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GIANCARLO GIOVALLI: IL LUNGO SODALIZIO CON GERRY SCOTTI, UN BILANCIO DI CADUTA LIBERA, LA COMMOZIONE QUANDO MI SCELSERO COME REGISTA DI MIKE BONGIORNO E RAIMONDO VIANELLO (ESCLUSIVA BUBINOBLOG)

GIANCARLO GIOVALLI: IL LUNGO SODALIZIO CON GERRY SCOTTI, UN BILANCIO DI CADUTA LIBERA, LA COMMOZIONE QUANDO MI SCELSERO COME REGISTA DI MIKE BONGIORNO E RAIMONDO VIANELLO (ESCLUSIVA BUBINOBLOG)

Esclusiva BubinoBlog – Giancarlo Giovalli, uno dei grandi registi della tv italiana ed in particolare delle reti Mediaset, ha risposto in modo dettagliato alle numerose domande della community di BubinoBlog, risposte dove emerge (e non c’erano dubbi!) un totale e genuino amore verso la televisione. Ringraziandolo nuovamente della grande disponibilità e gentilezza nei confronti dei lettori del blog, cedo la parola direttamente a Giancarlo. Buona lettura!

Ciao a tutti. Grazie per la gradita occasione di poter parlare della mia esperienza professionale, partendo dai miei attuali impegni e ripescando dalla memoria momenti e volti che rimarranno per sempre vivi nel mio cuore.

CADUTA LIBERA è sicuramente il programma che attualmente mi impegna per più tempo, registriamo 3 puntate al giorno e siamo in onda dal lunedì alla domenica. Siamo molto soddisfatti dei risultati che l’Auditel rileva in tutti i target (MICENEDISAGITTER), Gerry è “tornato” in tutti i sensi: è tornato soprattutto a divertirsi e a divertire, con un Format da una struttura semplice ed efficace.

CADUTA LIBERA è un programma capace di alternare, con i giusti pesi, momenti d’ilarità e di tensione, durante i quali un Gerry Scotti a suo agio sa fare la differenza. Il nostro dubbio era che il meccanismo di eliminazione dei concorrenti attraverso le botole potesse risultare ripetitivo e il Format soffrirne.

Ad oggi il programma sembra mantenersi ad ottimi livelli di ascolto su tutti i target; rispetto alla scorsa stagione vi è stato un lieve calo in share, ma contiamo di recuperare un paio di punti nelle prossime settimane, con l’allargamento del bacino di telespettatori.

Le botole (#PEPPE) sono un passaggio fondamentale del programma, ma segnano la conclusione della sfida, il ritmo del gioco non risente di questo passaggio, proprio perché dà il via alla giocata successiva. Per questo motivo non si è voluto far vedere il concorrente dopo la caduta (o addirittura intervistarlo come avviene in altri Paesi).

GIANCARLO GIOVALLI: IL LUNGO SODALIZIO CON GERRY SCOTTI, UN BILANCIO DI CADUTA LIBERA, LA COMMOZIONE QUANDO MI SCELSERO COME REGISTA DI MIKE BONGIORNO E RAIMONDO VIANELLO (ESCLUSIVA BUBINOBLOG)

Creare una nuova storia, come il tuffo in acqua, meriterebbe un coinvolgimento del concorrente dopo la caduta, quantomeno per vederlo riemergere; risulta secondo noi più efficace l’uscita di scena nel buio.

Per ora (1VS100) (GIULIO) (SANFRANK) non si è ancora pensato a modificare la struttura del gioco o a una diversa collocazione oraria; il programma funziona e per ora non ne ha bisogno.

Nell’ambito delle puntate speciali festive credo che la partecipazione dei bambini possa essere una buona idea, ma da verificare per le problematiche antinfortunistiche.

La telecamera mimetizzata da cagnolino (FYVE21) è un’idea importata dalla realizzazione del Format in Spagna. C’era la necessità di vivere dall’interno della scena i momenti di gioco e di caduta; il carrellino mobile in prossimità dei concorrenti permetteva queste suggestive inquadrature, ma risultava un po’ ingombrante ed invasivo nelle immagini in totale. Per questo motivo invece di cercare di nascondere la struttura di ripresa con la camera si è pensato di esibirla: è nata così PERRY, la nostra mascotte.

Ho avuto la fortuna e l’onore di lavorare con Gerry per diversi anni, quasi 4000 ore di palinsesto, da CHI VUOL ESSERE MILIONARIO a MONEY DROP, da LA STANGATA a FIFTY-FIFTY, passando per CHI HA INCASTRATO LO ZIO GERRY e tanti SPOT pubblicitari.

Di aneddoti ne avrei tanti da ricordare (FYVE21), ma ti rispondo invece raccontandoti una percezione che solo con CADUTA LIBERA ho avuto, guardando lo ZIO negli occhi dopo qualche giorno di messa in onda: una sensazione di serenità e rilassatezza. Lo sguardo di un professionista che ha ritrovato il suo pubblico e lo spazio per riprenderselo, dopo un po’ di tempo di attesa.

