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FLAVIO INSINNA: COSÌ È NATO IL RITORNO DEL PRANZO È SERVITO. DON MATTEO? È LA VOLTA BUONA

Flavio Insinna è impegnato con le ultime puntate stagionali de L’Eredità. Lunedì 7 giugno torna Reazione a Catena. In una lunga intervista spiega come è nato il ritorno in tv de Il Pranzo è Servito e conferma la sua partecipazione speciale a Don Matteo 13, come anticipato in esclusiva da BubinoBlog.

L’idea è nata da una chiacchierata amichevole con Marina Donato, la moglie di Corrado, durante le prove de La Corrida nel 2011″, svela Insinna. “Dieci anni dopo abbiamo deciso di proporre l’idea al direttore di Rai1 Stefano Coletta, che a sua volta l’ha inoltrata all’amministratore delegato Fabrizio Salini. Ed eccoci qua”.

Il Pranzo è Servito sarà la fedele riproposizione dello storico quiz ideato e condotto da Corrado su Canale 5 dal 1982 al 1990, e poi da Claudio Lippi e Davide Mengacci nelle ultime stagioni, fino alla conclusione nel 1993 su Rete 4. Ora il revival con lo spirito di sempre. Un game per portare allegria al pubblico, stavolta quello di Rai1.

Le vincite non saranno quelle de L’Eredità chiaramente ma adatte ad un programma del daytime. Il Pranzo è Servito andrà in onda dalle 14.00 alle 14.50. “Non aspettavi grandi cifre, ma anche mille, duemila euro possono servire e portare un po’ di ottimismo. Stiamo anche pensando di introdurre un piccolo gioco per chi ci segue da casa”.

Flavio Insinna sottolinea di essersi innamorato del mestiere di conduttore seguendo Corrado, Pippo Baudo, Mike Bongiorno e Enzo Tortora così come guardando Proietti, Sordi e Gassmann di quello di attore. Chi sono oggi i moschettieri della tv? “Direi Conti, Amadeus, Fazio, Fiorello e Bonolis. Sono stati in grado di costruire il Festival“.

A proposito di recitazione, la giornalista di Tv Sorrisi e Canzoni da cui sono tratte le dichiarazioni gli chiede del ritorno in Don Matteo nei panni del capitano Anceschi. “Lo dicono a ogni nuova stagione, ma questa volta è vero. Sono andato a provare le nuove divise. Dovrei essere in un episodio…se la produzione non cambia idea (ride)”.