Crea sito

FIORELLO TORNA NELL’ACCESS DI TV8 CON LA SUA “EDICOLA” MA FINISCE QUI: NIENTE SANREMO, BASTA VARIETÀ… UN BABY PENSIONATO DI LUSSO?


Silvia Fumarola per “La Repubblica” – “Amici giornalai, volevo vedere se venivate qui a quest’ora: siete venuti”. L’appuntamento con Fiorello è al bar Ambassador, da dove conduce Edicola Fiore: il gruppo di cronisti è convocato alle otto di mattina, ma lui è già arrivato da due ore. Fa le prove col suo gruppo (Stefano Meloccaro, Gabriella Germani e gli amici del bar). Dal 10 ottobre torna con la sua personalissima rassegna stampa in diretta alle 7.30 su Sky Uno HD e alle 8 su Tv8, e alle 20.30. Via vai di clienti, lo studio minuscolo di Edicola Fiore, allestito nel bar, è strapieno: la jingle machine che manda gli stacchetti musicali usata a Radio2, Fiorello è un fiume in piena. “Il referendum? Pensate che vi dico cosa voto? Mica sono matto. Mica voglio finire come Benigni che gli tirano le pietre. Io dico che non voto né ‘sì’ né ‘no’, voto ‘forse'”. John Wayne, Agonia, il dottore, Diz il Depresso che racconta barzellette che farebbero ridere solo i bambini dell’asilo, i gemelli di Guidonia, Fabione, “la cofanella” infermiera in pensione con chioma bionda cotonata. “Lei è Elena Ferrante, abbiamo lo scoop”, dice Fiorello ridendo.

Dirige la sua compagnia in diretta, in diretta fa il montaggio, improvvisa: la barista Francesca che canta come un’artista vera, poi stacco sul traffico, poi gli ospiti inattesi, i passanti. “La nostra non è comicità, è buonumore facile: siamo secondi solo al bar di Guerre stellari” dice lo showman, che tiene sulla parete la foto della ex ministra dell’Interno Annamaria Cancellieri. “Siamo affezionati alla Cancellieri, con lei duetto”. Esilarante i montaggi del labiali fatti con Mauro Casciari con la ministra Maria Elena Boschi che in un collage di discorsi canta Like a Virgin di Madonna, “mentre a Renzi gli facciamo cantare Justin Bieber”. Avrà tanti amici ospiti, cantanti attori registi, ma i politici no. “Certo, se si presentano non li mando via, se venisse la sindaca Raggi in fondo siamo su suolo pubblico, o se passasse il premier Renzi… Ma se venissero a frotte no“.

Gabriella Germani, la prima a imitare la sindaca Raggi, gioca a fare Serena Dandini. “Ecco, lei presenta solo nicchiate. Non non abbiamo nicchie” dice Fiorello. Lui, che si definisce “un anziano Ninja”, si alza alle tre e un quarto. “Non soffro d’insonnia, come tutti gli anziani mi sveglio all’alba. Faccio tutto senza fare rumore, mi alzo e vado in bagno, faccio anche la pipì senza fare rumore: sapete come si fa, no? Si mette la carta igienica che attutisce”. Pensieri rapidi, grande osservatore, ha l’aria di divertirsi parecchio. “Non ho nostalgia dei grandi show della Rai, diventa tutto uno stress. Ho 56 anni, non mi va più di stare a sentire: quanto costa? I contribuenti protestano. E l’ospite viene? E gli ascolti? Quando non è più un piacere, meglio non fare le cose. Io poi ho il mio carattere“, racconta “mi arrabbio, reagisco”. Oggi gioca col ritmo, perché in un programma come Edicola Fiore, che dura 28 minuti, è tutto: “Un ospite non dura più di 40 secondi, è come se facessi il montaggio in diretta. Quest’anno abbiamo Riccardo Rossi che fa l”osservatore romano’, ma non sarà solo a Roma, sarà l’l”occhio romano” in trasferta a Torino e a Milano. E arriva Giovanni Vernia (che spopola sul web con la sua imitazione di Gianluca Vacchi n.d.r), poi come sempre c’è il fido Meloccaro, assessore al congiuntivo della giunta Raggi. Tra noi ci sono grillini, gente del Pd e anche di destra. Li volete sentire che discutono del referendum?”. E parte un confronto serrato, serissimo sulle ragioni del sì e del no. “Lo vedete? Non scherzavo. Io in queste discussioni non mi c’infilo che faccio la fine di Benigni. Io voto ‘forse'”.