MIKE BONGIORNO e RAIMONDO VIANELLO sono stati dei fuoriclasse, inimitabili nei loro generi, dei veri NUMERI 1. (MICENEDISAGITTER), (SANFRANK), (1VS100), (MODICA),
 (CARLO99).

GIANCARLO GIOVALLI: IL LUNGO SODALIZIO CON GERRY SCOTTI, UN BILANCIO DI CADUTA LIBERA, LA COMMOZIONE QUANDO MI SCELSERO COME REGISTA DI MIKE BONGIORNO E RAIMONDO VIANELLO (ESCLUSIVA BUBINOBLOG)

Ricordo con commozione i giorni in cui mi comunicarono di dover lavorare per PRESSING con Raimondo e per GENIUS con Mike; due momenti tanto distanti da adesso e tra di loro.
Eppure è viva in me la sensazione di quel mix di gioia e inadeguatezza che mi pervase in quegli istanti: l’entusiasmo di poter essere io ad inquadrare quei volti che fino ad allora erano stati icone e protagonisti della storia della televisione italiana e il timore di non essere all’altezza del compito assegnatomi. Io avrei dovuto dare il “Fiato alle trombe” come faceva Turchetti?

Ci pensarono loro a mettermi a mio agio. Raimondo nel suo stile mi rassicurò al primo incontro: “non ti preoccupare Giancarlo, se proprio vediamo che non sei capace… ti sostituiamo in corsa.”

Mike invece più formalmente mi comunicò che non bastava aver lavorato con Gerry Scotti per andare d’accordo con lui, bisognava meritarselo.

Sin dalle prime prove in studio, infatti, ebbi la netta sensazione che studiasse il mio modo di dirigere la troupe per capire se fossi in grado o meno di guidare la realizzazione della sua produzione.

Solo quando dopo la “prima” di GENIUS mi volle incontrare in camerino per ringraziarmi dell’esito del lavoro, mi resi conto di essere stato arruolato.

A distanza di tempo e dopo averli conosciuti da vicino, posso dire che pochi come loro sono stati esempio di professionalità, umiltà, gentilezza e rispetto per i collaboratori. Dal cameraman alla sarta, dall’autore al macchinista, tutti quelli che hanno lavorato con Mike e Raimondo si sono sentiti parte di una squadra in cui erano protagonisti.

PRESSING, CALCIOMANIA, CONTROCAMPO, TIKI TAKA.

Sono tanti i programmi di sport di cui ho curato la regia e altrettanti dei quali ho realizzato grafica e scenografia. (SANFRANK) (1VS100) (#PEPPE) (MODICA) (ALEIMPE)
E’ davvero difficile segnalarne uno in particolare come preferito. Ognuno ha avuto nel momento della sua realizzazione un’importanza specifica per me e credo anche per le reti MEDIASET.

GIANCARLO GIOVALLI: IL LUNGO SODALIZIO CON GERRY SCOTTI, UN BILANCIO DI CADUTA LIBERA, LA COMMOZIONE QUANDO MI SCELSERO COME REGISTA DI MIKE BONGIORNO E RAIMONDO VIANELLO (ESCLUSIVA BUBINOBLOG)

Se PRESSING è stato una pietra miliare perché primo prodotto sportivo trasmesso in diretta su ITALIA 1, CONTROCAMPO con l’amico Sandro Piccinini ha avuto il merito di consolidare la forza del Talk Show sportivo. Negli anni 90 era più facile fare buoni dati di ascolto con i programmi di approfondimento. Le immagini dei gol, le moviole, le interviste ai protagonisti erano contenuto inedito o raro fine a tarda sera.

I programmi che proponevano le immagini a supporto della discussione in studio erano quindi molto più seguite rispetto alle attuali. Oggi le piattaforme PREMIUM e SKY trasmettono in diretta le partite e completano con ottimi prodotti di analisi le ore successive agli eventi.

Fare rubriche di sport oggi sulla TV generalista diventa quindi un’impresa. Proprio per questo motivo credo che TIKI TAKA sia da segnalare come esempio di riproposizione di un genere, il Talk sportivo, dato per finito. Grazie all’abilità dell’istrionico Pardo, che riesce a rielabolare i contenuti della domenica calcistica, questo programma ha riacceso la voglia di assistere al confronto di opinioni, in una rinnovata veste, che sembra piacere ai giovani. Pensare però di allargare il Format per occupare altri spazi è molto difficile.

(SANFRANK) (1VS100) (GIULIO) Ci sono tanti programmi televisivi del passato ai quali sono rimasto affezionato, da giovane telespettatore negli anni ’60, da adolescente apprendista negli studi TV negli anni ‘70 e da telespettatore.

