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FLAVIO INSINNA: “IO E GERRY SCOTTI NON SIAMO NEMICI E GLI DICO CHE…”

“L’Eredità”, condotta per il terzo anno da Flavio Insinna, prosegue il suo cammino quasi ventennale di successi. Un’altra settimana si chiude con ben 5 milioni di telespettatori incollati su Rai1. Dall’altra parte molto bene “Caduta Libera” di Gerry Scotti con oltre 4 milioni di fedelissimi.

Una stagione complicata per il Covid che sta colpendo migliaia di italiani ogni giorno, e non risparmia nessuno. Da Carlo Conti (tornato a condurre, seppur da casa, Tale e Quale Show) ad Alessandro Cattelan passando per Gerry Scotti, in netto miglioramento dopo un ricovero ospedaliero per i sintomi del virus.

«Chiunque può essere colpito, basta un attimo di distrazione. Sono vicino con tanto affetto a tutti quelli che hanno contratto il virus e lo stanno combattendo. Con Carlo mi sento di continuo e ho scritto subito anche a Gerry Scotti, perché non siamo “nemici”, io lo aspetto e spero che possiamo tornare presto a giocare insieme. Facciamo lo stesso mestiere: regalare spensieratezza. Intrattenere è un lavoro da privilegiati, certo, ma in questo momento ha ancora più senso».

Così Flavio Insinna dalle pagine di Tv Sorrisi e Canzoni dove spiega il grande affetto dei telespettatori di ogni età per L’Eredità. «Riceviamo tante lettere da chi segue il programma, grandi e piccini. Conservo tutti i disegni dei bambini: un po’ a casa, un po’ in camerino, un po’ in redazione. Sono loro a darmi forza. Una bambina un giorno mi scrisse che ero il suo secondo cartone preferito, dopo la maialina Peppa Pig.»

Flavio ha trovato il suo programma in una delle fasce più prestigiose del palinsesto televisivo, e se lo è cucito perfettamente addosso. Non nasconde però alcune debolezze e ricorda, come tanti di noi, la spensieratezza di quando si era bambini. «Da adulto, sono un inquieto, uno che non si dà mai pace. Ma guardo sempre a quel bambino e gli dico di continuare a giocare, a divertirsi. Sempre».

«Goditela!», questo ha detto Carlo Conti, che  rimane tra gli autori dell’Eredità, a Flavio. «Vuol dire goditi tutto quello che di bello ti capita, mentre succede. Dal primo sorriso del vigilante che ti apre il cancello, al ragazzo del bar che ti prepara il caffè e ti saluta, alle riunioni con gli autori, gli incontri con la redazione, a questa chiacchierata con te dopo tanto tempo. Tutto questo mi rende felice. E ora ci faccio caso».

2 Risposte

  1. montezuma ha detto:

    Ne abbiamo bisogno!

  2. Nicholas ha detto:

    Insinna e Scotti… Oltre a intrattenere stanno salvaguardando la lingua italiana