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GIANCARLO LEONE, UN VALIDO COORDINATORE DI PALINSESTI MA NIENTE DI PIU’… (a cura di Amazing)

foto-giancarlo-leoneSecondo appuntamento con il bilancio sui direttori di rete. Stavolta ci occupiamo di Giancarlo Leone, direttore di Raiuno dal 29 novembre 2012. Non mi dilungherò snocciolando il suo lungo curriculum, che da un’occhiata veloce su Wikipedia si apprende essere davvero ricchissimo nell’ambiente televisivo e cinematografico, diciamo che per una volta è stata scelta una persona con tutti i crismi dal politico di turno (Mario Monti in questo caso).

Dal suo insediamento in Rai la parola d’ordine era svecchiare l’azienda, un’impresa titanica e che, a distanza di due anni, non sembra esattamente riuscita. Anche il termine abusatissimo di sperimentazione non ha portato quasi mai a risultati apprezzati, ne numericamente, ne a livello di contenuti.

Tra le scelte azzeccate del direttore, che non si è fatto a volte grandi problemi a fare girandole di conduzioni, senz’altro quella di riportare Flavio Insinna alla guida di Affari tuoi, nonostante il bilancio positivo dell’ultima annata sotto la guida di Max Giusti, che ha portato l’access di Raiuno a diventare leader della fascia. Anche la scelta di Fazio per il primo Sanremo fu una scelta assolutamente riuscita, coniugando ascolti, qualità e innovazione.

Leone può anche strombazzare i record della sua rete, che da un paio d’anni è saldamente la più vista, soprattutto nelle fasce più prestigiose, preserale e prima serata, anche se in tutto questo andrebbe anche considerato il piano di tagli e risanamento che Mediaset sta attuando da tempo ormai e che l’ha portata ad essere molto meno competitiva di un tempo.

Ma nello specifico cosa ha fatto Leone in questi anni? Se da una parte le strategie di palinsesto appaiono essere buone, dall’altra si può notare che Raiuno vince quasi esclusivamente grazie alle fiction dove un direttore apprezzato come Tiziana Andreatta ha immediatemente fatto ciò che Leone tentava di fare con gli show, ovvero alzare il tiro, sperimetare e svecchiare e con risultati, almeno per ora, piuttosto positivi.

Tantissimi i programmi testati da Leone ma i successi sono davvero pochi e al momento portano entrambi la conduzione di Carlo Conti, se escludiamo gli one man show dove la spunta giusto Massimo Ranieri. Si sono rivelati flop Max Giusti con Riusciranno i nostri eroi e Enrico Brignano. La media dei programmi di Leone è del 13%, numero che in questo caso porta ben poca fortuna, uno share costante per Red or black, La terra dei cuochi, Altrimenti ci arrabbiamo, La pista ecc.

Il successo di Tale e quale ha portato a voler assolutamente replicare la formula con altri programmi dove vip cercavano di cimentarsi nelle più svariate attività e con giuria votante. Come dimenticare Mission, programma inadatto sulla carta, che è stato osteggiato dalla politica ma è riuscito ad andare in onda miracolosamente, collezionando il record di Raiuno superata da Cielo con la finale di X-Factor?

Col tempo, dobbiamo riconoscerlo, Leone ha un po ridimensionato la sua voglia di stravolgere tutto, puntando sull’usato sicuro, come Ballando con le stelle, Ti lascio una canzone, I migliori anni e accantonado idee come Tabloid, una sorta di Lucignolo su Raiuno oppure un talent sulla musica lirica. Ha anche bruciato alcune carte come le repliche di Don Matteo che, nonostante reggano la prima serata benissimo, sono state bruciate nel mezzogiorno estivo oppure quelle di Montalbano, posizionato in piena estate.

Ultima deriva, quella di scopiazzare Canale 5 lanciando una soap in prima serata, di sabato sera. Insomma, il “povero Giancarlo” dimentica spesso quale rete diriga, con scelte di presunta qualità, molto molto discutibili, tra cui anche film per un pubblico di nicchia (Romanzo di una strage, Un giorno in più) che lasciano trasparire il fatto che sarebbe molto più a suo agio come direttore di Raidue che di Raiuno.

Vi starete chiedendo come mai non si parla di Venier, Perego, Di Mare? Quell’argomento è già sotto gli occhi di tutti… Morale di tutto: Leone valido a coordinare palinsesti ma niente di più. Ci sono direttori finiti a guidare Rai Yoyo dopo l’esperienza sulle generaliste, per Leone forse è meglio Rai Movie o Rai 5.