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GIANLUCA GRIGNANI A SANREMO 2015: DESTINAZIONE ARISTON PER IL ROCKER CHE CON LA SUA “SOGNI INFRANTI” CERCA UNA RINASCITA UMANA E ARTISTICA – TESTO DELLA CANZONE

GIANLUCA GRIGNANI A SANREMO 2015: DESTINAZIONE ARISTON PER IL ROCKER CHE CON LA SUA "SOGNI INFRANTI" CERCA UNA RINASCITA UMANA E ARTISTICA

Gianluca Grignani a Sanremo 2015

Penultimo appuntamento settimanale con i BIG di Sanremo 2015 e, prima del classico post del giovedì con BubinoMusic, andiamo a scoprire la scheda musicale di Gianluca Grignani.

La sua carriera inizia nel 1994 quando La mia storia tra le dita viene presentato a Sanremo Giovani. Questo brano gli permetterà di entrare nella sezione Nuove proposte l’anno successivo, con l’indimenticata Destinazione paradiso, il suo brano più celebre (e bello).

Del 1996 è La fabbrica di plastica, che nel 2013 viene decretata dai lettori della rivista Rolling Stone “la canzone che meglio rappresenta il rock italiano“. Negli anni 2000 è il turno della hit estiva L’aiuola (2002), brano che lancia un album, Sdraiato su una nuvola, dall’aspetto molto diverso rispetto ai primi lavori sperimentali e più vicino al cantautorato.

Giungiamo velocemente al 2008 per parlare di un’altra sua hit che quell’anno si posizionò ottava al Festival, Cammina nel sole, dalle sonorità country rock e dal successivo buon successo radiofonico e discografico. Lo stesso vale per un altro singolo di quell’anno, Ciao e arrivederci.

Nel 2010, mentre esce il suo album Romantico Rock Show, scrive su richiesta di Maria De Filippi Mostrami il tuo amore, che verrà successivamente inserito nel disco Sfida (compilation di Amici di quell’anno) cantato da Enrico Nigiotti, che vedremo quest’anno all’Ariston nella categoria giovani. Il suo ultimo singolo è A volte esagero, omonimo all’album in uscita dopo Sanremo, dove presenterà il brano Sogni infranti scritto rigorosamente da lui.

Sogni infranti – Gianluca Grigani

L’amore è un fiore che se nasce non conosce inverno ed io ci credo
Ma credo anche a questo chaos che diventa inferno perché lo vedo
Ormai è un po’ che guardo con freddezza e con distanza
L’informazione e lo show che fan la stessa danza

E quando è sera non ci riesco ma vorrei uscire da questo quadro
E aspetto il giorno che sciolga i pensieri e la musica
Che è sempre un po’ più leggera e ad un passo da me…

Ma io se solo io fossi Dio
Avrei un sentimento anche io come gli altri
Uomini o santi ingannati dai tanti
Sogni infranti

Sapessi per le strade quello che ho sentito dire ma non me ne vado
Perché un azzurro fiume scende da quelle colline e non è un caso
Che dentro a questa noia la città è assorta
Lo stato come piombo si sopporta
I ragni fanno i nidi sulle tue rovine come su un ramo
Fortuna c’è lei che mi dona bellezza dagli occhi suoi
Non voglio mai più sentirla lontana
Me se solo io fossi Dio
Avrei un sentimento anche io come gli altri
Uomini o santi ingannati dai troppi sogni infranti

Sto qui anche se non mi senti
Sto qui sai
Sto qui in mezzo a quella gente
Che non molla mai sto qui, sto qui, sto qui, sai
Ma io se solo io fossi Dio avrei
Un sentimento anche io
Come gli altri uomini o santi ingannati dai tanti
Sogni infranti
Sì se io se solo io fossi Dio tornerei
Indietro nel tempo a cancellare le rughe
Dai tuoi occhi stanchi a ricucire per tanti
Questi anni questi inganni questi nostro sogni infranti.