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GILETTI TORNA IN RAI COME OSPITE E FA I NOMI: TRANNE MENTANA E MYRTA MERLINO IL GELO A LA7

Terminata la stagione (l’ultima?) di Non è l’Arena, Massimo Giletti si è riaffacciato in Rai come ospite di Bianca Berlinguer a Carta Bianca. Si è parlato molto dei giovani: “Vengono sempre incolpati di tutto, dovremmo essere grati ai ragazzi che si vaccinano”, così come della morte di Camilla: “Non sta a me emettere sentenze ma si sapeva di questo effetto collaterale per quanto raro. La persona non è un cittadino che va vaccinato e basta. Qualcuno deve rispondere di questi continui balletti su AstraZeneca“.

Poi la parte televisiva, ovvero il futuro di Giletti. La7 o Rai? Ogni anno in questo periodo la musica non cambia ma questa volta pare che ci sia qualcosa in più di semplici voci di corridoio. Il conduttore non nasconde l’amarezza e fa nomi e cognomi. “Faccio i nomi perché me lo chiedono continuamente, perché essere ipocriti?“, sottolinea nel faccia a faccia con la Berlinguer dopo averla simpaticamente rassicurata: “Tranquilla, se rientrassi non andrei di martedì”. E La7? “Libertà pazzesca, certe battaglie non puoi farle in ogni posto“.

Con Cairo la sintonia è totale: “Devi avere un grande editore dietro. Non so se certe battaglie contro le scarcerazioni e su un sistema che non funziona riesci a farle ovunque”. Con i colleghi di La7 decisamente meno. “Dopo le minacce della mafia mi sono sentito solo, amareggiato perché mi aspettavo un segnale, un messaggio di certi colleghi vicini, penso a Lilli Gruber, Formigli, Floris. Gli unici a farsi sentire sono stati Myrta Merlino e Enrico Mentana. A La7 ho fatto quattro anni, un ciclo importante. Devo riflettere“.