Segue X Factor? “Adoro Manuel Agnelli ma non potrei mai fare il giudice, non ce la farei a dire a un concorrente le cose che dice lui. Però posso annunciare che ci sarà una joint venture tra Edicola Fiore e X Factor: il primo eliminato, oltre a essere stato buttato fuori, come punizione la notte stessa verrà caricato su una macchina per Roma e la mattina arriverà da noi per duettare con John Wayne”. Spiega e intanto fa cantare la barista, chiama l’assistente di studio, fa vedere come usa lo smartphone per inquadrare, prende l’asta per i selfie. Con Edicola Fiore andrà avanti fino al 16 dicembre, poi potrebbe tornare a marzo. “Mi devo riposare un po’ e stare in famiglia”. Quando lo chiama la moglie Susanna, gioca anche con lei e la mette in viva voce: “Qui c’è tutta la stampa, saluta. In genere ci stiamo attenti ma ieri ci hanno regalato una forma di formaggio… Ci abbiamo dato giù”. Ironizza con il vice presidente dei programmi Sky Andrea Scrosati e con Nils Hartmann, responsabile delle serie, che si godono lo show. “Non ho mai capito il Cattelan in diretta, cambio canale e c’è sempre la partita del Sassuolo”.

Libero di fare tv come vuole, libero anche contrattualmente, rinnova volta per volta: “Non puoi firmare un contratto di tre anni e poi ti dicono cosa fare, dove andare: no, non potrei essere pagato anche per non lavorare“, scherza sull’età che avanza. “Dopo i 50 anni è l’inizio della vecchiaia, sono andato a fare una risonanza magnetica sentivo dei rumori e non capivo. Era il mio ginocchio. Ho l’artrosi… Per il web i vecchi dovrebbero morire tutti, finché c’è vita bisogna vivere, per questo ho fatto un tweet per il ritorno di Pippo Baudo. “Vecchio è brutto, giovane è fico” non esiste. Se Baudo ha voglia di fare tv e gliela lasciano fare, ok. Io avevo detto: smetto a 50 anni. Non ce l’ho fatta, Smetterò a 60. Non faccio fare un blocco pubblicitario perché devo andare a fare la pipì”. Che pensa del Grande fratello vip e dell’esclusione di Clemente Russo? “Chi fa Grande fratello spera che avvengano cose politicamente scorrette. Già me li vedi gli autori: ‘Ahò questi non litigano, non dicono niente” e s’incavolano. Non sto giustificando nessuno, ma non puoi pretendere che non accada nulla… Penso che gli ascolti giustifichino tutto, non mi scandalizzo. Pure io, se mi chiudessero qua dentro per una settimana, insulterei tutti”.

7 Risposte

  1. GiuBor ha detto:

    Sono scioccato.

  2. GiuBor ha detto:

    Non per Sanremo, lui non è mai stato un conduttore con tutti i crismi e lo ha più volte ammesso (come in questo caso), anche se molti superficialmente lo credono tale pensando alla sua versatilità. Mi spaventa la sua parola fine sul varietà. Che ci fosse da aspettare un decennio lo avevo capito, conoscendo il suo caratterino, ma queste dichiarazioni levano qualsiasi speranza…

    A questo punto spero solo che continui a deliziarmi la mattina con l’Edicola fino ai suoi 60, da quel che dice.

  3. Master ha detto:

    Evidentemente non c’ha voglia ….

    Tra tour teatrale e Sky con l’Edicola sta apposto.

  4. Tex ha detto:

    Fiorello poteva fare uno show su Rai1..

  5. Zæk ha detto:

    Fiorello se vuole chiudere col botto la sua carriera deve proporre L’EdicolaFiore in una versione studio la mattina su Canale 5 al posto di Mattino5 e allora si che ci sarebbe stata vera innovazione televisiva! Rimarrà un mio sogno…

  6. PandAriete ha detto:

    Ragazzi, io credo che, a suon di verdoni, lui tornerà sui suoi passi. Poi i dirigenti tv, se hanno un minimo di intelligenza, non se lo dovrebbero lasciare scappare!

  7. David20 ha detto:

    Sta percorrendo la stessa carriera di Arbore. Un grandissimo successo e poi quasi più nulla in TV…con la paura di rischiare qualcosa