GFVIP: SIGNORINI NON SI SCUSA, MELONI LO DIFENDE E L’IMBARAZZO DEI PRODUTTORI

Chi l’avrebbe mai detto! Un nuovo polverone mediatico, senza dubbio il più grave degli ultimi anni. Barbara d’Urso? No, stavolta la presunta colpevole di tutti i mali della tv e di Canale 5 non ha alcuna colpa. Il tutto avviene al GF Vip firmato Alfonso Signorini. Una frase che ha lasciato senza parole milioni di italiani ed è arrivata persino all’estero.

Ma cosa succede in Italia? Siamo tornati senza saperlo nel Medioevo? Quali messaggi date nel 2021? L’aborto è un diritto riconosciuto alle donne dal nostro ordinamento. Puoi pensare ciò che vuoi ma non puoi usare Canale 5 e, ancor peggio, parlare al plurale come se fosse la verità, la legge, la cosa giusta contro quella sbagliata. Ma stiamo scherzando?

SIGNORINI NON SI SCUSA

“Tra i diritti civili per i quali mi batto da sempre ci sono il rispetto e la difesa della libertà di pensiero. Un principio che difendiamo, anzi difendo, con assoluta fermezza. Indipendentemente dai miei gruppo di lavoro”.

LA DIFESA DI GIORGIA MELONI

“Alfonso Signorini è vittima di un linciaggio online per aver espresso un’opinione – condivisibile o meno – sull’aborto. Mi rammarica che questa aggressione, a suon di offese e insulti, provenga e sia fomentata dagli stessi che si ergono a paladini del rispetto e dei diritti. La mia solidarietà ad Alfonso Signorini: in democrazia non può esistere un pensiero unico. Fatevene una ragione”.

ENDEMOL SI DISSOCIA DA SIGNORINI

“Nella puntata di ieri di Grande Fratello Vip, Alfonso Signorini ha espresso la propria opinione su un tema importante e sensibile come quello dell’aborto, che è un diritto di ogni donna sancito dal nostro ordinamento. Pur rispettando le opinioni di ognuno, come Endemol Shine Italy esprimiamo la nostra distanza dalla sua personale posizione. In tutte le comunità e in tutti i gruppi di lavoro le opinioni possono essere diverse, e Grande Fratello si distingue da sempre per essere attento a tutte le evoluzioni della società e al rispetto dei diritti civili”.