminale.

Terza Puntata: “Il sorriso di Angelica” (R)

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Nel corso della notte sono stati svaligiati la casa al mare e il lussuoso appartamento di Carlo e Caterina Peritore. I ladri sapevano che la coppia si trovava in villeggiatura per il fine settimana. Li hanno addormentati con un gas, hanno svaligiato il villino e infine sono andati a saccheggiare la loro abitazione. Il tutto è stato compiuto con particolare sapienza e destrezza. I ladri, infatti, non hanno lasciato neppure un’impronta. Montalbano intuisce subito che i ladri devono essere persone che conoscono bene i Peritore e in breve riesce a collegare quest’ultimo furto ad un altro commesso qualche giorno prima ai danni dell’avvocato Lojacono e della dottoressa Vaccaro e che è avvenuto con la stessa identica modalità di quello subito dai Peritore. Di seguito emerge inoltre che, non solo i Peritore conoscono bene le altre due vittime di furti (Lojacono e Vaccaro), ma che tutti appartengono a una ristretta cerchia di amici, una sorta di clan composto da gente assai ricca e in vista. A Montalbano tutto ciò sembra tutt’altro che casuale, e capisce che i furti continueranno, e ancora all’interno di questa singolare élite vigatese. Va a parlare con Pasquale, figlio di Adelina e ladro matricolato, il quale gli rivela che, a quanto risulta da voci sentite nel suo ambiente, i componenti di questa banda così abile ed esperta non sono ladri di Vigata, ma sono venuti da fuori. Montalbano capisce però che devono avere almeno un basista, che probabilmente è anche a capo della banda. Attraverso delle intercettazioni, riesce a individuare il ricettatore presso il quale i ladri si liberano delle vetture rubate alle loro vittime, ma anche questa strada si rivela inutile, perché i criminali, hanno sempre organizzato tutto in modo da non dovere incontrare mai il loro ricettatore, il quale, una volta arrestato, non ha nessuna informazione utile per la polizia. Il capo della banda, in forma anonima, invia una lettera al commissario, con la quale gli lancia un vero e proprio guanto di sfida. E la serie dei furti, difatti, continua, questa volta ai danni di Angelica Cosulich, trentenne dirigente di una banca del paese. E, come aveva intuito il commissario, anche lei fa parte della cerchia di amici dei Peritore. Angelica è bellissima, magnetica, e quando va a parlare con lei, Montalbano rimane incredibilmente colpito: la Cosulich gli riporta alla memoria quell’Angelica dell’Orlando Furioso della quale, ai tempi del liceo, si era come innamorato. È un vero e proprio colpo di fulmine e nel corso della storia, Salvo non potrà fare a meno di innamorarsi come un ragazzo. Anche Angelica gli fa presto capire di essere interessata a lui e le resistenze del commissario dovranno ingaggiare contro questa nuova passione una battaglia assai difficile e forse non vittoriosa. Intanto l’indagine continua, così come pure la serie dei furti e la sprezzante sfida lanciata alla polizia. Montalbano presto si rende conto che il capo della banda dei ladri deve essere uno dei membri della cerchia di amici dei Peritore. Sembra assurdo, perché tutti gli esponenti di quel gruppo sono ricchissimi e non hanno certo bisogno di rubare niente a nessuno. Il commissario capisce così che quei furti non sono soltanto furti, ma nascondono ben altro obbiettivo. Uno scopo che si rivelerà assai più grave e tragico.

Quarta Puntata: “Il gioco degli specchi” (R)