I varietà come Studio 1 e Milleluci, i quiz di Mike, i contenitori di Arbore e Boncompagni, i Talk di Costanzo e le Domeniche di Corrado e Baudo sono per me tutti programmi di riferimento nei loro generi. Sono esempio per tutti noi di una TV di qualità che contamina ancora i prodotti di oggi.

Credo poco negli esperimenti di riproposizione alla “RISCHIATUTTO”, se non come programmazione ad evento. La tecnologia e il ritmo di fruizione sono cambiati e si rischia, nel rispetto della sacralità dei Titoli del passato, di confezionare prodotti nostalgici e non efficaci.

Se però potessi sognare e con la macchina del tempo spostarmi in qualche sala regia di un tempo, mi piacerebbe assistere alle prove dei piani sequenza di Antonello Falqui sulle esibizioni di Mina e sull’orchestra di “Studio 1”.

Grazie ancora per le vostre domande. Spero di essere riuscito a trasmettere, attraverso le risposte, il grande entusiasmo che mi ha sempre accompagnato in questi anni di lavoro.

A presto.

Giancarlo

14 Risposte

  1. fyve21 ha detto:

    Anche da una semplice intervista si imparano cose nuove. Per esempio, non avevo capito che il mimetizzare la telecamera fosse servito a renderla meno ingombrante. Carino anche l’aneddoto sullo zio che conferma l’impressione che hanno avuto molti spettatori come me: a Caduta Libera lo zio Gerry si sente proprio a suo agio.
    Molto interessanti anche gli altri particolari che ci ha rivelato e concordo con lei sulla riproposizione di “format” storici.
    Grazie ancora per la disponibilità.

  2. Modica ha detto:

    Signor Giovalli la ringrazio di aver risposto alle mie domande!!!! Le auguro di allietare i nostri momenti in televisione per altri 100 anni!!! Grazie ancora di vero cuore

  3. FEDE ha detto:

    Grazie! Un bellissimo racconto del dietro le quinte!

  4. bubinoblog ha detto:

    Ho gustato questo articolo dalla prima all’ultima riga. Grazie di cuore, Giancarlo Giovalli!

    Un affresco della bella tv di ieri e di oggi…. e di domani!

  5. #PEPPE ha detto:

    Complimenti alla grande disponibilitá del sign.Giovalli.
    Beh,questi aneddoti per noi appassionati sono veramente molto importanti e scopriamo anche un “mondo extra”che va dal prima al dopo trasmissione a telecamere spente.
    Un curriculum di tutto rispetto
    Chapeau
    Spero che il blog continui su questa scia con altri grandi personaggi dello spettacolo

  6. 1vs100 ha detto:

    Ho letto questo articolo in un solo respiro
    quasi in apnea

    Quando c’è un professionista si vede e si legge

    Complimenti signor Giovalli

    GRAZIE BUBINOBLOG x questa ESCLUSIVA

  7. Fyvry ha detto:

    Davvero un’ottima intervista anche se, vista l’assenza di domande scritte, è più un racconto di ciò che un professionista come Giovalli ha avuto modo di vivere in circa 30 anni di carriera dietro le quinte. Come non concordare sul fatto che Scotti a Caduta libera sia perfettamente a suo agio: è quel che traspare da casa ed è inevitabile che lo notino anche gli addetti ai lavori.

  8. Dave95 ha detto:

    Che bel racconto-intervista
    Traspare tutto l’amore che si ha per il proprio lavoro

  9. danyele ha detto:

    bella carriera
    e gerry l’anno scorso con questo quiz è rinato,anche se quest’anno sta un po piu basso…

    l’acqua nelle botole secondo me è una buona idea

  10. GIU02 ha detto:

    Grazie per il bellissimo racconto del dietro le quinte al signor Giovalli che, oltre a un ottimo professionista, è una persona onesta che dice le cose come stanno veramente e conferma la nostra impressione che lo zio Gerry nel suo bellissimo programma che diverte, intrattiene e svaga senza volgarità, ci sta a pennello e questo arriva nelle case e decreta anche il successo del programma e

  11. Sanfrank ha detto:

    Molto interessante lo stile in cui il Dott. Giovalli ha raccontato la tv dal suo punto di vista di osservatore speciale e di come ha risposto alle nostre domande.
    E molto bella anche l’emozione raccontata, con gli aneddoti legati a Raimondo Vianello e Mike Bongiorno. L’intervista l’ho letta nottetempo mentre era tra i post pianificati ed ho molto apprezzato.

    Grazie per le risposte ricevute!!

  12. GIU02 ha detto:

    * E noi siamo contenti perché Gerry se lo merita è un grande professionista umile auguro tanti anni altri dei suoi programmi

  13. lucio voreno ha detto:

    Un grazie a una grande professionista come Giancarlo Giovalli.

  14. Giancarlo Giovalli ha detto:

    Grazie a tutti voi…