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GILETTI E IL POSSIBILE FUTURO PASSAGGIO A MEDIASET — L’ARENA TRASLOCHEREBBE? ECCO DELLE MODIFICHE PER DIFFERENZIARLO SULLA RETE COMMERCIALE

GILETTI E IL POSSIBILE FUTURO PASSAGGIO A MEDIASET — L'ARENA TRASLOCHEREBBE? ECCO DELLE MODIFICHE PER DIFFERENZIARLO SULLA RETE COMMERCIALE

Da ieri si sta parlando insistentemente del possibile passaggio di Massimo Giletti a Mediaset, anche se tale operazione potrebbe slittare di un anno: infatti il direttore di Rai 1, Andrea Fabiano, avrebbe esercitato l’opzione prevista nel contratto di blindatura dell’artista per altri 12 mesi. Giletti, per potersene andare, dovrebbe pagare una penale, sempre se queste notizie fossero vere.

In tal caso, e al momento del passaggio, il programma “L’Arena” ideato da Massimo Giletti in collaborazione con Cesare Lanza rimarrebbe nelle mani della Rai oppure andrebbe nel catalogo format di Mediaset?

Nella primavera 2014, all’interno di uno dei nostri numerosi “Punto dei Lettori”, in quell’occasione dedicato alla nuova strutturazione della domenica di Rai 1, il sottoscritto propose delle modifiche per “L’Arena” con un relativo spin-off denominato “L’Arena in Piazza”. Lo riproponiamo come spunto di riflessione o una idea nel caso in cui Mediaset dovesse ipoteticamente rinunciare al format originale.

L’idea proposta nel 2014 viene qui reinserita senza modifica alcuna. Ovviamente Gerardo Greco, conduttore di Agorà, rimane una risorsa Rai. (QUI IL POST ORIGINALE).

L’Arena in Piazza
Conduce in studio Massimo Giletti , in esterna Gerardo Greco

Stesso studio, sempre in diretta, ma con un’impostazione più populista e più da “show”: Massimo Giletti rimane in studio, con il suo pubblico e con i suoi ospiti, mentre si apre un’importante finestra esterna da una piazza italiana, ogni settimana differente, con la moderazione di Gerardo Greco.

Si trattano due argomenti: uno a carattere nazionale e uno a carattere locale (esempio determinata fabbrica del posto che chiude, etc…), ovviamente tutto in salsa politica. In studio varie categorie di politici, alcuni importanti che risponderanno all’argomento nazionale ed altri del posto (dalla città/regione/provincia della “piazza itinerante” se non addirittura l’imprenditore a capo di quella società utilizzata nell’esempio).

Sia in studio che in piazza ci si dispone tutti a cerchio, Giletti introduce ed espone l’argomento anche con l’aiuto dei servizi preparati dalla redazione o ripescati dai tg nazionali e regionali. Apre la Piazza, con un rappresentante che parla a nome di tutti e si pone al centro del cerchio facendo prima un appello e poi una o più domande specifiche. Il rappresentante della Piazza può decidere se indirizzare la domanda a tutti oppure ad un soggetto specifico: nel caso sia rivolta a tutti, Giletti decide chi far intervenire tra gli ospiti in studio che hanno alzato la mano per rispondere.

Hanno quindi inizio i “Round”, come se ci si trovasse ad un incontro di boxe: l’ospite che risponde si alza in piedi, raggiunge il centro dello studio e prende con mano il microfono a filo che scende dall’alto della scenografia. L’ospite può decidere di rispondere in maniera pacata o con toni aggressivi, ovvio che raggiunto un certo limite interviene il conduttore a fermarlo. A questo punto, con le stesse modalità, replica la Piazza: è un botta e risposta tra i politici e la gente, regolato e moderato dai conduttori. Le regole prevedono che nel mezzo dei botta e risposta non può intervenire nessuno degli altri ospiti o del pubblico in Piazza: gli altri possono infatti solo parlare al termine, quando verrà data loro la parola dai conduttori-moderatori. Inoltre ogni intervento del botta e risposta può avere una durata massima di 5 minuti, impedendo così che il discorso si trasformi in un comizio.

I due argomenti e “Round” hanno la durata di mezz’ora ciascuno, e al termine dei botta e risposta il pubblico in studio vota e decide a chi dare ragione, alla Politica o al Popolo. Durante la messa in onda vengono mostrati dei tweet in diretta selezionati dallo staff che indicano se gli internauti sono d’accordo o in disaccordo con una delle due parti.