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Una bomba di basso potenziale è stata fatta scoppiare davanti alla porta di un magazzino. Si pensa a una minaccia per pizzo non pagato, ma Montalbano è perplesso: il danno è assai scarso e il magazzino fra l’altro era vuoto. Inoltre il proprietario, Angelino Arnone, nega in ogni modo di poter essere l’obbiettivo di quello strano attentato. Il commissario però intuisce che il vero destinatario di quell’avvertimento potrebbe essere qualcuno che vive nel caseggiato attiguo al magazzino: la scatola con la bomba forse era stata lasciata davanti al portone e uno dei condomini, uscendo la mattina, ignaro, potrebbe averla spostata verso il magazzino per liberare il passaggio. In quella palazzina infatti vivono due pregiudicati: Carlo Nicotra, che è un pezzo grosso dei Sinagra, e Stefano Tallarita, uno spacciatore che lavora al soldo dello stesso Nicotra. Ma anche di queste due nuove piste Montalbano non sembra troppo persuaso: Nicotra è un boss, non è uomo al quale verrebbero mandati semplici avvertimenti, e Stefano Tallarita è in prigione, nel suo appartamento sono rimasti solo la moglie e il figlio Arturo, che non hanno nulla a che fare con i suoi affari. E difatti giunge al commissariato un nervoso Angelino Arnone, che, mostrando una lettera anonima appena ricevuta, confessa che quella bomba era una minaccia destinata proprio a lui. Arnone però non sa dirne il motivo, e tanto meno sa dire chi potrebbe essere la persona che gli ha indirizzato quell’avvertimento. Montalbano capisce che Arnone sta mentendo: qualcuno lo manovra e lo ha mandato là appunto per gettare fumo negli occhi alla polizia. Di seguito viene a sapere da Pasquale che in prigione gira voce che Stefano Tallarita abbia iniziato a collaborare con la polizia. Quindi la bomba potrebbe essere stata un avvertimento destinato a lui. Ma anche questa si rivela essere una falsa pista: il commissario viene a sapere dalla Narcotici che Tallarita non sta affatto collaborando con le forze dell’ordine. Montalbano si rende conto che i responsabili dell’attentato al magazzino stanno cercando di costruire un intrico di depistaggi, una sorta di gioco di specchi finalizzato a confondere e disorientare le ricerche della polizia. Un gioco di specchi che sembra culminare in un avvertimento rivolto contro lo stesso commissario: un colpo di carabina sparato contro lo sportello del passeggero della macchina di Montalbano. Ma anche questo avvertimento è assai strano: il commissario non si era addirittura accorto di nulla. È Fazio che lo ha scoperto quando ha visto il foro del proiettile sulla carrozzeria dell’auto. Una sola cosa è sicura, dietro a questa strana faccenda c’è qualcosa di grosso e sicuramente c’entrano Nicotra e il suo traffico di droga. In quegli stessi giorni c’è anche un altro mistero che occupa l’attenzione di Montalbano: Liliana Lombardo, vicina di casa del commissario, una mattina scopre che la propria auto è stata danneggiata. Sembra un dispetto o un atto di teppismo inspiegabile. Liliana in quei giorni è sola, suo marito come al solito è fuori per lavoro, e così è Salvo ad accompagnarla nelle mattine successive al lavoro. Dopo un’iniziale reticenza Liliana racconta a Montalbano di sapere chi è il colpevole del danno procuratole alla macchina: tempo fa lei ha avuto una relazione con un ragazzo, ma in breve ha voluto chiudere quel rapporto; l’ex amante, ferito, si è sfogato con quell’infantile vendetta. Sembra tutto chiarito, ma una notte Montalbano scopre che Liliana riceve ancora visite dall’amante. Inoltre il comportamento di Liliana si fa sempre più strano: cerca di avvicinare Montalbano, di sedurlo e anche di farsi vedere più volte in pubblico con lui. Salvo capisce bene che la vicina non sta cercando un nuovo amante, ma che ha altre ragioni e che forse sta cercando protezione. In seguito scopre che l’amante di Liliana Lombardo è Arturo Tallarita, il figlio dello spacciatore che lavora per Nicotra. Comprende così che la vicenda di Liliana è legata al caso iniziato con la bomba al magazzino, e che il colpo di carabina finito contro lo sportello della sua auto era indirizzato proprio a Liliana, che qualche sera prima sedeva nella vettura accanto a lui: Liliana e Arturo sono al centro di tutta la faccenda e stanno correndo un grande pericolo. Vuole subito aiutarli e proteggerli, ma i due risultano improvvisamente scomparsi. Alla fine Montalbano riuscirà a risolvere questo pericoloso gioco degli specchi, ma non a salvare Liliana e Arturo da un tragico destino, che li vede vittime di un gioco troppo grande e troppo crudele.

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Per rivedere la quinta puntata della fiction IL COMMISSARIO MONTALBANO, dal titolo “Una voce di notte”, cliccate sulla foto che segue, che vi indirizzerà direttamente al portale Rai.tv

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Non resta che augurare ai lettori una buona visione!!

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15 Risposte

  1. Sanfrank ha detto:

    Ciao Ital, giusto padrone di casa dei post di MontalBOOM che da noi non commenta nessuno, ma che domani sfanculerà come sempre il programma concorrente.

    Grazie per aver commentato. Sei come sempre un utente prezioso :occhio:

  2. ital ha detto:

    Abbandono anche Isola ……per sbrodolamento e lungaggini esagerate nelle nomination ….

  3. ital ha detto:

    Ho visto sky got talent 2edizione su tv8 e devo dire che le esibizioni sono mediamente migliori rispetto a quelle mediaset , la giuria ha un po piu verve dello scorso anno , conduzione non pervenuta, durata sopportabile ma manca quel clima giocoso e goliardico delle prime edizioni su Canale 5 …..

  4. ital ha detto:

    Le nomination sono lunghe e noiose …..
    quasi quanto una puntata di Matrix. ….
    Sanfrank …. ha disertato …. ma lo capisco , troppo lavoro ….. poi seguire il post auditel …. e’ particolarmente sfibrante …..
    Bubino e’ andato a rigenerarsi in Germania nella foresta nera …..

  5. ital ha detto:

    Penso che Salvo possa fare meglio di venerdi …. e Isola ….non e’ Bonolis …..
    A quesrta edizione isola manca qualcosa …. mi diverto di piu a leggere i commenti sul blog che a seguire le vicende un po spente e forzate …. La Marcuzzi continua a fare il suo compitino …. con una sufficienza risicata …..

  6. ital ha detto:

    Puntata complicata ma appassionante di Montalbano ……

  7. ital ha detto:

    Mentre Monty sta portando a termine la sua indagine …..finalnente un po di movimento su Isola ….. ora si ingozzano di polpette e spaghetti ….. da maiali …

  8. il. ha detto:

    Promo prima di Proietti 2 e ora de ul Sistema …. altri 2 bei prodotti fiction di Rai 1. ….

  9. ital ha detto:

    Se uno legge il precedente commento …puo pensare che sono parente di Catarella …..
    Ah ah ah

  10. ital ha detto:

    Qualche minuto su Isola … ma biente du divertente …almeno per quello che ho visto.
    Torno su Monty …. solo soletto ….

  11. ital ha detto:

    I politici siciliani …… vogliono mettere fuori gioco super Monty ……

  12. ital ha detto:

    Divertente teatrino col direttore del supermercato …. bravo Zingaretti!

  13. ital ha detto:

    Meno …. male pensavo di essere da solo come venerdi ….
    Ciao ragazzi ….
    Le parole di Cammilleri sarcastiche … vittoria sui corrotti …. ma solo nel romanzo ( fiction )

  14. Tex ha detto:

    Tutti su Rai1!

  15. GIANLUPOOH50 ha detto:

    Tutti su @RaiUno per seguire @MontalbanoRai #IlCommissarioMontalbano